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25 marzo 2014

Box Office, debutto debole per Muppets Most Wanted, ottimi dati internazionali per Need for Speed, Frozen un passo da Toy Story 3

• Dopo quasi due anni e mezzo, i Muppet ritornano al cinema con Muppets Most Wanted, ma il risultato del primo film che ha riavviato il franchise non si ripete, sia con la critica, che con il riscontro con il pubblico. Infatti negli Stati Uniti nel suo weekend iniziale il film ha incassato 17 milioni di dollari, a confronto dei 29 milioni del film del 2011 che però uscì nel periodo del Ringraziamento americano, sinonimo di una grossa fetta di pubblico, soprattutto di famiglie, che vanno al cinema, e senza la concorrenza di un titolo forte per ragazzi.

Invece Muppets Most Wanted si è scontrato pesantemente contro il film d'animazione della DreamWorks Animation, Peabody e Sherman, che alla sua terza settimana tiene bene e incassa 11 milioni. I Muppet ritornano al cinema in un periodo che è stato ricchissimo di film d'animazione, con Frozen che ancora continua ad attirare pubblico e The Lego Movie che ha sbancato i botteghini il mese scorso.
La fortuna dei Muppet è che i loro film non sono solo unicamente per bambini, in quanto il loro show è nato come programma per adulti, brand che sono riusciti a mantenere con il tempo, e che quindi riescono ad ottenere un target più ampio. Anche se, confrontato con The Lego Movie nei loro rispettivi weekend d'apertura, la percentuale di over 25 di Muppets Most Wanted è stata del 46%, mentre per Lego gli over 18 sono stati al 59%.
Il film dei Muppet ha ricevuto un buono ma non ottimo B+ come Cinemascore, che attesta il passaparola del pubblico, Peabody aveva ricevuto un A.

Un calo fisiologico per questo secondo capitolo era stato quasi sicuramente pronosticato anche dalla Disney, che ha appunto ambientato parte del film in Europa, e tenuto i costi di produzione bassi, 45 milioni I Muppet del 2011, 50 Muppets Most Wanted.
Infatti il film, che segue I Muppet in tour dopo gli avvenimenti del precedente capitolo, è ambientato in Inghilterra, dove è stato per la maggior parte girato, Irlanda, Germania e Spagna, e non a caso il film uscirà prossima settimana in Inghilterra, dove potrebbe fare risultati interessanti dopo i quasi 30 milioni raggiunti dal primo film, a metà Aprile in Spagna e ad inizio Maggio in Germania. Per ora in Italia non è ancora previsto. Se negli Stati Uniti dopo questo magro risultato Muppets Most Wanted si fermerà sui 50 milioni, è assai improbabile che li supererà, il Box Office internazionale dovrebbe quindi aumentare rispetto al primo film, e il risultato globale potrebbe arrivare sui 120 milioni, e diventare per la Disney pressappoco soddisfacente. I Muppet del 2011 si fermò a 88 milioni negli Stati Uniti, e 76 nel resto del mondo, per un totale di 165 milioni, che gli procurò subito un via libera per il seguito.

Di insuccesso per ora non si parla, ma sicuramente negli Stati Uniti ci si aspettava un risultato migliore. Chissà se la Disney, con tutti i dati in mano tra un paio di mesi, vorrà continuare con un nuovo capitolo al cinema, oppure riporterà i Muppet dove sono nati, ovvero in televisione.

• Lo stesso risultato del weekend d'apertura di Muppets Most Wanted lo ottenne settimana scorsa Need for Speed, che con 17 milioni deluse le aspettative e non spezzò la maledizione degli adattamenti videoludici, nonostante il 3D il film sta totalizzando gli stessi risultati americani di Max Payne del 2008, e probabilmente chiuderà la sua corsa al Box Office statunitense con 40-45 milioni, massimo 50. Con un budget di 66 milioni, e considerando che per essere profittevole un film deve doppiare i suoi costi di produzione, infatti all'incirca metà incassi vanno all'esercente e l'altra metà allo studio di produzione, Need for Speed è stato un insuccesso e non darà vita al franchise sperato. O meglio sarebbe stato un insuccesso se non fosse uscito in Cina.

Infatti con totale di 41 milioni in due settimane solo in Cina, negli Stati Uniti nello stesso arco di tempo è arrivato a 30 milioni, il film si sta rivelando un discreto successo all'estero, e sta seguendo gli stessi risultati di Robocop, che in madrepatria non fu accolto bene, ma internazionalmente, e soprattutto in Cina sì, e alla fine è arrivato a 240 milioni globali. Il film si è rivelato una vera sorpresa anche in Inghilterra, grazie a Dominic Cooper e Imogen Poots che sono britannici, ma anche a dimostrazione che la serie di videogiochi di Need for Speed è famosa in tutto il mondo, non solo in America.

Il film in Italia non è andato particolarmente bene, poco più di un milione di dollari in due settimane, ma globalmente Need for Speed ha raggiunto i 126 milioni di dollari, arrivando quasi a doppiare il budget in sole due settimane e con il traguardo dei 200 milioni che raggiungerà tranquillamente grazie anche a mercati come la Spagna, Francia, Sud Corea e Giappone in cui deve ancora uscire.
Si deve dire che il successo cinese è relativo, se degli incassi americani il produttore prende quasi di più del 50%, in Cina invece prende una percentuale minore, ma si tratta comunque di un dato impressionante che facilmente farà pensare ad un sequel, che come lo sceneggiatore ha dichiarato, potrebbe essere ambientato in Europa.
Need for Speed Most Wanted è già il titolo di un videogioco, chissà se la DreamWorks seguirà l'esempio dei Muppet.

Materiale promozionale giapponese
• La sorpresa dell'anno, Frozen, continua a sorprendere in un modo anche abbastanza spaventoso. Infatti dopo aver raggiunto il miliardo, risultato che solo diciotto film nella storia hanno raggiunto, Frozen è ad un passo da superare Toy Story 3 e ottenere il titolo di film d'animazione con più incassi nella storia del cinema. Infatti se il film Pixar è a quota un miliardo e 63 milioni, Frozen ha raggiunto il miliardo e 49, grazie ai risultati del film in Giappone, in cui è uscito settimana scorsa, e potrebbe con un solo colpo superare sia Toy Story 3 che Pirati dei Caraibi 2, ed entrare nella top ten dei film con più incassi.

Frozen potrebbe in conclusione potrebbe superare facilmente la soglia del miliardo e cento milioni, sempre grazie al Giappone con cui ha aperto con un risultato simile e leggermente più basso di Monsters University, che arrivò a quota 90 milioni. Ora Frozen è a 28, e quindi anche solo grazie agli ideali 60 milioni giapponesi arriverebbe a tale risultato. Il film dovrebbe arrivare nelle prossime settimane anche ai 400 milioni statunitensi che nella storia dei film d'animazione solo Il Re Leone, Shrek 2 e Toy Story 3 hanno raggiunto.

Per consultare tutti i risultati al Box Office dei film c'è BoxOfficeMojo.com, è anche utile Deadline.com per le analisi e tutti i dati.

18 settembre 2013

The Good Dinosaur rimandato al 2015, Alla Ricerca di Dory nel 2016, Maleficent a Maggio 2014 e McFarland a Novembre 2014

Uno dei primi Concept art di The Good Dinosaur
Cambi di programma per le date di uscita dei più attesi film Disney dei prossimi anni.

Innanzitutto The Good Dinosaur, il film d'animazione che ha recentemente ha avuto dei problemi nel reparto creativo con la sostituzione di Bob Peterson alla regia con ancora un regista da scegliere, non uscirà più a Maggio 2014 come inizialmente previsto, ma il 25 Novembre 2015 negli Stati Uniti. A quanto pare la Pixar ha voluto più tempo per ricominciare il progetto, a quanto sembrerebbe quasi da zero visto l'anno e mezzo di differenza tra le due date di uscita, il che è un buon segnale che dimostra quanto le tempistiche e leggi di mercato, non avere nessun film Pixar nel 2014 di certo non è positivo, ma neanche catastrofico, per le entrate dello studio, vadano sempre sotto le necessità creative.

Concept art di Alla Ricerca di Dory
Il film prende il posto quindi di Alla Ricerca di Dory, atteso sequel di Alla Ricerca di Nemo, che slitta al 17 Giugno 2016 proprio a causa di The Good Dinosaur. A questo punto il film di Lee Unkrich sulla festività di Dias de los Muertos dovrebbe uscire a Giugno 2017, e tutti i progetti della Pixar andrebbero slittati chi di un anno e chi dall'estate a Novembre, a seconda del particolare criterio con cui la Disney ha annunciato i prossimi film d'animazione dello studio di Emeryville, che di seguito riassumiamo.

Ovviamente le date di uscita sono quelle americane.

19 Giugno 2015 - Inside Out
25 Novembre 2015 - The Good Dinosaur
17 Giugno 2016 - Alla Ricerca di Dory
16 Giugno 2017 - Data confermata ma film non annunciato
(probabilmente il film di Unkrich su Dias de los Muertos)
22 Novembre 2017 - Film non annunciato
15 Giugno 2018 - Film non annunciato

Nonostante in passato ci sono stati cambi di regia nei film Pixar, nessuno di questi è stato spostato di un anno, anzi per Toy Story 2 hanno fatto di tutto affinchè il film rispettasse la data di uscita nonostante i numerosi problemi di produzione. D'altronde per sostituire un creativo come Bob Peterson che è il cuore della Pixar, il film doveva avere dei grossi problemi, anche se da quello che ho visto al D23, il materiale proposto mi ricordava troppo I Croods, film Dreamworks Animation uscito quest'anno. Vi ricordo che la Pixar tiene così tanto all'originalità dei suoi film che ha cancellato un progetto, Newt di Gary Rydstrom, perchè aveva delle somiglianze con un altro film d'animazione, Rio della Blue Sky.

Prima immagine ufficiale di Angelina Jolie nei panni di Malefica
The Good Dinosaur sarebbe uscito il 20 Maggio 2014, nel cuore dell'estate cinematografica, una data che la Disney ha rioccupato con un altro suo titolo di punta, Maleficent.
Il film con Angelina Jolie basato su La Bella Addormentata nel Bosco in cui lei interpreterà la cattiva Malefica proponendo un nuovo punto di vista su uno dei personaggi Disney più amati, uscirà infatti il 30 Maggio 2014, un mese prima della data di uscita precedente, il 2 Luglio, anche se originariamente il film era previsto per Marzo 2014.
Ricordiamo che la Disney si è vista torturare The Lone Ranger lo scorso 3 Luglio, data in cui ricorre l'Independence Day americano, da Cattivissimo Me 2, e sicuramente non vuole far ripetere la cosa con Maleficent, che se sarebbe uscito il 2 Luglio 2014, sarebbe stato cannabalizzato da Transformers 4 e Fast & Furious 7, due franchise miliardi, va detto però che Maleficent non è di certo il rischio che è stato The Lone Ranger. Il fantasy al contrario del western va tantissimo, e Angelina Jolie è apprezzata da tutti, invece Johnny Depp è stato protagonista di qualche polemica imbecille e poco argomentata secondo la quale interpretasse sempre gli stessi personaggi, che ha alimentato il passaparola negativo del film.

Kevin Costner in L'uomo d'acciaio
Novità anche per McFarland, nuovo film in live-action Disney con protagonista Kevin Costner, che uscirà il 21 Novembre 2014. Nel film Costner interpreterà un allenatore di atletica, che mette su negli anni '80 a McFarland, California, una città prevalentemente ispanica, una squadra liceale che nel film dovrà superare problemi sociali e fisici per poi diventare il team campione.
Ovviamente il film si basa su una storia vera, ed è diretto da Niki Cairo (IMDb), nel cast anche Maria Bello, che vedremo prossimamente in Prisoners con Hugh Jackman e Jake Gyllehall.

Jon Hamm in Sucker Punch
McFarland è il secondo film sportivo in uscita dalla Disney, dopo Million Dollar Arm con Jon Hamm che uscirà invece il 16 Maggio 2014. Anche lì storia vera e attore protagonista conosciuto, Hamm è famosissimo negli Stati Uniti per Mad Men. Infatti Million Dollar Arm è un film sportivo autobiografico basato sulla vera storia di due lanciatori di baseball di nome Rinku Singh e Dinesh Patel, scoperti dall'agente J.B. Bernstein (Hamm) dopo aver vinto un reality show indiano chiamato Million Dollar Arm. Bernstein, la cui carriera è oramai finita, ha l'idea di realizzare un reality show sportivo in India per attirare possibili giocatori di cricket. Attraverso il programma, Bernstein prende Rinku Singh e Dinesh Patel e li porta negli Stati Uniti per allenarli con l'allenatore di baseball Tom House, con l'intento di fargli avvicinare ad un contratto con la Major League Baseball. Durante la loro sosta, Singh e Patel si adattano allo stile di vita americano sotto la guida di Bernstein, che sta ricostruendo la sua vita privata. Alla regia Craig Gillespie di Fright Night.

A quanto pare ad Alan Horn, chairman dei Walt Disney Studios, piacciono i film sportivi, soprattutto se la maggior parte di questi sono stati negli ultimi anni dei grandissimi successi al botteghino, come recentemente The Blind Side e Moneyball, entrambi nominati agli Oscar, e 42, quasi 100 milioni di dollari solo al Box Office americano. Da notare che questi film trovano molta difficoltà a trovare spazio nei mercati esteri, infatti The Blind Side e 42 non sono passati al cinema in Italia.

Da sinistra, Daniel Brül e Benedict Cumberbatch in The Fifth Estate
Inoltre negli Stati Uniti The Fifth Estate, film DreamWorks Pictures distribuito dalla Touchstone, che qui arriverà con la 01 il 17 Ottobre con il titolo Wikileaks - Quinto Potere, non uscirà più in distribuzione limitata ma in estesa, ovvero in più cinema. Un segnale che fa capire che la Disney punta molto su questo titolo, anche dopo le prime recensioni non entusiasmanti, grazie alla presenza nel cast di Benedict Cumberbatch, che è uno degli attori più amati su internet, e Daniel Brühl, che recentemente sta facendo parlare di se per la sua magnifica interpretazione in Rush, il film sempre sportivo, diretto da Ron Howard con Chris Hemsworth, in uscita questa settimana in Italia.

Fonte: ComingSoon

Jerry Bruckheimer e la Disney in trattative per il rinnovo, quale futuro per il produttore di Pirati dei Caraibi?

Jerry Bruckheimer con la sua stella sulla Walk of Fame ricevuta a Giugno, insieme a Johnny Depp e Bob Iger
Jerry Bruckheimer è considerato il super-produttore di Hollywood, con quasi 50 film prodotti, tra cui classici come American Gigolo, Flashdance, Top Gun, Pearl Harbor e franchise come Beverly Hills Cop, Bad Boys, e per la Disney Pirati dei Caraibi e National Treasure (Il mistero dei templari).
Conosciamo bene Bruckheimer non solo per Pirati dei Caraibi, ma anche perchè ha prodotto recentemente film Disney come G-Force, Prince of Persia, L'Apprendista Stregone e The Lone Ranger,  ma ha cominciato a lavorare nello studio sotto l'etichetta Touchstone e nella ormai defunta Hollywood Pictures con film come Armageddon, King Arthur e Dèjà vu. Infatti Bruckheimer ha cominciato a lavorare per la Disney nel 1994, ed ora il suo contratto, che dura fino alla primavera 2014, scadrà.

Da sinistra, Alan Horn insieme a Tom Cruise e David Miscavige di Scientology alla premiazione della stella di Bruckheimer sulla Walk of Fame
Di conseguenza, secondo Variety, sono in corso negli studi Disney le trattative per prolungare il contratto di Bruckheimer per un nuovo termine, infatti il produttore comincerà ad incontrare Alan Horn, chairman dei Walt Disney Studios, per discutere di ciò, nonostante Bruckheimer abbia diversi progetti per il futuro in altri studi, la Sony per l'horror Beware the Night previsto per il 2015, e ha in programma i sequel di Top Gun e Beverly Hills Cop per la Paramount e un terzo Bad Boys sempre per la Sony, e in Disney recentemente ha prodotto degli insuccessi commerciali come G-Force, I Love Shopping, Prince of Persia, L'Apprendista Stregone e The Lone Ranger.
Anche se le motivazioni per portare avanti la collaborazione di Bruckheimer negli studio ci sono eccome, c'è un quinto film di Pirati dei Caraibi in uscita nel 2016 e in sviluppo un terzo National Treasure, che secondo il produttore è in fase di sceneggiatura, anche se non ha ancora ricevuto il via libera da parte della Disney.

Il primo logo della Touchstone Pictures
Inoltre Jerry Bruckheimer potrebbe ritornare alle suo origini, ridando linfa vitale alla Touchstone, il label della Disney che si occupa di produrre film per un target più adulto, che però in questi ultimi anni si occupa solamente di distribuire negli Stati Uniti i film della DreamWorks Pictures e adesso anche Ghibli con Kaze tachinu (The Wind Rises), ed è un vero peccato perchè nel passato dava un'ottima contro-programmazione ai film per famiglia della Disney. La Touchstone infatti ha prodotto classici come Good Morning Vietnam, L'attimo fuggente, Pretty Woman, The Rocketeer, Sister Act, e L'uomo che sussurrava ai cavalli, ma al momento è ferma.

L'attenzione della Disney è attualmente concentrata, com'è giusto che sia, sulla Marvel e Star Wars, e sembra improbabile un ritorno della Touchstone, infatti la politica dello studio del CEO di Bob Iger, che ha portato anche alla rinuncia della Miramax, è quella di produrre grandi film ad alto budget con un forte brand, caratteristiche che i film Touchstone non hanno, in modo tale da attirare l'attenzione del pubblico in un mercato pieno di competizione.

Jerry Bruckheimer, Dick Cook e Joe Roth, produttore di Alice in Wonderland e Oz
Ovviamente noi tutti speriamo che le trattative con Bruckheimer vadano a buon fine, e che riabbia in Disney la libertà creativa che i recenti flop gli avevano tolto, si è parlato per Pirati dei Caraibi 5 di una diminuzione della sue scelte sul final-cut del film. La stessa libertà creativa che gli è stata data da Dick Cook dopo il successo di Pirati dei Caraibi, e che Bruckheimer ha usato producendo film di dubbia validità come G-Force e L'Apprendista Stregone, e di mancata riuscita come Prince of Persia. Ma il produttore sembra aver capito i suoi errori, infatti in The Lone Ranger vediamo un grande blockbuster d'intrattenimento perfettamente confezionato, poi ricevuto male dal pubblico a causa di un passaparola negativo che la Disney non è riuscita a togliere al film. Ma si parla in questo caso, come sarà il caso di John Carter, di un futuro cult che verrà successivamente rivalutato.

20 luglio 2013

COMIC-CON 2013: Il panel di Roger Rabbit del 25esimo anniversario, curiosità e nessun piano per un sequel

Il digitale è per le schiappe.
Così Don Hahn, leggendario produttore Disney e regista del documentario Waking Sleeping Beauty, ha scherzato in occasione del panel del 25esimo anniversario di Chi ha incastrato Roger Rabbit? al Comic-Con.

(da sinistra) Don Hanh insieme a Charles Fleisher, Dave Bossert, Nik Ranieri, James Baxter, Tom Sito e Andreas Deja
Il film, che l'11 Settembre arriverà per la prima volta in Italia in Blu-Ray, è uscito nel 1988 prodotto e distribuito dalla Disney sotto il marchio Touchstone ed è un misto d'animazione in tecnica tradizionale e live-action che cambiò, insieme a TRON, l'animazione moderna negli anni '80.

Charles Fleischer mentre si esibisce rifacendo la voce di Roger Rabbit dopo 25 anni

Tanta nostalgia nel panel, che abbiamo seguito grazie a Twitter, e dichiarazioni come quella sull'animazione in tecnica tradizionale, che per Hahn "Il pubblico apprezzerà sempre i film in 2D" e anche secondo Charles Fleischer, doppiatore di Roger Rabbit, "Tutto quello di cui c'è bisogno è l'anima."

Il film, il primo e per ora unico ad unire personaggi Disney come Mickey e Donald, e Warner come Bugs Bunny e Duffy, ne doveva avere in realtà molti di più. Gli animatori hanno rivelato che Felix il Gatto, Braccio di Ferro e Tom e Jerry erano i loro personaggi preferiti che avrebbero voluto vedere nel film, ma che non ce l'hanno fatta a comparire.

Negli anni si è parlato spesso di un sequel, recentemente anche di un progetto che dovrebbe unire Roger Rabbit e Mickey, ma per il produttore Don Hanh, "Di questi tempi è bello avere ancora un film unico, che rimane da solo." Ma i fan si domandano come il personaggio si troverebbe nella Cartoonia di oggi, e per esempio, come Roger sarebbe a contatto con dei personaggi dei videogiochi, e il doppiatore e attore Fleischer, mattatore del panel, così suggerisce "Li farebbe tutti ridere, dopo ruberebbe le loro batterie."

Tra il materiale mostrato al panel, una foto con Robert Zemeckis e Charles Fleischer con i costumi di scena

14 gennaio 2013

Golden Globes 2013: Ribelle - the Brave è il miglior film d'animazione, Daniel Day-Lewis miglior attore per Lincoln

La Pixar ottiene il suo sesto Golden Globe per il miglior film d’animazione grazie a Ribelle – the Brave. La categoria è stata dominata dalla Pixar sin dalla sua esigibilità nel 2006 con Cars, Ratatouille, WALL-E, Up, Toy Story 3, mentre nel 2011 il premio è andato a Tintin che si è scontrato con Cars 2.
A ritirare il premio c’è stato il regista Mark Andrews accompagnato dalla produttrice Katherine Serafian, che ha ringraziato la co-regista Brenda Chapman per aver portare l’idea negli studi di Emeryville, la Chapman non era presente a causa del suo allontanamento dagli studi Pixar ma la dovremmo vedere agli Oscar in cui, contrariamente ai Golden in cui si premia solo il regista, è stata nominata insieme a Mark Andrews.

Andrews nel suo breve discorso ha elogiato il 2012 come un anno di grande animazione, tra i nominati ci sono anche Ralph Spaccatutto e Frankenweenie, insieme a Le 5 Leggende e Hotel Transylvania, e ammette come non si stancherà mai di vedere l’opera di Tim Burton, Frankenweenie, che era tra i favoriti. 

Nel tavolo Disney, i nominati e gli invitati ai Golden Globes si siedono a dei tavoli, mangiando e bevendo, c’era John Lasseter, che il giorno precedente aveva compiuto 56 anni, Ed Catmull, presidente di Pixar e Disney Animation, Katherine Sarafian, Rich Moore, regista di Ralph Spaccatutto, e Tim Burton accompagnato da Helena Bonham Carter, che vedremo in The Lone Ranger insieme a Johnny Depp questo Luglio al cinema



Dopo la premiazione un salterino Mark Andrews ha rilasciato una piccola intervista in cui risponde alle domande della stampa, nel video di sotto potete vederlo, anche se purtroppo per problemi tecnici le domande non si sentono, ma abbiamo riassunto quello che dice. 
Tra le curiosità, Mark Andrews rivela che si sta già mettendo a lavoro su un nuovo lungometraggio Pixar e che il suo film d’animazione preferito è Akira, meraviglioso film giapponese del 1988.


Mark Andrews non vede la crescita come una trappola, ma come una necessità. "Ho ancora 12 anni e 16 anni ancora dentro di me," ha dichiarato, "tu cambi dall'essere adolescente ad essere adulto, ma solo al di fuori." Mark ha poi ricordato come è stato difficile delineare il carattere di Merida e ha rivelato che lei poteva anche essere anche un uomo, non cambia quello che è al di fuori.
"Quando stiamo raccontando delle storie e realizzando dei personaggi, non si comincia su come sono al di fuori. Il cuore del personaggio è l'indipendenza della loro persona. La loro natura fiera, il loro viaggio per esplorare cos'altro c'è lì fuori, la loro forza nell'affermarsi come individuo singolo. Questo va oltre il tipo di sesso maschile o femminile. Il fatto che lei sia una ragazza, e una principessa non cambia niente."
Adesso il grande quesito resta su chi si aggiudicherà il premio del miglior film d’animazione agli Oscar, che su 5 nominati, tre sembrano i favoriti, Brave, che ha appena vinto il Globe, insieme a Frankenweenie e Paranorman, che hanno vinto il premio come miglior film d’animazione in molti circuiti critici come quelli di Boston, Los Angeles, New York (Frankenweenie), Las Vegas, San Diego, San Francisco (Paranorman), mentre restano improbabili Ralph Spaccatutto e Pirati, film in stop-motion della Aardman.
Resta decisivo il dato degli Annie Awards, il più importante, e negli ultimi anni anche controverso, premio dell’animazione, che quest’anno si terrà il 2 Febbraio.

Mentre per quanto riguarda Lincoln, il film di Spielberg prodotto dalla Dreamworks e distribuito negli Stati Uniti dalla Touchstone, mentre qui in Italia uscirà sotto la FOX il 24 Gennaio, il film su 7 nomination ne ha vinta solo una, quella della superlativa interpretazione di Daniel Day-Lewis nei panni del presidente statunitense che ha portato l'abolizione della schiavitù durante la guerra civile americana.



Ma nonostante il magro bottino, durante la cerimonia c'è stata l'apparizione a sopresa di Bill Clinton, ex presidente degli Stati Uniti, che ha presentato uno spezzone dal film.



Lincoln guida anche gli Oscar con le sue 12 nomination, ma la sua mancanza nella categoria del miglior regista per Spielberg potrebbe comportare una sua esclusione dalla rosa dei papabili per il miglior film, sono poche le volte in cui il premio del miglior film non va anche allo stesso regista.

Cliccando qui, trovate tutti i vincitori della settantesima edizione dei Golden Globe.

1 maggio 2009

Vedremo mai una nuova avventura per Roger Rabbit?

Intervistato a MTV, il regista e produttore Robert Zemeckis ha dichiarato di avere in mente un sequel per Roger Rabbit, protagonista de "Chi ha Incastrato Roger Rabbit", un film live-action dell'88, che integra l'animazione 2D con attori in carne ed ossa.
La notizia però porta dubbi; il film integrerà animazione 2D, oppure sarà in performance capture? Per ora non si sa nulla.
Però vi vorrei ricordare che Gary Wolf, l'ideatore di Roger Rabbit, ha scritto un secondo romanzo sulle avventure del bianco coniglio, di cui però non si hanno tracce (se le avete voi non esitate a darmele nei commenti).

"Vi dirò cosa mi gira in testa ora che ne ho la possibilità - gli strumenti digitali, il performance capture - sto pensando a Roger Rabbit, ma non posso darvi altri dettagli."


Fonte: MTVBlog

Vi ricordo che " Chi ha incastrato Roger Rabbit" è diretto da Robert Zemeckis, e distribuito dalla Touchstone Pictures.
Tra i protagonisti in carne ed ossa figurano Bob Hoskins e Christopher Lloyd.