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16 luglio 2013

La Pixar, il One Man Show di John Lasseter secondo Brenda Chapman

John Lasseter alla premiere di Monsters University
Ieri il New York Times ha pubblicato un articolo su Bill Damaschke, capo creativo degli studi d'animazione Dreamworks, in particolare sui progetti dello studio di Glendale che sta supervisionando e soprattutto sui registi e animatori che sta portando a lavorare nei nuovi film d'animazione Dreamworks che usciranno negli anni a venire.
Nell'articolo si fa riferimento anche a Brenda Chapman, regista del film Pixar Ribelle - the Brave recentemente passata agli studi Dreamworks Animation, riportando una dichiarazione della Chapman nei confronti di Katzenberg e del nostro John Lasseter, che, come ben sapete, occupa la posizione di capo creativo negli studi della Walt Disney Animation Studios e Pixar.
La causa dell'allontamento di Chapman dagli studi Pixar dopo l'uscita di Ribelle - the Brave, è proprio Lasseter, che per divergenze creative aveva in precedenza affidato la regia di Brave a metà della sua produzione a Mark Andrews, mentre Brenda Chapman rimaneva co-regista.

Mark Andrews (???) e Brenda Chapman con il loro primo Oscar per Brave
Così la regista, moglie di Kevin Lima (Tarzan, Come D'Incanto) anch'egli passato agli studi Dreamworks, commenta il metodo di lavorare di John Lasseter.
Jeffrey [Katzenberg, presidente dei Dreamworks Animation] ha guadagnato esperienza, e la Dreamworks è cresciuta, lui fa sempre un passo indietro e permette ad altre persone di procedere creativamente, mentre alla Pixar è tutto uno show controllato da John Lasseter. Puoi sbattere la testa e sbagliare alla Dreamworks e non venir punita, non come altri posti che posso nominare.
Chiaramente la regista, che ha vinto insieme a Mark Andrews un Oscar per Brave, ammette di aver sbagliato durante la lavorazione di Brave, Lasseter infatti per questo l'ha allontanata dal film.
Ci sono mille modi di lavorare e di gestire dei progetti, però noi pensiamo che controllare tutto ed essere attivi come John Lasseter con i film Pixar, sia meglio di "fare un passo indietro e permette agli altri registi di procedere creativamente", perchè pur vanno guidati in delle produzioni che nel caso dei film d'animazione sono lunghe e molto costose.

Al giudizio dei critici l'ardua sentenza.

12 maggio 2013

Merida incoronata Principessa, ecco le foto e i video dell'evento

Come vi annunciavamo ieri, Merida del film Pixar Ribelle - the Brave è entrata a far parte delle Principesse Disney, e per festeggiare l'evento a DisneyWorld in Florida è stata organizzata una vera e propria cerimonia regale. Di seguito trovate le foto e un video.
All'evento sono state presenti, oltre alle principesse, Gabby Douglas, ginnasta americana vincitrice dell'oro a Londra, e sua madre Natalie Hawkinsle e le due piccole cantanti inglesi dell'Ellen Degeneres, Sophia Grace Brownlee e Rosie McClelland. In più si è vista Debby Ryan, che stava filmando uno speciale dell'evento per Disney 365, la breve trasmissione televisiva di Disney Channel che informa sul mondo Disney.











Merida diventà così l'undicesima principessa Disney, dopo Biancaneve, Cenerentola, Aurora, Ariel, Belle, Jasmine, Pocahontas, Mulan, Tiana e Rapunzel, in attesa dell'anno prossimo di vedere Anna, protagonista del prossimo classico Disney, Frozen.


Per vedi collezionisti, il Disney Store ha messo in vendita in edizione limitata, la Celebration Tee di Merida, cliccate qui per vederla e acquistarla.

11 maggio 2013

Scandalo per il nuovo design principesco di Merida, contraria una comunità femminista sul web

Oggi 11 Maggio, Merida, la principessa protagonista del film d'animazione Ribelle - the Brave ha appena avuto la sua prima cerimonia di premiazione al magico DisneyWorld di Orlando, che l'ha fatta entrare di diritto nel brand delle Principesse Disney, accanto a Mulan, Biancaneve, Tiana, Cenerentola, Belle, Rapunzel, Ariel, Aurora, Jasmine e Pocahontas.
In attesa di vedere le prime immagini e video che pubblicheremo entro la giornata di domani, dedichiamo l'attenzione ad una piccola protesta, che però ha generato un'enorme partecipazione sul web, nata da una comunità di nome A Mighty Girl, che si definiscono come il sito di incoraggiamento femminile più grande al mondo, con una collezione di più 5000 libri, giocattoli, film, vestiti, e musica per genitori, insegnanti, e altri ancora che si dedicano a crescere intelligenti e coraggiose ragazze sicure di se. Il sito ha sempre supportato la Disney, nella lista di film consigliati ce ne sono molti della Disney, e tra questi anche Brave, quindi, a differenze di altre proteste su internet, qui non c'è assolutamente odio ingiustificato e inutile.

Ma veniamo ai fatti. Così come successo l'anno scorso per Rapunzel, Merida ha avuto un nuovo design, che potete vedere a lato, per passare dalla CGI al 2D, con notevoli cambiamenti non solo di natura tecnologica.

E' questo quello che scrive A Mighty Girl:

Merida era la principessa che innumerevoli ragazze e genitori stavano aspettando, una forte, sicura di se, principessa che si salva da sola, pronta a cavalcare per la prossima avventura con l'arco in mano. Lei era la principessa che sembrava come una vera ragazza, con tutte le imperfezioni che le persone hanno.
Il redesign di Merida per il brand delle Principesse Disney fa un enorme danno ai milioni di bambini per cui Merida è un forte modello che parla all'abilità di ogni ragazza di saper cambiare il mondo, e non essere un semplice trofeo da ammirare.
In più, facendo lei più magra, più sexy, e più matura, si sta mandando un messaggio alle ragazze che l'originale, realistica, versione teenager di Merida è inferiore; che per le ragazze e donne che hanno un valore, di riconoscere la vera principessa in ognuno di noi, si sta mandando un concetto sbagliato di bellezza.
In un'intervista con la sceneggiatrice e co-regista di Brave, Brenda Chapman, così afferma: Per il marketing, le piccole ragazze sono attratte intorno ai prodotti delle principesse, così il mio obbiettivo era di offrire un tipo diverso di principessa, una principessa più forte con cui sia madri che ragazze possano relazionarsi, così le mamme non dovranno urlare quando le loro bambine cercheranno di vestirsi o comportarsi come una principessa.  [...]
Le critiche che si muovono alla nuova immagine di Merida sono giustificabilissime, ovviamente è molto più matura rispetto alla versione originale, ma il fatto che il sito si riferisca indirettamente alle altre Principesse Disney come dei "trofei da ammirare" è sbagliatissimo. Ovviamente la seguente opinione è personale, e poi di un ragazzo, quindi figuriamoci :) e quindi può essere sia sbagliata che giusta, ma penso che quando le ragazze vedranno l'immagine di Merida si ricorderanno sempre di lei come un'eroina che si butta nel fango, corre con il suo cavallo e non sta un attimo ferma, il messaggio lanciato dal film non potrà mai essere deviato con una sola immagine, che poi non è che sia così scandalosa come la vogliono far sembrare.
Inoltre Merida non è la prima principessa Disney ad essere così. Voglio ricordare Mulan e Pocahontas, che non hanno mai chiesto l'aiuto di nessun principe per realizzarsi, e che hanno usato il loro amore per affrontare sfide; ma non solo, ci sono anche le classiche Biancaneve e Cenerentola, che vengono definite erroniamente solo come "damsel in distress", ma danno anche loro importantissimi insegnamenti.
Quello che penso è che ogni Principessa Disney in quel momento particolare in cui è stata concepita, rappresenti il ruolo della donna che ha avuto nella società. Ma è inutile ripeterlo, c'è sempre il solito moralismo che definisce le Principesse Disney come dei cattivi esempi, ma mi pare, per esperienza personale, che le ragazze cresciute guardando i Classici Disney sono venute su parecchio bene :)

E per l'occasione rispolvero un video che è passato anche sulla rete italiana di Disney Channel, che spiega il vero significato di essere una principessa, perchè credo che le Principesse Disney non siano solo un marchio commerciale, ma che in fondo, diano anche qualche insegnamento.

Io sono una principessa. Sono coraggiosa a volte, ho anche paura a volte. A volte sono coraggiosa anche quando ho paura. Credo nella lealtà e nella fiducia. Io credo che la lealtà sia basata sulla fiducia. Provo a essere gentile. Provo ad essere generosa. Sono gentile anche quando gli altri non sono poi così generosi.
Io sono una principessa. Penso che lottare per affermare me stessa sia importante. Penso che lottare per gli altri sia più importante. Ma lottare avendo qualcuno al mio fianco sia la cosa più importante.
Io sono una principessa. Penso che la compassione mi renda forte, che la gentilezza sia potere, e che la famiglia sia la cosa più importante che ho.
Ho sentito che sono bella, so di essere forte.
"Lo prometto, e quando faccio una promessa, io la manterrò sempre."
Io sono una principessa, lunga vita al mio regno.

25 febbraio 2013

La Disney trionfa agli Oscar animati: Ribelle - The Brave miglior film d'animazione, Paperman miglior corto

In una delle migliori edizioni da anni, tutto grazie alla brillante conduzione di Seth MacFarlane, la Disney si può dire estremamente soddisfatta conquistando per la prima volta tutte e due le categorie d'animazione, miglior film d'animazione per Ribelle - the Brave e miglior cortometraggio Paperman.

La vittoria di Brave come miglior film d'animazione lascia però un pò scontenti noi fan Disney, che in un annata in cui la Disney Animation Studios con Ralph Spaccatutto aveva prevalso finalmente sulla Pixar, preferivamo vedere vincitore Ralph al posto di Merida, come anche il nostro sondaggio aveva testimoniato. Inoltre se avrebbe vinto Ralph, questo sarebbe stato il primo Oscar per il miglior film d'animazione per la Disney Animation, che comunque si è portata a casa quello del miglior cortometraggio, che non accadeva dal 1969.

A ritirare il premio per Ribelle - the Brave sono stati i registi del film, Mark Andrews, che si è presentato, in onore dell'ambientazione scozzese del film, con un kilt, e la co-regista Brenda Chapman. "Mi è successo di indossare un kilt, non ho pianificato nulla di tutto ciò." così ha commentato il regista Mark Andrews, che ringrazia l'executive Pixar, John Lasseter, Ed Catmull, Jim Morris, Andrew Stanton, Pete Docter, la produttrice del film Katherine Sarafian, e la co-regista del film, Brenda Chapman, che ha ringraziato la sua figlia Emma per averle dato l'ispirazione per la storia del film e suo marito Kevin Lima, regista di Come d'Incanto.
Come ben sapete, la regista è stata allontanata della post-produzione del film ad un anno dalla sua uscita per divergenze creative con lo studio, successivamente la regia è stata affidata a Mark Andrews e lei, anche sceneggiatrice de Il Re Leone, figura come co-regista.
La regista, che ora lavora alla Dreamworks, ha dichiarato alla press room dopo la consegna del premio che è stata una sorta di riscatto per tutto quello che ha dovuto affrontare dopo il suo allontanamento forzato dalla Pixar e soprattutto dal suo film.


Mentre per miglior cortometraggio, come dicevamo prima, ritorna la Disney a vincere la categoria con Paperman, meraviglioso e nostalgico corto che ha soddisfatto tutti, a ritirarlo è il bravo regista e ideatore del corto John Kahrs. Per lui si prospetta sicuramente un futuro roseo negli studio Disney, e forse lo vedremo a capo di un lungometraggio dopo la sua esperienza di 10 anni in Pixar, e da 5 anni nei Disney Animation Studios.
Presente anche la produttrice del corto Kristina Reed, che per celebrare la vittoria ha lanciato, non sul palco ma sui balconcini durante la cerimonia, tre o quattro aereoplanini di carta con la forma di rossetto, proprio come quelli del corto. Il pubblico non se ne è accorto, ma la sicurezza sì che ha addirittura scortato la produttrice del corto fuori dal Dolby Theatre! Fortunatamente si è chiarito tutto e Kristina è rientrata dopo neanche 10 minuti. Ora sappiamo il prossimo terrorista protagonista del nuovo film di Kathryn Bigelow :-)


Ecco le reazioni nella press room ai giornalisti:

John Kahrs: Mi sento molto fortunato di aver aperto le danze a Ralph Spaccatutto. La mia ispirazione è stato un pendolare e la sua possibilità di interagire con uno straniero. Una fiaba urbana su due persone che sono perfette per loro stesse.
Brenda Chapman: E' assolutamente una rivendicazione.
Mark Andrews: Volevo onorarla quando entrai nel progetto.
Chiusi gli Oscar 2013, ora si fanno già i pronostiti per il 2014, dove la Disney punta con Monsters University, il nuovo film Pixar che se la dovrà vedere con il nuovo attesissimo e già amato da molti Frozen, nuovo classico Disney che il prossimo anno potrebbe avere la rivincita sulla Pixar. Ma soprattutto per la gara del miglior film c'è Saving Mr. Banks, che potrebbe premiare i suoi due protagonisti Tom Hanks (a DiCaprio tocca aspettare ancora :) e Emma Thompson. Il film che racconta la storia della produzione del film di Mary Poppins e l'amicizia tra Walt Disney e Travers, la scrittrice dei racconti su cui il film è basato e che Disney ha sempre voluto adattare in un film. L'Academy ha sempre amato i film che parlano di film, Hugo, The Artist, Argo e il prossimo anno potrebbe essere la volta buona, ma i concorrenti daranno sicuramente filo da torcere.

3 febbraio 2013

Ralph spacca tutto agli Annie Awards, vincerà il titolo di miglior film d'animazione agli Oscar?

Ieri 2 Febbraio sono stati assegnati gli Annie Awards, il premio della ASIFA-Hollywood (l'Associazione Internazionale dei Film d'Animazione) che premia i film e serie tv animate.
E' Ralph Spaccatutto a vincere i tre premi principali, quelli del miglior film d'animazione, miglior regista e miglior sceneggiatura oltre alla miglior colonna sonora e doppiatore (Alan Tudyk per il Re Candito), e dopo la vittoria al PGA, il sindacato dei produttori, diventa il favorito alla corsa del miglior film d'animazione agli Oscar, contro Ribelle - the Brave, vincitore del Golden Globes, Frankenweenie, Paranorman e Pirati - Briganti da Strapazzo. Se il film vincerà, sarà così il primo film della Walt Disney Animation Studios a vincere il premio del miglior film d'animazione agli Oscar.

Tra le categorie Disney, Paperman, sempre prodotto dalla Disney Animation, si porta a casa il premio per il miglior cortometraggio, diventando così il favorito agli Oscar, mentre Tron Uprising si porta a casa due premi, per il miglior character e production design, Brave miglior editorial e production design, e The Avengers migliori effetti speciali. Qui tutti i vincitori degli Annie.

Best Animated Feature
  • Brave – Pixar Animation Studios
  • Frankenweenie – The Walt Disney Studios
  • Hotel Transylvania – Sony Pictures Animation
  • ParaNorman – LAIKA/Focus Features
  • Rise of the Guardians – DreamWorks Animation
  • The Pirates! Band of Misfits – Aardman Animations and Sony Pictures Animation
  • The Rabbi’s Cat – GKIDS
  • Wreck-It Ralph – Walt Disney Animation Studios
Best Animated Short Subject
  • Brad and Gary – Illumination Entertainment
  • Bydlo – The National Film Board of Canada
  • Eyes on the Stars – StoryCorps
  • Goodnight Mr. Foot – Sony Pictures Animation
  • Kali the Little Vampire – Folimage Studios, Ciclope Filmes, The National Film Board of Canada and Studio GDS
  • Maggie Simpson in ‘The Longest Daycare’ – Gracie Films
  • Paperman – Walt Disney Animation Studios
  • The Simpsons – ‘Bill Plympton Couch Gag’ – Gracie Films in Association with 20th Century Fox TV
Outstanding Achievement, Directing in an Animated Feature Production
Outstanding Achievement, Writing in an Animated Feature Production
  • Chris Butler - ParaNorman – LAIKA/Focus Features
  • Gideon Defoe - The Pirates! Band of Misfits – Aardman Animations and Sony Pictures Animation
  • Hayao Miyazaki, Keiko Niwa, Karey Kirkpatrick - From Up on Poppy Hill - GKIDS
  • John August - Frankenweenie – The Walt Disney Studios
  • Mark Andrews, Steve Purcell, Brenda Chapman, Irene Mecchi - Brave – Pixar Animation Studios
  • Phil Johnston, Jennifer Lee - Wreck-It Ralph – Walt Disney Animation Studios
Outstanding Achievement, Music in an Animated Feature Production
Outstanding Achievement, Voice Acting in an Animated Feature Production
  • Adam Sandler as Dracula ‘Hotel Transylvania’ – Sony Pictures Animation
  • Alan Tudyk as King Candy ‘Wreck-It Ralph’ – Walt Disney Animation Studios
  • Atticus Shaffer as "E"Gore ‘Frankenweenie’ – The Walt Disney Studios
  • Catherine O'Hara as Weird Girl ‘Frankenweenie’ – The Walt Disney Studios
  • Imelda Staunton as Queen Victoria ‘The Pirates! Band of Misfits’ – Aardman Animations and Sony Pictures Animation
  • Jim Cummings as Budzo ‘Adventures in Zambezia’ – Triggerfish
  • Jude Law as Pitch ‘Rise of the Guardians’ – DreamWorks Animation
  • Kelly MacDonald as Merida ‘Brave’ – Pixar Animation Studios
Outstanding Achievement, Production Design in an Animated Feature Production
  • Kendal Cronkhite-Shaindlin, Shannon Jeffries, Lindsey Olivares, Kenard Pak ‘Madagascar 3: Europe’s Most Wanted’ – DreamWorks Animation
  • Marcelo Vignali ‘Hotel Transylvania’ – Sony Pictures Animation
  • Nash Dunnigan, Arden Chan, Jon Townley, Kyle Macnaughton ‘Ice Age: Continental Drift’ – Blue Sky Studios
  • Nelson Lowry, Ross Stewart, Pete Oswald, Ean McNamara, Trevor Dalmer ‘ParaNorman’ – LAIKA/Focus Features
  • Norman Garwood, Matt Perry ‘The Pirates! Band of Misfits’ – Aardman Animation and Sony Pictures Animation
  • Patrick Hanenberger, Max Boas, Jayee Borcar, Woonyoung Jung, Perry Maple, Peter Maynez, Stan Seo, Felix Yoon ‘Rise of the Guardians’ – DreamWorks Animation
  • Rick Heinrichs ‘Frankenweenie’ – The Walt Disney Studios
  • Steve Pilcher ‘Brave’ – Pixar Animation Studios
Outstanding Achievement, Editorial in an Animated Feature Production
Outstanding Achievement, Animated Effects in a Live Action Production
Outstanding Achievement, Character Design in an Animated Television or other Broadcast Venue Production
  • Andy Bialk ‘Dragons: Riders of Berk: Alvin and the Outcasts’ – DreamWorks Animaton
  • Andy Suriano ‘DC Nation-Plastic Man: The Many and the Fowl’ – Big Hair Productions, Inc.
  • Bryan Konietzko, Joaquim Dos Santos, Ki-Hyun Ryu, Kim Il Kwang, Kim Jin Sun ‘The Legend of Korra: Welcome to Republic City’ – Nickelodeon Animation Studios
  • “C” Raggio IV ‘Kick Buttowski: Petrified’ – Disney TV Animation
  • Derrick Wyatt, Chap Yaep, Steven Choi, Shakeh Haghnazarian ‘Ben 10: Omniverse: The More Things Change, Pt. 2’ – Cartoon Network Studios
  • Gordon Hammond ‘T.U.F.F. Puppy: Dudley Do-Wrong’ – Nickelodeon Animation Studios
  • Robert Valley ‘Disney Tron: Uprising: The Renegade, Part I’ – Disney TV Animation
  • Thaddeus Paul Cauldron ‘Secret Mountain Fort Awesome: Secret Mountain Uncle Grandpa’- Cartoon Network Studios
Outstanding Achievement, Production Design in an Animated Television or other Broadcast Venue Production
  • Alberto Mielgo ‘Tron: Uprising: The Stranger’ – Disney TV Animation
  • Ian Worrel ‘Gravity Falls – Tourist Trapped’ – Disney TV Animation
  • Lynna Blankenship, Sean Coons, Hugh Macdonald, Debbie Peterson, Charles Ragins, Lance Wilder, Darrel Bowen, John Krause, Kevin Moore, Brent M. Bowen, Brice Mallier, Steven Fahey, Dima Malanitchev, Karen Bauer, Eli Balser, Anne Legge - ‘The Simpsons: Moe Goes From Rags to Riches’ – Film Roman
  • Nick Jennings, Martin Ansolabehere, Sandra Calleros, Ron Russell, Santino Lascano, Derek Hunter, Catherine E. Simmonds - ‘Adventure Time – The Hard Easy’ – Cartoon Network Studios
  • Peter Martin, Chris Grine, Ira Baker, Ramon Olivera, Scott Brown ‘hoops & yoyo Haunted Halloween’ – Hallmark
  • Brandon James Scott, Keith Lee ‘Justin Time: The Rubbery Dumplings’ – Guru Studio

La cerimonia di premiazione degli Oscar ci sarà il 24 Febbraio (il 25 alle due di notte qui in Italia), e verrà trasmessa qui in Italia su Sky Cinema 1 in diretta. Qui tutte le nomination.

14 gennaio 2013

Golden Globes 2013: Ribelle - the Brave è il miglior film d'animazione, Daniel Day-Lewis miglior attore per Lincoln

La Pixar ottiene il suo sesto Golden Globe per il miglior film d’animazione grazie a Ribelle – the Brave. La categoria è stata dominata dalla Pixar sin dalla sua esigibilità nel 2006 con Cars, Ratatouille, WALL-E, Up, Toy Story 3, mentre nel 2011 il premio è andato a Tintin che si è scontrato con Cars 2.
A ritirare il premio c’è stato il regista Mark Andrews accompagnato dalla produttrice Katherine Serafian, che ha ringraziato la co-regista Brenda Chapman per aver portare l’idea negli studi di Emeryville, la Chapman non era presente a causa del suo allontanamento dagli studi Pixar ma la dovremmo vedere agli Oscar in cui, contrariamente ai Golden in cui si premia solo il regista, è stata nominata insieme a Mark Andrews.

Andrews nel suo breve discorso ha elogiato il 2012 come un anno di grande animazione, tra i nominati ci sono anche Ralph Spaccatutto e Frankenweenie, insieme a Le 5 Leggende e Hotel Transylvania, e ammette come non si stancherà mai di vedere l’opera di Tim Burton, Frankenweenie, che era tra i favoriti. 

Nel tavolo Disney, i nominati e gli invitati ai Golden Globes si siedono a dei tavoli, mangiando e bevendo, c’era John Lasseter, che il giorno precedente aveva compiuto 56 anni, Ed Catmull, presidente di Pixar e Disney Animation, Katherine Sarafian, Rich Moore, regista di Ralph Spaccatutto, e Tim Burton accompagnato da Helena Bonham Carter, che vedremo in The Lone Ranger insieme a Johnny Depp questo Luglio al cinema



Dopo la premiazione un salterino Mark Andrews ha rilasciato una piccola intervista in cui risponde alle domande della stampa, nel video di sotto potete vederlo, anche se purtroppo per problemi tecnici le domande non si sentono, ma abbiamo riassunto quello che dice. 
Tra le curiosità, Mark Andrews rivela che si sta già mettendo a lavoro su un nuovo lungometraggio Pixar e che il suo film d’animazione preferito è Akira, meraviglioso film giapponese del 1988.


Mark Andrews non vede la crescita come una trappola, ma come una necessità. "Ho ancora 12 anni e 16 anni ancora dentro di me," ha dichiarato, "tu cambi dall'essere adolescente ad essere adulto, ma solo al di fuori." Mark ha poi ricordato come è stato difficile delineare il carattere di Merida e ha rivelato che lei poteva anche essere anche un uomo, non cambia quello che è al di fuori.
"Quando stiamo raccontando delle storie e realizzando dei personaggi, non si comincia su come sono al di fuori. Il cuore del personaggio è l'indipendenza della loro persona. La loro natura fiera, il loro viaggio per esplorare cos'altro c'è lì fuori, la loro forza nell'affermarsi come individuo singolo. Questo va oltre il tipo di sesso maschile o femminile. Il fatto che lei sia una ragazza, e una principessa non cambia niente."
Adesso il grande quesito resta su chi si aggiudicherà il premio del miglior film d’animazione agli Oscar, che su 5 nominati, tre sembrano i favoriti, Brave, che ha appena vinto il Globe, insieme a Frankenweenie e Paranorman, che hanno vinto il premio come miglior film d’animazione in molti circuiti critici come quelli di Boston, Los Angeles, New York (Frankenweenie), Las Vegas, San Diego, San Francisco (Paranorman), mentre restano improbabili Ralph Spaccatutto e Pirati, film in stop-motion della Aardman.
Resta decisivo il dato degli Annie Awards, il più importante, e negli ultimi anni anche controverso, premio dell’animazione, che quest’anno si terrà il 2 Febbraio.

Mentre per quanto riguarda Lincoln, il film di Spielberg prodotto dalla Dreamworks e distribuito negli Stati Uniti dalla Touchstone, mentre qui in Italia uscirà sotto la FOX il 24 Gennaio, il film su 7 nomination ne ha vinta solo una, quella della superlativa interpretazione di Daniel Day-Lewis nei panni del presidente statunitense che ha portato l'abolizione della schiavitù durante la guerra civile americana.



Ma nonostante il magro bottino, durante la cerimonia c'è stata l'apparizione a sopresa di Bill Clinton, ex presidente degli Stati Uniti, che ha presentato uno spezzone dal film.



Lincoln guida anche gli Oscar con le sue 12 nomination, ma la sua mancanza nella categoria del miglior regista per Spielberg potrebbe comportare una sua esclusione dalla rosa dei papabili per il miglior film, sono poche le volte in cui il premio del miglior film non va anche allo stesso regista.

Cliccando qui, trovate tutti i vincitori della settantesima edizione dei Golden Globe.

12 gennaio 2013

Il vincitore della colonna sonora italiana di Ribelle - the Brave

Avete partecipato in 6 con le vostre recensioni al concorso per vincere la colonna sonora italiana di Ribelle - the Brave messa a disposizione dalla nostra redazione.
Al sondaggio avete risposto in 49 decretando le migliori due recensioni, quella di Antimina, con 45 voti, e di Matteo, con 10, ma adesso, come avevamo preannunciato, tocca a noi scegliere la migliore che si aggiudica la colonna sonora. E con la sua recensione originale, è proprio Matteo a vincere la colonna sonora di Brave, che gli sarà consegnata a casa.

Di seguito trovate lil suo commento al film che gli è valso la vittoria. Mentre noi vi invitiamo a continuare a seguire il blog per partecipare ad altri concorsi!

La Pixar, come di consueto, ha studiato e si vede, riportando sullo schermo una meravigliosa visione della Scozia e delle sue classiche e dure tradizioni, in contrapposizione a questo nasce appunto il personaggio di Merida, carattere libero deciso e coraggioso che stravolgerà questo mondo con i suoi (giusti) ideali e sarà lei stessa a trascinarci in una grande avventura più Disney che Pixar, ma pur sempre una grande avventura! Tecnicamente stupefacente, la lampada da tavolo riesce ancora a sbalordire e questa volta (a parer mio) lo ha fatto tramite l'acqua, elemento quasi fondamentale per Brave, ricreata in maniera impeccabile! Mi sembra appropriato dire che ne è passata di acqua sotto i ponti dai tempi di Alla ricerca di Nemo...e si vede! Ma forse il punto forte del film è indubbiamente “l'umorismo a catena”, scenette comiche si susseguono continuamente per tutta la pellicola ,e davvero, non hai nemmeno il tempo di prendere respiro tra una risata e l'altra! Comunque non è un film perfetto, personalmente l'ho trovato leggermente troppo veloce, le vicende si snodano benissimo certo, ma questo non aiuta molto l'immedesimazione con i vari personaggi, a questo viene in aiuto la limpida semplicità della storia, per questo penso che sia un film più Disney che Pixar. Se vedi un classico Disney ora in età adulta, troverai la storia terribilmente veloce a differenza di quando eri piccolo, che il tempo sembrava fermarsi. Colonna sonora dalle atmosfere celtiche (ovviamente) magistralmente create da Patrick Doyle e canzoni bellissime interpretate da Julie Fowlis arricchiscono la pellicola dandole una bella botta di carattere! Per la versione italiana della canzoni è stata scelta Noemi, rossa DOC, che a modo suo ha dato un'altra impronta stilistica notevole! Le vicende umane trattate sono più attuali di quanto si pensi, la libertà di scelta è indubbiamente uno dei punti focali della nostra esistenza, l'uomo da sempre la brama perché è giustamente un nostro diritto, siamo fatti delle nostre scelte, se ci viene negata la libertà di scegliere il nostro destino possiamo anche smettere di vivere, e Merida cerca di rappresentare tutti noi nella sua individualità, andando contro sua madre per pretendere la libertà. Insomma Brave è libertà di scelta, libertà di amare, libertà di pensiero, libertà sessuale, un film che rimane nel cuore e nell'anima. P.S. Sinceramente, è stato bellissimo vedere tutti gli ideali e i principi IDIOTI lanciati dalla Twilight Saga, SCHIACCIATI da un semplicissimo lungometraggio animato firmato Pixar. Non aspettavo altro! - Matteo

10 gennaio 2013

Le reazioni di Tim Burton, Mark Andrews, Rich Moore e John Kahrs alle loro nomination all'Oscar

Appena dopo l'annuncio delle nomination all'Oscar, subito i diretti interessati si sono fatti sentire e hanno ringraziato l'Academy per la considerazione, tra questi ci sono Tim Burton, regista di Frankenweenie, nominato come miglior film d'animazione insieme a Rich Moore per Ralph Spaccatutto e Mark Andrews per Brave (nominata c'è anche Brenda Chapman ma adesso è fuori dalla Pixar), che hanno rilasciato anche loro una dichiarazione e John Kahrs, regista dell'acclamato corto Disney Paperman.

Con Brave, avere la storia giusta, far credere al pubblico nei personaggi e nelle loro situazioni critiche, e far funzionare nella sua eloquenza e nel suo significato il rapporto genitori/bambini era la sfida più dura. In più, per avere il look definitivo, non abbiamo avuto la stessa tecnologia di oggi quando abbiamo cominciato, molte cose sono state create per la strada. Tutti dovevano essere coraggiosi per fare Brave. Se il premio andrà nelle mie mani, sarò in grado di condividerlo con il resto della crew. I registi non possono farcela da soli, e tutti sono stati eccellenti e pieni di passioni, e siamo tutti qui insieme - Mark Andrews

Frankenweenie è un film molto personale per me. L'idea di raccontare una versione cinematografica della storia era radicata in me da molti anni. Lo Stop Motion era il modo migliore di realizzare questo progetto, e l'ho sempre amato per la sua espressività e di dimensionalità. Ho lavorato con così tanti incredibili artisti: animatori, attori, scenografi, e burattinieri, e tutti quelli che hanno aiutato a portare questo film ogni fotogramma alla volta sul grando schermo. Sono così onorato che l'Academy abbia riconosciuto questo come uno dei suoi nominati - Tim Burton

Le 5 del mattino non sono mai state così belle (il regista si riferisce all'orario di trasmissione delle nomination). Gli Emmy (per Futurama e I Simpson) sono stati meravigliosi, ma questo sembra veramente qualcosa di speciale. E' stato un tale onore, quello di sentire il mio nome, mi ha veramente emozionato in maniere incredibile. Sono così eccitato e fiero del lavoro che abbiamo fatto alla Disney.
La più grande sfida del film era gestire così tanti diversi mondi dei videogiochi, ed era veramente fondamentale per me che ognuno di quei mondi dovesse essere unico e fedele al genere di videogioco che stavamo affrontando. Ogni film ha un look omogeneo e uno stile forte, che è normale per qualsiasi produzione, quindi tentare di portare e rappresentare questi stili diversi era contro la forza della natura, e ci è voluto un sacco di persistenza e fiducia da parte e nel nostro fantastico team creativo, che decideva quale tra le visioni che avevamo era la migliore, e così scontrarsi contro il corso naturale dei film d'animazione - Rich Moore

E' più di un onore avere Paperman nominato per un Oscar. Non posso ringraziare tutto il team abbastanza per la loro passione e duro lavoro che ha concretizzato il progetto da sogno a realtà - John Kahrs

Fonte: Deadline

Trovate tutte le nomination agli Oscar relative alla Disney, cliccando qui.
Le premiazioni ci saranno il 24 febbraio, il 25 febbraio alle 2 di notte per noi italiani, e l'evento sarà trasmesso negli Stati Uniti sulla ABC, e qui in Italia su Sky Cinema 1.

Nomination Oscar 2013: La Disney domina le categorie d'animazione

Con un tono di ironia e più leggerezza, Seth MacFarlane e Emma Stone hanno appena annunciato le nomination all'85esima edizione degli Academy Awards, o comunemente più noti come Oscar, i più prestigiosi e importanti premi per la cinematografia statunitense.

Potete vedere tutti i nominati cliccando qui, mentre noi ci soffermeremo sulle categorie in cui sono presenti i film Disney.

La categoria d'animazione è il trionfo di quest'annata di film d'animazione Disney, Brave, il tredicesimo lungometraggio Pixar che nonostante non abbia recevuto una calorosissima accoglienza dalla critica è presente tra i nominati, Ralph Spaccatutto, che segna la sesta nomination nella categoria miglior film d'animazione per gli studi dei Walt Disney Animation, e soprattutto Frankenweenie, che con gli altri nominati Pirati e Paranorman, è il terzo lungometraggio animato in stop-motion presente nella categoria. Un genere come lo stop-motion che si sta spegnendo ad Hollywood, a causa del poco successo che le pellicole che vengono prodotte in questo modo, e queste tre nomination sembrano quasi un grido disperato da parte dell'Academy per non far estinguere questa tecnica.

Nella seconda categoria d'animazione, quella per il miglior corto, non manca Paperman, cortometraggio della Walt Disney Animation che questa volta sembra il favorito. Nel caso ve lo stesse chiedendo, La Luna, che è uscito nei cinema insieme a Brave, è stato nominato l'anno scorso agli Academy, essendo stato presentato nel 2011 in un festival.

Tra le altre categorie troviamo The Avengers nominato tra i Migliori Effetti Speciali, e Lincoln, il film Dreamworks distribuito dalla Touchstone, la divisione cinematografica più adulta della Disney, negli Stati Uniti mentre qui in Italia dalla FOX, gran protagonista di questa edizione con ben 12 nomination, tra cui miglior film e miglior regista. Il film è prodotto da Kathleen Kennedy, che sta lavorando all'Episodio VII di Star Wars, e diretto da Steven Spielberg, uscirà qui in Italia il 24 Febbraio.

Miglior film d'animazione
Ribelle - the Brave (Mark Andrews e Brenda Chapman)
Frankenweenie (Tim Burton)
ParaNorman (Sam Fell e Chris Butler)
Pirati! - Briganti da Strapazzo (Peter Lord)
Ralph Spaccatutto (Rich Moore)

Miglior cortometraggio d'animazione
Adam and Dog (Minkyu Lee)
Fresh Guacamole (PES)
Head over Heels (Timothy Reckart e Dodhla Cronin O’Reilly)
Maggie Simpson in “The Longest Daycare“ (David Silverman)
Paperman (John Kahrs)

Migliori effetti speciali
Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato (Joe Letteri, Eric Saindon, David Clayton e R. Christopher White)
Vita di Pi (Bill Westenhofer, Guillaume Rocheron, Erik-Jan De Boer e Donald R. Elliott) 
The Avengers (Janek Sirrs, Jeff White, Guy Williams e Dan Sudick) 
Prometheus (Richard Stammers, Trevor Wood, Charley Henley e Martin Hill) 
Biancaneve e il Cacciatore (Cedric Nicolas-Troyan, Philip Brennan, Neil Corbould e Michael Dawson)

Miglior film
Amour (Nominati da determinare)
Argo (Grant Heslov, Ben Affleck e George Clooney, Produttori)
Beasts of the Southern Wild (Dan Janvey, Josh Penn e Michael Gottwald, Produttori)
Django Unchained (Stacey Sher, Reginald Hudlin e Pilar Savone, Produttori)
Les Misérables (Tim Bevan, Eric Fellner, Debra Hayward e Cameron Mackintosh, Produttori) 
Vita di Pi (Gil Netter, Ang Lee e David Womark, Produttori)
Lincoln (Steven Spielberg e Kathleen Kennedy, Produttori)
L'orlo argenteo delle nuvole (Donna Gigliotti, Bruce Cohen e Jonathan Gordon, Produttori)
Zero Dark Thirty (Mark Boal, Kathryn Bigelow e Megan Ellison, Produttori)

Miglior regista
Amour (Michael Haneke)
Beasts of the Southern Wild (Benh Zeitlin)
Vita di Pi (Ang Lee)
Lincoln (Steven Spielberg)
L'orlo argenteo delle nuvole (David O. Russell)

Miglior sceneggiatura non originale
Argo (Chris Terrio)
Beasts of the Southern Wild (Lucy Alibar e Benh Zeitlin)
Vita di Pi (David Magee)
Lincoln (Tony Kushner)

L'orlo argenteo delle nuvole (David O. Russell)

Miglior attore protagonista

Bradley Cooper (L'orlo argenteo delle nuvole)
Daniel Day-Lewis (Lincoln)
Hugh Jackman (Les Misérable)
Joaquin Phoenix (The Master)
Denzel Washington (Flight)

Miglior attore non protagonista
Alan Arkin (Argo)
Robert De Niro (L'orlo argenteo delle nuvole)
Philip Seymour Hoffman (The Master)
Tommy Lee Jones (Lincoln)
Christoph Waltz (Django Unchained)

Miglior attrice non protagonista
Amy Adams (The Master)
Sally Field (Lincoln)
Anne Hathaway (Les Misérables)
Helen Hunt (The Sessions - Gli appuntamenti)
Jacki Weaver (L'orlo argenteo delle nuvole)

Miglior colonna sonora
Anna Karenina (Dario Marianelli)
Argo (Alexandre Desplat)
Vita di Pi (Mychael Danna)
Lincoln (John Williams)
Skyfall (Thomas Newman)

Miglior montaggio
Argo (William Goldenberg)
Life of Pi (Tim Squyres)
Lincoln (Michael Kahn)
L'orlo argenteo delle nuvole (Jay Cassidy e Crispin Struthers)
Zero Dark Thirty (Dylan Tichenor e William Goldenberg)

Migliore fotografia
Anna Karenina (Seamus McGarvey)
Django Unchained (Robert Richardson)
Vita di Pi (Claudio Miranda)
Lincoln (Janusz Kaminski)
Skyfall (Roger Deakins)

Migliore scenografia 
Anna Karenina (Scenografa: Sarah Greenwood; Decorazione set: Katie Spencer) 
Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato (Scenografo: Dan Hennah; Decorazione set: Ra Vincent e Simon Bright) 
Les Misérables (Svenografa: Eve Stewart; Decorazione set: Anna Lynch-Robinson) 
Life of Pi (Scenografo: David Gropman; Decorazione set: Anna Pinnock) 
Lincoln (Scenografo: Rick Carter; Decorazione set: Jim Erickson)

Migliori costumi
Anna Karenina (Jacqueline Durran)
Les Misérables (Paco Delgado)
Lincoln (Joanna Johnston)
Biancaneve (Eiko Ishioka)
Biancaneve e il Cacciatore (Colleen Atwood)

Miglior montaggio del suono 
Argo (John Reitz, Gregg Rudloff e Jose Antonio Garcia)

Les Misérables (Andy Nelson, Mark Paterson e Simon Hayes)  
Vita di Pi (Ron Bartlett, D.M. Hemphill e Drew Kunin) 
Lincoln (Andy Nelson, Gary Rydstrom e Ronald Judkins)
Skyfall (Scott Millan, Greg P. Russell e Stuart Wilson)


Le premiazioni ci saranno il 24 febbraio, il 25 febbraio alle 2 di notte per noi italiani, e l'evento sarà trasmesso negli Stati Uniti sulla ABC, e qui in Italia su Sky Cinema 1.

4 gennaio 2013

2012 - Una Prospettiva Disney

Il 2012 per gli studi Disney di Burbank è stato un anno di profondo cambiamento, dal licenziamento di Rich Ross all’assunzione di Alan Horn come Chairman, dalla perdita finanziaria di 200 milioni di dollari per John Carter, al successo planetaria di un miliardo di The Avengers, fino alla notizia inaspettata dell’acquisizione della Lucasfilm per produrre un settimo episodio di Star Wars previsto per il 2015.
In questa breve analisi ci soffermeremo sui film che sono usciti negli Stati Uniti nel 2012 sotto distribuzione Disney.

Cominciamo dal titolo più discusso, John Carter, un film che è stato e purtroppo sarà ricordato più che come un bel film, come una perdita finanziaria per gli studi Disney, come se a noi il lato monetario dovesse in qualche modo importare. John Carter è un meraviglioso film d’avventura confezionato sia per famiglie che per il fan di Burroughs più attento, che, anche con alcuni difetti trascurabili sia di sceneggiatura che di ritmo, è da apprezzare per il suo cuore e per la sua energia. Un film che propone un tipo di fantascienza vintage, che può essere visto anche su un vecchio proiettore in una sala cinematografica datata per farsi amare, lo stesso effetto, quasi magico che un film girato in digitale non può dare. Un film che solo uno studio come la Disney poteva produrre, infatti il progetto ha avuto una lunga gestazione presso numerosi studios cinematografici, fino ad arrivare alla Disney con persone come Andrew Stanton, due volte premio Oscar e Micheal Chabon, premio Pulitzer per la narrativa, due personaggi sia del cinema che della letteratura statunitense importanti, per portare un libro al cinema e scrivere un adattamento è impossibile pensare ad una coppia migliore.
Mi trovo qui a dilungarmi inutilmente su questo film quando il mio obiettivo in questo caso è un altro, ma una cosa è sicura, non ho nessuna critica negativa nei suoi confronti, è uno dei miei preferiti del 2012.
L’unica motivazione che riesco a pensare per il flop del film è che il pubblico non lo ha capito, e che lo ha valutato solo perché era circondato dal pregiudizio del budget eccessivo. Ma non capisco come noi fan del cinema della rete dobbiamo essere interessati a quanto uno studio spende per produrre un film, come se i soldi stessero uscendo dalle nostre tasche, bisogna pensare che quei soldi che lo studio ha speso hanno dato il lavoro a delle persone, e quindi io farei un complimento alla Disney per aver prodotto un meraviglioso libro in un altrettanto convincente film che ne vale la pena vedere e soprattutto spenderci otto euro.
Il film globalmente ha incassato 282 milioni di dollari, tra cui 73 milioni negli Stati Uniti. Il budget è di 250 milioni di dollari.

L’insuccesso del film e la perdita di 200 milioni per la Disney non passa inosservata nei piani alti dell’azienda. La prima vittima è Rich Ross, Chairman della Walt Disney Studios che era stato assunto nel 2009 quando Dick Cook aveva lasciato il suo posto su richiesta di Bob Iger, CEO della Walt Disney Company.
Rich Ross, che era diventato popolare nelle sfere alte della Disney grazie al successo di serie da lui supervisionate come Hannah Montana, Lizzie McGuire, I Maghi di Waverly e Phineas e Ferb e film come High School Musical, nella sua breve vita come Chairman (2009-2012) ha dato l’ok a film come Il Grande e Potente Oz e The Lone Ranger, quest’ultimo progetto, in uscita da noi il 3 Luglio 2013, ha fatto notizia come un film ad alto budget, anche se è un western si parla di più di 200 milioni di dollari spesi, e per la Disney che ha appena subito una perdita simile dovuta proprio a queste voci di corridoio di budget troppo alto, ha subito messo in dubbio il modus operandi di Ross, che durante il caso John Carter ha dato la colpa alla precedente gestione di Cook per aver dato l’ok al film. E’ stata criticata anche la campagna marketing, nessun altro oggetto vendibile collegato al film è stato prodotto, nessun videogioco o giocattoli, tranne qualche maglietta e una serie a fumetti Marvel. Ma non è stato un caso singolo, durante la produzione di Milo su Marte (Mars needs Moms – film Disney del 2011) non ha creduto più nelle potenzialità del film, cercando di arginare i costi di produzione non credendoli di recuperare, fermando tutti i progetti della Imagemovers, che aveva prodotto Milo e anche A Christmas Carol, cancellando il remake diretto da Zemeckis di Yellow Submarine, che sulla carta era più che convincente, e allontanando così dagli studi Disney un film maker di talento come Robert Zemeckis (Chi ha incastrato Roger Rabbit, Cast Away, Forrest Gump, Ritorno al Futuro) che attualmente ha diretto per la Paramount, Flight, film in live-action campione di incassi con probabilità di nomination agli Oscar.
Rich Ross abbandona gli studi Disney il 20 Aprile 2012, intanto si fanno nomi come quelli di Kevin Feige e John Lasseter come probabili sostituti.

Intanto proprio il 20 Aprile esce Chimpanzee, il quarto e ultimo film Disneynature, che, dopo Earth, sembrava non avere più tanto successo negli Stati Uniti. Ma il piccolo scimpanzé Oscar riesce ad incantare il pubblico e il film incassa 28 milioni di dollari negli States, riuscendo a risollevare gli incassi dei film documentaristici Disney dedicati al mondo della natura, è attualmente il secondo maggior incasso dei Disneynature dietro Earth che regge al primo posto con 32 milioni. Il successo del titolo spinge la Disney a programmare per la Giornata della Terra 2014 un altro film, Bears. Anche considerando le donazioni che ogni anno dà la Disney per le associazioni benefiche che si preoccupano di tutelare l’ambiente proprio grazie agli incassi che i film Disneynature hanno la loro settimana d’apertura, l’appuntamento ogni anno è immancabile. Per Chimpanzee la Disney si è promessa di donare a delle associazioni che aiutano a proteggere gli scimpanzé e i loro habitat, con 20 centesimi di dollaro per ogni biglietto venduto durante le prime due settimane consecutive di programmazione.

Dopo il flop di John Carter, la Disney doveva dare prova che era ancora capace di portare un film al successo, e aveva la dura prova di The Avengers. Un film che doveva essere distribuito dalla Paramount, anche dopo l’acquisizione della Marvel vigeva l’accordo che cinque film, tra cui Iron Man 2, Thor, Captain America, The Avengers e Iron Man 3 dovessero essere distribuiti dalla Paramount. Ma la Disney fa di tutto per prendersi la distribuzione del film e la ottiene, dovrà solo pagare una percentuale di incassi alla Paramount, così sarà anche per Iron Man 3, l’ultimo film dell’accordo.
Con un budget di 220 milioni, e con almeno 115 milioni da dare alla Paramount, la Disney doveva aspettarsi un risultato veramente grande, e così è stato. Un weekend di esordio pari a 200 milioni di dollari, record, e incasso finale negli Stati Uniti di oltre 600 milioni e terzo maggior incasso globale nella storia del cinema con 1 miliardo e 500 milioni. L’incasso del film è da vedersi anche come una prospettiva futura più che rosea per gli altri film della Marvel in uscita nei prossimi anni. Un film perfetto sotto tutti i punti di vista, che ha soddisfato le attese e le ha pure superate, e ha sicuramente rafforzato l’immagine della Disney come un brand forte capace di trasformare dei personaggi in successi, e ha sicuramente influenzato la decisione di Bob Iger di acquistare la Lucasfilm.

Ma la Disney intanto restava senza una guida che poteva assicurare allo studio la strada verso il successo di altri suoi titoli, bisognava trovare una persona che aveva, rispetto a Rich Ross, esperienza in campo cinematografico, e non a caso è stato scelto Alan Horn. Anche se ai più esperti non dice niente, Alan Horn è stato un personaggio chiave della Warner Bros negli ultimi anni, portando al successo saghe come quella de Il Cavaliere Oscuro, Il Signore degli Anelli (recentemente è stato produttore esecutivo de Lo Hobbit), Harry Potter e Matrix. Una garanzia di successo, che sta portando la Disney verso investimenti decisamente interessanti, è stata la persona chiave nel portare la Lucasfilm dentro la Disney e nella produzione di Star Wars: Episodio VII.

Intanto se la Disney si doveva riprendere dal flop di John Carter, la Pixar doveva riabilitare il livello dello studio, dopo la stroncatura da parte della critica di Cars 2 nel 2011.
Brave arriva come un titolo forte tra due sequel, Cars 2 e Monsters University, un progetto originale che, come altri film del passato come Ratatouille, aveva avuto numerosi problemi di gestazione produttiva, era passato da un regista, Brenda Chapman, ad un altro, Mark Andrews.
Il film, da cui ci si aspettava una rivoluzione del genere fantasy/principesco, ha in parte soddisfato le aspettative, lasciandoci però in parte a bocca amara. Brave, anche se rispetta i canoni originali della Pixar, non ha la stessa complessità e maturità dei migliori film dello studio, e viene considerato un film minore. Nonostante ciò Brave ha avuto una calda accoglienza al box office, con 237 milioni di dollari in madrepatria e 535 milioni totali.

Secondo film d’animazione Disney dell’anno, Frankenweenie è il ritorno della Disney alla tecnica dello stop-motion dopo Nightmare Before Christmas e James e la pesca gigante.
Diretto da Tim Burton e girato in bianco e nero, il film era un’idea del regista già da tempo, che fu realizzata sotto forma di mediometraggio nel 1984. Frankenweenie già in partenza era sicuramente un film non adatto ad un pubblico generalista, soprattutto ai bambini a cui il bianco e nero in un’era di film colorati come Madagascar non attira molto, e per questo la pellicola, nonostante sia il film d’animazione meglio recensito del 2012, fatica a trovare il suo pubblico e incassa negli Stati Uniti 34 milioni di dollari a fronte di un budget di 39 milioni. Il film si potrà rifare grazie al mercato estero, Frankenweenie non ancora è uscito in molti territori tra cui l’Italia, ma sicuramente non è stato un enorme successo per la Disney, ma un esperimento sicuramente riuscito per Tim Burton, che può sperare al suo primo Oscar.

Ma la vera sorpresa dell’anno è stata sicuramente quella dell’acquisizione della Lucasfilm, avvenuta con segretezza, la stessa di esattamente tre anni prima con la Marvel. Il 30 Ottobre la Disney ha comprato per 4,05 miliardi la Lucasfilm, studio di produzione di Star Wars e Indiana Jones. Insieme alla notizia dell’acquisizione c’è stata la più sorprendente, quella della produzione di un nuovo film di Star Wars, Episodio VII, in uscita il 2015 e di una nuova trilogia. George Lucas, fondatore dello studio, rimarrà per sua volontà a margini dell’azienda, e occuperà solo il posto da consulente, mentre la vera protagonista sarà Kathleen Kennedy, produttrice di classici come ET e Jurassic Park, che produrrà e supervisionerà sia la nuova trilogia di Star Wars che i prossimi film della Lucasfilm.
La Disney va ad aggiungere così, dopo i Muppet nel 2004, la Pixar nel 2006 e la Marvel nel 2009, altri importanti personaggi e film nella sua libreria. Intanto tutto il mondo aspetta l’Episodio VII con impazienza.

E a chiudere il 2012 con bellezza, non poteva non essere che Ralph Spaccatutto, ritorno in grande stile per la Walt Disney Animation Studios, che ha confezionato un film per famiglie dai buoni sentimenti come i migliori classici e dai personaggi e da una storia originale che non si vedeva da anni a Burbank. I risultati al box office sono ancora incompleti visto che il film deve ancora aprire in molti altri territori esteri, ma sicuramente si tratta di un successo per Ralph, che potrebbe aprire la strada ad un sequel.

Nel corso dell’anno sono usciti anche sotto la Walt Disney Pictures, The Odd Life of Timothy Green, inedito nei cinema italiani e disponibile su iTunes, e per la Dreamworks, People Like Us, sempre inedito in Italia e, arriverà da noi sotto distribuzione 20th Century Fox, Lincoln, film diretto da Steven Spielberg sul presidente americano interpretato da un Daniel-Day Lewis già sotto il mirino degli Oscar.

Ora tocca a voi votare il vostro film Disney del 2012 preferito, dopo l'uscita di Frankenweenie in Italia il 17 Gennaio, saranno aperti dei sondaggi per decretare il miglior film disneyano dell'anno!