giovedì 31 gennaio 2013

Ecco un ritratto di Kathleen Kennedy, la donna che guida la Lucasfilm

In un lungo e dettagliato approfondimento l’Hollywood Reporter parla con il suo ultimo articolo di copertina di Kathleen Kennedy, dirigente della Lucasfilm. Nel servizio parla del prossimo ‘Star Wars', di 'Lincoln' e degli incontri avuti in segreto con J.J. Abrams, da lei scelto come regista del prossimo Episodio della saga stellare. Ma sentiamo cosa è emerso….

2013 Issue 5: Kathleen Kennedy

Kathleen Kennedy, da giugno a capo della Lucasfilm dopo il ritiro di George Lucas e l’acquisizione della casa di produzione da parte della Disney per circa 4 miliardi di dollari è riuscita ad ottenere il 14 dicembre scorso un incontro con l’impegnatissimo J.J. Abrams, pregandolo di dirigere il prossimo episodio della saga di Star Wars. Dalla sua parte la Kathleen aveva delle carte da giocarsi. Come ad esempio il fatto che la sceneggiatura era stata affidata a Michael Arndt (Little Miss Sunshine, Toy Story 3) ma anche che Lawrence Kasdan, che scrisse negli anni 80 le sceneggiature per L’Impero Colpisce Ancora e Il Ritorno del Jedi, era legato al progetto come consulente. E Abrams saputo questo ha cominciato a non stare più nella pelle.

Abrams riferisce infatti di essere stato subito tentato dalla proposta, e che la Kennedy si era dimostrata subito una persona piuttosto persuasiva. Il 19 dicembre fissarono un altro incontro segreto, questa volta anche con i due sceneggiatori. Abrams alla fine era entusiasta ma non nascondeva comunque le sue preoccupazioni riguardo ai suoi impegni con gli altri studios, e dell’impatto che questo avrebbe comportato nelle relazioni con sua moglie e con i suoi tre figli, visto che il film non sarebbe stato girato sicuramente a Los Angeles. E poi c’era anche la natura unica del franchise in questione. In effetti sapere che i sei film di Star Wars hanno incassato qualcosa come 4.3 miliardi di dollari al box office mondiale e hanno dato vita ad un impero che va dalle serie TV, ai libri, alle attrazioni per i parchi a tema e la vendita del merchandise, mette un po’ i brividi. (Per avere un’idea la Disney stima che la Lucasfilm ha generato degli introiti per circa 215 milioni di dollari dalla vendita di prodotti nel 2012, con nessun film in circolazione, e con l’ultimo appuntamento della saga distribuito cinque anni prima!)

Così la Kennedy ha dovuto far sentire Abrams a suo agio. J.J. lo conosceva già da quando lui aveva 14 anni, quando Spielberg l’aveva notato dopo la vittoria di una competizione cinematografica in Super 8 e lo aveva assunto per restaurare i suoi video in Super 8 dell’infanzia. “Abbiamo parlato molto di quanto Star Wars significhi per noi, e della profondità della mitologia creata da George Lucas e di come portarla anche nel prossimo episodio”, afferma la Kennedy. Alla fine, dopo una giornata di furiose trattative, l’accordo è stato raggiunto nel pomeriggio del 25 gennaio. Anche se Abrams dice ai suoi collaboratori di non essersi ancora impegnato completamente nel dirigere il progetto, la Kennedy è fiduciosa che quando le cineprese inizieranno a girare sulla sedia del regista ci sarà proprio J.J. L’orizzonte del 2015 è segnato, come già annunciato in precedenza, ma l’obiettivo primario della dirigente ora è quello di avere la storia.

Alla Lucasfilm è in cima alla piramide, essendo stata scelta direttamente da Lucas come suo successore, e quindi potrà far sentire forte e chiaro la sua voce. La Kennedy, che è sposata dal 1987 con il produttore Frank Marshall ed ha due figlie adolescenti, riferisce ad Alan Horn, chairmain degli studi Disney, ma anche Iger, l’amministratore delegato Disney che, data l’importanza ora dell’acquisizione della Lucasfilm, la acolterà sicuramente volentieri. La sua ambizione è quella di riportare in auge la casa di produzione, con i suoi oltre 1500 dipendenti. Tutto questo in aggiunta alla gestione della Industrial Light & Magic che si occupa di effetti speciali, e della LucasArts che invece opera nel ramo dei videogiochi. Ma la prima mossa è quella di realizzare un ottimo primo film.

Oltre ad essere stata impegnata nella trattiva con J.J. Abrams Kathleen è impegnata anche nella campagna dei premi 2013, con Lincoln in testa ai premi più importanti e con 12 nomination agli Oscar. Il film rappresenta l’ultima volta che la dirigente ha prodotto un film per Steven Spielberg, almeno per quanto riguarda il futuro immediato. Lincoln, sempre distribuito da Disney e prodotto dalla sua Dreamworks. Ma nonostante la sua lunga carriera a fianco del regista più famoso al mondo la Kennedy non ha mai vinto nessun Oscar, ma le piacerebbe riceverne uno, ammette lei ridendo. Ma vedere Argo che domina ai premi di quest’anno non è un buon auspicio.

Già prima di assumere il suo ruolo attuale la Kennedy era una delle donne più esperte dell’industria. Ma il fatto che ha sempre lavorato con grandi nomi può aver contribuito ad averla tenuta un po’ in ombra per così dire. Infatti non ha rilasciato molte interviste nel corso degli anni, affermando che lei non perde tempo ad analizzare le cose, ma le fa e basta.

Kathleen Kennedy

Non c'è dubbio che una delle chiavi del successo della Kennedy sia di essere l'opposto di una persona sofisticata. Anche il suo ufficio, ampio e moderno, presso la Kennedy / Marshall Co. a Santa Monica, da cui sarà parecchio assente per i prossimi cinque anni (la durata del suo contratto alla Lucasfilm), è decorato in tonalità neutre e tenue. Qui mostra i ricordi che ripercorrono la sua carriera: un pupazzo di Seabiscuit; una fotografia incorniciata e autografata di Abraham Lincoln, un regalo di Spielberg, un giocattolo di Snowy, il terrier de Le avventure di Tintin, il film del 2011 prodotto da Spielberg e Peter Jackson e infine delle pesanti figurine da collezionedi Star Wars meticolosamente rese. C'è anche una serie di foto delle figlie.

Passare del tempo con loro due è una priorità per la Kennedy. Nonostante gli impegni di lavoro, afferma che lei e il marito, che hanno casa a Los Angeles e a Telluride, in Colorado, riescono ad avere una vita sociale piuttosto attiva - tra cui molti amici che non fanno parte del cinema. "Ho un marito molto divertente", afferma lei. "E' riuscito a mantener ottimi rapporti con ogni persona che conosce sin dai tempi della scuola."

Nella sua nuova posizione, dividerà il suo tempo tra gli uffici della Lucasfilm presso la Disney e la sede della società al Presidio di San Francisco. Di solito la Kennedy vola nella Bay Area di martedì e torna a Los Angeles nella serata di giovedì - un programma che le permette, dice lei, di poter passare più tempo con la sua famiglia rispetto a quando è impegnata durante le riprese di film lunghi. Sulla scia di War Horse, che l’ha portata a vivere in Inghilterra per tre mesi, la Kennedy ha trascorso altri tre mesi lontana da casa a Richmond, in Virginia, per le riprese Lincoln.

Il film con cui ha lavoro a più stretto contatto con Steven Spielberg è stato proprio Lincoln, secondo lo stesso regista. Infatti “Kathleen supervisionava ogni aspetto.” Per lei e Spielberg la realizzazione di questo film è stata una cosa particolarmente profonda. "Tenevamo davvero molto a questo film. Profondamente” afferma lei, indicando che sono questi i tipi di progetti che ti fanno vivere delle esperienze ricche e durature. Dal punto di vista creativo rappresenta una parte molto importante della sua vita.

Chi ha potuto vedere Spielberg e la Kennedy al lavoro insieme afferma che tra loro una connessione esiste davvero. Secondo David Koepp, sceneggiatore di Jurassic Park, insieme i due in una giornata riescono a realizzare ciò che dei cineasti comuni mortali impiegano alcuni giorni. Hanno un rapporto molto diretto e onesto.

La Kennedy afferma di essere consapevole del significato della decisione di Lucas di affidarle Star Wars e la Lucasfilm. “Star Wars ha definito la sua vita dal punto di vista creativo in un modo che nemmeno lui si aspettava”, afferma la Kennedy parlando di Lucas. “E’ una cosa a cui penso sempre. C’è voluto molto per lui per lasciare. E il fatto che si sia rivolto a me mi fa capire di avere una grandissima responsabilità. E lui mi ha detto di fare soltanto ciò che faccio di solito. Io gli ho risposto. Ok, vedrò di cosa si tratta!”

Lucas continuerà a essere presente nel prossimo film, ma questa volta da consulente mentre la Kennedy inizierà a sfruttare il potenziale del marchio Lucasfilm. E’ difficile comunque al momento credere che Lucas si terrà tanto alla larga dal prossimo Star Wars.

Horn, chairmain dei Walt Disney Studios, crede un film di quelle dimensioni e di quella portata sia sempre una grande sfida. Avendo lavorato in passato con la Kennedy sa che lei si mette da parte rispetto a quello che è il miglior interesse del progetto dal punto di vista artistico. Tutti gli studi, secondo Horn, dovrebbero trovare il giusto equilibrio tra l’arte e il business. A suo parere in Disney questo equilibrio è stato raggiunto e la Kennedy dovrà portarlo avanti anche con Star Wars.

Ma la collaborazione con Spielberg potrebbe continuare comunque in futuro. Per la serie non è un addio ma un arrivederci a presto. Se mai si dovesse realizzare un quinto Indiana Jones, Spielberg lo realizzerebbe solo se ci fosse Lucas a scriverne la storia. Ma questo è ancora tutto da vedere. Intanto per i prossimi cinque anni la Kennedy farà la sua parte per creare nuova magia Disney.

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