martedì 30 luglio 2013

MyNewGreatStory. Carta-forbice-sasso! The Art of Tyrus Wong

"Illuminare la profondità del cuore umano è il compito dell’artista." Robert Schumann, compositore romantico tedesco.
Dal 15 Agosto 2013 al 3 Febbraio 2014, The Walt Disney Family Museum presenta una mostra molto particolare dal titolo: Water to Paper, Paint to Sky: The Art of Tyrus Wong. Curata da Michal Labrie, direttore delle collezioni del museo, la mostra si concentrerà sulla vita e l'opera della leggenda Disney: Tyrus Wong, artista cinese, Californiano d’adozione, celebre pittore, muralista, litografo, disegnatore di poster per Hollywood, calligrafo e ceramista. All'età di 102 anni, Wong, è ancora oggi, un grande visionario del tratto ed il più anziano artista cinese-americano vivente. Questa retrospettiva presenta oltre 150 opere tra dipinti, sculture, opere su carta, sciarpe colorate, aquiloni realizzati e dipinti a mano, e molto altro ancora. 



Tyrus Wong, nato nel 1910 a Canton (oggi Guangzhou) in Cina, emigra in America nel 1919 con suo padre. Inizialmente tenuti ad Angel Island a causa della legge per l’esclusione cinese, si stabilirono poi a Sacramento, per poi passare a Los Angeles, in zona Chinatown. L'interesse di Wong per la pittura e il disegno emerse in tenera età. Anche se erano poveri, incoraggiato dal padre, per il suo enorme talento, fece pratica con la calligrafia, immergendo i pennelli in acqua e dipingendo sul giornale. Abbandonò la Benjamin Franklin Junior High a Pasadena, per andare alla Otis Art Institute dove ricevette la formazione d'arte occidentale, mentre studiava l'arte della dinastia Sung alla Biblioteca Centrale di Los Angeles. Nonostante la laurea nel bel mezzo della Depressione americana, Wong condusse una vita attiva come artista. Espose il lavoro in tutti gli Stati Uniti, tra cui una mostra di gruppo nel 1932 al Chicago Art Institute, che caratterizzò la figura di Pablo Picasso. Wong e altri giovani artisti asiatici, tra cui Hideo Data e Benji Okubo ottennero il riconoscimento di orientalisti. Wong fu assunto anche come parte del progetto federale artistico WPA dell’era del new deal americano. Il suo lavoro in questo periodo fu fortemente influenzato dal suo amico, apprezzato pittore modernista Stanton Macdonald-Wright, meglio conosciuto per il suo uso dei colori armoniosi, uno stile denominato sincronia, e la sua integrazione con le composizioni cinesi. Wong e i suoi colleghi artisti, lottarono per sopravvivere e per rispondere a ciò costruirono The Dragon’s Den (la Tana del Drago), un ristorante sotterraneo in Chinatown che attirò le stelle di Hollywood come Peter Lorre, Anna Mae Wong, e Sydney Greenstreet. Ovviamente le pareti del ristorante furono dipinte a mano, così i menù dall’intero collettivo. Qui incontrò anche l’amore e la sua futura moglie, Ruth Kim. 





Anche se non incontrò mai Walt Disney, fu proprio la bellezza eterea dei suoi dipinti orientali che catturarono l'occhio di Walt e divennero ispirazione per il film d'animazione Bambi, un film che cambiò il modo di fare arte d’animazione ed ancora oggi continua ad essere fonte di ispirazione per gli artisti contemporanei. 
Tyrus Wong, superando molte avversità, usando la sua passione, reinterpretò l'arte audace della dinastia Sung, unendo l’arte dei murales, alle illustrazioni ad acquerello, così da divenire un vero artista bohémien, plasmando e contribuendo alla vita artistica-culturale di Los Angeles tra il 1930 e il 1940. 
Nel 1938, Wong entrò a far parte degli studi Disney come inbetweener, l’intercalatore, cioè coloro che producevano i disegni intermedi, colmando il movimento tra l'inizio e fine dell’animazione. Quando seppe che il prossimo lungometraggio sarebbe stato Bambi, vide l'opportunità di presentare il suo lavoro. Così si lesse il libro di Felix Salten, “la storia era molto affascinante e bella in ogni sua descrizione e sensazione. Si poteva quasi sentire l’odore dei pini.” Così si mise a schizzare paesaggi e boschi di montagna lussureggianti, ispirati alla dinastia Sung. Le sue opere ebbero un approccio diverso, qualcosa che non si era mai visto prima in un film d’animazione. Lui cercò di semplificare la visione d’insieme, in uno stile molto espressivo per creare un’atmosfera, una sensazione all’interno di una foresta. Tom Codrick, art director del film Bambi, fu molto colpito dal suo stile delicato, molto diverso dallo stile più ornato di Biancaneve e i sette nani. Marc Davis, storico animatore Disney, disse di lui, “L’influenza di Ty era nel film stesso. Un miscuglio di estetica espressiva, di influenze orientali ed occidentali, che univano il pennello largo, allo stile spontaneo dell’acquerello con l’equilibrio contemplativo della composizione.” Così i bozzetti e dipinti di Tyrus Wong d’ispirazione cinese, impostarono l'aspetto e il tono di Bambi, e furono il valore aggiunto e la vera arte in movimento di quel film.

























Questa sua grande sensibilità acuta la troviamo proprio nella tradizione artistica cinese, quasi come uno “schermo di proiezione”, come scrive lo storico dell’arte E. H. Gombrich nel suo libro Arte e Illusione, cioè nell’analizzare la facoltà di esprimere l’assenza attraverso il pennello e l’inchiostro. "Le figure, anche se dipinte senza occhi, devono dare l'impressione di guardare; anche se dipinte senza orecchi, devono dar l'impressione di ascoltare... Ci sono cose che mille pennellate non riuscirebbero a rappresentare, ma che possono essere colte con pochi semplici tratti, purché giusti. Questo è veramente esprimere l'invisibile". Tyrus Wong attraverso questo linguaggio di acqua su carta e di pittura che tocca il cielo, crea un vero e proprio vocabolario visivo, molto vicino alla calligrafia, per incoraggiare l’osservatore/spettatore ad immergersi in esso. La superficie vuota e luminosa di uno schizzo su qualunque materiale, fa parte dell’immagine stessa non meno delle pennellate. "Quando il punto più alto di una pagoda tocca il cielo”, come dice un antico canone cinese, “si dovrebbe aver l'impressione che ci sia anche se non c'è, e che sia sopra come sotto. Le colline e i rialzi del terreno devono apparire solo a metà; le capanne d'erbe e i tetti coperti di paglia dovrebbero essere rappresentati solo a puro contorno". L’arte cinese riteneva infatti, infantile cercare i dettagli nelle immagini per poi confrontarli con il mondo reale. Volevano, piuttosto, trovare in essi le tracce visibili dell’entusiasmo dell’artista. É dunque una sorta di illusione del tratto, dove Wong ne è un grande maestro.




Dalla Disney, Wong si diresse alla vicina Warner Brothers, dove mutò la sua fantasia al puro realismo. Fu infatti assunto come illustratore di produzione e sketch artist  dove disegnò e dipinse centinaia di concept art per famosi film live-action, quali Gioventù Bruciata, Calamity Jane, Harper, Il Mucchio selvaggio, Le sabbie di Iwo Jima, e molti altri. Lavorò anche a molti western di John Wayne, il suo genere preferito. Rimase alla Warner per 26 anni fino al suo pensionamento nel 1968. Durante i suoi anni di studio, Wong continuò a dipingere e ad esporre la sua raffinata arte. Così progettò biglietti di auguri per oltre 20 anni, illustrando copertine di riviste e libri per bambini, e dipingendo disegni in stile calligrafico sulle ceramiche Winfield.



Oggi sulle spiagge di Santa Monica, Tyrus libra la sua anima progettando le sue incredibili visioni volanti: dai millepiedi multicolori, agli stormi di rondini, dalle farfalle volanti, agli orsi, e ai panda, fino alle rondini. 







“Come una leggera trama di carta s’imbeve di un leggero tratto acquerellato, per volar via verso l’animo di chi lo ammira.”


Un ringraziamento particolare al Walt Disney Family Museum, nella persona di Andy Wang, gli storici John Canemaker e E.H. Gombrich per le citazioni.
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Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

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