“Ho sempre creduto che per rendere grande un film d'animazione, si dovessero fare tre cose:
raccontare una storia avvincente che possa tenere incollate le persone alle sedie,
popolare la storia di personaggi memorabili e interessanti,
costruire un mondo credibile, unendo storia coinvolgente e personaggi indimenticabili.
Se si possono fare queste tre cose veramente bene,
allora il pubblico sarà totalmente immerso in questa avventura.”
(John Lasseter)
Ebbene si, anche la Pixar si è fatta adulta. 30 anni di creatività digitale in movimento costruiti sulla straordinaria abilità dei suoi artisti, tra disegni a matita e pixel colorati. In questi 30 anni i nostri occhi si sono imbevuti di emozioni, sogni e storie travolgenti. Sono proprio le storie a vigilare su tutte le fasi del processo creativo pixariano, laddove la tecnologia è piuttosto un mezzo per sostenere il valore della creatività umana, non la padrona di casa. Il mezzo animato analizza nel profondo la realtà e la nostra coscienza collettiva in un incredibile mash-up visivo di arte e tecnologia: storie di amicizia tra giocattoli, di animali e automobili parlanti, di supereroi e anziani in crisi con se stessi, di robot salvatori dell’umanità, fino a vivere in prima persona le emozioni di una bambina di 11 anni.