lunedì 22 dicembre 2014

MyNewGreatStory. Ciuff! Ciuff! Tra i binari dell’immaginazione di Walt Disney

Walt Disney, 1951
Casimiro, a tutta forza va!
Verso la città,
quanto fumo fa.
Sbuffa e fischia senza mai sostar
Presto già si sa, presto ci sarà
Quando dalla curva sentiran fischiar
Tutti Casimiro andranno ad aspettar
questa sera il circo si aprirà.
Casimiro va! 
Dumbo, 1941


Cosa fine ha fatto il Carolwood Pacific [riferendosi al suo trenino]? Ce l'ho ancora. Ho intenzione di farlo ridipingere e mostrarlo a tutti in una teca di vetro nella stazione di Disneyland e in quella di Santa Fe. Mi sembra più che giusto, dal momento che ha generato la piccola ferrovia qui a Disneyland e in qualche modo è legato emotivamente con la mia esperienza da adolescente che vendeva giornali. 
Walt Disney, Railroad Magazine, 1965

“Sì, in un modo o nell'altro, ho sempre amato i treni.” Così ci racconta Walt Disney sulla rivista Railroad Magazine nell’ottobre del 1965, narrandoci delle sue avventure, della passione e amore per le ferrovie, per i treni a vapore e del suo hobby, quello di giocare con i trenini elettrici. La sua vita in effetti fu un lungo viaggio tra i diversi binari dell’immaginazione. E proprio questa passione è il tema della mostra All Aboard: A Celebration of Walt's Trains, organizzata dal Walt Disney Family Museum e in esibizione a San Francisco dal 13 Novembre 2014 al 9 Febbraio 2015.


Nei primi anni del ‘900 le ferrovie erano il simbolo del progresso, non solo un mezzo di trasporto; erano una linea di vita fondamentale per lo sviluppo degli Stati Uniti. Il treno rappresentava il dinamismo, la velocità, la capacità dell’uomo di accorciare le distanze fra diversi territori della nazione. Il treno è un oggetto simbolo del cinema. Fu proprio il più famoso corto dei fratelli Lumière L'arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat (L'arrivée d'un train en gare de La Ciotat, 1896) a far sorprendere il pubblico in sala. La locomotiva a vapore giungeva dal fondo dello schermo, avanzava sugli spettatori e li faceva sussultare dando loro la sensazione che stesse per schiacciarli.

L'Arrivée d'un train en gare de La Ciotat, 1896
All’epoca di Walt Disney il treno aveva un suo fascino, non era come quello dei nostri giorni; era una macchina che si muoveva e sfrecciava lentamente, nascondendosi dentro le gallerie, sbuffando vapore alla ricerca di un futuro migliore. La locomotiva era un marchingegno affascinante e tecnologico, dirompente e trionfatore di una nuova visione della modernità. Il treno tra una stazione e l’altra, luogo di separazione e attesa, di arrivi e partenze, o ad un passaggio a livello si annunciava col suo ‘ciuff ciuff', suscitando sorpresa e scatenando sogni in chi l’attendeva per partire verso un nuovo viaggio.

Fu proprio il padre di Walt, Elias, insieme a suo zio Mike, gli ispiratori di questa passione, visto che entrambi lavoravano in ferrovia. Lo zio Mike ad esempio guidava la motrice Santa Fe a Kansas City. Ma l’esperienza, chiave di volta per innamorarsi di questo mezzo di locomozione, avvenne nel 1916. Infatti uno dei primi lavori di Walt fu quello di vendere giornali e snack sulle tratte ferroviarie Missouri Pacific, Kansas City Southern, e Missouri-Kansas-Texas.

Nel marzo del 1928, Walt Disney proprio durante un viaggio in treno a New York ripensò alla triste giornata appena trascorsa, cioè quella di essere stato privato del suo primo successo di Oswald il coniglio fortunato, di cui perse i diritti contro la Universal, e anche della metà del suo staff di animazione. Prima di salire sul treno di ritorno in California, Walt sul vagone, pensò al suo ufficio pieno di topi che scorrazzavano sulla sua scrivania. Disegnò su un pezzo di carta un topo, che chiamò Mortimer. Ma sua moglie Lillian ebbe un'idea diversa del nome e così, secondo la più accreditata versione dei fatti, nacque Mickey Mouse, il nostro Topolino.

Mortimer Mouse & Mickey Mouse
Topolino fu il primo ad utilizzare il treno come mezzo di locomozione nel cortometraggio del 1929 Il treno di Topolino (Mickey’s Choo-Choo), dove lo si vede nelle vesti di ferroviere alla guida di una simpatica e buffa locomotiva. Fino al corto del 1940 Topolino va in vacanza (Mr. Mouse Takes a Trip) dove Topolino e il suo cane Pluto viaggiano in treno, nonostante non si possa portare cani sulle carrozze. Pietro Gambadilegno interpreterà un prepotente controllore intento a far rispettare le regole. 


 





Nel corso degli anni tutti i personaggi Disney finirono sui treni o sulle ferrovie, da ricordare un esilarante Pippo fattorino alla stazione, alle prese con un baule magico dal quale escono stranezze di ogni tipo nel corto Problemi di bagaglio (Baggage Buster, 1941).


Fino allo scoppiettante trenino Casey Jr. (Casimiro) nel classico Dumbo (1941) (YouTube). Casimiro è una locomotiva a vapore dall’aspetto antropomorfo che traina tutto il circo. Il suo nome deriva dal famoso ingegnere e ferroviere John Luther 'Casey' Jones, morto in una collisione ferroviaria nei primi del ‘900 e ricordato nel corto umoristico The Brave Engineer (1950). Fu proprio con il trenino Casimiro che si studiarono nuove tecnologie sonore. Per costruire la sua voce fu utilizzato un dispositivo primitivo chiamato Sonovox, che utilizzava dei piccoli altoparlanti che a contatto con la gola della doppiatrice Margareth Wright, potesse emettere un suono elaborato e modulato che ricorda un po’ il vocoder, prodotto in maniera artificiale con la sua bocca. Questo momento è documentato nel film a tecnica mista Il drago riluttante (The Reluctant Dragon, 1941) (YouTube).



 

 



 


Da ricordare Mr. Toad che ruba una locomotiva nel classico Le avventure di Ichabod e Mr. Toad (The Adventures of Ichabod and Mr. Toad1949).



E anche il corto Fuori misura (Out of Scale, 1951) dove Paperino gioca con i suoi trenini elettrici in miniatura disturbato dagli impertinenti Cip e Ciop. 




La locomotiva come oggetto rudimentale la ritroviamo anche nel film La spada nella roccia (1963) dove Mago Merlino menziona e mostra a Semola con la supervisione di Anacleto, le invenzioni tecnologiche moderne che non sono ancora state inventate.


Walt Disney voleva mostrare al mondo la bellezza dei treni a vapore non solo nell’animazione, ma anche nei film live-action come nel film a tecnica mista Tanto caro al mio cuore (So dear to my heart, 1948) dove tra una ripresa e l’altra Walt Disney stesso indossava i panni del macchinista per gioco con estrema abilità nel manovrare la locomotiva. Da ricordare anche il lungometraggio girato in cinemascope Le 22 spie del'Unione (The Great Locomotive Chase, 1956) che racconta della storia di un gruppo di combattenti della guerra di secessione. Le scene più belle erano proprio quelle della caccia sul treno. Qui lo storico making of. Il regista Francis D. Lyon ricorda così Walt Disney: Walt sembrava felice di poter passare qualche giorno qui con noi, fuori dai suoi problemi, lontano da Hollywood e si divertiva un mondo a stare sui treni.


Proprio in quel periodo, Walt costruì un modellino di treno da tavolo nel suo ufficio mostrandolo ai visitatori e agli animatori. I due appassionati all’interno degli studi erano due dei Nine Old Man, Ollie Johnston e Ward Kimball. In particolare, Kimball fu il primo proprietario privato di una locomotiva a vapore di dimensioni reali, e Johnston era appassionato di treni come Walt e si costruiva i suoi trenini in ufficio.

Walt Disney e Ollie Johnston nel 1985 con la riproduzione della Lilly Belle, la locomotiva presente a Disneyland Railroad

Ollie con sua moglie Marie Worthy, e sotto con la sua famiglia



Walt Disney sul treno di Ward Kimball, l'Emma Nevada
Walt Disney e Ward Kimball alla fiera dei treni di Chicago, la Chicago Railroad Fair, nell'estate del 1949 

Ward e la sua famiglia e la Emma Nevada nel 1946 

Un artwork di Ward Kimball dalla sua serie di opere 'Grizzly Flats Railroad'

Nel luglio del 1948, Walt salì su un treno per partecipare alla Chicago Railroad Fair. Oltre ad essere stato invitato a partecipare allo spettacolo Wheels-a-Rolling, dove i treni classici sfilavano davanti al pubblico, Walt rimase colpito dal treno funebre per il suo mitico presidente, Abraham Lincoln. Visitò anche il Museo Henry Ford a Dearborn in Michigan e sulla via del ritorno Walt trasse ispirazione da quel museo che comprendeva una locomotiva 4-4-0 che attirava i visitatori. Quandò torno nella sua tenuta chiese al suo meccanico Roger Broggie di insegnargli i rudimenti della meccanica. Così iniziò a costruire un suo parco macchine su rotaia in scala 1/8. Il suo primo locomotore a vapore fu chiamato The Lilly Belle in onore della moglie Lillian. Il treno consisteva in una locomotiva con una carrozza e due carri merci. Attorno a tutta la sua proprietà costruì una ferrovia completa di scambi e binari di deposito. I vagoni potevano portare diversi passeggeri adulti. 


La Lilly Belle in esposizione al museo


In primo piano da sinistra Roger Broggie, Eddie Sargent e Walt Disney alla Vigilia di Natale del 1949, al primo test di prova della Lilly Belle

Da sinistra, Diane con sua sorella Sharon e papà Walt

                


Questa esperienza la fecero tutti i suoi ospiti tra cui l’artista Salvador Dalì, suo grande ammiratore. Da questo incontro iniziò a pensare alla costruzione di un parco a tema su Mickey Mouse, un parco per famiglie che dovesse includere una stazione ferroviaria, Disneyland.

Salvador Dalì e Walt Disney nel 1945
Ward Kimball e Salvador Dalì
Nel 1950 la famiglia Disney si trasferì a Los Angeles dove Walt progettò il nuovo percorso della Carolwood Pacific Railroad, dal nome della strada in cui vivevano, in modo che circondasse tutto il nuovo parco, in un percorso complesso tra passaggi a livello, ponti a traliccio, fino ad una galleria a L.


Nel luglio 1955, quando venne aperta Disneyland, si aprì La Santa Fe & Disneyland Railroad con due treni che nel giro di un anno trasportarono circa un milione e mezzo di passeggeri, ancora oggi in funzione in ogni parco Disney. Qui uno speciale della serie tv Disneyland sui treni di frontiera. Nella mostra nel Walt Disney Family Museum vengono anche presentati i WED Enterprises Imagineers, gli ingegneri dell’immaginazione, quali Roger Broggie e Bob Gurr, che crearono le nuove locomotive per il trasporto a Disneyland, nel Magic Kingdom Park e per l’attrazione Casey Jr. Circus Train. 

Il blueprint della locomotiva CK Holliday ispirata a Cyrus K. Holliday, fondatore della capitale del Kansas, che contribuì alla costruzione della ferrovia di Santa Fe




L'entrata del parco Disneyland ad Anaheim, LA


Il poster inaugurale del Fort Wilderness Campgroung Resort, il camping di Walt Disney World in Florida, in cui era presente una ferrovia chiusa negli anni '80

"Le buone idee non muoiono mai. Aspettano solo il momento giusto per venire fuori"
citazione degli Imagineering, il gruppo di creativi che si occupano della creazione e costruzione dei parchi Disney

Il trenino Casey Jr. di Dumbo a Disneyland, presente anche a Disneyland Paris


John Lasseter, Chief Creative Officer per Pixar, per i Walt Disney Animation Studios e per i DisneyToon Studios e Principal Creative Advisor per il Walt Disney Imagineering, celebrò il 10 maggio 2005, il 50° anniversario di Disneyland con circa 100 persone che si riunirono presso la Stazione della Disneyland Railroad New Orleans per onorare l’animatore e leggenda Disney, Ollie Johnston, uno dei Nine Old Men, per il suo grande amore per i treni a vapore. In quel giorno a 94 anni Ollie sapientemente manovrò la sua locomotiva a vapore, Marie E.

John Lasseter in A Day in a Life
Anche John Lasseter è un appassionato di trenini. Questa sua passione la possiamo vedere nel documentario John Lasseter - A Day in a Life (2011) dove è possibile ammirare i suoi modellini di treni funzionanti che attraversano i saloni della sua casa.


Toy Story 3 - La grande fuga 
Il treno è ancora un simbolo nei film Disney e Pixar. Lo possiamo ritrovare nel Classico Disney Bolt (2008), nella scena iniziale di Toy Story 3 (2010), in Cars 2 (2011) dove ritroviamo la spia Stephenson, un treno tecnologico, nel corto Odissea a Tokyo (Tokio Go, 2013) della serie dei nuovi corti di Topolino ambientata a Tokyo dove alla fine si può vedere Topolino spensierato in un piccolo paradiso rurale giapponese alla guida del vecchio Casey Jr., e anche in Planes 2 (2014) dove vi è un treno parlante a vapore simile a quello del Magic Kingdom, un chiaro omaggio a John Lasseter, fino al recente film Disney Big Hero 6 (2014) e a quello di prossima uscita Pixar Inside Out (2015) grazie alla presenza del treno del pensiero.

Planes 2 - Missione Antincendio
Odissea a Tokyo
Cars 2 
Concept art di Inside Out

La ferrovia di Walt Disney è un modo per immergere completamente il pubblico nella sua passione. È una sorta di eredità Disneyana sempre presente che noi, ospiti dei suoi parchi, continueremo ad onorare per immaginare nuovi percorsi e nuovi arrivi della fantasia, e come recita una famosa canzone: e allora io quasi quasi prendo il treno e vengo vengo da te. Ma il treno dei desideri nei miei pensieri all'incontrario và.”
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Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

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