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giovedì 23 luglio 2020

GENITORI IN TRAPPOLA, IL RESOCONTO DELLA REUNION

Durante questi mesi di lockdown globale abbiamo assistito a numerose reunion virtuali con attori e registi che ricordavano alcuni momenti iconici dai loro film, ricreandoli e così emozionando i fan, e condividendo con il mondo retroscena mai divulgati prima dal set. E' successo con la serie di video Reunited Apart di Josh Gad, che ha ospitato sul suo canale YouTube le reunion di classici come I Goonies, Ritorno al futuro, Ghostbusters, Il signore degli anelli, e piccoli cult come Splash - Una sirena a Manhattan e Una pazza giornata di vacanza.

Questa volta invece la giornalista e presentatrice Katie Couric, tramite il suo account Instagram, ha condiviso una chiamata Zoom con Lindsay Lohan, Dennis Quaid, la regista Nancy Meyers e altri membri del cast di Genitori in trappola, il remake del 1998 del classico Disney Il cowboy con il velo da sposa, che vedeva la giovanissima Lindsay Lohan al suo primo ruolo cinematografico, interpretare due gemelle separate alla nascita, Hallie che vive con il padre in California e Annie con la madre a Londra, che si rincontrano dopo undici anni per caso con un solo piano: far rimettere insieme i loro genitori dopo averli conosciuti per la prima volta, scambiandosi le identità.

Dopo il salto trovate il video della reunion con il resoconto dei momenti principali.

Dennis Quaid, che nel film interpreta il padre delle gemelle, si sorprese quando incontrò la piccola attrice: "La prima cosa che ricordo è stata incontrare Lindsay in credo una specie di screen test, in cui provavamo le battute insieme. Lei aveva 11 anni, e pensavo, oh dio, è una delle persone più di talento che io abbia mai incontrato, aldilà del fatto che abbia 11 anni. E credevo che ce ne fossero davvero due. Sì davvero, perché l'accento inglese del personaggio di Annie era perfetto", e Lindsay Lohan ricorda: "Ero praticamente una bambina, e tutto mi sembrava nuovo. Era la mia prima audizione e il mio primo screen test, la prima volta davanti a persone come Nancy in un teatro di posa. Ero terrorizzata ed emozionata allo stesso tempo".

Lo sceneggiatore, insieme alla Meyers, e produttore del film Charles Shyer parla delle numerose audizioni per cercare l'attrice giusta: "Abbiamo provinato molte bambine, ed alcune di queste sono diventate star di Hollywood, (come Scarlett Johansson, ndr) ma eravamo giunti ad una lista finale di sei. E Lindsay era una delle bambine in seconda o terza posizione. Ma arrivati allo screen test (che trapelò online ed è visibile qui, ndr) in due o tre minuti abbiamo subito realizzato che era lei quella giusta".

Nancy Meyers, che era qui al suo primo ruolo da regista dopo numerose prove da sceneggiatrice, ricorda: "Aldilà di quanto era adorabile, Lindsay sullo schermo aveva la capacità di guardarti e di trasportarti nella storia, e sei vuoi essere la protagonista di un film e una vera star devi saper creare questa connessione tra te e il pubblico". "Stesso discorso per Elaine Hendrix (che interpreta la papabile matrigna delle gemelle, Meredith Blake, ndr) e Simon Kunz (il cameriere inglese della famiglia della madre, Martin, ndr). Appena lei lesse per quella parte, sapevamo che era inutile cercare altrove. Era lei", aggiunge il produttore.

Il personaggio più iconico del film è senza dubbio proprio Meredith, la giovane consulente pubblicitaria arrivista che punta a sposare il padre delle gemelle per i suoi milioni in banca, un personaggio, quello della fidanzata del papà, che ricorda altre commedie anni '90 come Piccola peste torna a far danni in cui anche lì c'è un piano per sabotare le nozze.
"Bè, parliamone", sfida l'attrice Elaine Hendrix, "perché sì, al tempo era davvero un incubo, ma negli ultimi tempi il personaggio ha acquisito un nuovo ruolo, soprattutto per questa generazione. Insomma #ambizioni. Negli ultimi anni c'è stata anche questa campagna online #GiustiziaperMeredithBlake, molti credono che non si meritava quello che gli è successo".

"Ci sono sceneggiature, specialmente nelle commedie", aggiunge Lisa Ann Walter che nel film interpreta la domestica del padre delle bimbe, "in cui dici, questa battuta magari la dico in un altro modo, oppure fammi aggiustare queste due parole, o che ne pensi se usiamo un'altra battuta? Ma nella sceneggiatura di Nancy e Charles non ho avuto nessun problema", specificando che non c'è stato spazio per l'improvvisazione. "Era come se i dialoghi fossero stati scritti per me".

Simon Kunz, che interpreta il maggiordomo dalla nostra parte della Manica, rivela che si era presentato all'audizione per un altro ruolo, decisamente meno di rilievo: "Ho fatto l'audizione per la parte del fotografo. Dovevo dire solo una battuta nel momento del photoshoot nello studio di Liz, ma durante il provino Charles e Nancy mi hanno guardato e detto, ecco la parte di Martin, dacci un'occhiata e poi ritorna".

Il maggiordomo Martin prende parte all'iconica stretta di mano segreta con Annie, il balletto, sulle note di Soulful Strut di Young-Holt Unlimited che poi durante il film dovrà insegnare a Hallie per far sì che il maggiordomo e sua madre non scoprano lo scambio d'identità. "Sì, mi ricordo della stretta", dice Lindsay Lohan. "Mi è capitato che dopo l'uscita del film me la chiedessero e ricordo di averla incasinata".

Il film, uscito nel 1998, rappresentava anche una sfida tecnica con il dover sovrapporre le due interpretazioni di Lindsay Lohan nelle scene in cui Hallie e Annie sono insieme. "E' stato davvero molto difficile realizzare queste scene, nel dover combaciare due riprese", ammette la Meyers. "Normalmente nella sala di montaggio puoi scegliere che riprese utilizzare, ma qui dovevamo scegliere al momento sul set che ripresa era da usare nel montato finale perché dovevamo mostrare a Lindsay con cosa stava recitando insieme". "Erin Mackley (la controfigura di Lindsay Lohan con cui recitava insieme quando doveva essere in scena con la gemella, ndr) era con noi ogni singolo giorno delle riprese. Era fantastica, perché solo grazie a dei dettagli ti accorgevi che non era Lindsay, sennò per il resto erano uguali. E' stato un divertente esperimento che non è per niente invecchiato, anche se visto con gli occhi di oggi".

Le scene di girato con Erin Mackley prima della post-produzione
Sul doppio ruolo delle gemelle, Lindsay ricorda: "Era tutto un corri corri, facevamo le prove per vedere quanto tempo ci mettevo per cambiare smalto per passare da Hallie a Annie, passavo dal set al trailer, mi sedevo, cambiavo tutto, e parlavo così (imitando l'accento inglese, ndr). Quando indossavo la parrucca di Annie mi sembrava tutto così diverso, e non so se vale per tutti gli attori, ma ogni volta che indossi una parrucca ti senti tutt'altra persona. Esci dalla tua zona di comfort e diventi il personaggio. E sentivo anche che le persone sul set mi trattavano in un modo diverso quando ero Annie, erano tutti più carini con lei, invece con Hallie mi sentivo me stessa perché il personaggio è molto simile a come sono io nella realtà".

In quanto a scene preferite, per Dennis Quaid è "il momento in cui cado nella piscina. Quella scena l'ho dovuta rifare parecchie volte. Grazie Nancy. E' durata tutta una mattinata", mentre per l'attrice di Meredith Blake è "la scena nel lago", quando le gemelle trascinano il materassino su cui sta dormendo in campeggio sul lago, così che quando si sarebbe risvegliata si sarebbe presa un bel colpo. "Si sente ancora l'eco (dell'urlo al momento del risveglio, ndr) in quella foresta", scherza Quaid.

"Il mio momento preferito è lo sguardo che gli do quando lo vedo con quello speedo", dice Lisa Ann Walter, riferendosi a quando Chessy incontra per la prima volta Martin in costume. Mentre ricorda Lindsay, "molte persone amano la scena di quando Annie ripete la parola papà nel range rover", un piccolo scambio di battute davvero tenero, in cui la piccola bambina inglese, nei panni di Hallie, è così incredula nel vedere il papà per la prima volta che non fa altro che ripetere 'papà'. Nella reunion Quaid e la Lohan rianimano la scena che va così: 
- "Perché continui a dire papà? E' una cosa nuova".
- "Scusami, non mi ero accorta di farlo, papà. Scusa papà. Vuoi davvero sapere perché dico sempre papà? La verità?" 
- "Perché il tuo vecchio ti è mancato molto, giusto?" 
- "Esattamente. Vedi, è perché in tutta la mia vita, cioè ecco in queste otto settimane, io non ho mai avuto l'occasione di dire la parola papà. Mai. Neanche una volta. E secondo me, sì, un papà è una persona insostituibile nella vita di una ragazza. Pensaci, durante l'anno c'è un giorno in cui si festeggia il papà, come si deve sentire qualcuno che non ce l'ha? Niente biglietto per la festa del papà, niente coccole in braccio a papà, niente frasi tipo ciao papà, o come va papà, o ci vediamo papà, insomma la prima parola che dice un bambino è papà, non è così?" 
- "Fammi capire, ti è mancato di potermi chiamare papà?" 
- "Sì, non sai quanto papà".
"E' un momento di sceneggiatura così bello", aggiunge la Lohan, "divertente ma anche struggente, perché è sul mancare quella persona per tutta la tua vita, e poi finalmente ritrovarla. Soprattutto in questo periodo che stiamo vivendo. Ti dimentichi quanto ti è mancata una persona finché non la rivedi dopo un bel pò di tempo. E questo genere di cose mi commuovono veramente".

"Anche la scena con Natasha, da mamma, mi fa sempre un certo effetto", rivela Lisa Ann Walter, sul momento in cui la mamma delle gemelle, interpretata da Natasha Richardson, scopre che quella ritornata dal campeggio è l'altra sua figlia che non rivedeva da undici anni. Lindsay Lohan e Dennis Quaid così ricordano l'attrice, figlia di Vanessa Redgrave e compagna di Liam Neeson fino alla sua morte nel 2009 in seguito ad un incidente sciistico. "Natasha aveva eleganza e garbo, e si comportava da vera mamma con me", ricorda Lindsay, mentre per Quaid, "Era altruista e felice di essere sul set, comunicava la gioia di chi ha l'opportunità di fare il mestiere di noi attori. Rendeva tutto ciò che faceva migliore di quello che era".

Alle battute finali, i partecipanti così descrivono l'eccezionalità del film; per Simon Kunz, "Ha una sceneggiatura buona, è un film divertente, incantevole, caloroso, e chiunque lo può vedere. E' senza tempo". "Questo film rappresenta il desiderio di riavere i tuoi genitori insieme. Molti bambini vengono da famiglie spezzata, come me. E questo film esaudisce questo desiderio", ammette il co-sceneggiatore e produttore. Secondo Dennis, "Questa pellicola è stata cosparsa di polvere di fata. E' come se fosse stata realizzata nel mondo dei sogni". "Oltre all'idea dell'amore, della speranza, dell'atmosfera sognante, mi ha sempre attirato il concetto che c'è un'altro te da qualche parte", riflette la regista. "E se ci fosse una persona uguale e identica a te? Ho sempre amato la magia, e adoro la possibilità di avere una persona come me con cui potrei avere la stessa relazione che vediamo nel film tra Hallie e Annie. 'Più di una sorella' come dicono nel film. E poi grazie a questa pellicola abbiamo scoperto una grande star nella persona di Lindsay Lohan, di cui poi tutti si sono innamorati". Lohan conclude: "I miei genitori si stavano separando in quel periodo, ed interpretare due sorelle che hanno avuto un'esperienza simile, mi ha aiutato ad elaborare il tutto. Poi senza questo film non sarei probabilmente mai diventata un'attrice. Finisci un'esperienza del genere e non vuoi fare altro che continuare a recitare per il resto della tua vita".

Al termine della reunion su Instagram, Dennis Quaid ha pubblicato una puntata speciale del suo podcast, The Dennaissance, dedicata a quest'occasione, in cui parla con la giornalista Katie Couric che ha ospitato la reunion, e presenta la chiamata zoom con il cast e crew del film per la sua interezza, senza gli snodi del montaggio video, in cui vengono rivelati altri retroscena, tra cui Lindsay Lohan che reinscena quando Annie si incavola con il padre e si mette a confabulare in francese.
  La reunion è stata organizzata per sostenere l'organizzazione di beneficenza World Central Kitchen, che in questo momento si sta dedicando a fornire cibo a famiglie e persone in difficolta economica a causa del COVID-19 negli Stati Uniti e Porto Rico. In Italia la Disney ha creato l'iniziativa Disney Magic Moments a supporto della Croce Rosse Italiana aiutandola con una serie di servizi, come la consegna della spesa, a favore delle persone più fragili che si sono ritrovare isolate a causa del lockdown. Per donare alla Croce Rossa per l'emergenza Coronavirus clicca qui.

Genitori in trappola si trova su Disney+ insieme a contenuti extra tra cui una scena tagliata in cui Hallie incontra la regina Elisabetta II, interpretata dalla sua celebre sosia, una featurette sull'accento inglese e un dietro le quinte che spiega la tecnica attraverso la quale hanno reso possibile le scene in cui Hallie e Annie sono insieme sullo schermo. Sulla piattaforma streaming Disney si trova anche il classico Il cowboy con il velo da sposa con la leggendaria Hayley Mills e le canzoni dei fratelli Sherman, ed è in sviluppo un altro remake sempre per Disney+, di cui per ora però non si sa praticamente nulla.

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