giovedì 21 giugno 2012

Intervista: Brad Bird sulla regia

In occasione dell'uscita nei cinema americani di Ribelle - the Brave, qui in Italia dovremo aspettare Settembre, la Pixar ha rinnovato lo stile grafico del suo sito, e ha aggiunto una sezione con delle interessanti interviste ad alcuni componenti dello studio di Emeryville.
Brad Bird, regista due volte premio Oscar de Gli Incredibili e Ratatouille, e recentemente del film Mission: Impossible - Protocollo Fantasma, uno dei migliori film dell'anno passato, parla della regia, sia dei film d'animazione che live-action, rivelando aneddoti, e il suo modo di approcciarsi ad essa.
L'intervista non è solo tecnica, è adatta a chi ha nel cassetto il sogno di diventare regista, ma anche a chi è appassionato e ne vuole sapere di più di cosa fa un regista.
Per voi abbiamo tradotto dall'audio l'intervista, che trovate qui sotto, il video è visualizzabile cliccando qui :-)


Dirigere è un pò come essere colpiti da un milione di cose dappertutto, avere domande, di ogni tipo, immaginate di essere soffocati dalle domande, avete presente quella scena in A Bug's Life, quando aprono quel contenitore e quella cavalletta viene ricoperta interamente dai cicchi di grano, è così con le domande.
Tutti cercano solo la risposta, ma dalla tua prospettiva è come essere colpiti da sinistra verso destra, e qualche volta non sai nemmeno dopo un pò quello che stanno dicendo. Non si accenna a fermarsi, è spietato, e tutto deve essere trattato egualmente, perchè, se per esempio qualcuno sta lavorando allo shading (le ombreggiature), quelle persone hanno bisogno che tu sappia tutti i dettaglia di quel muro, e la cosa può stare nell'ultimo posto nella tua Top 10, hai in mente quel grosso problema con la trama, una scena che deve assolitamente andare in produzione, è questo che sta nella tua testa, e non puoi dire loro, andateve via!
Perchè quelle persone stanno solo facendo il proprio lavoro, io direi che avere bambini mi ha aiutato come regista, perchè i bambini sono fatti in quella maniera, fanno delle domande che vogliono sapere subito e interrompono e gli devi dire, faccia a faccia, sarò da te in un momento, adesso devo fare questa cosa. Qualche volta vorrei strozzare qualcuno perchè mi disturbano con qualcosa che non è nella mia testa in quel momento, ma invece di strozzare, gli dico, dammi 10 minuti, perchè in quei 10 minuti non ti strangolerò, ma farò qualcosa che mi leverà la pressione che ho adesso. Tutti vogliono fare il loro lavoro il meglio possibile.
Il wrap party di Up. Chissà cosa combineranno :-)
C'è anche una delle cose peggiori, quando stai revisionando un progetto, stai guardando lo schermo, sei dentro la sala, con tutti quanti, che hanno lavorato duro e sono stanchi e loro vogliono solo che tu dica, approva, che è una parola che ti risuona dentro la testa, e puoi sentire 50 persone che pensano: dì che approvi, dì che approvi! Ma tu sai che non è così che deve andare, non stai solo mettendo il visto su una casella, devi pensare al momento che viene prima, a quello che viene dopo, e a come dovrebbe andare il tutto. Te lo devi sentire dentro, non hai nessuno che ti dice niente, te lo devi sentire, è per questo motivo che sei un regista, e allora dici che non è ancora pronto, deve ancora essere aggiustato, e allora senti tutti che ti odiano in quel momento.
Ma se ci rifletti, ti ameranno al wrap party (la festa che la Pixar organizza a fine lavorazione di un film) perchè avranno visto il film a distanza, avranno visto queste emozione che guida tutto il film, infatti molti mi sono venuti a dire: "sai che cosa, avevi ragione a combattere per quello, ero solo molto stanco, i miei bambini erano malati, stavo lavorando troppo" sai no, è la vita.
Ma parte del tuo ruolo è quello di deludere le persone per la giusta causa, che è difficile da fare, un'altra cosa difficile è quando qualcuno ti fa vedere qualcosa che è brillante, che tu ami, che è divertente, con un design perfetto, e devi dire no, perchè non aiuta a far girare le cose nel film.
Ho avuto molti animatori che hanno realizzato un tipo di animazione che era molto divertente, abbiamo fatto grosse risate, ma di nuovo ho dovuto dire, sai no, è molto divertente, ma ostacola quello che stiamo facendo adesso, e le persone sono deluse (traduzione libera di un verso di lamento di Brad Bird xD), perchè hanno lavorato duro, amano quello che hanno fatto, si sono divertiti, e sanno che il pubblico riderà, ma il fatto che una persona rida in quel momento, è un costo che il film non può permettersi, e quindi qualche volta devi dire di no, per mantenere alta la creatività, e anche questo è veramente difficile per un regista.
Storyboard di Ratatouille
Penso che ci siano milioni di modi per realizzare un buon prodotto d'animazione, il mio modo di fare è molto diverso da quello di John Lasseter, ma io non vorrei mai che John cambi qualcosa sul suo modo di fare film, perchè amo i film che realizza, perciò il suo modo di farli va benissimo. La maniera con cui mi piace farli, consiste nell'usare lo storyboard per organizzarmi, questo non vuol dire che mi ci tengo stretto, se qualcun'altro ha un modo migliore per organizzarci, mi va benissimo, o se a me viene in mente un modo migliore, farò anche quello, ma siccome le cose che faccio sono di solito grandi e complicate, per qualsiasi ragione, io devo essere molto specifico su quello che ci deve essere sullo schermo, perchè non mi posso permettere che qualcuno faccia qualcosa che non sarà sullo schermo, perchè ho molte più cose da fare, perciò sono disponibile a trattare il fatto che molte persone allestiscano il set per conto loro, ma concedi questo perchè hai la possibilità di rigirare la scena per tre volte, puoi avere molti tagli, perchè il film è più lungo. Puoi fare questo, però devi sapere esattamente dove posizionare la telecamera, avendo la certezza di cosa vedere, non possiamo fare nessun extra, perciò dico, ok sono disponibile a concedertelo, ma io devo dirti anche cosa comparirà sullo schermo, e allora mi dicono: "guarda non puoi cambiare la tua idea", perchè questo succede un milione di volte, quando le persone hanno le idee e dicono, si ok, ma mi piacerebbe avere anche una visuale sull'altro lato della stanza, ma tu gli dici, no non lo puoi fare, perchè non ci sarà l'altra parte della stanza, costruiremo solo quella parte che ci serve, perchè se perderemo tempo a fare questo, non avremo poi più tempo per fare quello che dobbiamo finire. E quindi dico, non vedremo mai un centimento da questo punto in poi, e loro sono d'accordo. E quindi costruiamo quello che è strettamente necessario per lo schermo, io penso che ci siano cose che devono essere perfette, sui cui ci ritorni sopra e ci lavori tanto, devono essere perfette, e altre cose che devono essere sufficientemente buone a non rompere la magia tra due cose fantastiche. Penso che molti facciano l'errore di cercare di fare tutto perfettamente, e poi si domandano perchè il loro film ha superato il budget, e devono tagliare molti set che sono buoni perchè non hanno più nessuna idea su come utilizzarli, penso che tu debbia essere abile a fare delle priorità su come le cose debbano essere buone.

Ginger-fan all'anteprima di Brave :-)
Presto tradurremo per voi anche molte altre interviste, per riuscire in vano a scoprire qual'è la magia della Pixar, quella magia che porta delle persone normali ad indossare delle parrucche rosse, a fingersi scozzesi e a convertirsi alla supremazia ginger, invano purtroppo xD
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Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

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