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7 giugno 2021

CRUDELIA, IL SECONDO WEEKEND AL BOX OFFICE GLOBALE

La cantante cinese Victoria Song nel photoshoot ispirato a Crudelia come parte della promozione del film in Cina nella rivista Mini Bazaar
Continua la corsa al botteghino di Cruella, nuovo remake live-action tratto da un classico animato che segna il rilancio di un titolo Disney al cinema su scala globale nonostante le numerose difficoltà presenti nei vari territori, tra restrizioni dovuti ancora alla pandemia e la doppia presenza del film in streaming, che offre al pubblico la scelta di andare in sala o acquistarlo su Disney+, oppure ahimè scaricarlo illegalmente in 4K.

Nonostante la Disney abbia già dato il via libera allo sviluppo al sequel del film che narra le origini di Crudelia De Mon, confermandone così già il successo, si usa spesso annunciare ad Hollywood sequel di un film intorno al weekend di uscita per promuoverlo a far crescere l'hype intorno ad un progetto, specialmente se potrebbe far lanciare un franchise. Ricordiamo infatti l'annuncio del sequel di Mulan ad aprile 2020, quando il film si accingeva ad uscire nelle sale prima di essere stato rimandato causa COVID-19; sequel mai concretizzato anche a causa del flop in territori ritenuti importanti per il film come quello cinese e controversie lunghe paragrafi interi su Wikipedia, che sono andati ad affossare con tutta probabilità il progetto.

5 giugno 2021

CRUDELIA, È STATO IL BUON RISCONTRO SU DISNEY+ A DARE IL VIA LIBERA AL SEQUEL?

Dopo un positivo riscontro al box office mondiale nel primo weekend, che abbiamo analizzato a inizio settimana, la divisione live-action della Disney capitanata da Sean Bailey ha dato il via libera alla pre-produzione del seguito di Crudelia, aggiungendo un altro progetto in cantiere tra i diversi live-action già in sviluppo tratti dai classici Disney.

Infatti, come riporta l'Hollywood Reporter, la Disney è felice del successo critico e di pubblico del film, svelando anche il forte riscontro dell'acquisto del film tramite Accesso VIP su Disney+ di cui non abbiamo disponibili però dati reali in quanto non sono monitorati da un'agenzia esterna come il box office cinematografico, ma i numeri sono invece controllati solo dalla Disney che non ha intenzione di rivelarli, come successo anche per Mulan e Raya e l'ultimo drago.

31 maggio 2021

CRUDELIA, I RISULTATI DEL BOX OFFICE DEL PRIMO WEEKEND

Un display di Crudelia al cinema Arcadia di Melzo in occasione di una proiezione speciale del film ospitata da BadTaste.it
Dopo il debutto della scorsa settimana, e arrivato il lunedì, è il momento di tirare le somme sul risultato al box office di Crudelia, nuovo remake in live-action di un classico Disney, che apre la stagione estiva al cinema e lascia sperare in un ritorno importante dell'esperienza in sala per il grande pubblico dopo che si è fatta mancare da più di un anno.

La premessa da fare però è che il box office del film è stato penalizzato dall'uscita in contemporanea del titolo su Disney+ tramite Accesso Vip, che permette di acquistare il film previo abbonamento streaming più sovrapprezzo di 21.99 euro, che ha dato la possibilità alle famiglie di potersi gustare il film a casa, con eventuali risparmi se si tiene in considerazione prezzo del biglietto al cinema per numero di componenti. Inoltre l'uscita in streaming ha dato il via libera alla pirateria che non si è fatta problemi nel diffondere copie in 4k del film illegalmente, che di solito, per un film uscito solo al cinema, sono sostituite da versioni in bassa qualità registrate in sala che allontanano spesso anche i più curiosi che però vogliono gustarsi il film con la giusta qualità.

28 maggio 2021

CRUDELIA ESORDISCE AL BOX OFFICE ITALIANO

E' uscito mercoledì 26 maggio finalmente in sala Crudelia, anticipando di due giorni l'uscita tramite Accesso Vip su Disney+, e, grazie a Cinetel, andiamo a scoprire il risultato dei dati del botteghino italiano del giorno di esordio, e di come interpretarli in questo contesto davvero fuori dal comune.

Infatti, con posti scaglionati per mantenere il distanziamento e spettacoli ridotti per garantire il rispetto del coprifuoco alle 23, Crudelia è riuscito ad incassare ben 61.167 euro nella giornata di mercoledì, con 8.928 presenze, conquistando il primo posto della classifica del botteghino italiano.

5 aprile 2014

MyNewBriefNews Disney #6, Elliot il drago invisibile, Oswald, Frozen, Bears, Party Central, Need for Speed, Fish Hooks, Maleficent, Muppets Most Wanted

Sesto appuntamento con la rubrica MyNewBriefNews, che ogni fine settimana raccoglie alcuni sporadici aggiornamenti e notizie che non abbiamo affrontato in precedenza.

• Dopo più di un anno dal suo annuncio, David Lowery è in trattative per dirigere il remake di Elliott, il drago invisibile, film Disney del 1977 che combina, come per Mary Poppins e Pomi d'ottone e manici di scopa, live-action con sequenze e personaggi d'animazione.
La storia del film, originale e non tratta da nessun libro, si concentra sull'amicizia tra il bambino orfano Pete e il drago, realizzato in animazione, Elliot.

Il remake, che è stato scritto da Lowery e dal suo collaboratore Toby Halbrooks, non sarà più un musical e non è chiaro se il drago Elliot sarà sempre in animazione tradizionale oppure in CGI.
Il regista ha una lunga esperienza con molti progetti indipendenti, The Wrap, che annuncia in esclusiva la notizia, fa presente che Lowery ha lavorato già ad un film con protagonisti giovani attori, che può aver contribuito alla scelta della Disney di promuoverlo come regista.
Il remake sembra quindi aver ricevuto il via libera e potremmo vederlo nei prossimi anni, a produrre c'è James Whitaker (L'incredibile vita di Timothy Green). Il film originale è disponibile in Blu-Ray.

• Dopo essere comparso per la prima volta dopo più di 50anni negli Stati Uniti in Epic Mickey, Oswald il coniglio fortunato ha fatto la sua prima apparizione in costume nei parchi Disney in Giappone, dove è estremamente popolare, al Tokyo DisneySea.
Il personaggio, creato da Walt Disney e Ub Iwerks nel 1927, un anno prima di Mickey, dopo essere stato abbandonato dalla Disney grazie al successo di Topolino, è rimasto alla Universal, dove è stato protagonista di molti corti e diversi restyling, e solo nel 2006, grazie a Bob Iger, i diritti del personaggi sono tornati in Disney. Oltre alla serie di videogiochi di Epic Mickey, Oswald è comparso per un cameo nel cortometraggio Tutti in scena!.


Logo giapponese del film
• Frozen, dopo essere diventato il film d'animazione con più incassi di sempre, non accenna a fermarsi, e in Giappone, al suo terzo weekend, raggiunge quota 50 milioni.
Per fare un paragone, Monsters University, che è partito in Giappone con 8 milioni, un milione in più di Frozen, al suo terzo weekend era a 46 milioni, e gli incassi del weekend in calo rispetto ai precedenti. Invece gli incassi di Frozen continuano a crescere sempre di più, dopo un primo weekend da 7 milioni, ci sono stati altri e due da 8, grazie ad un passaparola che deve essere stato positivissimo.

A questo punto Frozen, anche grazie alla poca concorrenza che dovrebbe partire dal 19 Aprile con l'uscita di Captain America e del nuovo film di Detective Conan, supererà sicuramente i 90 milioni di Monsters University e arriverà a quota 100 milioni, una soglia che in Giappone viene raggiunta dai film d'animazione solo dallo Studio Ghibli e recentemente sorpassata da Toy Story 3. Il film Pixar al suo terzo weekend era a 44 milioni, ma grazie ad una buona tenuta arrivò a 126 milioni, una cifra che Frozen potrebbe benissimo raggiungere. Il film d'animazione con più incassi di sempre in Giappone, che è anche il primo film in assoluto con più incassi, non solo d'animazione, è La città incantata di Miyazaki con 229 milioni. Il Giappone così batterà la Sud Corea, in cui il film è a 70 milioni, diventando il primo mercato interazione del film. Potrebbe beneficiare agli incassi del film anche la tassa dei consumi in Giappone, che dal 1 Aprile si è alzata, con conseguenza l'aumento anche dei biglietti del cinema.

Con un incasso globale di un miliardo e 72 milioni, e quindi con altri 50 quasi assicurati, il film supererà quota un miliardo e cento e potrebbe, anche se con molta difficoltà, puntare ai duecento, che nella storia del cinema solo Iron Man 3, Harry Potter 8, The Avengers, Titanic e Avatar hanno raggiunto

• In occasione dell'uscita di Bears, il settimo documentario dei Disneynature, Disney Insider ha pubblicato un video dietro le quinte che dà alcune informazioni sui protagonisti indiscussi del film, gli orsi bruni. In sottofondo la canzone del film, Carry On di Olivia Holt.
Sotto trovate anche due nuovi spot.


Dove vivono gli orsi bruni?
Fiumi, prati, foreste.
Come usano gli orsi bruni il loro senso dell'olfatto?
Comunicazione, per sentire il pericolo.
Cosa mangiano gli orsi bruni?
Ciperacee, insetti, salmoni.
Come crescono e imparano a conoscere?
Imparando il comportamento dai loro genitori, cacciando, rifugiandosi, sopravvivendo.
Chi sono i vicini degli orsi bruni?
Lupi, Aquile testabianca, cervi, pesci.
Come studiamo gli orsi?
Ricognizioni aeree, tracciandoli, filmando.


La canzone dello spot è Home di Phillip Phillips, già presente nel primo trailer
Dallo studio che vi ha introdotto al mondo di Chimpanzee, arriva una nuova famiglia che catturerà il vostro cuore. Potete seguire il loro incredibile viaggio attraverso la natura dell'Alaska. E potete vedere Bears la settimana d'apertura per proteggere i nostri Parchi Nazionali. 


Da Disneynature, lo studio che vi ha introdotto a Oscar e al mondo di Chimpanzee, arriva una nuova famiglia, che catturerà il vostro cuore. Questo giorno della Terra, unisciti a Sky e ai suoi cuccioli appena nati per un incredibile viaggio attraverso la natura dell'Alaska, in un'avventura che non avete mai visto prima.

Kelsey Mann al lavoro sullo storyboard computerizzato per Monsters University
• Kelsey Mann, regista del corto di Monsters University Party Central, uscito davanti alle copie americane di Muppets Most Wanted, ha parlato del cortometraggio con PixarTimes.

Il regista che, dopo 10 anni di tentativi è subito entrato in Pixar con l'importante ruolo di Supervisore della Storia in Monsters University, si definisce, come d'altronde tutti i dipendenti Pixar, un normale essere umano, anzi, ancora meglio, un geek come noi, considerando I predatori dell'arca perduta il suo film preferito, "un film che padroneggia l'arte dello storytelling".

Nel corto Sulley e Mike ritornano alla MU dopo i fatti del film aiutando la Oozma Kappa ad organizzare una festa. Discutendo l'evoluzione della storia, Mann descrive come per Monsters University hanno dovuto buttare via tante buone idee perché non andavano bene con la struttura della storia, come succede con ogni progetto. Una di queste idee, che consisteva nell'organizzazione di una festa da parte della confraternita OK, è stata scartata dal film e riadattata in questo cortometraggio.
Non hanno dovuto inventare nessun nuovo personaggio o set, semplicemente dovevano raccontare una buona storia con i personaggi che il pubblico avrebbe collegato al film. Senza un'introduzione che sarebbe servita a presentare i personaggi, che il pubblico già conosceva, hanno potuto concentrarsi a far partire la storia più rapidamente.

Nel corto c'è un easter egg di cui il regista è piuttosto fiero di aver inserito, per ora non l'ha rivelata e riserva a noi il gusto di scoprirla per la prima volta. Party Central arriverà in Italia con Muppets Most Wanted, che però non ha ancora una data di uscita italiana.

Per il momento Mann si è già dedicato ad un altro progetto alla Pixar, ma dato che è un progetto che non è ancora stato annunciato, questo a dimostrazione che la Pixar è stantia a presentarci progetti originali per ovvie ragioni, non perché si è concentrata solo su sequel, non ne può parlare.

Aaron Paul alla premiere hollywoodiana del film
• Risultati d'oltreoceano impressionanti anche per Need for Speed, che in Cina è arrivato a 60 milioni di dollari al suo terzo weekend. Confrontandolo con il risultato negli Stati Uniti, 40 milioni, è notevole la differenza. Infatti in Cina pare che la mania per le macchine da corsa sia aumentata dismisura negli ultimi anni, anche grazie alla recente e rapida industrializzazione del paese, e ha influenzato anche il riscontro al cinema di questo tipo di film.
Need for Speed supererà presto gli incassi cinesi di Fast & Furious 6 che sono a 66 milioni, mentre negli Stati Uniti il film presto chiuderà la sua corsa con 45-50 milioni di dollari, difficile dire a quanto si fermerà in Cina.
Need for Speed però non avrà nessun problema a chiudere sopra i 200 milioni globali, per ora è sui 170, e deve ancora aprire questa settimana in Spagna, il 16 Aprile in Francia, e il 7 Giungo in Giappone, e il film prodotto dalla DreamWorks con un budget di 66 milioni, risulterà un profitto per l'azienda che potrebbe garantire ad un sequel.

• Si è conclusa ieri negli Stati Uniti su Disney Channel dopo tre stagioni e 110 episodi la serie d'animazione Fish Hooks.
Prodotta dai Disney Television Animation, Fish Hooks è ambientata in un acquario in un negozio di animali e vede protagonisti i tre pesciolini Milo, Bea e Oscar e le loro avventure scolastiche. 
Nell'ultimo episodio, intitolato The Big Woo, i tre pesciolini si diplomeranno, e Bea finalmente comincerà ad ammettere, per la gioia dei fan, quello che prova per Oscar. 
E infatti nella clip dell'episodio, che trovate sotto al promo, vediamo proprio Bea chiedere ai suoi genitori come hanno fatto a capire che sono giusti l'uno per l'altro. 
Non ancora sappiamo quando la terza stagione verrà trasmessa in Italia.

Bea: Questi ultimi quattro anni sono stati i migliori della nostra vita, siamo tutti cresciuti vicini.
Sono passati quattro anni
Oscar: Farei di tutto per te, lo sai no?
Adesso è tempo di dire addio ai pesci, e i segreti
Oscar: Ho solo delle cose in testa.
Che non sono poi così segreti
Milo: Cosa che sei innamorato di me?
Saranno finalmente rivelati
Shellsea: Oh mio dio, hai appena realizzato che ti piace Oscar!
Ma i responsi
Bea: Andiamo, è così cattiva come cosa?
Non sono così positivi
Shellsea: Scusa, era una reazione involontaria.
Congratulazioni, Milo.
Milo: Sono il re del mondo.

Bea: Mamma, papà, vi devo chiedere una cosa. Come avete capito che eravate giusti per voi stessi? Sapete, e non solo amici.
Mrs. Goldfishberg: Oh, be', è la parte migliore, siamo cominciati come amici, poi è stato naturale.
Bea: Ma non avete avuto paura di rovinare la vostra amicizia? Voglio dire, è papà.
Mrs. Goldfishberg: Be' non penso che lo sai mai, lo cominci solo a sentire.
Bea: Descrivi.
Mrs. Goldfishberg: Credo che inizia come una calda sensazione.
Mr. Goldfishberg: Sì, e poi esplode come un geyser di un oceano.
Mrs. Goldfishberg: E ti senti come se fossi sdraiata su un morbido cuscino gigante.
Mr. Goldfishberg: E ti ritrovi in uno scatenato fiume di paura e eccitamento.
Mrs. Goldfishberg: Ma non è come correre.
Mr. Goldfishberg: E' come un esaltante whooo
Mrs. Goldfishberg: Sì, è proprio quello, whooo

• Nuovo spot per Maleficent in vista della sempre più vicina uscita a fine Maggio.
Lo spot evidenzia il lato oscuro del film, e riusciamo a dare un'occhiata anche alla Regina Ulma, la madre di Aurora, interpretata da Miranda Richardson, altra conoscenza di Harry Potter nel cast. La Richardson ha interpretato Rita Skeeter, mentre Imelda Staunton, che in Maleficent è la fata Knotgrass (Flora), è stata Dolores Umbridge.

  
C'è del male in questo mondo, com'è meraviglioso.
Questo Maggio, il racconto senza tempo, diventa oscuro

• Lotta per un sequel insieme a Need for Speed anche Muppets Most Wanted, che dopo un debutto sotto le aspettative negli Stati Uniti, apre in Inghilterra non in linea con il primo film, nonostante l'ambientazione e le riprese del film svolte in Gran Bretagna, e un Ricky Gervais più british che mai.
Infatti se il primo Muppet del 2011 aveva aperto con 4 milioni di dollari, Most Wanted ha concluso il suo primo weekend con 3 milioni. Con una scelta discutibile della Disney, il film ha dovuto scontrarsi con Captain America: The Winter Soldier, film Marvel distribuito proprio dalla Disney. Forse l'intenzione era quella di attirare un grosso pubblico per il film Marvel, portare più gente al cinema, in un periodo come quello di Aprile non ricchissimo, per far conoscere Muppets Most Wanted a più persone e famiglie. 

Costantine, Miss Piggy e Kermit alla Premiere inglese a Londra
Comunque i 27 milioni raccolti dal primo film sembrano comunque raggiungibili, anche grazie al passaparola che anche negli Stati Uniti si è fatto sentire. Infatti il film al suo secondo weekend negli US scende solo del 33%, contrariamente al secondo weekend del primo film che era sceso del 62%, causato dall'effetto dopo festa del Ringraziamento. Anche nel terzo weekend il film era sceso del 37% e sembra che Most Wanted, anche se non ha attirato tantissimo pubblico il weekend d'apertura, lo spalmerà durante i vari weekend. Chissà come reggerà soprattutto alla sua quarta settima con lo scontro con Rio 2. Comunque i 50 milioni, per ora è a 37, negli Stati Uniti sono raggiungibili, e con un incasso globale per ora di 44 milioni, deve fare incassare almeno 100 per non diventare un insuccesso per la Disney, dato che il budget del film è di 50 milioni.
Muppets Most Wanted uscirà il 10 Aprile in Australia, dove il primo film portò a casa 10 milioni, in Spagna e Germania rispettivamente il 16 e il 1 Maggio, in entrambi i paesi il film prende parte, Francia, in cui il primo film uscì in home video, il 7 Maggio, e Giappone il 26 Luglio; e la soglia dei 100 non è assolutamente difficile da raggiungere. Per ora non è prevista un'uscita italiana.

• Guai legali per la Disney. Kelly Wilson, regista e produttrice del corto The Snowman, ha citato a giudizio la Disney per aver copiato la sua idea del cortometraggio nel teaser trailer di Frozen, che vede Olaf e Sven lottare per una carota.
Potete vedere le differenze nell'immagine sopra, così come i video, il teaser di Frozen e il corto della Wilson, incorporati qui sotto e giudicate voi stessi.



Ovviamente c'è da dire che il teaser di Frozen non è di certo il prodotto più originale concepito dai Disney Animation, e che con il corto ha poco a che fare se non proprio per quella scena ma nient'altro, i personaggi dei conigli completamente diversi dalla renna Sven così come le loro intenzioni. Si tratta sicuramente di una coincidenza interessante, ma nulla di più.

"La denuncia è completamente senza merito e ci difenderemo vigorosamente contro di essa", ha dichiarato l'agguerrita Disney, che alla fine dello scorso anno aveva denunciato lei stessa, vincendo, una compagnia che aveva cambiato titolo di un loro film d'animazione in uscita in Frozen Land, addirittura usando lo stesso logo del film Disney, per attirare il pubblico che potrebbe cascare ignaro in inganno. Una tecnica che accade ogni anno con i grandi film, due anni fa era successo con Lo Hobbit.

2 aprile 2014

Ralph Spaccatutto 2, il compositore Henry Jackman realista sulle possibilità che il sequel venga realizzato

Ralph Spaccatutto (471 milioni) è stato un modesto successo per i Walt Disney Animation Studios. Chiaramente non parliamo di un successo stratosferico come Frozen (un miliardo e 72 milioni per ora), ma è stato simile a quello di Rapunzel (591) e sicuramente è di un altro passo rispetto ai Classici Disney degli ultimi dieci anni e più, che hanno fatto fatica a raggiungere i soli 300 milioni globali.

Ma aldilà di Rapunzel e Frozen, la storia del film apre benissimo ad un sequel, il mondo presentato in Ralph Spaccatutto può essere ancora esplorato in mille modi diversi e le voci di un sequel erano state premesse dal regista Rich Moore anche prima dell'uscita del film, con la possibilità di portare i personaggi via dalla sala giochi e dentro il mondo moderno delle console e del gioco online, e di includere anche Tron e Mario, nel primo film compariva il suo cattivo Browser.
Ma per ora non c'è stato nessun annuncio ufficiale sul sequel di Ralph Spaccatutto.

Henry Jackman alla premiere di Ralph Spaccatutto nel 2012
Collider ha parlato con Henry Jackman, compositore di Ralph, in occasione nel suo lavoro in Captain America: The Winter Soldier, e ha chiesto al compositore se sa lo stato attuale del sequel.

Hai sentito qualcosa riguardo ad un sequel di Ralph Spaccatutto? 
Per essere sincero con te, sì, ne ho sentito. Non ti posso dire altro, non perché voglio essere riservato, ma credo che sia ufficiale sulle carte. Non so più del fatto che stanno lavorando ad una storia. Sarei veramente sorpreso se non lo stessero facendo.
Non sto tirando l'acqua al mio mulino. Dimenticati della musica. Solamente il primo film in sé è un lavoro straordinariamente creativo e immaginativo. Rich [Moore], il regista, era stato coinvolto anche nella scrittura. C'era anche un altro sceneggiatore di cui non mi ricordo il nome [Phil Johnston e Jennifer Lee]. Solo come concept, sarebbe da pentirsene se non ne scrivessero un altro. E' un'idea fantastica ed è un grande personaggio.
Come cambia il processo per un film d'animazione che impiega anni nella realizzazione? Ti basi sulla sceneggiatura e gli storyboard e dopo ne parli con il regista? 
Dipende. Con Ralph Spaccatutto sono stato molto fortunato. Il mio primo incontro per il film è stato con Rich, il regista, quasi in uno scenario alla Minority Report in cui sono andato da lui e l'ho incontrato alla Disney. Aveva questa fantastica stanza in cui aveva storyboard e arte e idee generali e concept, immagini, un po' di animazione, e anche alcuni oggetti fisici dove a qualcuno è stato chiesto di realizzare uno stadio fatto di cioccolatini per avere altre idee.
Mi ha guidato un po' nel film come se fosse una guida turistica della Cappella Sistina. Mi ha guidato attraverso il film dicendomi verbalmente la trama mentre viaggiavamo attraverso la stanza mostrandomi ogni piccola cosa. E' stato davvero un privilegio. C'era veramente succo creativo in tutta la stanza.
Può essere così. Può essere leggendo la sceneggiatura. Vedendo gli storyboard. Può essere in un copia grezza di animazione dove a malapena qualcosa è animato. Ci sono storyboard e voiceover e altro. Qualsiasi delle cose qui sopra aiutano il succo creativo ad andare avanti e a creare.

Un concept art di Zootopia
Nelle prossime uscite dei Walt Disney Animation Studios c'è Big Hero 6 quest'anno, nel 2016 Zootopia e un altro film non ancora annunciato, e nel 2018 altri due film per ora sconosciuti. Tra i progetti in corso ai Disney Animation c'è anche Giants, che probabilmente occuperà proprio l'altra uscita del 2016, e Moana, che uscirà a questo punto nel 2018.
Il sequel di Ralph, se verrà mai realizzato, non lo vedremo quindi prima del 2018.

John Lasseter con la sua stella sulla Walk of Fame
Riguardo al discorso che i Disney Animation non hanno mai realizzato sequel aldilà di Bianca e Bernie e Fantasia, bisogna tener presente che nella Disney prima di John Lasseter e durante il periodo di Katzenberg e Eisner questi venivano realizzati dalla DisneyToon e pubblicati direttamente in home video, e dopo l'avvento di Lasseter, non c'era nessun film recente di successo da cui farne un seguito. John Lasseter non è mai stato contrario ai sequel, anzi, dal 2006, quando è diventato capo creativo sia Disney che Pixar, la Pixar ha prodotto ben tre sequel (Toy Story 3, Cars 2 e Monsters University) e ne ha annunciati altri tre (Alla ricerca di Dory, Cars 3 e Gli Incredibili 2). Non solo Lasseter, anche Ed Catmull, adesso presidente dei Disney Animation, e la stessa Pixar sono sempre stati favorevole ai sequel, solo che la Pixar non ne ha potuti mai fare all'infuori di Toy Story 2 perché prima dell'acquisizione e della frattura del rapporto con la Disney, lo studio di Emeryville non voleva realizzare sequel di proprietà intellettuali che a quell'epoca erano contrattualmente della Disney (da Toy Story fino a Cars), e quindi si è concentrata su prodotti originali perché legalmente non poteva fare sequel senza la Disney, ma la Disney ne poteva fare senza la Pixar. Comunque la situazione si è risolta con l'acquisizione, e per questo motivo potremmo vedere nel futuro della Disney Animation molti più sequel.
Per noi, la cosa importante è sempre stata quella di realizzare grandi film, non importa se sono sequel o no. - John Lasseter  

Ralph è stanco di essere messo in ombra da Felix Aggiustatutto, il "bravo ragazzo" campione nel loro gioco dove ogni volta finisce per salvare la situazione. Ma dopo decenni trascorsi guardando Felix ricevere tutta la gloria, Ralph decide che è arrivato il momento di smettere di interpretare il ruolo del cattivo. Così, prende in mano la situazione e inizia un viaggio attraverso i giochi arcade, passando per ogni generazione di videogame per dimostrare di avere tutte le carte in regola per essere un eroe. 
Durante la sua ricerca, incontra il duro Sergente Calhoun, dallo sparatutto in prima persona Hero's Duty. Ma è il mondo dell'esuberante Vanellope von Schweetz, dalla corsa di macchine caramellate Sugar Rush, che si troverà a essere in pericolo quando Ralph libererà accidentalmente un nemico mortale che minaccia l'intero arcade. Riuscirà Ralph a realizzare il suo sogno e a salvare la situazione prima che sia troppo tardi?
Ralph Spaccatutto (Wreck-It Ralph) è un film d'animazione in CGI prodotto dai Walt Disney Animation Studios e distribuito dalla Disney negli Stati Uniti il 2 Novembre 2012, e in Italia il 20 Dicembre in 3D. Il film è disponibile in DVD, Blu-Ray e Blu-Ray 3D in Italia dal 9 Aprile 2013.
Il film è diretto da Rich Moore, scritto dal regista e da Phil Johnston e Jennifer Lee, e doppiato in originale (e in italiano) da John C. Reilly (Massimo Rossi, Ralph), Sarah Silverman (Gaia Bolognesi, Vanellope), e Jack McBrayer (Daniele Giuliani, Felix).
La colonna sonora è composta da Henry Jackman.

31 marzo 2014

Frozen, il produttore Peter Del Vecho parla del successo del film e del futuro dei Disney Animation

Peter Del Vecho a Seoul
Il vero successo di Frozen, che proprio ieri è diventato il film d'animazione con più incassi di sempre,  non è solo da attribuire agli incassi negli Stati Uniti, che sono comunque sotto a Il Re Leone, Toy Story 3 e Shrek 2, ma è stato consacrato dai mercati internazionali esteri come la Sud Corea, in cui ha raggiunto ben 76 milioni di dollari, e il Giappone, in cui il film appena uscito potrebbe chiudere sugli 80-90 milioni.

Proprio grazie al successo in Sud Corea, che non solo ha giovato alla Disney ma anche al mercato cinematografico sud coreano in quanto all'incirca il 55% degli incassi vanno agli esercenti e alla distribuzione locale, Peter Del Vecho, produttore fresco di Oscar del film, è stato ospite a Seoul del ministro della cultura. E nell'intervista a THR, Del Vecho, che lavora in Disney da Hercules, parla non solo del successo del film, ma anche del futuro dei Walt Disney Animation Studios, che, grazie alla rivoluzione messa in atto da John Lasseter nel 2006, sta diventando sempre di più uno studio guidato da filmmaker più che da dirigenti.


Perché pensi che Frozen sia stato un così grande successo in Sud Corea?
Il film ha risuonato in un modo così personale in così tante persone. Penso che si identifichino con i personaggi e con la musica - per come la vedo io, i coreani amano la musica e i musical, e la musica di Frozen certamente porta al film molto cuore e calorosità insieme all'umorismo. Penso che tutti questi aspetti messi insieme abbiano contribuito al successo qui. Ci sentiamo molto onorati.
La Corea è sempre stata un'importante paese per noi per quello che riguarda i nostri film. La Corea è il primo mercato estero fuori dagli Stati Uniti. Gli altri paesi stanno lavorando duramente per prendersi quel titolo, ma siamo molto felici che sia stato preso dalla Corea. So anche che il sequel di Avengers verrà girato qui, infatti ho sentito che hanno girato ieri.
Dopo che un film ha finito la sua corsa, e dopo che ci saremo presi tutti una vacanza, prendiamo tempo per analizzare i fattori di successo negli Stati Uniti e negli altri paesi. Anche la distribuzione e il marketing sono importanti per capire come riescono alcuni film a raggiungere certi mercati.
Il linguaggio del corpo di Rapunzel disegnato da Glen Keane
Il film ha raggiunto il pubblico di tutte le età in Corea e anche negli altri mercati. Cosa sta facendo la Disney per assicurarsi un appeal demografico?
John Lasseter allo studio costantemente ci dice che noi realizziamo film per tutti, e che questo riguarda non solo la storia ma anche l'animazione. Rapunzel, un film molto di successo per noi, ha portato l'animazione ad un altro livello. Ci siamo concentrati molto sulle espressioni facciali così il pubblico potesse leggere il sotto-testo anche quando non ci fosse stato dialogo. Abbiamo fatto molte ricerche su questo. E tutto questo dà una ricchezza, insieme a tanti altri strati, e parla agli adulti come ai bambini. E' qualcosa per cui ci sforziamo sempre e fortunatamente ha dato i suoi effetti in tutte le fasce demografiche. 
Sembrerebbe che in questo film ci siano stati dei cambiamenti significativi nella caratterizzazione e nel senso dell'umorismo in rapporto agli altri film Disney.
Noi amiamo i film Disney del passato, e sono basati su quello che era ricorrente per quell'epoca. Era importante per noi avere un personaggio principale che fosse descrittivo e divertente, e così ci siamo chiesti come volevamo essere sorpresi quando andiamo al cinema. Volevamo realizzare qualcosa di più rilevante per noi, e avere più temi universali per cui chiunque possa identificarsi. 
Come ti senti a sapere che Frozen ha sorpassato Toy Story 3 ed è diventato il film d'animazione con più incassi di sempre?
E' fantastico guardare un film decollare. Sento che ha preso una vita tutta sua. Sì, è diventato il film d'animazione con più incassi, ma l'orgoglio arriva dal sapere come il mondo ha accolto il film aldilà dei numeri, anche se questi numeri sono sicuramente meravigliosi. 
Pensi che il successo globale di Frozen influenzerà altri prodotti Disney nel futuro?
Ogni film è molto diverso, ma qualcosa è cambiato decisamente sei anni fa quando John Lasseter è diventato capo creativo dei Walt Disney Animation Studios. Da Rapunzel a Ralph Spaccatutto, Frozen ha beneficiato di quello che abbiamo imparato e sperato che continuasse.
Il più grande cambiamento è che la Disney sta diventando un studio guidato dai filmmaker. I filmmaker sono responsabili per prendere decisioni. A volte queste decisioni possono essere fatte fuori dal film, e possono essere anche non le migliori.
L'altra importante distinzione è che tutti i filmmaker allo studio hanno una certa responsabilità per tutti i nostri film. Ci diamo delle critiche per far sì che possiamo essere tutti di successo come un unico studio, non solo come film individuali. 
Qual'è la tua prospettiva sull'industria globale dell'animazione?
Diversamente negli anni '90 quando la Disney ha avuto il suo primo rinascimento, c'è molta competizione. E' una buona cosa; mostra la salute dell'industria. Ci fa lavorare più duramente per competere e ci sentiamo ispirati dagli altri film - ed è anche incoraggiante per dove l'industria sta andando. Ci sentiamo come un'impresa imprenditoriale da quando John Lasseter è arrivato a bordo, ed è la competizione che ci fa vedere nuovi modi per farci rivitalizzare. 
Hai già dei progetti futuri, e cosa i fan di Frozen si possono aspettare?
Non ho un film esatto in mente a cui subentrerò, ma penso che questo team - me, insieme a Chris Buck e Jen Lee - lavoriamo molto, molto bene insieme così credo che svilupperemo un nuovo progetto. Ma non so quale sarà in questo momento.
Proprio adesso i personaggi di Frozen sono già a Disneyland, e ci sono delle discussioni su come possiamo portare i personaggi in altri posti. Ci sono anche delle discussioni sul realizzare uno spettacolo teatrale musical, ma queste cose comportano tempo. 
Cos'è successo al castello di Elsa alla fine del film?
Ci sono state molte discussioni su cosa succede al castello. Dopo i titoli di coda, vediamo il mostro di ghiaccio che vive lì. Quindi è ancora lì, come una location turistica, e tutti quanti la visitano probabilmente.
Il look che avrà San Fransokyo in Big Hero 6
Il successo asiatico di Frozen, Sud Corea, Cina e Giappone, sicuramente si ripeterà anche quest'anno con Big Hero 6, il prossimo classico Disney adattato da una serie a fumetti Marvel che sarà ambientato nella città immaginaria di San Fransokyo, un'interessante unione di San Francisco e Tokyo in cui dovremmo vedere la cultura occidentale unirsi con quella orientale, con alcuni personaggi di nazionalità giapponese.

Il produttore inoltre non parla di altri prodotti per il futuro del franchise che non siano delle attrazioni dei parchi o dell'adattamento teatrale. E' difficile che vedremo un sequel, per gli studi Disney Animation sarebbe una novità sviluppare un secondo capitolo tratto da una fiaba, ed è nulla la probabilità di vedere un sequel di Frozen per il mercato home video. Probabilmente si seguirà il modello Toy Story con una serie di corti e special televisivi, come successo in casa Disney con Rapunzel - Le incredibili nozze.

Sotto trovate la versione coreana di Let it Go cantata dalla popstar Hyolyn. Da allora nel Sud Corea sono state realizzate altre cover della canzone, che su YouTube hanno totalizzato milioni e milioni di visualizzazioni.


"Quando una profezia intrappola l'intero regno di Arendelle in un inverno senza fine, Anna, valorosa e ottimista, insieme al coraggioso uomo di montagna Kristoff e alla sua renna Sven, intraprende un viaggio epico alla ricerca della sorella Elsa per riuscire a porre fine al glaciale incantesimo. Anna e Kristoff incontreranno sul loro cammino creature fantastiche come i trolls, un buffo pupazzo di neve di nome Olaf, montagne alte come l'Everest e magia dietro ogni angolo, e combatteranno contro tutti gli elementi della natura per salvare il regno dalla distruzione."

Frozen - Il Regno di Ghiaccio è un film d'animazione in CGI prodotto dalla Walt Disney Animation Studios e distribuito dalla Walt Disney Pictures il 13 Dicembre 2013 negli Stati Uniti, e il 19 Dicembre 2013 in Italia in 3D. Il film arriverà in DVD, Blu-Ray e Blu-Ray 3D dal 9 Aprile in Italia.
Il film è diretto da Chris Buck e Jennifer Lee, scritto dalla co-regista, e doppiato in originale da Kristen Bell (Anna, Serena Rossi in italiano), Idina Menzel (Elsa, Serena Autieri) e Jonathan Groff (Kristoff, Paolo De Santis).
La colonna sonora è composta da Christophe Beck, mentre le canzoni sono scritte e composte da Robert Lopez e Kristen Anderson-Lopez.

30 marzo 2014

Frozen supera Toy Story 3 e diventa il film d'animazione con più incassi di sempre

Con una tenuta straordinaria sia negli Stati Uniti che all'estero, Frozen diventa il film d'animazione con più incassi nella storia del cinema, con un miliardo e 72 milioni, superando Toy Story 3 che aveva raccolto un miliardo e 63, e posizionandosi al decimo posto dei film con più incassi in assoluto.
Negli Stati Uniti però il film non ha ancora raggiunto i 400 milioni, si trova a 398, mentre Toy Story 3 è con 415 e Shrek 2 con 441. Difficilmente Frozen riuscirà a superare questi risultati, la sua corsa in America sta per concludersi, questo weekend si porterà a casa un risultato sui 300 mila dollari, ma non dovrebbe avere difficoltà a superare i 400.

I maggiori mercati esteri in cui il film ha trionfato sono la Sud Corea con 76 milioni, seguita dall'Inghilterra con 64, Germania e Cina con 48, Francia con 46, e Russia 33 e Australia 31. Nel nostro paese ha raggiunto i 26 milioni di dollari.
Frozen inoltre è appena uscito in Giappone, dove potrebbe raggiungere anche 80-90 milioni, per ora è a 10, in quanto ha debuttato in linea con Monsters University che in Giappone ha incassato 90 milioni di dollari, e superare quindi globalmente quota un miliardo e cento milioni.

Frozen, superando Pirati dei Caraibi 2, è anche il film brandizzato Disney con più incassi di sempre, e il terzo film prodotto dalla Disney dopo The Avengers (un miliardo e 500) e Iron Man 3 (un miliardo e 200).

Probabilmente un risultato del genere difficilmente verrà raggiunto in futuro da un film d'animazione, anche se Alla Ricerca di Dory nel 2016 sicuramente ci si avvicinerà.

"Quando una profezia intrappola l'intero regno di Arendelle in un inverno senza fine, Anna, valorosa e ottimista, insieme al coraggioso uomo di montagna Kristoff e alla sua renna Sven, intraprende un viaggio epico alla ricerca della sorella Elsa per riuscire a porre fine al glaciale incantesimo. Anna e Kristoff incontreranno sul loro cammino creature fantastiche come i trolls, un buffo pupazzo di neve di nome Olaf, montagne alte come l'Everest e magia dietro ogni angolo, e combatteranno contro tutti gli elementi della natura per salvare il regno dalla distruzione."

Frozen - Il Regno di Ghiaccio è un film d'animazione in CGI prodotto dalla Walt Disney Animation Studios e distribuito dalla Walt Disney Pictures il 13 Dicembre 2013 negli Stati Uniti, e il 19 Dicembre 2013 in Italia in 3D. Il film arriverà in DVD, Blu-Ray e Blu-Ray 3D dal 9 Aprile in Italia.
Il film è diretto da Chris Buck e Jennifer Lee, scritto dalla co-regista, e doppiato in originale da Kristen Bell (Anna, Serena Rossi in italiano), Idina Menzel (Elsa, Serena Autieri) e Jonathan Groff (Kristoff, Paolo De Santis).
La colonna sonora è composta da Christophe Beck, mentre le canzoni sono scritte e composte da Robert Lopez e Kristen Anderson-Lopez.

25 marzo 2014

Box Office, debutto debole per Muppets Most Wanted, ottimi dati internazionali per Need for Speed, Frozen un passo da Toy Story 3

• Dopo quasi due anni e mezzo, i Muppet ritornano al cinema con Muppets Most Wanted, ma il risultato del primo film che ha riavviato il franchise non si ripete, sia con la critica, che con il riscontro con il pubblico. Infatti negli Stati Uniti nel suo weekend iniziale il film ha incassato 17 milioni di dollari, a confronto dei 29 milioni del film del 2011 che però uscì nel periodo del Ringraziamento americano, sinonimo di una grossa fetta di pubblico, soprattutto di famiglie, che vanno al cinema, e senza la concorrenza di un titolo forte per ragazzi.

Invece Muppets Most Wanted si è scontrato pesantemente contro il film d'animazione della DreamWorks Animation, Peabody e Sherman, che alla sua terza settimana tiene bene e incassa 11 milioni. I Muppet ritornano al cinema in un periodo che è stato ricchissimo di film d'animazione, con Frozen che ancora continua ad attirare pubblico e The Lego Movie che ha sbancato i botteghini il mese scorso.
La fortuna dei Muppet è che i loro film non sono solo unicamente per bambini, in quanto il loro show è nato come programma per adulti, brand che sono riusciti a mantenere con il tempo, e che quindi riescono ad ottenere un target più ampio. Anche se, confrontato con The Lego Movie nei loro rispettivi weekend d'apertura, la percentuale di over 25 di Muppets Most Wanted è stata del 46%, mentre per Lego gli over 18 sono stati al 59%.
Il film dei Muppet ha ricevuto un buono ma non ottimo B+ come Cinemascore, che attesta il passaparola del pubblico, Peabody aveva ricevuto un A.

Un calo fisiologico per questo secondo capitolo era stato quasi sicuramente pronosticato anche dalla Disney, che ha appunto ambientato parte del film in Europa, e tenuto i costi di produzione bassi, 45 milioni I Muppet del 2011, 50 Muppets Most Wanted.
Infatti il film, che segue I Muppet in tour dopo gli avvenimenti del precedente capitolo, è ambientato in Inghilterra, dove è stato per la maggior parte girato, Irlanda, Germania e Spagna, e non a caso il film uscirà prossima settimana in Inghilterra, dove potrebbe fare risultati interessanti dopo i quasi 30 milioni raggiunti dal primo film, a metà Aprile in Spagna e ad inizio Maggio in Germania. Per ora in Italia non è ancora previsto. Se negli Stati Uniti dopo questo magro risultato Muppets Most Wanted si fermerà sui 50 milioni, è assai improbabile che li supererà, il Box Office internazionale dovrebbe quindi aumentare rispetto al primo film, e il risultato globale potrebbe arrivare sui 120 milioni, e diventare per la Disney pressappoco soddisfacente. I Muppet del 2011 si fermò a 88 milioni negli Stati Uniti, e 76 nel resto del mondo, per un totale di 165 milioni, che gli procurò subito un via libera per il seguito.

Di insuccesso per ora non si parla, ma sicuramente negli Stati Uniti ci si aspettava un risultato migliore. Chissà se la Disney, con tutti i dati in mano tra un paio di mesi, vorrà continuare con un nuovo capitolo al cinema, oppure riporterà i Muppet dove sono nati, ovvero in televisione.

• Lo stesso risultato del weekend d'apertura di Muppets Most Wanted lo ottenne settimana scorsa Need for Speed, che con 17 milioni deluse le aspettative e non spezzò la maledizione degli adattamenti videoludici, nonostante il 3D il film sta totalizzando gli stessi risultati americani di Max Payne del 2008, e probabilmente chiuderà la sua corsa al Box Office statunitense con 40-45 milioni, massimo 50. Con un budget di 66 milioni, e considerando che per essere profittevole un film deve doppiare i suoi costi di produzione, infatti all'incirca metà incassi vanno all'esercente e l'altra metà allo studio di produzione, Need for Speed è stato un insuccesso e non darà vita al franchise sperato. O meglio sarebbe stato un insuccesso se non fosse uscito in Cina.

Infatti con totale di 41 milioni in due settimane solo in Cina, negli Stati Uniti nello stesso arco di tempo è arrivato a 30 milioni, il film si sta rivelando un discreto successo all'estero, e sta seguendo gli stessi risultati di Robocop, che in madrepatria non fu accolto bene, ma internazionalmente, e soprattutto in Cina sì, e alla fine è arrivato a 240 milioni globali. Il film si è rivelato una vera sorpresa anche in Inghilterra, grazie a Dominic Cooper e Imogen Poots che sono britannici, ma anche a dimostrazione che la serie di videogiochi di Need for Speed è famosa in tutto il mondo, non solo in America.

Il film in Italia non è andato particolarmente bene, poco più di un milione di dollari in due settimane, ma globalmente Need for Speed ha raggiunto i 126 milioni di dollari, arrivando quasi a doppiare il budget in sole due settimane e con il traguardo dei 200 milioni che raggiungerà tranquillamente grazie anche a mercati come la Spagna, Francia, Sud Corea e Giappone in cui deve ancora uscire.
Si deve dire che il successo cinese è relativo, se degli incassi americani il produttore prende quasi di più del 50%, in Cina invece prende una percentuale minore, ma si tratta comunque di un dato impressionante che facilmente farà pensare ad un sequel, che come lo sceneggiatore ha dichiarato, potrebbe essere ambientato in Europa.
Need for Speed Most Wanted è già il titolo di un videogioco, chissà se la DreamWorks seguirà l'esempio dei Muppet.

Materiale promozionale giapponese
• La sorpresa dell'anno, Frozen, continua a sorprendere in un modo anche abbastanza spaventoso. Infatti dopo aver raggiunto il miliardo, risultato che solo diciotto film nella storia hanno raggiunto, Frozen è ad un passo da superare Toy Story 3 e ottenere il titolo di film d'animazione con più incassi nella storia del cinema. Infatti se il film Pixar è a quota un miliardo e 63 milioni, Frozen ha raggiunto il miliardo e 49, grazie ai risultati del film in Giappone, in cui è uscito settimana scorsa, e potrebbe con un solo colpo superare sia Toy Story 3 che Pirati dei Caraibi 2, ed entrare nella top ten dei film con più incassi.

Frozen potrebbe in conclusione potrebbe superare facilmente la soglia del miliardo e cento milioni, sempre grazie al Giappone con cui ha aperto con un risultato simile e leggermente più basso di Monsters University, che arrivò a quota 90 milioni. Ora Frozen è a 28, e quindi anche solo grazie agli ideali 60 milioni giapponesi arriverebbe a tale risultato. Il film dovrebbe arrivare nelle prossime settimane anche ai 400 milioni statunitensi che nella storia dei film d'animazione solo Il Re Leone, Shrek 2 e Toy Story 3 hanno raggiunto.

Per consultare tutti i risultati al Box Office dei film c'è BoxOfficeMojo.com, è anche utile Deadline.com per le analisi e tutti i dati.

2 marzo 2014

Frozen - Il regno di ghiaccio supera Il Re Leone e arriva al miliardo di dollari globali

E' così che inizia la campagna marketing di un film miliardario, con un pupazzo di neve e un fiorellino
E chi l'avrebbe mai detto.

Frozen - Il regno di ghiaccio, proprio nel giorno in cui dovrebbe portarsi a casa l'Oscar per il miglior film d'animazione, festeggia un traguardo importante, quello del miliardo di dollari complessivi incassati in tutto il mondo. Frozen diventa quindi il Classico Disney più di successo della compagnia, superando Il Re Leone che si era fermato a 987 milioni. Il mercato nel 1994 era completamente diverso da quello di ora, e si deve contare anche l'inflazione, però Il Re Leone ha vantato di una recente ridistribuzione al cinema in 3D che ha portato 90 milioni di dollari solo negli Stati Uniti, quindi si può affermare senza problemi che Frozen rappresenta il film più profittevole dei Walt Disney Animation Studios di sempre.

Frozen è al momento il 18esimo film con l'incasso globale più alto di sempre, con precisamente un miliardo e 236 mila dollari, ed è il secondo film d'animazione più di successo di sempre dopo Toy Story 3, che è arrivato nel 2010 a un miliardo e sessanta milioni. La Disney, oltre ad essere l'unico studio aver raggiunto il miliardo nel 2013 con oltre che Frozen anche con Iron Man 3, ha anche il più alto numero di film ad aver raggiunto la cifra a nove zeri, ben sette ovvero The Avengers (terzo in classifica dietro Avatar e Titanic con un miliardo e cinquecento milioni), Iron Man 3 (quinto con un miliardo e duecento milioni), Pirati dei Caraibi: La maledizione del forziere fantasma e Toy Story 3 (rispettivamente decimo e undicesimo entrambi con un miliardo e sessanta milioni), Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare (dodicesimo con un miliardo e quarantacinque milioni), Alice in Wonderland (quindicesimo con un miliardo e venticinque milioni), e appunto Frozen, diciottesimo, che, con ancora un mercato come il Giappone in cui deve ancora uscire il 14 Marzo, potrebbe anche superare Toy Story 3 ed arrivare al miliardo e cento milioni.

Frozen deve il suo successo, oltre anche grandissimo riscontro negli Stati Uniti con 388 milioni, dove ha superato Cattivissimo Me 2, soprattutto ai mercati internazionali come il Sud Corea (76 milioni), Inghilterra (63 milioni), Germania (47 milioni), Francia (42 milioni), Cina (42 milioni in cui è ancora in piena attività) e Russia (33 milioni). Mentre in Italia ha raggiunto i 26 milioni, che sono un numero impressionante per il nostro mercato.

Fonte: BoxOfficeMojo, Deadline

Si deve ringraziare solo quest'uomo se oggi Frozen raggiunge il miliardo e probabilmente vincerà l'Oscar
Tutto questo successo porterà ovviamente una richiesta da parti degli azionisti Disney di un sequel del film, e sarà interessante vedere come la Disney Animation risponderà. In quanto si tratta di una fiaba, è probabile che non ci saranno sequel in programma né al cinema e soprattutto né in direct-to-video, visto che i sequel di questo tipo non ne fanno più, ma è più probabile che seguirà il modello di Toy Story, con cortometraggi e special televisivi all'orizzonte. D'altronde con Olaf e la sua nuvoletta se ne possono fare di tutti i colori.

Inoltre inutile dire che questi risultati sono la dimostrazione come la Disney, sia con Toy Story 3 che con Frozen, domini il settore d'animazione anche al box office, e sarà difficile che verrà superata da un altro film di un altro studios, anche perché un certo Alla ricerca di Dory è pronto ad infrangere qualsiasi record tra due anni.