mercoledì 29 gennaio 2014

The Tale of Princess Kaguya, John Lasseter e Michael Arndt parlano dell'animazione a mano e dello stile del film

The Tale of Princess Kaguya (Kaguya-hime no Monogatari) è il secondo film dello Studio Ghibli del 2013 dopo Si alza il vento, che uscirà a Marzo qui in Italia. Il film è basato su un racconto popolare giapponese, Storia di un tagliabambù, e narra la storia di un tagliatore di bambù che trova nel bosco, dentro una canna di bambù splendente, una bambina grande come un pollice. Il tagliatore di bambù la riporta a casa di sua moglie, e i due, non avendo figli, la crescono come loro figlia in quanto la bambina assume all'improvviso una forma di un bebè. Da questo momento in poi, ogni volta che l'uomo taglierà un bambù, vi ci troverà una pepita d'oro all'interno.

Il film, diretto da Isao Takahata, regista di Una tomba per le lucciole e Pom Poko, è caratterizzato da un'animazione a mano molto particolare, completamente dipinta.

Data la lunga amicizia tra John Lasseter e Hayao Miyazaki, Isao Takahata è stato ospite degli studi Pixar in Emeryville, dove per l'occasione c'è stata una proiezione del film, e grazie ad un programma giapponese, possiamo scoprire le reazioni di John Lasseter e di Michael Arndt, sceneggiatore di Toy Story 3 e di Inside Out.
Arndt dichiara che Little Miss Sunshine, il suo primo lavoro che gli valse la sua prima nomination e vittoria all'Oscar per miglior sceneggiatura, non sarebbe stato possibile senza aver visto prima My Neighbors the Yamadas, scritto e diretto da Takahata.


Lo stile è stato così spettacolare, specialmente per noi alla Pixar che lavoriamo con l'animazione al computer, finalmente possiamo vedere qualcosa di così bellissimo disegnato a mano e dipinto a mano, è stato fantastico. Quale volta quando vedi qualcosa che è disegnato a mano, ti metti a guardare sempre i disegni e lo stile dell'artista, e questo è qualcosa che si mette in mezzo tra te e l'immergersi a pieno nella storia. Ma non qui, questo è stato un processo fenomenale, il modo in cui vieni trascinato nella storia così naturalmente. - John Lasseter
Oh mio dio è stato bellissimo, puoi vedere benissimo i colori caldi, puoi vedere come è stato dipinto. Ho avuto anche esperienza con il colorscript, ma questo è stato più bello. Io spero che un giorno io possa diventare un grandissimo storyteller come lui. - Michael Arndt
Come fa notare anche Cartoon Brew, le considerazioni di John Lasseter sono troppo scarne per effettivamente farne delle critiche, un commento superficiale e sbagliato è che Lasseter ha levato l'animazione tradizionale dagli studi Disney perché allontana lo spettatore dal film, in quanto lo ricordiamo è stato grazie a lui che abbiamo avuto La Principessa e il Ranocchio. Invece le riflessioni di Lasseter si concentrano sullo stile che Takahata ha utilizzato, che ricordiamo essere uno dei pochi registi Ghibli non animatori e che non disegna.


The Tale of Princess Kaguya uscirà in Italia distribuito dalla Lucky Red nel corso di quest'anno.
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Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

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