martedì 13 novembre 2012

Peter Pan, ora in Blu-ray con il doppiaggio originale del 1953!

Dal 7 novembre è disponibile ovunque il classico Disney Le Avventure di Peter Pan, per la prima volta in Blu-ray e disponibile anche in una ristampa in DVD. In anticipo sui tempi (in America uscirà solo il 5 febbraio prossimo) possiamo quindi goderci per la prima volta in digitale uno dei classici Disney più amati di sempre.

Ma questa è un’edizione che non vorrete sicuramente lasciarvi sfuggire! Perché? Be’ ma perché innanzitutto per la prima volta in assoluto Disney ha inserito in questa edizione il doppiaggio originale del 1953! Una cosa incredibile! Un first per la divisione italiana! Un evento! E la cosa che fa veramente piacere è che Disney questa volta ha reso omaggio alla sua stessa storia e ha fatto un regalo che sarà gradito a tutti i fan, soprattutto a quelli cresciuti ascoltando il doppiaggio originale del 1953.

Nunziante Valoroso, nostro caro amico, consulente e dialoghista per la RoyFilm, che da sempre segue MyNewAnimatedLife, è stato un elemento chiave per portare a termine questa iniziativa senza precedenti. Nunziante ci ha inviato questo articolo da lui scritto in cui ci parla sia del film (che semplicemente adora), ma approfondisce con professionalità e dedizione le vicende legate al doppiaggio del film, e gli errori commessi col ridoppiaggio del 1987, per poi giungere infine a questa nuova edizione che, come indica con orgoglio il bollino giallo, include la presenza dell’audio originale del 1953! 

A Nunziante va tutta la nostra ammirazione e il nostro più sentito grazie per essere riuscito in un’impresa che tutti credevano impossibile e che ora invece, grazie a lui, possiamo toccare con mano. Un grazie da tutto il nostro staff per aver contribuito a questo recupero storico che ci rende tutti entusiasti e speranzosi per altri recuperi audio originali. Grazie Nun!! Sei un mito!

Ed ecco di seguito amici le parole di Nunziate su Peter Pan:

Peter Pan (Le avventure di Peter Pan, 1953) è forse il film di Disney più vicino alla sua poetica: Disney stesso aveva affermato che i suoi film non erano per i bambini ma per “quel tanto di bambino che si nasconde in ogni uomo di sei o sessanta anni”.

Il mito di Peter Pan, l’eterno fanciullo che vive nell’Isola Che non C’è, sembrava un soggetto ideale per illustrare questa filosofia.

Pur se il film si mantiene essenzialmente fedele alla commedia di James Barrie da cui è tratto, e alla riduzione letteraria che lo stesso Barrie pubblicò nel 1911, Peter Pan e Wendy, il Peter di Disney e quello di Barrie sono molto diversi nello spirito: secondo Disney le caratteristiche peculiari del personaggio erano anzitutto “il poter fare cose molto singolari come per esempio volare senza ali: la sua ombra conduce una vita allegra senza di lui e Peter ha perennemente 12 anni per la semplice ragione che si rifiuta di crescere oltre quell’età felice. La cosa più importante consiste che egli sa esattamente dove è situata l’Isola che non c’è e come ci si può arrivare”. Il personaggio originale ha invece una figura e un carattere inquietanti; è un orfano particolare e se ne è andato di casa per non diventare un uomo: quando ha voluto far ritorno dalla mamma ha trovato la finestra chiusa con sbarre e ha visto sua madre con un altro bambino. Quindi al Peter Pan di Barrie a conti fatti non è stato permesso di crescere e la sua perenne giovinezza ha qualcosa di tragico, messa in ombra nella versione disneyana. I bambini smarriti, suoi “seguaci”tout court nel film hanno subito nel romanzo originale una forma anche peggiore di abbandono: sono i bambini che cadono dalla carrozzina mentre le loro governanti guardano da un’altra parte: se nessuno viene a reclamarli entro sette giorni vengono mandati nell’Isola che non c’è, “per pagare le spese”.

Nel film, anche i personaggi cattivi e le loro azioni malvage sono alleggeriti con una buona dose di comicità: non si può non provare simpatia per Capitan Uncino quando, in vista di una azione particolarmente malvagia indossa l’uncino “da cerimonia” o per il nostromo Spugna quando spiega al suo Capitano che ha appena sparato ad un pirata che lo infastidiva con le sue canzoni ”Caro Capitano, non si interrompe un cantante nel bel mezzo di un acuto.......non è educazione!”

Disney pensava ad una realizzazione animata di Peter Pan fin dal 1935. Nel 1939 ottenne i diritti dall’Ospedale Infantile di Great Ormond Street di Londra. Lo sviluppo della storia e l’ideazione dei personaggi ebbero inizio nei primi anni quaranta. Con lo scoppio della guerra il progetto venne rimandato al 1950. Gli animatori passarono quindi direttamente dal Paese delle Meraviglie all’Isola che non c’è.

Il medium animazione offriva alla storia possibilità di sviluppo impensate, prima tra tutte la possibilità di rappresentare il volo umano senza alcun trucco; inoltre Trilli poté diventare un’autentica deliziosa fatina invece che una semplice sfera luminosa, come si vedeva a teatro e la sua psicologia poté svilupparsi a fondo e Nana, il cane bambinaia e il coccodrillo Cocò, che annuncia la sua apparizione col ticchettio della sveglia, si rivelarono personaggi indimenticabili.

Le canzoni della colonna sonora, scritte da alcuni tra i più famosi compositori dell’epoca contribuirono a creare quell’alone di magia che il Peter Pan di Walt Disney ha sempre esercitato sul pubblico fin dalla prima uscita. I collaboratori dello studio utilizzarono anche le note originali di Barrie per la rappresentazione teatrale e le sue indicazioni di regia.

Tutte le scene furono prima girate dal vero avvalendosi delle piroette del ballerino Roland Dupree per Peter Pan, dell’attrice Margaret Kerry per Trilli e di Hans Conried per Capitan Uncino e Kathryn Beaumont per Wendy (questi ultimi erano anche le voci originali dei personaggi).

Le avventure di Peter Pan continua la serie di pellicole che dimostrano quanto le canzoni e il commento musicale fossero importanti e riuscissero a legare tra loro i vari elementi del film. La musica fu composta da Oliver Wallace, autore anche del tema di Peter Pan che il protagonista suona con il suo zufolo. Le canzoni, eseguite quasi tutte in forma corale, furono opera in massima parte di Sammy Fain per la musica e di Sammy Cahn per i testi. da ricordare che Frank Churchill, autore delle canzoni di Biancaneve, scrisse il tema musicale del coccodrillo Non sorridere mai (al coccodrillo) su versi di Jack Lawrence, utilizzato solo in forma musicale nel film.

Il film si apre con il delizioso slow La seconda stella a destra (The second star to the right), che ascoltiamo durante i titoli di testa.

Vola e va (You can fly) è la trascinante melodia che commenta il volo notturno verso la terra di Peter Pan, una sequenza emozionante ed indimenticabile, esemplare per ritmo e fascino, con un uso favoloso della macchina da presa a piani multipli.

A pirate’s life, composta dal co-sceneggiatore del film Erdman Penner su musica di Oliver Wallace, illustra i vantaggi di una vita da pirata.

Seguendo il capo (Following the leader) è la deliziosa marcetta dei bimbi sperduti, composta su testi degli sceneggiatori Winston Hibler e Ted Sears.

Hana -Mana-Ganda (What made the red man red) è l’ironica canzone con cui gli indiani spiegano “Perché è rosso il pellerossa”: un milione di anni fa il primissimo capo indian baciò una donna ed arrossì; da quel dì noi rossi siam.

Wendy dà sfogo alla sua nostalgia di casa con la dolcissima Ninna nanna di tutte le mamme (Your mother and mine);

I pirati invitano i ragazzi rapiti ad arruolarsi celebrando il loro capo Uncino con il coro The elegant Captain Hook.

LE VERSIONI ITALIANE

Tradotta sempre a cura di Roberto de Leonardis, con l’assistenza per le canzoni di Alberto Brandi, la versione originale italiana del 1953 di Peter Pan, doppiato con la partecipazione degli attori della CDC e distribuito per la prima volta in occasione del Natale 1953 a cura della RKO, è molto particolare per la qualità delle voci e il fascino degli arrangiamenti corali delle canzoni. Peter Pan, che in originale ha la voce del giovane attore disneyano Bobby Driscoll, tutto sommato abbastanza normale, venne doppiato da un giovanissimo Corrado Pani: il famoso attore era dotato di una voce da adolescente molto particolare che riesce a catturare perfettamente l’età “di mezzo” del Peter Pan di Disney, non ancora del tutto adulto ma più maturo del bambino. Altrettanto riuscita la voce di Wendy, affidata a Loredana Randisi (la ricordiamo voce di Margareth O’Brien in Piccole Donne ), inoltre è da notare come, nella versione originale Wendy tenda a diventare antipatica (e la voce di Kathryn Beaumont è impostata in tal senso, mentre gli accenti della Randisi sono molto più dolci ed adatti al ruolo materno che il personaggio tende ad assumere nella seconda parte del film. Il grande Stefano Sibaldi, reduce dalle ottime prove di Cenerentola (il Granduca) e Alice (lo Stregatto) deve essersi divertito da matti nella parte di Capitan Uncino a fare il cattivo aristocratico ed è sostenuto in modo eccellente nei botta e risposta dal nostro grande caratterista Vinicio Sofia nel simpaticissimo ruolo di Spugna. Sibaldi legge anche il bel prologo del film, mentre il signor Darling si avvale dei toni a volte austeri, a volte pomposi di Nino Pavese. La dolcissima voce di Renata Marini fu una scelta ideale per la mamma, Mary Darling. Cesare Polacco e Nino Bonanni si ritagliano poi piccoli cameo nel ruoli di un pirata.

Insomma si tratta di un doppiaggio particolarmente felice, che ha avuto però la sfortuna di essere registrato con tecniche rudimentali, per cui la registrazione non ha potuto reggere il confronto col perfezionarsi dei sistemi acustici moderni. Si sarebbe certamente potuto ripulire la registrazione col sistema Dolby (per Pinocchio si è agito in tal senso) ma la Disney, piuttosto frettolosamente ha preferito ridoppiare il film nel 1987, mantenendo pressoché invariato il copione italiano originale e modernizzando solo un pochino le frasi.

Ciò ha portato ad alcuni divertentissimi bloopers nella trascrizione del vecchio copione, ripreso evidentemente senza “passare” per la versione originale. Questa versione è stata curata dal Gruppo Trenta e diretta da Renato Izzo che recita anche il prologo iniziale, con la direzione musicale di Pietro Carapellucci, il cui favoloso complesso vocale ha doppiato le canzoni. Le voci sono belle, ma purtroppo per Peter Pan e Wendy non si è potuta o voluta riprodurre la magia soffusa da Pani e dalla Bonansea e non si è ripetuto il miracolo operato da Melina Martello con il ridoppiaggio di Biancaneve. Giorgio Borghetti (Peter Pan) e Giuppy Izzo (Wendy), sono forse più vicini agli originali di Driscoll e Beaumont, ma risultano troppo “moderni” nelle sfumature. Inoltre i numeri musicali corali sono introdotti nel film dai personaggi, che, impercettibilmente iniziano a recitare i versi delle canzoni, cosa che veniva mantenuta anche nella versione italiana, dove i doppiatori porgevano le battute in questione con vera musicalità. La voglia di modernizzare tutto ha portato a cancellare o minimizzare, alterando le rime della traduzione, questo interessante aspetto della sceneggiatura, e le parti di dialogo in questione vengono recitate troppo frettolosamente, senza preoccuparsi minimamente del fatto che, in realtà ci troviamo nel bel mezzo di un recitativo; ciò è particolarmente evidente nelle parti iniziali dei numeri You can fly e Your mother and mine. Roberta Paladini è invece una perfetta signora Darling, ricca di dolcezza e comprensione ed efficaci risultano pure Gianni e Michele, affidati rispettivamente a Federico Fallini e Alessandro Tiberi. L’oscar per il doppiaggio va però ai due veterani Giuseppe Rinaldi ed Enzo Garinei, degni eredi di Sibaldi e Sofia nelle spassose e succose parti di Uncino e Spugna. Una particolare menzione è doverosa per la dolcissima voce di Gianna Spagnulo, ottima interprete della Ninna nanna di tutte le mamme.

La perfezione tecnica del nuovo doppiaggio è sminuita dai già accennati bloopers, in parte dovuti però alla difficoltà di comprensione delle battute della colonna sonora.

ATTENTI ALLA PUNTEGGIATURA.

All’inizio, quando Wendy ricuce l’ombra di Peter e lui le dice che Nana gliela ha addentata, Wendy la giustifica dicendo “Nana è tutt’altro che cattiva! Come bambinaia poi è unica, anche se ......”(battuta originale She isn’t vicious, you know! She’s a wonderful nurse). Nella nuova versione, trascrivendo la battuta non si è badato alle pause e Giuppy Izzo dice Nana è tutt’altro che cattiva come bambinaia, poi è unica.............. ed ogni accenno ad una eventuale indole malvagia di Nana è sparita!

CHI TROPPO VUOL SPIEGARE.............

Nella scena in cui Uncino progetta di rapire Giglio Tigrato, pensando ad alta voce, afferma “I pellerossa conoscono l’isola meglio che io il mio vascello! (battuta originale The redskins know the island better than I do me own ship!). Nel ridoppiaggio Giuseppe Rinaldi afferma invece che I pellerossa conoscono l’isola meglio di me e del mio vascello. Peccato!

CRISI D’IDENTITA’ PER CANNONI E COCCODRILLI

Sono scomparsi i deliziosi nomignoli inventati da Roberto de Leonardis per il cannone di Capitan Uncino (la battuta Presto, caricate Filippone! è diventata un più banale presto caricate quel cannone; la versione originale è Man the Long Tom , ossia “caricate Tom il lungo”) e per il coccodrillo, che Peter Pan chiamava spiritosamente Cocò (Borghetti dice semplicemente “cocco”, in inglese Bobby Driscoll lo chiamava Mr. crocodile)

CHI E’ MAI QUEL CANNIBALE DEL CAPO SQUADRIGLIA?

Stavolta era veramente difficile capire cosa cantasse Vinicio Sofia nel numero musicale The elegant Captain Hook. La registrazione era veramente scadente, ma ricorrere all’edizione originale avrebbe fugato ogni dubbio. Dunque, quando i pirati cantano che Uncino è il re dei malandrin, Spugna prosegue e, imitando il suono della sveglia del coccodrillo canta: Drin! drin! drin! Il co-coccodrillo sta giù ad aspettar che il capitano caschi in mar! (i versi originali sono Crook-crook-crickety-crockety-crickety-crook-The croc is after Captain ------). Trascrivendo il verso, si è arrivati ad un inverosimile IL CAPO SQUADRIGLIA STA GIU’ AD ASPETTAR CHE IL CAPITANO CASCHI IN MAR!

CANTANDO SOTTO GLI ERRORI

Molti bloopers anche nella trascrizione delle belle versioni italiane delle canzoni:

a) il verso finale di la seconda stella a destra era “grazie ancor dirà” diventato “ di grazia ancor vivrà”

b) Il verso finale di Hana mana ganda, tradotto nella prima versione solo questa è verità è diventato solo quel che si sa, si sa

c) Nel secondo ritornello del numero You can fly , i versi dicevano “se la luna è sveglia ancor, sui suoi raggi puoi viaggiar, nel cielo scivolar” ora dicono “NELL’AMORE CREDI ANCOR, SUI SUOI RAGGI PUOI VIAGGIAR!”. Più avanti nel testo la frase le nubi puoi varcar è stata trascritta come le nubi puoi guardar; il verso Vola e intanto mi raccomando le stelle a conteggiar è diventato Prova e intanto ti raccomando ti devi accontentar.

Ora, il blu ray italiano ci permette, cosa che avviene per la prima volta assoluta per un titolo Disney, di poter scegliere quale doppiaggio ascoltare. Da anni gli amici Antonio Costa Barbè e Alessandro Diano erano in possesso di registrazioni “bootleg” in video del film, realizzate a partire da un telecinema di una copia della riedizione del 1979, l’ultima distribuita col doppiaggio d’epoca. Alessandro realizzò poi un dvd che sincronizzava la vecchia colonna, ricavata da queste copie, con il video del dvd originale. (la canzone dei titoli è ricavata da un telecine del 35mm, il resto del film da un telecine del super 8 pirata). Quando la Disney Italia reinserì il doppiaggio d’epoca di Lilli e il Vagabondo nel dvd, chiesi personalmente, tramite la Royfilm (con la quale collaboro) di fare lo stesso anche per la edizione platinum di Peter Pan , che era di imminente realizzazione. Dato che non si trovava il master originale, il mitico dvd realizzato da Alessandro fu portato alla Technicolor italiana perché l’audio fosse ulteriormente ripulito. Purtroppo però, l’authoring del dvd era già stato fatto e non riuscimmo a far inserire la colonna. Quando, nello scorso luglio, mi è arrivato da preparare in italiano il trailer del nuovo blu ray, mi sono subito attivato e, grazie alla preziosa collaborazione degli amici della Disney Italia (Roberto Miglio, Salvatore Fabozzi, Anna Maria Deriu, Roberto Zari) senza dimenticare Roy de Leonardis, figlio di Roberto e patron della Royfilm, quella vecchia colonna da me fornita anni prima è stata ritrovata ed inserita (dopo molte insistenze e varie mail tra Milano e Burbank) come ulteriore scelta nel blu ray. Sono orgoglioso di aver fatto da tramite per il recupero ufficiale di un pezzo importante della storia della Disney Italiana!

Ecco, direttamente dalla Disney, una clip con l'audio del 1953:

  1. Cosa dire? Che emozione aver contribuito al recupero ufficiale di un pezzo di storia della Disney e del mio adorato Comandante de Leonardis!

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    1. Bellissima vittoria per ogni fan della Disney! Ora bisogna replicare reinserendo anche il primo doppiaggio di Biancaneve e i Sette Nani quando sarà il momento di mettere in commercio la nuova versione. Peter Pan costituisce un importante precedente, ma non bisogna fermarsi. Purtroppo il doppiaggio del 1950 di Cenerentola sembra sia andato perso (ma anche in questo caso si potrebbe fare un'integrazione tra primo e secondo doppiaggio e metterlo su una pista a parte, e senza dubbio c'è la questione dei buchi nel nuovo doppiaggio durante la scena della fata da risolvere). Complimenti a Nunziante.

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