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18 giugno 2013

Frozen - Il Regno di Ghiaccio, Teaser Trailer, Immagini e dettagli sulla Trama dal nuovo Classico Disney

Dopo mesi e mesi di attesa, quando sembrava non arrivare più, ecco che la Disney pubblica finalmente il Trailer del nuovo Classico Disney in uscita questo Natale al Cinema, Frozen - Il Regno di Ghiaccio.
Il Trailer è un teaser, ovvero non mostra i personaggi principali, come era successo invece un anno fa con il primo trailer di Ralph, ma un divertente siparietto tra i due personaggi secondari del film, la renna Sven e il pupazzo di neve Olaf, che probabilmente è stato creato appositamente per il trailer.

Frozen - Il Regno di Ghiaccio - Teaser Trailer Italiano

Qui il trailer in lingua originale.

Inoltre la Disney ha pubblicato anche le prime immagini ufficiali dal film, che trovate sotto con la descrizione. (in wide-screen grazie a Impero Disney)

Anna (doppiata da Kristen Bell) incontra finalmente la sua sorella scomparsa, Elsa (Idina Menzel), fuggita dalla Regno di Arendelle dopo aver lanciato una maledizione che ha portato un inverno eterno. "Anna sta aprendo la porta ghiacciata entrando nel mondo di Elsa. E questo è il primo momento in cui si vedono," dice la co-regista Jennifer Lee. "Anna tenta di convincere Elsa che il suo posto è indietro a casa." dichiara Kristen Bell. "Non importa se inciampi o fai un passo falso, la tua casa è con me."

Anna incontra l'affascinante corteggiatore Hans. "Questo è un grande film con una storia epica. Ma c'è sempre un pò di romanticismo in queste storie", dice Jennifer Lee. "Non puoi non inserirle, e sono divertenti."

Kristoff (Jonathan Groff) monta la sua fedele renna, Sven. "Sven è molto forte ed è capace di portare con se umani. E loro due sono grandi amici," dice Jennifer Lee. "Ma come ogni renna, lui non parla o tantomeno vola."

Dall'articolo di USA Today che ha pubblicato le foto, ci sono anche delle dichiarazioni di Kristen Bell, che doppia Anna, e dei registi del film, Jennifer Lee e Chris Buck

"Da quando avevo 4 anni sognavo di essere in un film d'animazione Disney, era il primo obiettivo che avevo posto a me stessa. E sembrava essere irrealizzabile. Anna è la sorella che normalmente non riceve molta attenzione e che si rinchiude in un mondo tutto suo. Ma è messa in una posizione dove sua sorella ha bisogno di lei, e deve mettere piede nel mondo." dichiara Kristen Bell, che ha portato le sue idee ai registi Chris Buck (Surf's Up, Tarzan) e Jennifer Lee (sceneggiatrice di Ralph Spaccatutto) su come sarebbe dovuto essere il suo personaggio. "Non è una brava lottatrice, non ha una buona postura, non è molto elegante, ed è così impulsiva che si pente subito di quello che ha appena detto, ma è una brava persona ed è decisamente determinata."

La co-regista Jennifer Lee aggiunge "Non ha alcun superpotere, ma Anna è una di quelle persone ordinarie che fanno cose straordinarie." 

Oltre a Kristoff, c'è un altro personaggio maschile, il Principe Hans (doppiato da Santino Fontana, che attualmente sta interpretando il Principe Azzurro nella Cenerentola in scena a Broadway), che Kristen Bell così definisce come "il classico ragazzo Disney", e si può intuire che ci sarà un interessante triangolo amoroso tra Anna, Hans e Kristoff, che però inizierà il suo rapporto con Anna in modo molto scontroso.
Il rapporto invece tra Anna e sua sorella Elsa viene definito dalla co-regista come "una parte molto importante del film." e svela che "le due sorelle si separano a causa di un grande segreto di famiglia."

Il team creativo del film ha viaggiato fino in Norvegia per osservare il mondo invernale e importare le ambientazioni nel film. Chris Buck e il suo team hanno avuto delle raffiche di idee ricreando la bellezza di questo mondo. Il regista così commenta il lavoro: "La luce è pazzesca, come il modo in cui si rifrange e come sono in contrapposizione il ghiaccio e la neve. Stiamo ancora lavorando al film, ma quello che abbiamo visto è meraviglioso."

Le musiche del film saranno composte da Robert Lopez e scritte da sua moglie, Kristen Anderson-Lopez (autori del successo di Broadway The Book of Mormon) e sono interpretate dalle più grandi star di Broadway. Kristen Bell ha cantato insieme a Idina Menzel, che doppia Elsa e ha lavorato in Wicked, Glee e Come D'incanto, un'esperienza che Kristen ha definito "straordinaria". "E' come fare un giro in bici con Lance Armstrong," ha ammesso Kristen. "Lei è una delle migliori cantanti sul pianeta."

Dai creatori di "Rapunzel - L'intreccio della Torre" e "Ralph Spaccatutto", Walt Disney Animation Studios presenta per il grande schermo, la stupefacente commedia di avventura "Frozen - Il Regno di Ghiaccio". Anna, l'indomita ottimista parte per un viaggio epico - in compagnia del vigoroso uomo di montagna Kristoff e la sua leale renna Sven - alla ricerca di sua sorella Elsa, i cui poteri di ghiaccio hanno intrappolato il regno di Arendelle in un eterno inverno. Affrontando le difficoltà di una scalata impervia, troll magici e un divertentissimo uomo di neve chiamato Olaf, Anna e Kristoff combatteranno contro gli elementi naturali in una gara per salvare il regno. Il film è diretto da Chris Buck ("Tarzan", "Il Re delle Onde") e Jennifer Lee ( la sceneggiatrice di "Ralph Spaccatuto") e prodotto da Peter del Vecho ("Winnie the Pooh", "La Principessa e il Ranocchio") Con le musiche del vincitore del premio Tony® Robert Lopez ("The Book of Mormon" "Avenue Q") e Kristen Anderson-Lopez ("In Transit"), Frozen - il regno di Ghiaccio sarà al cinema da Dicembre 2013.
Frozen - Il Regno di Ghiaccio è un film d'animazione in CGI prodotto dalla Walt Disney Animation Studios, e distribuito dalla Walt Disney Pictures il 27 Novembre 2013 negli Stati Uniti, e il 19 Dicembre 2013 in Italia, in Disney Digital 3D nativo.
Il film è diretto da Chris Buck e Jennifer Lee, e doppiato in originale da Kristen Bell (Anna), Idina Menzel (Elsa), Jonathan Groff (Kristoff) e Santino Fontana (Hans).
Le canzoni sono da Kristen Anderson-Lopez e musicate da Robert Lopez, mentre la colonna sonora è composta da Christophe Beck.

14 giugno 2013

Nuovo titolo per il sequel dei Muppets e date di uscita per Into the Woods, il sequel di Planes, e altri film Disney e Marvel!

Dopo l'annuncio di ben 8 film d'animazione dal 2016 al 2018, 4 Disney e 4 Pixar sprovvisti per ora di titolo, la Disney non si ferma e comunica le date di uscite dei suoi film più attesi, tra novità, ritorni e attesissimi progetti.

Cominciamo però dall'inatteso cambio di titolo del sequel di Muppets, perchè alla fine The Muppets... Again! ci piaceva :) L'ottavo film dei Muppets si chiamerà ora Muppets Most Wanted, mentre la data di uscita resta invariata per il 21 Marzo 2014.

Seguendo cronologicamente, avremo poi Saving Mr. Banks, l'attesa biografia su Walt Disney e P.L. Travers, autrice di Mary Poppins, con Tom Hanks e Emma Thompson, che si candida automaticamente agli Oscar, grazie ad una data di uscita limitata fissata per il 13 Dicembre, per poi espandersi con un numero superiore di sale il 20 Dicembre. Questa è una tecnica simile che usano tutti i film per candidarsi idealmente gli Oscar.

Il 18 Luglio 2014 invece ci sarà un sequel, un sequel di un film che non è ancora uscito, parliamo di Planes, il film d'animazione prodotto dalla DisneyToon, spin-off di Cars. Il seguito si intitolerà Fire and Rescue, le auto dei pompieri saranno presumibilmente coinvolte. Evidentemente la Disney è convinta che il film sarà un successo, o almeno che riuscirà a recuperare i costi, che, visto che il film doveva inizialmente uscire nel mercato home video, sono bassi.

Mentre se siete desiderosi di idee originali, la Disney fissa la commedia con Steve Carell e Jennifer Garner, Alexander and the Terrible, Horrible, No Good, Very Bad Day, che, sperando che il titolo italiano sia decente, uscirà il 10 Ottobre 2014. Il film è basato su un libro per bambini, che ha anche dei seguiti, e parla della disavventura di un bambino tutta ambientata in un giorno.

E l'8 Agosto 2014, largo alla cucina con un progetto Dreamworks diretto da Lasse Hallstrom (Chocolate, Hachiko), The Hundred-Foot Journey, che parla della rivalità tra una famosa chef interpretata da Helen Mirren, e un piccolo chef indiano.

Per Dicembre 2014, la Disney ha fissato due progetti attesissimi, Tomorrowland, il nuovo film fantascientifico di Brad Bird, e Into the Woods, il musical fiabesco con Johnny Depp e Meryl Streep.
Tomorrowland con George Clooney e Hugh Laurie è stato anticipato dal 19 al 12 Dicembre, per fare spazio a Into the Woods, film tratto dal musical teatrale di successo con un cast da favola, insieme a Johnny Depp, Meryl Streep, anche Chris Pine, Jake Gyllenhaal e Emily Blunt.

In più la Disney, con una mossa che farà arrabbiare la Sony e il suo Spider-Man, ha fissato due prossimi film Marvel al 6 Maggio 2016 e al 5 Maggio 2017. I film sono senza titolo e prenotano il posto di inizio Maggio che da Iron Man per la Marvel è una garanzia di successo, e leva ad un ipotetico terzo film di The Amazing Spider-Man la possibilità di  uscire in quel periodo. La Disney si è assicurata il posto visto che nel 2014 il sequel di Amazing uscirà a Maggio, costringendo i due film Marvel, Captain America: The Winter Soldier e Guardians of the Galaxy ad uscire rispettivamente nei mesi meno affollati di Aprile e Agosto.

Fonte: THR

Ovviamente di tutti questi film, le date qui sopra riportate si riferiscono agli Stati Uniti.

Il Junket a Roma di Monsters University: Parte 1 - Resoconto dell'intervento di Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio

Si è svolto Mercoledì 13 Giugno a Roma il Junket per gli addetti stampa per promuovere il prossimo film Pixar, Monsters University, nelle sale qui in Italia il 21 Agosto 2013, prima di un'anteprima estiva aperta a tutti del 13 dello stesso mese. Nella conferenza stampa, in cui noi abbiamo avuto il piacere di prenderne parte insieme ai nostri amici di Impero Disney, sono interventi il regista Dan Scanlon, la produttrice Kori Rae, e i due doppiatori in italiano del film, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, conosciutissimi grazie al successo dei Soliti Idioti.
I due attori, che doppiano Terri e Terry Perry, mostro a due teste che fa parte della Oozma Kappa, una fratellanza della Monsters University, hanno parlato del loro ruolo inedito come doppiatori, del rapporto che hanno avuto con la Disney durante le fasi del doppiaggio, curato da Carlo Valli e Roberto Morville, quest'ultimo presente anche durante la conferenza, e del film, soprattutto di quanto è facile identificarsi con il personaggio di Mike.

Di seguito trovate la trascrizione completa del loro intervento, e alcune foto.
(attenzione ad alcune espressioni non proprio edulcolorate :)

Ieri è comparsa la notizia su internet relativa al vostro scioglimento, come è nata questa cosa?
Mandelli: Allora è vero che ci siamo sciolti, però adesso presentiamo questo film insieme, poi abbiamo 5 date del tour insieme, poi stiamo lavorando ad un film. Ci siamo sciolti ma facciamo tutte queste cose insime
Biggio: Senza dirmi niente, mi ha lasciato senza dirmi niente, e me lo dice cosí, via sms me l'ha detto.
Mandelli: No, via ANSA. Ma no, scherziamo, non è assolutamente vero, non sappiamo neanche dove possa essere venuta fuori
Giornalista: Dagospia.
Biggio: No, vabbè, la Dagospia se ne è uscita due settimane fa, con "La Ferilli fará il terzo film dei Soliti Idioti", che non esiste, dico non c'è neanche un progetto in questo momento, e la Ferilli si è incazzata come una scimmia.
Mandelli: Eh bè, ci ha ragione, venir accostata a noi due.
Biggio: Per noi due sarebbe un onore, anzi magari, eppoi adesso la curiosità nostra è di come escono fuori queste cose, dove si originano queste voci di corridoio totalmente false.
Mandelli: Pare bello solamente vedere che c'è attenzione ancora, quest'anno noi abbiamo deciso di, l'avevamo detto pure prima dell'uscita del secondo film, e avremmo detto che ci saremmo fermati un pò per ricaricare le idee, e pur non essendo in onda con una serie, non avendo in programma in questo momento un terzo film dei Soliti Idioti, devo dire che l’attenzione rimane ancora.
Giornalista: Non c'è in programma?
Mandelli: Per il momento non è in lavorazione, abbiamo altre priorità, abbiamo altri progetti che ci interessano tantissimo, poi da questo omino qua io non mi potrei mai separare.
Biggio: Ma neanch’io.
Mandelli: C’è un’amicizia. Un domani forse noi non lavoreremo più insieme, però è impossibile dividerci, perché siamo amici prima di essere collaboratori, almeno che lui non mi trombi la fidanzata.
Biggio: No, non lo farei mai perché è un cesso, no scherzo, non è vero, è carina.
Un’altra cosa che mi è rimasta qua che ho letto ieri sul giornale è “Dopo il flop del secondo film si separano” e beh allora, flop, ha fatto 9 milioni di euro, no?, Beh io auguro a Monsters University di fare un flop come il nostro, perché chi li fa 9 milioni di euro? E' perché ha fatto un po’ meno del primo, e allora dicono il flop del secondo film. Perché non è vero, insomma il film è andato bene e sicuramente non è stato, e non poteva essere, il motivo di separarci.
Mandelli: Guardate lo sapevamo prima, anche se il film avesse fatto 50 milioni di dollari, avremmo detto, cioè avevamo già deciso che quest’anno avremmo avuto bisogno di ricaricare le pile, insomma abbiamo fatto 20 milioni con due film, poi che sono costati molto poco.
Biggio: Si vedeva che erano costati molto poco.
Mandelli: Bisogna fare anche un po’ i calcoli, perché il cinema è anche un’industria e quindi  insomma dipende anche quanto costano i film. 
Le date sul tour invece?
Mandelli: Allora faremo 5 date del tour dei Soliti Idioti quest’estate, siamo il 17 Luglio a Padova, poi siamo il 4 di Agosto a Cagliari, poi siamo il 10 di Agosto a Forte dei Marmi, l’11 di Agosto al Teatro Ariston di Sanremo e il 13 di Settembre gran finale a Roma al Campo Centrale del Foro Italico.
Biggio: Questa è la chiusura del tour precedente, ecco, uno dei progetti a cui stiamo lavorando è un prossimo spettacolo teatrale, perché il teatro per noi è la cosa più divertente in assoluto e che ci diverte di più, perché quello è un progetto a cui teniamo e che ci stiamo lavorando, e speriamo allora che vada in porto.
Mandelli: E' una priorità in questo momento, volevamo capire da dove ripartire e il teatro ci sembrava la cosa migliore.  

Siete così inseparabili che per la Disney avete fatto lo stesso personaggio. Come è andata, che tipo di esperienza è stata?
Mandelli: Molto bella, noi avevamo già doppiato per i film, insomma, il lavoro del doppiatore è un lavoro molto difficile, molto più difficile dell'attore per quello che mi riguarda, cioè recitare è più semplice, però insomma il personaggio ci sembrava molto carino, ed era perfetto per noi due, c’è Terri con la i e Terry con la y, ed è stato super divertente perché in Disney ci hanno fatto sentire da subito a casa e a nostro agio. 
Come Daniel Day Lewis vi siete chiusi nel domo pack insieme per entrare nel personaggio?
Biggio: Noi siamo praticamente chiusi nel domo pack insieme da tre anni.
Mandelli: Anche di più.
Biggio: Anche di più, però soprattutto da quando è iniziata l’esperienza dei Soliti Idioti. Ma poi i Soliti Idioti è un pò un mostro a due teste, alla fine, perciò, quando Roberto Morville ci ha chiamatoi e ha detto “Guardate, qui alla Disney vorremmo che facciate un personaggio di Monsters University", pensavamo "La Disney a noi, con le nostre volgarità e cose così", insomma abbiamo apprezzato il fatto che volessero Biggio e Mandelli, e non i Soliti Idioti, perché in questo caso noi ci sentiamo Biggio e Mandelli con una prova d’attore, eppoi appunto il lavoro da doppiatore è un mestiere diverso dall’attore, molto più difficile, però ci diverte molto e ci ha onorato perché poi Monsters & Co, il primo, è una delle commedie più belle mai scritte, secondo me al di là del fatto che è animazione, cioè è proprio una commedia pazzesca, e uno dei film preferiti, perciò quando ce l’ha chiesto ci ho pianto, ho chiamato subito, non ci credevo, ci siamo abbracciati, è stato veramente bello.
Mandelli: Scene d’amore. 
In base a cosa avete scelto, cioè non so se avete scelto voi chi faceva Terri con la i, e chi faceva Terri con la y oppure il direttore di doppiaggio.
Biggio: In realtà è stato proprio in due secondi, abbiamo uno alto e uno basso, vabbè io faccio quello alto e tu fai quello basso, cioè quello meno alto.
Mandelli: Quindi si, siamo andati per somiglianza fisica diciamo, per statura.
Biggio: Poi quello alto è sempre quello rompicoglioni puntiglioso, e quindi di solito lo faccio io.
Mandelli: Quello basso invece è sempre entusiasta e lo faccio io.
Ma avete avuto qualche indicazione particolare?
Mandelli: Abbiamo solamente avuto un’unica indicazione, ed era quella di non fare le vocine simpatichine, secondo me era una roba molto giusta, cioè quando si doppia un cartone. Cioè questi cartoni qua ti fanno emozionare ridere, piangere, proprio perché tu ti dimentichi che sono dei cartoni, perché sembrano delle persone vere, vorresti incontrarli per strada poi quando è finito il film. Una delle indicazioni, anzi l’unica indicazione se non mi sbaglio è stata quella di non fare le vocine, ma fare le nostre voci, quindi doppiare il più naturale possibile.
Biggio: Poi quando siamo arrivati lì, è successa una cosa pazzesca, che ci sentiamo “Ciao ragazzi” detto da Robin Williams e mille altri attori. C’è il nostro direttore di doppiaggio che è quello che doppia Robin Williams, che si chiama Carlo Valli, e lui ha la voce di Robin Williams, ed è impressionante, sembra che se l’è mangiato, veramente, eppoi è un grande, ci ha aiutato tantissimo nell'intenzione. E nel doppiaggio è importantissima la direzione, anche perché tu non hai la visione totale del cartone animato, abbiamo visto soltanto le scene del nostro personaggio, e bisognava capire in che situazione era, qual’era il mood, ect, perciò. 
Avete sentito un po’ di pressione per questa cosa, perché ci sono illustri precedenti. Premesso che ho visto il film e il doppiaggio è bello, invece ci sono illustri precedenti terribili, avevano scelto il talent perché in quel momento avevano popolarità, e magari poi la loro carriera si è pure affossata (si cita Robots)
Ecco voi avete sentito una pressione per questo?
Mandelli: Guarda, noi abbiamo un problema, è che purtroppo noi non riusciamo a sentire la pressione, cioè il problema nostro è che facciamo tutto con un’incoscienza, cioè dai Soliti Idioti ai film a Sanremo noi andiamo e facciamo quello che sappiamo fare, lavoriamo come abbiamo sempre fatto, che secondo me è la cosa migliore, cioè senza farsi le paranoie, perché, cioè se ci pensi troppo, si raffredda la cosa.
Biggio: Cioè tutto quello che facciamo, lo facciamo perché ci diverte, se una cosa ci viene proposta, ci viene in mente un’idea, ci diverte, noi la facciamo e punto, siamo tranquilli perché ci sta divertendo e questa cosa qui ci divertiva, e non ci abbiamo pensato un attimo e non abbiamo sentito il minimo di pressione. Non è che abbiamo la responsabilità dei personaggi principali del film, abbiamo un personaggio secondario, quindi era anche più leggera la cosa, ma anche quando siamo andati a Sanremo. Noi quando siamo andati a Sanremo dicevamo: "Ma possibile che non siamo emozionati, che non ce ne frega un cazzo?" è che ci divertiva talmente tanto che noi a Sanremo non c’entravamo nulla, come qui che non c’entriamo proprio nulla, che insomma, finchè ci divertiamo noi siamo abbastanza tranquilli. 
E questa cosa, diciamo appunto che vi è piaciuta abbastanza, e avete magari pensato all'idea di fare il doppiaggio come secondo mestiere?
Mandelli: No, io non sarei in grado, cioè non è che non sarei in grado, mi piace molto di più recitare, non so come dire, quindi preferisco quella cosa lì, poi se c’è da doppiare, c’è una grandissima scuola, sono rimasto un po’ indietro, forse dovrei tornare all’università del doppiaggio. Però sarebbe bellissimo fare un cartone animato, dove noi doppiamo, cioè per esempio avevamo pensato al cartone animato di Ruggiero e Gianluca, che poteva essere una bellissima idea, ma chiaramente ci sono dei costi allucinanti
Biggio: Dovremmo fare una coproduzione americana.
Mandelli: Davvero, adesso chiamiamo subito, perfetto per Disney poi come prodotto.
Biggio: No ecco, doppiare il personaggio principale di un cartone animato Disney sarebbe come il massimo sogno, però lì si, sentiremmo la responsabilità, perché comunque, cioè è faticoso, è un mestiere che non è che abbiamo completamente nelle nostre mani, però boh, a me piacerebbe fare il doppiaggio.
Poi noi abbiamo l’esperienza del doppiaggio dei nostri film, che è diverso, perché tu reciti una cosa, la fai, poi ti dicono, "eh no ragazzi, lì la scena è venuta male, l’audio non si sente e doppiamo ridoppiarlo" e tu "porca *******".
Mandelli: Non dire parolacce perché siamo da Disney
Biggio: E scusate, e lì mi dispiace doppiarlo, perché quando l’hai interpretato e sei lì sul set, e meglio di così non ti potrebbe più venire. E quando io sento le cose che ho doppiato nei film sento la differenza, mi dispiace. Invece qui è diverso perché devi dargli un’anima a quel cartone animato, e io lo trovo entusiasmante, cioè è divertente riuscire solo con l’intenzione della voce a dargli un’anima. Tante volte vedi gli attori americani, senti le voci vere e dici boh, cioè "questa è la voce vera?", e invece il doppiatore italiano a volte lo migliora, cioè gli da un’intenzione ancora, e cioè migliora la sua interpretazione, perciò questa sfida mi interesserebbe, però sarebbe un mestiere un po’ da imparare. 
Non vi sono mancate un po’ le parolacce?
Biggio: No, anzi noi eravamo proprio contenti di fare una cosa così, senza parolacce, carina divertente, e comunque di una comicità molto forte, ma senza parolacce, cioè è un personaggio quello che dice le parolacce, noi abbiamo 35 personaggi nel programma dei Soliti Idioti, l’unico che dice le parolacce è Ruggiero alla fine, che è lui (indicando Mandelli), neanche io tra l’altro. 
Quali sono state le difficoltà principali da passare da un target un po’ più adulto, a un target un po’ più per bambini?
Mandelli: Purtroppo il comma che contraddistingue il nostro cervello non ci ha fatto assolutamente pensare a nessun target, cioè di solito quando noi abbiamo fatto le robe non abbiamo mai pensato: "Questo funzionerebbe per loro, questo funzionerebbe per l’altro" ma ci troviamo, ci viene in mente una cosa, ci fa ridere, BOOM, la scriviamo e vediamo quello che succede, per esempio l’anno scorso è successo che avevamo due personaggi, Patrick e Alexio, quelli che parlano "Minkia, figa, boh" e noi non avevamo idea che quello che sarebbe stato il personaggio più di successo della quarta serie, per noi era quasi un B-side, invece è diventata una cosa molto popolare, quindi se lo fai pensando a questo è indirizzato a quello, secondo me sbagli, cioè perdi un po’ di freschezza, facendo questa cosa qua io ho pensato semplicemente a quanto sarebbe stato bello quando poi mi sarei rivisto io, e non vedevo l’ora di vedere questo film per dire che c'eravano anche noi. 
E vi siete già rivisti?
Mandelli: Si, ci siamo già rivisti, è bellissimo, io ho pianto. No è vero perché il cartone animato ha questo potere qua su di me, che è riuscito a farmi commuovere più di un momento, di farmi venire una lacrimuccia, poi insomma. Un po’ mi ci ritrovo in questa storia di Mike, che comunque fa di tutto per non essere uno zero, però tutto il mondo gli dice che non ha le caratteristiche per diventare quello che lui vuole diventare. Anch’io non ha mai avuto il fisique du role, non so come dire, cioè ho sempre un po’ subito il fatto che gli altri mi dicessero, "Sì no, tu quella roba lì non la potrai mai fare, è inutile che lo guardi in televisione, tanto tu non sei fatto così." e io son sempre più convinto che più la gente ti dice sta roba, più alla fine, non so, per karma, per sfiga, però alla fine riesci, quindi la storia di Mike mi è piaciuta molto insomma.  
Quindi vi vedete, apparte Mike, anche in qualche altro personaggio, anche dal punto di vista del trascorso scolastico?
Mandelli: Beh io, sicuramente ero un po’ più Sullivan dal punto di vista scolastico, perché in base non studiavo mai, però alla fine la portavo sempre a casa, cioè andava sempre bene, perché in qualche modo magari riuscivo a carpire le informazioni necessarie per passare l’interrogazione, però ero più Sullivan.
Biggio: Studiavi l’ultima notte tutto quello che c’era da studiare eppoi la mattina all’interrogazione non ti ricordavi niente, questa è un po’ la nostra storia, però questa è l’università, che né tu né io abbiamo fatto.
Mandelli: Io ho dato 2 esami di psicologia alla facoltà di Pavia
Biggio: Ma non è vero, allora io ho fatto 8 esami all’Accademia delle Belle Arti, un po’ un’artista.
Mandelli: Ma che dici, ma chi?
Biggio: E comunque prima si diceva che era un film per bambini, ma secondo me non è un film solo per bambini, è un film per famiglie, lo è veramente, perché ci sono delle battute, delle trovate geniali, che forse i bambini non cogliono, mentre l’adulto le può cogliere, quindi secondo me è il giusto mezzo tra un film che sia i bambini che gli adulti possono godersi. Io l’ho visto con mia figlia che ha 4 anni e mezzo e si è divertita un sacco, però anch’io ridevo, però magari ridevamo a cose diverse, però c’è per tutto, insomma è proprio il film per famiglie, non è per fare la promozione al film.
Mandelli: Ma siamo qui per quello.
Biggio: Abbiamo accettato di fare il film della Disney perché io e anche lui siamo fan dei film Disney che sono anche per adulti, Toy Story, Nemo, cioè sono dei film pazzeschi. 
Vi siete allenati a fare le faccie da spavento?
Mandelli: Beh guardi, anche rimanendo qui, fanno spavento le nostre faccie.
Biggio: Io lo faccio sempre, ho due bambini, e la cosa che diverte i bambini in assoluto è spaventarli, e non ho mai capito perché, cioè aver paura, al bambino lo diverte moltissimo. Perciò io tutti i giorni a fare i versacci e i miei figlio “Papa, facci il mostro”, e giro per casa urlando, e dopo un po’ mi rompo, dopo 5 minuti che spaventi non ne puoi più, perciò questa cosa qui mi è piaciuta proprio, perché c’era l’idea dello spavento che per i bambini, per lo meno dalla mia esperienza, è una roba che li diverte molto, perciò mi sono molto allenato a spaventare. 
Quanto è difficile gestire la popolarità, se avete il problema di andare in giro, la gente comincia già a fermarvi, o "eccovi", Oppure in realtà sono più legati alle vostre maschere?
Mandelli: No, la gente ci ferma in continuazione, ma grazie a dio, cioè, nel momento in cui non dovesse più fermarci mi faccio due domande. Non abbiamo mai avuto particolari difficoltà ad andare in giro perché siamo due persone, credo, alla mano, anche se diciamo che dall’uscita del primo film in avanti, è diventata molto più ingombrante quella parte lì, però ne prendi atto, e cerchiamo sempre di ricordarci che fa parte del nostro lavoro quello di essere comunque gentili e disponibili con tutti.
Biggio: A volte è difficile, nel senso che a noi fa piacere perché se uno lavora in ufficio, una pacca sulla spalla è come dire bravo, sei stato bravo, nel nostro lavoro questo aspetto si presenta quando uno per strada ti ferma, a volte un po’ esagera insomma, è capitato veramente gente che ti viene a suonare a casa e che scopre dove abiti, oppure stavo al Vespasiano a fare pipì, e da dietro uno "Possiamo fare una foto", e io "Ma scusa non puoi aspettare, un attimo?", cioè ti cade un po’ di invadenza, però insomma, per il resto è roba che ci fa piacere, è segno che funziona insomma stiamo lavorando bene. 
Per il futuro invece, apparte che adesso vi siete un po’ fermati per fare teatro, ma avete pensato invece a tornare a lavorare a nuovi personaggi da mettere nel vostro show, avete già in mente qualche cosa, oppure siete così, in una fase molto preliminare?
Biggio a Mandelli: A te viene in mente qualche cosa?
Biggio: No è che a noi vengono in continuazione in mente nuovi personaggi, ce ne abbiamo veramente tanti nel cassetto, che aspettano lì, però finchè non abbiamo, soprattutto per i Soliti Idioti, una cosa forte, che mette tutti insieme, preferiamo per i Soliti Idioti, avere un’idea forte, specialmente per il cinema, se dobbiamo tornare al cinema.
Per la televisione non è detto che abbiamo tante idee così, per il progetto prossimo grosso che noi faremo è una roba che sarà internazionale, noi vogliamo fare quello che fanno i francesi, cioè invece di rimanere in Italia noi usciremo, abbiamo un’idea, un progetto, top-secret, proprio il massimo, che uscirà dai confini italiani, cioè ci piacerebbe, insomma riportare un l’Italia anche fuori a fare un po’ il culo a 'sti francesi, che non se può, a voi non vi rode che ci vendono i film e noi non li vendiamo ai francesi. Insomma questo è quello che ci piacerebbe, provare a vedere se la comicità è veramente internazionale, cioè se funziona una cosa in Italia, fa ridere anche fuori, io penso che sia così. 
E’ un progetto solo a livello di cinema o anche…
Biggio: HO DETTO CHE è TOP SECRET! (scherzando)
Mandelli: No, al momento questa roba qua è una roba che stiamo scrivendo per il cinema, però c’è tempo, cioè noi abbiamo fatto due film in un anno e mezzo, che è una cosa un po’ pericolosa quando fai un film, però noi ricordiamo sempre che la vera essenza dei Soliti Idioti sono le 4 serie tv, i film erano una ciliegina sulla torta, che andava a completare un fenomeno che ci è scoppiato un po’ tra le mani, cioè chiaramente i film sono un po’ come i nostri figli, ma i film bisogna farli bene, con testa e non bisogna andare al cinema così giusto per andarci. Guardate il terzo film dei Soliti Idioti ce l’hanno pure chiesto, però secondo me bisogna pure lavorare nella maniera per cui se hai qualcosa da dire parli, sennò stai zitto e non succede niente, non perdi il giro, perché tutti ti dicono che perdi il giro, e in realtà sono loro che guadagnano su di te che perdono il giro, noi non perdiamo niente cioè comunque per noi i Soliti Idioti sono una cosa importantissima e ci teniamo a non rovinarla perché è lì e la gente ci chiede ancora per strada "Allora quando tornate?" "Quando fate un altro film?" Allora vuol dire che c’è ancora necessità. 
Ma il teatro invece cosa rappresenta?
Mandelli: Guarda, il teatro, almeno questo spettacolo qua, per noi ha rappresentato portare questi personaggi qui che la gente vedeva in televisione con le maschere un po’ strane in mezzo alla gente, quindi la gente li poteva toccare, sentire, la gente che viene a teatro ripete i tormentoni cioè questa è una sorta di concerto con loro ed è sicuramente la roba più bella del teatro, è che la gente ti da un feedback lì e li senti eppoi l’atmosfera del tour, insomma noi giriamo in 10-15 persone, e siamo sempre in giro, un pò zingari, anche da quel punto di vista lì, è una cosa che ci piace, eppoi il teatro ti permette di fare e di dire delle cose che magari in televisione e al cinema non puoi fare e quindi è un buon posto dove sperimentare, però questo spettacolo che stiamo preparando non c’entra coi Soliti Idioti, è una cosa diversa, sicuramente c’è la volontà.
Biggio: Sicuramente lo spirito dei Soliti Idioti, che siamo noi, ci sarà sempre.

Appuntamento invece a giorni per la seconda parte del Junket, in cui hanno parlato Dan Scanlon e la produttrice Kori Rae, che hanno svelato i retroscena dietro lo sviluppo del film e alcune curiosità.