lunedì 21 ottobre 2013

Saving Mr. Banks, la premiere a Londra e le prime reazioni della stampa

Ieri a Londra, come evento di chiusura del BFI London Film Festival, è stato presentato in anteprima mondiale alla stampa e al pubblico, Saving Mr. Banks, l'attesissimo film che per la prima volta avrà come protagonista Walt Disney, interpretato da Tom Hanks, ma la storia si concentrerà su P.L. Travers, la scrittrice di Mary Poppins, che è stata a lungo corteggiata da Disney per avere i diritti cinematografici dei libri. Il poster originale infatti recita "Dove il suo libro finì, la loro storia cominciò." Quello italiano inspiegabilmente tutt'altro.

Dell'evento di Londra abbiamo le immagini e un video del red carpet e della conferenza stampa, all'appello erano presenti il regista John Lee Hancock, la sceneggiatrice Kelly Marcel, Tom Hanks, Emma Thompson, che interpreta P.L. Travers, e Colin Farrell e Ruth Wilson, i genitori della scrittrice, e abbiamo ovviamente anche le prime reazioni della stampa.


Ma veniamo alle reazioni della critica, che tutti noi aspettavamo con impazienza, sia per vedere se avrà successo agli Oscar nella categoria del miglior film, dove la Disney, escludendo la Miramax, non ha mai trionfato, e se soprattutto sarà un film memorabile.

Andando con ordine, su Rotten Tomatoes, l'aggregatore di recensioni, ci sono per ora solo sei recensioni, tutte positive, con un voto medio di 7/10; per avere un quadro completo bisogna aspettare che arrivino almeno 100 recensioni, ma l'inizio è ottimo.

Sono positive, ma non esaltanti, anche le recensioni dei siti di cinema più illustri di Hollywood, ovvero Variety e The Hollywood Reporter. Entrambi lodano le interpretazioni del cast, e anche in parte la regia di Hancock, che, secondo Variety, "è qualche volta un pò troppo precisina con una trama che prosegue parallela, troppo pesante con la colonna sonora dinamica di Thomas Newman, e troppo entusiasta e pressante per toccare le corde del nostro cuore (anche se alla fine ci riesce)" e continua "Ma se Come d'Incanto rimane senza dubbio la più grande, maliziosa, postmoderna interpretazione dell'iconografia Disney, Saving Mr. Banks è quella romantica e retrò che Disney stesso senza rimorsi avrebbe fatto. E' un pò troppo onesta, mai particolarmente sorprendente, ma molto ricca nel suo senso di persone creative e il loro spirito di reinvenzione." The Hollywood Reporter mentre calma le nostre preoccupazioni riguardo alla figura di Walt, che è stata troppo e anche esasperatamente mistificata dagli studi, basta vedere alcuni documentari che proiettano nei parchi Disney, "Qualcuno la chiamerà senza dubbio una rivisitazione addolcita e imbiancata, ma se la guardiamo dal punto di vista degli studi Disney, Saving Mr. Banks presenta una versione più coraggiosa di Walt che uno si aspettava magari dieci o anche cinque anni fa. Okay, non c'è nessuna menzione qui dello sciopero degli animatori nel 1941, o della collaborazione controversa con FBI, ma almeno ci è concesso che non tutti sono incantati dal magico regno di Walt, e che ci sono state delle oscure ombre nella sua biografia, come un padre abusivo di cui lui è stato vittima. Diamine, qui mostrano addirittura lui che fuma, che al giorno d'oggi è anche peggio che essere un informatore dell'FBI."
Se volete leggere una recensione in italiano, c'è quella di BadTaste.

Insomma avrà anche i suoi difetti, non sarà magari un capolavoro, ma Saving Mr. Banks sembra essere, da quello che si legge dalla critica, un'ottima ricostruzione, è acclamato anche dal lato tecnico (fotografia, costumi), e un'intima visione del personaggio di P.L. Travers.

Per quello che riguarda gli Oscar; perché noi tutti abbiamo bisogno che questo film vinca, non ci deve essere una particolare ragione, beh Deadline è dalla nostra parte. L'acclamatissimo blog di Nikki Finke scrive che Saving Mr. Banks ha delle ottime probabilità non solo di essere nominato nella categoria del miglior film, previsione già fatta da Feinberg di THR mesi fa, ma di addirittura vincere.
Il film è ambientato durante la produzione di un film, e ha quindi dei collegamenti all'industria di Hollywood come ce l'avevano Argo e The Artist, inoltre si potrebbe ripetere il caso del 2010, quando The Social Network era il preferito dalla critica ma l'industria cadde piuttosto nelle braccia del Discorso del Re, un film più accessibile al pubblico e che toccava le corde dell'Academy, che alla fine vinse come miglior film. Quest'anno si potrebbere ripetere lo stesso caso con 12 Years a Slave, acclamato in ogni festival in cui viene presentato, e appunto Saving Mr. Banks, che dovrebbe essere il favorito del pubblico, grazie al cast, Tom Hanks quest'anno sembra ritornato in pista con Captain Phillips, e una storia che si collega direttamente ad uno dei film americani più amati di sempre, Mary Poppins.

Alla fine sono sempre pronostici e sono da ritenere come tali, Oscar o non Oscar il film non cambia, ma sarebbe una bella occasione per la Disney, ultimamente accusata di produrre solo blockbuster, anche se effettivamente fa solo quello, ma sarebbe una dolce rivincita disneyana contro la critica per John Carter e The Lone Ranger, due film Disney recentemente condannati e cannibalizzati proprio dalla critica senza motivo, e ripeto senza motivo, e, scusate se vado a finire sempre lì, ma non si può proprio dire che John Carter ha una caratterizzazione incomprensibile. Maledetti :)



Quando le sue figlie lo pregarono di realizzare un film tratto dal loro libro preferito "Mary Poppins", dell'autrice P.L. Travers, Walt Disney fece loro una promessa, non immaginando che ci sarebbero voluti 20 anni per riuscire a mantenerla. Nella sua ricerca per ottenerne i diritti, infatti, Walt si trova ad affrontare un'ipocondriaca scrittrice, irremovibile nella sua decisione di non permettere che il personaggio della sua amata e magica tata venga stravolto dalla macchina di Hollywood. Ma non appena il successo dei libri diminuisce, insieme ai guadagni, la Travers con una certa riluttanza accetta di andare a Los Angeles ad ascoltare le idee di Walt Disney per l'adattamento cinematografico. Durante quelle due brevi settimane nel 1961, Walt Disney utilizza ogni risorsa a sua disposizione per convincerla. Armato di fantasiosi storyboard e divertenti canzoni, create dai talentuosi fratelli Sherman, Walt tenta il tutto per tutto senza riuscire a convincerla. Man mano che la Travers diventa sempre più irremovibile, Walt Disney vede la possibilità di ottenre i diritti, allontanarsi sempre di più. Solo quando cercherà nei suoi ricordi d'infanzia Walt capirà il senso delle paure che assillano la scrittrice, e insieme riusciranno a dare vita a Mary Poppins, facendone uno dei più teneri film della storia del cinema. Ispirato a eventi reali, Saving Mr. Banks è la straordinaria storia mai raccontata della nascita del classico Disney per il grande schermo Mary Poppins — e del difficile rapporto che il leggendario Walt Disney ebbe con la scrittrice P.L. Travers che per poco non impedì la realizzazione del film.

Saving Mr. Banks è un film live-action prodotto e distribuito dalla Walt Disney Pictures, il 13 Dicembre 2013 negli Stati Uniti, e il 20 Febbraio 2014 in Italia.
Il film è diretto da John Lee Hancock, scritto da Kelly Marcel e Sue Smith, e interpretato da Tom Hanks (Walt Disney), Emma Thompson (P.L. Travers) e Colin Farrell (Robert Goff Travers).
La colonna sonora è composta da Thomas Newman.

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Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P. L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

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