giovedì 4 aprile 2013

MyNewGreatStory. Biancaneve e i sette nani, la creazione di un classico


“Slave in the magic mirror,
Come from the farthest space!
Through wind and darkness I summon thee.
Speak! let me se thy face!
Magic Mirror on the wall,
Who is the fairest one of all?”


Bay Area. Presidio, San Francisco (CA). 
Ai piedi del monumento simbolo di San Francisco, il Golden Gate bridge, in una ex caserma militare, si erge il magnifico museo interattivo della famiglia Disney, il Walt Disney Family Museum, voluto dalla figlia Diane Disney Miller, per ricordare la storia di suo padre.


In questi giorni chiuderà i battenti, il 14 aprile prossimo, una incredibile mostra speciale organizzata dal Walt Disney Animation Research Library e dal Walt Disney Family Museum dal titolo: Biancaneve e i Sette Nani: La Creazione di un Classico per celebrare il primo lungometraggio d'animazione di Walt Disney. 
La mostra celebra la visione di Walt Disney e l'arte del suo numeroso team composto da 32 animatori, 1032 assistenti, 107  intercalatori (In-betweeners), 10 layout artist, 25 background artist, 65 animatori degli effetti speciali, 158 inchiostratori e pittori senza contare il numeroso personale di produzione.


Per illustrare l'evoluzione della nuova Golden Age d’animazione americana sono esposte, attraverso l’ausilio di materiali visivi ed interattivi, oltre 200 opere d'arte tra cui disegni concettuali, delicati acquerelli, studi sui personaggi, schizzi dettagliati, cel animate, manifesti d'epoca e tutto ciò che illustra la creazione della nuova forma d'arte.


Gabriella Calicchio, direttrice del museo si racconta: "Sono molto lieta di presentare Biancaneve e i Sette Nani: La Creazione di un Classico come la prima grande mostra speciale nel museo. Quest'anno (2012) Il film compirà 75 anni e la mostra mette in rilievo il lavoro dello studio Disney e la pertinenza con la cultura contemporanea. Sono veramente ispirata dalla vita e dal lavoro di Walt, non solo per l'ampiezza della sua creatività e delle sue realizzazioni, ma soprattutto per la sua convinzione fondamentale verso il potere dell'immaginazione, la sua tenacia incrollabile, e il suo genio visionario. L'eredità Disney è senza limiti e spero che la mostra possa accendere la creatività e la fantasia in tutti noi."

Diane Disney Miller e Gabriella Calicchio
"Mio padre era completamente e intimamente impegnato in questo film dall'inizio alla fine. - dice Diane Disney Miller, figlia di Walt Disney - E' stato il primo del suo genere ad avere una profondità di carattere, un'attenzione alla storia, una musica originale che ha contribuito a raccontare quella storia con arte superba. E' stato, ed è tuttora, un capolavoro e non vedo l'ora di condividerlo con la nostra comunità e non solo. Spero che i visitatori si ispirino, proprio come mio padre sperava di infondere creatività, innovazione e fantasia negli artisti che lavoravano con lui."


La mostra è sviluppata in sequenza attraverso la progressione del film, con alcune opere mai viste prima attraverso un dietro le quinte dell’intera produzione. Vengono sviluppate le varie fasi, dalla Sketch Story, al Concept Art, ai Model sheet, ai Layout & Background, all’Animation, alla Cel fino al suo setup.


Sketch Story
Nel fare Biancaneve e i sette nani, gli artisti iniziarono la produzione con la creazione di disegni in miniatura delle scene chiave, schizzi di storia, appuntati in sequenza su grandi pannelli. Con questo processo, chiamato "storyboard", Walt ha permesso di visualizzare in anteprima la storia a livello visivo, modificando su carta l'intera storia senza girare nessun metro di pellicola. Questa tecnica innovativa, si perfeziona presso i Walt Disney Studios, ed oggi è diventato uno standard nel settore dell'animazione.










Concept Art
Un semplice schizzo o un quadro dipinto completamente sono concept art. Essi aiutano a stabilire e a definire lo stile visivo di un film. Centinaia di disegni concettuali sono stati creati per definire l'aspetto dei personaggi, i luoghi, i colori e gli stati d'animo del film.



  


Model sheet
Una volta che lo stile visivo del film è concepito, sono creati dei model sheets, modelli standard ufficiali per essere utilizzati da tutti gli artisti Disney. Questo strumento visivo assicura i personaggi, gli oggetti di scena, e le posizioni coerenti per tutto il film.








Layout & Background
I layout artist agiscono come operatore e direttori della fotografia per creare l'intero film. Stabiliscono il punto di vista della macchina da presa e il rapporto dei personaggi per l'ambiente di sfondo. Creano ambienti intrisi di colore e di luce per determinare una precisa emozione. Sia il layout che gli sfondi creano l'equivalente set live di un film.









Animation
Gli Animatori a mano disegnano ogni movimento del personaggio, cambiando ogni movimento e ogni espressione leggermente foglio su foglio. Ogni secondo di azione animata richiede 12-24 disegni. Il capo animatore fa degli schizzi a matita (chiamati ruffs) con i limiti estremi del movimento A-B, concentrandosi sulle dinamiche dell'azione. Gli assistenti o intercalatori (In-betweeners) producono i disegni intermedi, colmando il movimento tra l'inizio e fine. Infine, i clean up artist rilavorano i disegni grezzi, trasformandoli in disegni finiti.





Cel
Ogni tratto realizzato dagli animatori nel disegno è accuratamente copiato sul lato anteriore di una cel (foglio di acetato o rodovetro) dagli inchiostratori. Una volta delineato, le cel sono poi dipinte a colori sul lato opposto del foglio di acetato. La miscelazione di ben oltre 1500 colori e sfumature definisce le tonalità finali utilizzate per dipingere personaggi e sfondi.








Cel set up
Il passo finale consiste nel fotografare ciascuna delle cel d'animazione inchiostrate e dipinte sugli sfondi finiti. Quando si proiettano consecutivamente in un film, queste singole cel si animano con piena vitalità e movimento. Circa 125.000 cel sono state dipinte per Biancaneve e i sette nani, che rappresentano solo il dieci per cento di un milione di pezzi di opere d'arte create per il film.


Si possono vedere anche opere di scene tagliate e non finite del film, alcune delle quali sono state solo in parte animate: dalla scena in cui i nani sono intenti a costruire e scolpire un bel letto per Biancaneve fino a scene meno sviluppate dove Biancaneve danza nelle stelle fino alla riunione in cui i nani decidono di fare un letto per Biancaneve. Pieno di numerose gag, queste sequenze erano molto divertenti, ma Walt preferì non inserirle mettendo più a fuoco la storia di Biancaneve.


I Walt Disney Studios hanno iniziato la lavorazione del film nel 1934 per arrivare alla sua prima nazionale nel Teatro Circolo Carthay di Hollywood il 21 dicembre 1937. Pur essendo il primo lungometraggio d'animazione è stato una pietra miliare, vista la sua importanza per l’evoluzione delle metodologie tecniche (dal technicolor, alla sincronizzazione audio, al multiplane camera) e di storytelling. Gli artisti Disney, attraverso questo film sono riusciti a infondere nei personaggi una vita interiore piena di emozione e pensiero, cosa che non era mai accaduta prima per un film d’animazione. 
Come descritto da Walt stesso: "Di tutti i personaggi delle fiabe, Biancaneve è il migliore, e quando ho pianificato il mio primo lungometraggio animato, inevitabilmente lei era l'eroina."



Dopo la sua prima edizione del 1937, Biancaneve e i sette nani debuttò nel 1938 al Radio City Music Hall e ha continuato ad esser proiettato negli Stati Uniti e in Europa nel corso del 1938 e del 1939. Il film è stato molto popolare, diventando il film campione di incassi di tutti i tempi, fino a tale data. Facendo appello ad un pubblico di tutte le età, creando una vasta gamma di gadget e merchandising, Biancaneve è apparso nei negozi, dai giocattoli ai libri, dagli orologi ai puzzle. Le canzoni del film sono state pubblicate su spartiti e album RCA Victor con canzoni memorabili che segnarono Biancaneve e i sette nani come il primo film a rilasciare una registrazione come colonna sonora.



L'innovativo capolavoro di Walt Disney ha successo in tutto il mondo, vincendo il Trofeo della Biennale di Venezia e alcuni premi speciali dal New York Film Critics Circle al Motion Picture Academy. Il film ha ricevuto un Oscar® onorario su misura che consisteva in un Oscar® di serie accanto a sette statuette in miniatura (che rappresentavano ciascuno dei nani), consegnato a Walt da Shirley Temple nel 1939, divenendo così di gran lunga il premio più distintivo nella storia dell'Academy.
Biancaneve e i sette nani continua a raccogliere riconoscimenti e premi. Nel 1989, è stato tra i primi 25 film in vetrina per essere conservati nella Biblioteca del Congresso Nazionale americano, e nel 2008, è stato nominato il più grande film d'animazione di tutti i tempi e fra i lungometraggi più conosciuti tra Quarto Potere di O. Wells e Intolerance di D. Griffith. Il film ha anche segnato una tappa fondamentale nell'animazione. Invocando l'esperienza acquisita con la creazione dei primi cortometraggi d'animazione Disney e i pluri-premiati Silly Symphonies, Walt Disney e i suoi artisti sono stati definiti "fondamento artistico ed esempio per le future generazioni di artisti e di film d’animazione.”


In concomitanza con la mostra, la Walt Disney Family Foundation Press ha pubblicato 2 volumi, Snow White and the Seven Dwarfs: The Art and Creation of Walt Disney's Classic Animated Film e il catalogo The fairest one of all, riccamente illustrati scritti da uno dei più importanti storici Disney, J.B. Kaufman. Entrambi presentano più di 200 opere d'arte, molti tratti da schizzi originali, dipinti di sfondi e cel di produzione raccontando con eleganza la storia della realizzazione di Biancaneve, dal concept alla versione finale del film, concentrandosi su tutti i personaggi, le scene e gli elementi importanti. I libri si muovono organicamente da una scena all’altra del film come se stessimo ascoltando il commento del regista, quasi a farci apprezzare ancora di più l’eleganza e la maestria degli animatori e degli artisti che hanno lavorato a questo film.

J.B. Kaufman e Diane Disney Miller
Come chicca a fine di questo articolo, vi propongo l’intero articolo tratto dal TIME del 1937 dedicato proprio a Walt Disney e al film Biancaneve e i sette nani, dove Walt appare per la prima volta sulla copertina più famosa al mondo.





Ringrazio per questo articolo la presidente onoraria del museo Diane Disney Miller, la direttrice del museo Gabriella Calicchio, per le immagini Andi Wang e Libby Garrison, per il materiale storico l'immenso J.B. Kaufman. WDFM / LIFE / TIME © copyright 2012-2013.
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Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

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