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29 maggio 2014

Maleficent, la nostra recensione

Recensione di Mattia Galante

Quando nel 2010 la Disney annunciò la produzione di un film su La Bella Addormentata raccontata dal punto di vista di Malefica ero al settimo cielo. Speravo avrebbero prodotto un film degno di ogni nota. Purtroppo non è andata cosi.

Come da programma, Maleficent narra la storia di Malefica, una fata (ebbene si, è una fata) semplice e buona che vive in una foresta incantata. Un giorno incontrerà un ragazzo che cambierà per sempre la sua vita. Quel ragazzo, di nome Stefano, un giorno diventerà re.
Cercherò di fermarmi qui nel raccontare la trama del film per evitare ogni tipo di spoiler. Infatti, a discapito di ogni previsione non vengono solo aggiunti nuovi dettagli ma, rispetto al classico originale, la trama risulta completamente stravolta. Un dettaglio in particolare farà certamente arrabbiare i fan meno inclini a cambiamenti.  Come si può facilmente intuire, la sceneggiatura di Linda Woolverton è l’anello debole della pellicola, in grado di danneggiare a catena tutto il resto.

Mi ricordo che quando ero bambino amavo La Bella Addormentata nel Bosco proprio per il personaggio di Malefica. Purtroppo quel personaggio non ha nulla a che vedere con la Malefica del 2014, pura macchietta dell’originale.
Prima di tutto la fata Malefica si chiama cosi fin da ragazza. E’ davvero difficile pensare che una ragazza cosi dolce e tenera possa avere un nome cosi spaventoso. Non ci è purtroppo dato sapere nulla dei suoi genitori, probabilmente veggenti o masochisti. Tuttavia, da una scena del film in particolare, possiamo supporre sia nata dall'unione un arcangelo e Catwoman. Tra le altre cose la regina di tutti i mali viene descritta come indecisa, incline a molteplici cambiamenti d’umore e di volontà ai limiti della schizofrenia. La scena del maleficio è purtroppo l’unica a mantenere l’atmosfera del film originale, l’unica in cui Malefica è davvero tale. Tutto quello che accade nel film deriva direttamente o indirettamente da sue scelte, come un deus ex machina controlla tutto quello che accade. Gli altri sono delle marionette al suo comando. La cosa è francamente insopportabile nonché estremamente semplicistico come se non si riuscisse a mandare avanti la trama in maniera diversa.

Purtroppo neanche Angelina Jolie riesce a salvare il personaggio. L’attrice risulta poco credibile e mono espressiva. Capisco la necessità di mostrare un personaggio semplice e ingenuo ma si esagera. In alcuni momenti è anche in grado, imprevedibilmente, di strappare qualche risata. Tuttavia, la trasformazione della Jolie in Malefica è notevole e, visto che un buon 30% del film è composto da suoi primi piani o inquadrature a mezzo busto, è possibile ammirarla in tutto il suo splendore.
Nel cast la vera sorpresa è forse Fosco il corvo, la spalla comica del film interpretato nella sua forma umana da Sam Riley. Va detto che la comicità contribuisce alla completa umanizzazione del personaggio di Malefica ed elimina quel briciolo di terrore che era ancora in grado di dare.

Prima di vedere il film ho sempre pensato che Elle Fanning, l’attrice che interpreta la Principessa Aurora, fosse troppo giovane per questo ruolo. In realtà rappresenta il target delle sedicenni a cui probabilmente è rivolto il film. Del tutto inutile e sottovalutato nella nuova trama è invece il Principe Filippo di cui, visto il ruolo del tutto marginale a cui viene ridotto, preferirei non parlare affatto. Tralascerò anche le tre fate alle quali non solo sono stati cambiati i nomi ma che passano anche per idiote per gran parte del film.
Se Malefica diventa tendenzialmente buona c’è bisogno di un nuovo cattivo. Purtroppo è il Re Stefano. Anche qui il revisionismo fiabesco di questo film non è in grado di creare un personaggio credibile, come tutti il Re rimane sullo sfondo in attesa di un segno da parte di Malefica sebbene, nella prima mezz'ora del film, sia l’unico a prendere un iniziativa spontaneamente.

La tecnica di Robert Stromberg è forse l’unica nota positiva del film. Il Production Designer di Avatar, Alice in Wonderland e Oz si trova qui alla sua prima esperienza da regista ed è in grado di gestire il tutto in maniera notevole. Il design del film è straordinario, dai dettagli del castello fino alla foresta e alle creature incantate. Il film va visto in 3d o non va visto.
Il film in se è piuttosto breve, dura 97 minuti e scorre piuttosto velocemente. Personalmente detesto i film in cui si ha una voce narrante che spiega i vari passaggi ma visto che si tratta di una rivisitazione di una fiaba ci può anche stare. Probabilmente la stessa voce narrante deriva da pesanti tagli e modifiche nella pellicola di cui si era molto parlato online negli ultimi mesi. 

In conclusione, il film nel complesso è un oscenità e si salva solo la parte tecnica. Probabilmente verrà apprezzato dalle preadolescenti e da qualche truzza o emo, per il resto è un film dimenticabile. Mi ha ricordato molto alcuni fantasy degli anni 80 e sono sicuro che il film verrà ricordato più come una fiera del trash che come un blockbuster Disney che si rispetti.

Maleficent racconta la storia inedita della leggendaria strega del classico Disney del 1959 La bella addormentata nel Bosco ed esplora la vicenda del tradimento da lei subito, che le ha indurito il cuore. Assetata di vendetta e nel disperato desiderio di proteggere le brughiere su cui domina, Malefica lancia una crudele e irrevocabile maledizione su Aurora, la figlia neonata del re. Aurora cresce nel conflitto fra l'amato regno del bosco e il regno umano di cui è legittima erede. Malefica si rende conto che la fanciulla potrebbe portare la pace nel territorio e si vede costretta a commettere azioni radicali, che cambieranno per sempre il volto di entrambi questi mondi.
Maleficent, la storia mai raccontata di una delle più amate cattive delle favole Disney, tratta dal classico del 1959 La Bella Addormentata nel Bosco, svela per la prima volta gli eventi che ne indurirono il cuore e la portarono a lanciare una maledizione sulla piccola Aurora.
Maleficent è un film live-action prodotto e distribuito dalla Walt Disney Pictures, in uscita il 30 Maggio 2014 negli Stati Uniti, e il 28 Maggio 2014 in Italia, in 3D nativo.
Il film è diretto da Robert Stromberg, scritto da Linda Woolverton, con dei reshoots e riscritture di John Lee Hancock, e interpretato da Angelina Jolie (Malefica), Elle Fanning (Aurora) e Sharlto Copley (Re Stefano).
La colonna sonora è composta da James Newton Howard.

5 aprile 2014

MyNewBriefNews Disney #6, Elliot il drago invisibile, Oswald, Frozen, Bears, Party Central, Need for Speed, Fish Hooks, Maleficent, Muppets Most Wanted

Sesto appuntamento con la rubrica MyNewBriefNews, che ogni fine settimana raccoglie alcuni sporadici aggiornamenti e notizie che non abbiamo affrontato in precedenza.

• Dopo più di un anno dal suo annuncio, David Lowery è in trattative per dirigere il remake di Elliott, il drago invisibile, film Disney del 1977 che combina, come per Mary Poppins e Pomi d'ottone e manici di scopa, live-action con sequenze e personaggi d'animazione.
La storia del film, originale e non tratta da nessun libro, si concentra sull'amicizia tra il bambino orfano Pete e il drago, realizzato in animazione, Elliot.

Il remake, che è stato scritto da Lowery e dal suo collaboratore Toby Halbrooks, non sarà più un musical e non è chiaro se il drago Elliot sarà sempre in animazione tradizionale oppure in CGI.
Il regista ha una lunga esperienza con molti progetti indipendenti, The Wrap, che annuncia in esclusiva la notizia, fa presente che Lowery ha lavorato già ad un film con protagonisti giovani attori, che può aver contribuito alla scelta della Disney di promuoverlo come regista.
Il remake sembra quindi aver ricevuto il via libera e potremmo vederlo nei prossimi anni, a produrre c'è James Whitaker (L'incredibile vita di Timothy Green). Il film originale è disponibile in Blu-Ray.

• Dopo essere comparso per la prima volta dopo più di 50anni negli Stati Uniti in Epic Mickey, Oswald il coniglio fortunato ha fatto la sua prima apparizione in costume nei parchi Disney in Giappone, dove è estremamente popolare, al Tokyo DisneySea.
Il personaggio, creato da Walt Disney e Ub Iwerks nel 1927, un anno prima di Mickey, dopo essere stato abbandonato dalla Disney grazie al successo di Topolino, è rimasto alla Universal, dove è stato protagonista di molti corti e diversi restyling, e solo nel 2006, grazie a Bob Iger, i diritti del personaggi sono tornati in Disney. Oltre alla serie di videogiochi di Epic Mickey, Oswald è comparso per un cameo nel cortometraggio Tutti in scena!.


Logo giapponese del film
• Frozen, dopo essere diventato il film d'animazione con più incassi di sempre, non accenna a fermarsi, e in Giappone, al suo terzo weekend, raggiunge quota 50 milioni.
Per fare un paragone, Monsters University, che è partito in Giappone con 8 milioni, un milione in più di Frozen, al suo terzo weekend era a 46 milioni, e gli incassi del weekend in calo rispetto ai precedenti. Invece gli incassi di Frozen continuano a crescere sempre di più, dopo un primo weekend da 7 milioni, ci sono stati altri e due da 8, grazie ad un passaparola che deve essere stato positivissimo.

A questo punto Frozen, anche grazie alla poca concorrenza che dovrebbe partire dal 19 Aprile con l'uscita di Captain America e del nuovo film di Detective Conan, supererà sicuramente i 90 milioni di Monsters University e arriverà a quota 100 milioni, una soglia che in Giappone viene raggiunta dai film d'animazione solo dallo Studio Ghibli e recentemente sorpassata da Toy Story 3. Il film Pixar al suo terzo weekend era a 44 milioni, ma grazie ad una buona tenuta arrivò a 126 milioni, una cifra che Frozen potrebbe benissimo raggiungere. Il film d'animazione con più incassi di sempre in Giappone, che è anche il primo film in assoluto con più incassi, non solo d'animazione, è La città incantata di Miyazaki con 229 milioni. Il Giappone così batterà la Sud Corea, in cui il film è a 70 milioni, diventando il primo mercato interazione del film. Potrebbe beneficiare agli incassi del film anche la tassa dei consumi in Giappone, che dal 1 Aprile si è alzata, con conseguenza l'aumento anche dei biglietti del cinema.

Con un incasso globale di un miliardo e 72 milioni, e quindi con altri 50 quasi assicurati, il film supererà quota un miliardo e cento e potrebbe, anche se con molta difficoltà, puntare ai duecento, che nella storia del cinema solo Iron Man 3, Harry Potter 8, The Avengers, Titanic e Avatar hanno raggiunto. 

• In occasione dell'uscita di Bears, il settimo documentario dei Disneynature, Disney Insider ha pubblicato un video dietro le quinte che dà alcune informazioni sui protagonisti indiscussi del film, gli orsi bruni. In sottofondo la canzone del film, Carry On di Olivia Holt.
Sotto trovate anche due nuovi spot.


Dove vivono gli orsi bruni?
Fiumi, prati, foreste.
Come usano gli orsi bruni il loro senso dell'olfatto?
Comunicazione, per sentire il pericolo.
Cosa mangiano gli orsi bruni?
Ciperacee, insetti, salmoni.
Come crescono e imparano a conoscere?
Imparando il comportamento dai loro genitori, cacciando, rifugiandosi, sopravvivendo.
Chi sono i vicini degli orsi bruni?
Lupi, Aquile testabianca, cervi, pesci.
Come studiamo gli orsi?
Ricognizioni aeree, tracciandoli, filmando.


La canzone dello spot è Home di Phillip Phillips, già presente nel primo trailer
Dallo studio che vi ha introdotto al mondo di Chimpanzee, arriva una nuova famiglia che catturerà il vostro cuore. Potete seguire il loro incredibile viaggio attraverso la natura dell'Alaska. E potete vedere Bears la settimana d'apertura per proteggere i nostri Parchi Nazionali. 


Da Disneynature, lo studio che vi ha introdotto a Oscar e al mondo di Chimpanzee, arriva una nuova famiglia, che catturerà il vostro cuore. Questo giorno della Terra, unisciti a Sky e ai suoi cuccioli appena nati per un incredibile viaggio attraverso la natura dell'Alaska, in un'avventura che non avete mai visto prima.

Kelsey Mann al lavoro sullo storyboard computerizzato per Monsters University
• Kelsey Mann, regista del corto di Monsters University Party Central, uscito davanti alle copie americane di Muppets Most Wanted, ha parlato del cortometraggio con PixarTimes.

Il regista che, dopo 10 anni di tentativi è subito entrato in Pixar con l'importante ruolo di Supervisore della Storia in Monsters University, si definisce, come d'altronde tutti i dipendenti Pixar, un normale essere umano, anzi, ancora meglio, un geek come noi, considerando I predatori dell'arca perduta il suo film preferito, "un film che padroneggia l'arte dello storytelling".

Nel corto Sulley e Mike ritornano alla MU dopo i fatti del film aiutando la Oozma Kappa ad organizzare una festa. Discutendo l'evoluzione della storia, Mann descrive come per Monsters University hanno dovuto buttare via tante buone idee perché non andavano bene con la struttura della storia, come succede con ogni progetto. Una di queste idee, che consisteva nell'organizzazione di una festa da parte della confraternita OK, è stata scartata dal film e riadattata in questo cortometraggio.
Non hanno dovuto inventare nessun nuovo personaggio o set, semplicemente dovevano raccontare una buona storia con i personaggi che il pubblico avrebbe collegato al film. Senza un'introduzione che sarebbe servita a presentare i personaggi, che il pubblico già conosceva, hanno potuto concentrarsi a far partire la storia più rapidamente.

Nel corto c'è un easter egg di cui il regista è piuttosto fiero di aver inserito, per ora non l'ha rivelata e riserva a noi il gusto di scoprirla per la prima volta. Party Central arriverà in Italia con Muppets Most Wanted, che però non ha ancora una data di uscita italiana.

Per il momento Mann si è già dedicato ad un altro progetto alla Pixar, ma dato che è un progetto che non è ancora stato annunciato, questo a dimostrazione che la Pixar è stantia a presentarci progetti originali per ovvie ragioni, non perché si è concentrata solo su sequel, non ne può parlare.

Aaron Paul alla premiere hollywoodiana del film
• Risultati d'oltreoceano impressionanti anche per Need for Speed, che in Cina è arrivato a 60 milioni di dollari al suo terzo weekend. Confrontandolo con il risultato negli Stati Uniti, 40 milioni, è notevole la differenza. Infatti in Cina pare che la mania per le macchine da corsa sia aumentata dismisura negli ultimi anni, anche grazie alla recente e rapida industrializzazione del paese, e ha influenzato anche il riscontro al cinema di questo tipo di film.
Need for Speed supererà presto gli incassi cinesi di Fast & Furious 6 che sono a 66 milioni, mentre negli Stati Uniti il film presto chiuderà la sua corsa con 45-50 milioni di dollari, difficile dire a quanto si fermerà in Cina.
Need for Speed però non avrà nessun problema a chiudere sopra i 200 milioni globali, per ora è sui 170, e deve ancora aprire questa settimana in Spagna, il 16 Aprile in Francia, e il 7 Giungo in Giappone, e il film prodotto dalla DreamWorks con un budget di 66 milioni, risulterà un profitto per l'azienda che potrebbe garantire ad un sequel.

• Si è conclusa ieri negli Stati Uniti su Disney Channel dopo tre stagioni e 110 episodi la serie d'animazione Fish Hooks.
Prodotta dai Disney Television Animation, Fish Hooks è ambientata in un acquario in un negozio di animali e vede protagonisti i tre pesciolini Milo, Bea e Oscar e le loro avventure scolastiche. 
Nell'ultimo episodio, intitolato The Big Woo, i tre pesciolini si diplomeranno, e Bea finalmente comincerà ad ammettere, per la gioia dei fan, quello che prova per Oscar. 
E infatti nella clip dell'episodio, che trovate sotto al promo, vediamo proprio Bea chiedere ai suoi genitori come hanno fatto a capire che sono giusti l'uno per l'altro. 
Non ancora sappiamo quando la terza stagione verrà trasmessa in Italia.

Bea: Questi ultimi quattro anni sono stati i migliori della nostra vita, siamo tutti cresciuti vicini.
Sono passati quattro anni
Oscar: Farei di tutto per te, lo sai no?
Adesso è tempo di dire addio ai pesci, e i segreti
Oscar: Ho solo delle cose in testa.
Che non sono poi così segreti
Milo: Cosa che sei innamorato di me?
Saranno finalmente rivelati
Shellsea: Oh mio dio, hai appena realizzato che ti piace Oscar!
Ma i responsi
Bea: Andiamo, è così cattiva come cosa?
Non sono così positivi
Shellsea: Scusa, era una reazione involontaria.
Congratulazioni, Milo.
Milo: Sono il re del mondo.

Bea: Mamma, papà, vi devo chiedere una cosa. Come avete capito che eravate giusti per voi stessi? Sapete, e non solo amici.
Mrs. Goldfishberg: Oh, be', è la parte migliore, siamo cominciati come amici, poi è stato naturale.
Bea: Ma non avete avuto paura di rovinare la vostra amicizia? Voglio dire, è papà.
Mrs. Goldfishberg: Be' non penso che lo sai mai, lo cominci solo a sentire.
Bea: Descrivi.
Mrs. Goldfishberg: Credo che inizia come una calda sensazione.
Mr. Goldfishberg: Sì, e poi esplode come un geyser di un oceano.
Mrs. Goldfishberg: E ti senti come se fossi sdraiata su un morbido cuscino gigante.
Mr. Goldfishberg: E ti ritrovi in uno scatenato fiume di paura e eccitamento.
Mrs. Goldfishberg: Ma non è come correre.
Mr. Goldfishberg: E' come un esaltante whooo
Mrs. Goldfishberg: Sì, è proprio quello, whooo

• Nuovo spot per Maleficent in vista della sempre più vicina uscita a fine Maggio.
Lo spot evidenzia il lato oscuro del film, e riusciamo a dare un'occhiata anche alla Regina Ulma, la madre di Aurora, interpretata da Miranda Richardson, altra conoscenza di Harry Potter nel cast. La Richardson ha interpretato Rita Skeeter, mentre Imelda Staunton, che in Maleficent è la fata Knotgrass (Flora), è stata Dolores Umbridge.

  
C'è del male in questo mondo, com'è meraviglioso.
Questo Maggio, il racconto senza tempo, diventa oscuro

• Lotta per un sequel insieme a Need for Speed anche Muppets Most Wanted, che dopo un debutto sotto le aspettative negli Stati Uniti, apre in Inghilterra non in linea con il primo film, nonostante l'ambientazione e le riprese del film svolte in Gran Bretagna, e un Ricky Gervais più british che mai.
Infatti se il primo Muppet del 2011 aveva aperto con 4 milioni di dollari, Most Wanted ha concluso il suo primo weekend con 3 milioni. Con una scelta discutibile della Disney, il film ha dovuto scontrarsi con Captain America: The Winter Soldier, film Marvel distribuito proprio dalla Disney. Forse l'intenzione era quella di attirare un grosso pubblico per il film Marvel, portare più gente al cinema, in un periodo come quello di Aprile non ricchissimo, per far conoscere Muppets Most Wanted a più persone e famiglie. 

Costantine, Miss Piggy e Kermit alla Premiere inglese a Londra
Comunque i 27 milioni raccolti dal primo film sembrano comunque raggiungibili, anche grazie al passaparola che anche negli Stati Uniti si è fatto sentire. Infatti il film al suo secondo weekend negli US scende solo del 33%, contrariamente al secondo weekend del primo film che era sceso del 62%, causato dall'effetto dopo festa del Ringraziamento. Anche nel terzo weekend il film era sceso del 37% e sembra che Most Wanted, anche se non ha attirato tantissimo pubblico il weekend d'apertura, lo spalmerà durante i vari weekend. Chissà come reggerà soprattutto alla sua quarta settima con lo scontro con Rio 2. Comunque i 50 milioni, per ora è a 37, negli Stati Uniti sono raggiungibili, e con un incasso globale per ora di 44 milioni, deve fare incassare almeno 100 per non diventare un insuccesso per la Disney, dato che il budget del film è di 50 milioni.
Muppets Most Wanted uscirà il 10 Aprile in Australia, dove il primo film portò a casa 10 milioni, in Spagna e Germania rispettivamente il 16 e il 1 Maggio, in entrambi i paesi il film prende parte, Francia, in cui il primo film uscì in home video, il 7 Maggio, e Giappone il 26 Luglio; e la soglia dei 100 non è assolutamente difficile da raggiungere. Per ora non è prevista un'uscita italiana.

• Guai legali per la Disney. Kelly Wilson, regista e produttrice del corto The Snowman, ha citato a giudizio la Disney per aver copiato la sua idea del cortometraggio nel teaser trailer di Frozen, che vede Olaf e Sven lottare per una carota.
Potete vedere le differenze nell'immagine sopra, così come i video, il teaser di Frozen e il corto della Wilson, incorporati qui sotto e giudicate voi stessi.



Ovviamente c'è da dire che il teaser di Frozen non è di certo il prodotto più originale concepito dai Disney Animation, e che con il corto ha poco a che fare se non proprio per quella scena ma nient'altro, i personaggi dei conigli completamente diversi dalla renna Sven così come le loro intenzioni. Si tratta sicuramente di una coincidenza interessante, ma nulla di più.

"La denuncia è completamente senza merito e ci difenderemo vigorosamente contro di essa", ha dichiarato l'agguerrita Disney, che alla fine dello scorso anno aveva denunciato lei stessa, vincendo, una compagnia che aveva cambiato titolo di un loro film d'animazione in uscita in Frozen Land, addirittura usando lo stesso logo del film Disney, per attirare il pubblico che potrebbe cascare ignaro in inganno. Una tecnica che accade ogni anno con i grandi film, due anni fa era successo con Lo Hobbit.

3 aprile 2014

Maleficent, ecco il corvo Diaval e le altre creature del bosco

Nel pieno della campagna marketing del film, dopo aver svelato le ali che hanno portato al terzo trailer, arrivano due nuovi banner di Maleficent.
Il primo italiano mostra la versione umana del corvo di Malefica Diaval, interpretato da Sam Riley (On the Road) che in italiano, secondo alcuni siti italiani che hanno ricevuto il banner dalla Disney, dovrebbe chiamarsi Fosco.


Mentre nel secondo banner internazionale, di cui è presente anche in versione poster per la Francia, vediamo per la prima volta, dopo averli intravisti nello spot Wicked, le creature del bosco.


Il poster francese arriverà nei prossimi giorni anche in italiano, e dovrebbe essere quello finale.


Il poster trittico ricorda molto quello di Alice in Wonderland e de Il Grande e Potente Oz, i tre film condividono Robert Stromberg, production designer in Alice e Oz, e regista in Maleficent.

 

Da notare che, contrariamente al materiale promozionale americano e a quello francese, sotto il banner italiano viene fatto presente un sottotitolo "Il segreto della Bella Addormentata", che chiarisce al pubblico che il film è tratto dalla celebre fiaba. 

Maleficent racconta la storia inedita della leggendaria strega del classico Disney del 1959 La bella addormentata nel Bosco ed esplora la vicenda del tradimento da lei subito, che le ha indurito il cuore. Assetata di vendetta e nel disperato desiderio di proteggere le brughiere su cui domina, Malefica lancia una crudele e irrevocabile maledizione su Aurora, la figlia neonata del re. Aurora cresce nel conflitto fra l'amato regno del bosco e il regno umano di cui è legittima erede. Malefica si rende conto che la fanciulla potrebbe portare la pace nel territorio e si vede costretta a commettere azioni radicali, che cambieranno per sempre il volto di entrambi questi mondi.
Maleficent, la storia mai raccontata di una delle più amate cattive delle favole Disney, tratta dal classico del 1959 La Bella Addormentata nel Bosco, svela per la prima volta gli eventi che ne indurirono il cuore e la portarono a lanciare una maledizione sulla piccola Aurora.
Maleficent è un film live-action prodotto e distribuito dalla Walt Disney Pictures, in uscita il 30 Maggio 2014 negli Stati Uniti, e il 28 Maggio 2014 in Italia, in 3D nativo.
Il film è diretto da Robert Stromberg, scritto da Paul Dini, Linda Woolverton, con delle riscritture di John Lee Hancock, e interpretato da Angelina Jolie (Maleficent), Elle Fanning (Aurora) e Sharlto Copley (Re Stefan).
La colonna sonora è composta da James Newton Howard.

17 marzo 2014

MyNewBriefNews #3 - Anne Sweeney, Muppets Most Wanted, Need for Speed, Disney Interactive, Maleficent, Il popolo dell'autunno

Terzo appuntamento con la rubrica MyNewBriefNews, che ogni fine settimana raccoglie alcuni sporadici aggiornamenti e notizie che non abbiamo affrontato in precedenza.

• Dopo diciotto anni con la Disney, Anne Sweeney, attuale presidente del gruppo ABC e Disney Channel, lascerà la compagnia per seguire la carriera di regista televisiva.
La Disney perde così uno dei suoi esecutivi più importanti, Anne Sweeney, una delle donne più di successo nell'intrattenimento, dal 1996 ha inciso nel successo di Disney Channel, e recentemente è stata sua la scelta di ampliare il target anche ad un pubblico più ampio con Buona fortuna Charlie e a quello maschile con Disney XD. E' anche stata responsabile dell'apertura del canale Toon Disney, e nel corso degli anni ha lavorato ai contenuti di canali Disney come ABC, ABC Family, ABC News, SOAPnet e Disney Junior.

Il CEO della Disney Bob Iger, che probabilmente lascerà la Disney allo scadere del suo contratto nel 2016, e si pensava che proprio la Sweeney potesse sostituirlo, secondo Variety, vuole trovare subito un successore della Sweeney, ma alcune fonti avrebbero sostenuto che non c'è una scelta chiara al momento e che Iger stia valutando le opzioni tra gli interni Disney, tra cui Paul Lee, presidente della ABC, e anche Gail Berman, ex presidente del canale televisivo FOX, e Bruce Rosenblum, presidente dell'Academy televisiva.

Mentre Disney Channel, XD e Junior stanno riscontrando un successo sia creativo che di ascolti, la ABC sta affrontando invece un periodo non straordinario in termini di ascolti, risollevato recentemente però dalla premiere di Resurrection.

Ecco un video dell'anno scorso, in occasione di un premio ricevuto, che celebra la sua carriera, con interventi tra gli altri di Robert Murdoch e di Bob Iger.


• Disney ha pubblicato nuove immagini di Muppets Most Wanted, che potete trovare raccolte qui sotto insieme alle altre.










 





Aaron Paul e Ramón Rodríguez
• Aaron Paul e Ramón Rodríguez, i due protagonisti di Need for Speed, hanno ammesso la loro iniziale diffidenza quando sono stati approcciati per la prima volta al film, ecco prima la dichiarazione di Paul e dopo quella di Rodríguez.
Non volevo neanche leggere la sceneggiatura. Ho visto la sceneggiatura e ho detto "Oh, no, un altro film tratto dai videogiochi. Perciò è stato difficile girare la prima pagina. Ma una volta che l'ho fatto, continuavo a girare ed ero così sorpreso che avesse una storia umana dietro e grandi personaggi, che mi sono subito buttato nel progetto. 
Quando ho sentito per la prima volta parlare della sceneggiatura ho pensato. "Ugh, non voglio fare un altro film di macchine o un'adattamento dai videogiochi che non funziona", ma quando ho letto la sceneggiatura, mi ha preso la storia di questi fratelli e ragazzi, a cui ero veramente attratto, e di vederli riuniti per un loro amico. Mi posso veramente relazionare a ciò.

• Nonostante il discreto successo di Disney Infinity, 3 milioni di copie vendute a cui vanno aggiunge le vendite delle action figure, la Disney Interactive, la divisione gaming della Disney, chiuderà il trimestre negativamente con una perdita di 50 milioni di dollari, e licenziando 700 dipendenti su 2800.

Il presidente James Pitaro annuncia una nuova riorganizzazione dell'azienda che seguirà due modelli di business, espandendo i mobile game, e diminuendo i social game, quelli che si giocano su Facebook. A dimostrazione di ciò c'è stata la dimissione del co-presidente di Disney Interactive John Pleasants, che era arrivato in Disney dopo l'acquisizione per più di 500 milioni di dollari, della Playdom, che si occupa proprio di social game. Invece i mobile game si stanno dimostrando veramente di successo, dopo la serie di Dov'è la mia acqua, in Giappone un titolo della Disney, Tsumu Tsumu, da questo Gennaio è stato scaricato di più otto milioni di volte diventando un piccolo fenomeno. Disney Interactive si concentrerà nel futuro sempre di più su giochi su licenza e abbandonando quindi la produzione diretta di titoli.

• Durante la nuova Disney Festival of Fantasy al Magic Kingdom di Disney World a Orlando, ha fatto il suo debutto una meravigliosa rivisitazione in chiave steampunk di Maleficent in versione drago.


La struttura è stata realizzata in collaborazione con il designer Michael Curry, che ha vinto un Tony per il suo lavoro nel musical del Re Leone,  e che ha più volte collaborato nella costruzione di alcuni animatronic di Disneyland.

• La Disney ha ingaggiato Seth Grahame-Smith, sceneggiatore di Dark Shadows e La leggenda del cacciatore di vampiri, di scrivere un trattamento per il nuovo adattamento de Il popolo dell'autunno (Something Wicked This Way Comes) romanzo fantasy horror per ragazzi di Ray Bradbury già trasposto in un film Disney degli anni '80, Qualcosa di sinistro sta per accadere, di cui lo stesso Bradbury aveva scritto la sceneggiatura. Ma Grahame-Smith, che ha detto che Il popolo dell'autunno era il suo romanzo preferito da bambino, pensa che il film abbia perso molti aspetti della storia originale presentata nel libro. Il suo obiettivo sarà quindi quello di portare una nuova generazione nel racconto.

La storia è quella di Mr. Dark, un cattivo proprietario di un circo ambulante che prende possesso, avverando i loro desideri, dell'anima dei residenti di una piccola città. Finiscono coinvolti due ragazzini quattordicenni, Will e Jim, nati entrambi nella notte di Halloween, un minuto prima della mezzanotte il primo, ed un minuto dopo l'altro.

Dopo il trattamento la Disney dovrà trovare uno sceneggiatore, che non è detto sarà Grahame-Smith.