venerdì 6 luglio 2012

The Amazing Spider-Man: La Recensione

Dopo la trilogia di Sam Raimi, a distanza di sette anni dall'ultimo film al cinema, ritorna Spider-Man in una nuova versione che si promette di raccontare The Untold Story, la storia mai raccontata di Peter Parker, e di mettere le basi per una nuova saga più fedele agli albi a fumetti con nuovi attori.
La Sony ritorna a produrre il film, lo studio ha attualmente i diritti cinematografici di Spider-Man e dei personaggi ad esso collegati. Dal momento in cui la Sony smetterà di produrre i film di Spider-Man, allora i diritti torneranno ai Marvel Studios, con la possibilità che quest'ultima produca un film sul personaggio con la Disney.

The Amazing Spider-Man è il primo film post-Avengers, e che rispecchia il modo in cui i Marvel Studios da Iron Man in poi ha confezionato i suoi film. Il cattivo della situazione, qui è Lizard, e una trama molto più grande che non viene affrontata in un unico film, in questo caso è il mistero dei genitori di Peter, che lascia aperta la strada ai sequel, e la scena dopo i titoli di coda, che lascia presagire qualcosa di più grande in sviluppo.
Ma nel caso dei vari Iron Man, Hulk, Thor e Captain America, la coda finale era in The Avengers, che è stato veramente grande e soddisfacente, Spider-Man ha qualcosa di simile in progetto che ne varrà veramente la pena aspettare?
Mentre i film dei Marvel Studios sono guidati da Kevin Feige che ha una chiara idea di quale direzione vuol fare procedere un insieme bello corposo di film, The Amazing Spider-Man a causa della produzione Sony non ha una persona di riferimento, il regista Marc Webb è ancora indeciso se ritornare, oppure la Sony è indecisa, e gli sceneggiatori del sequel sono già cambiati, Kurtzman e Orci invece di James Vanderbilt.
L'unica figura che non cambia è Avi Arad, il produttore dei film dei Fantastici 4 e delle Bratz, non proprio una garanzia di qualità.

Ma tralasciando il futuro della saga, la vera domanda è: The Amazing Spider-Man è riuscito a far dimenticare la trilogia di Sam Raimi e soprattutto, è un adattamento degno del personaggio Marvel più famoso e redditizio, lo stupefacente Spider-Man?

Prima di rispondere, innanzitutto partiamo con l'aspetto più convincente del film, il cast.
The Amazing Spider-Man dimostra che un buon cast e delle ottime interpretazioni possono salvare un film.
Andrew Garfield è bravissimo a ricreare non solo il Peter Parker imbranato e impacciato, ma anche quello estroverso, complice un tono più dark e adulto dato dalla sceneggiatura e dall'ambientazione.
Contrariamente alla vecchia trilogia, qui Spider-Man agisce di notte, ed è affiancato da un nemico come Lizard che vive nelle fogne, e non c'è nulla di più suggestivo delle fogne di New York :-)
Parlando proprio del cattivo di turno, qui il Dottor Curt Connors, lo scienziato che si trasforma in Lizard a causa di un siero da lui inventato per rigenerare il suo braccio mancante, è interpretato da un bravissimo Rhys Ifans (Xenophilius Lovegood in Harry Potter), che da una bellissima tridimensionalità al personaggio, che come in Jekyll e Hyde, è in conflitto con questo mostro dentro di se. La scena nel suo studio nelle fogne quando parla con se stesso è riuscitissima e funziona molto bene.
Un'altra differenza tra la vecchia trilogia e questo film è la controparte femminile, in The Amazing Spider-Man c'è Gwen Stacy, il primo vero amore di Peter, che lascia la porta aperta nel film per una storyline, già affrontata negli albi a fumetti, molto interessante e ancora più dark.
Emma Stone dona una dose irresistibile di carisma al personaggio, e non è solo la ragazza della porta accanto, come Mary Jane lo era nei precedenti film, ma si butta nell'azione, come nel finale del film e spacca.

Mentre il cast funziona alla perfezione, il tono dark e maturo della pellicola lascia poco spazio alla controparte umoristica del personaggio di Spider-Man, che insieme a Deadpool è uno dei personaggi più divertenti dell'universo Marvel. Qui nel film, complice una sceneggiatura e forse un montaggio che ha tagliato tanto, lo humor è molto ridotto, è presente solo quando Spider-Man entra in azione per sventare rapine all'inizio del film, e appena dopo la sua trasformazione. Ma Spider-Man resta un personaggio divertente, insomma il tono dark della pellicola non trasforma il personaggio in Batman (si intende la versione di Christopher Nolan, non quella di Joel Schumacher che è divertente però per altri ovvi motivi).

Ad aumentare il tono dark c'è il tema della vendetta e anche della responsabilità. Qui Peter Parker diventa Spider-Man per vendetta, per catturare l'assassinio di suo zio Ben.
La frase stra abusata "Da un grande potere derivano grandi responsabilità" qui non viene neanche menzionata, ma è stata meglio interpretata non come un insegnamento ma come un codice d'onore che tutti dovrebbero seguire. Se puoi fare qualcosa di buono al mondo, fallo. E' per questo che zio Ben muore, perchè si è sacrificato e ha cercato di fare qualcosa di migliore.
E' una rielaborazione che funziona molto meglio del primo film di Sam Raimi; The Amazing Spider-Man cerca il pù possibile di far evitare ai suoi spettatori una sensazione, quasi inevitabile per quanto è popolare il personaggio, di flashback.

Spider-Man torna ad avere nel titolo la parola stupefacente (Amazing) con un film dai toni dark che convince per l'uso sapientissimo del 3D, questa volta è nativo, e dell'azione in prima persona, le sequenze in cui vediamo con gli occhi del supereroe sono coinvolgenti
Con poca dose di commedia, come non dovrebbe essere, ma molto introspettivo, The Amazing Spider-Man è il primo capitolo di un progetto molto più grande, che lascia tantissime domande aperte, anche grazie all'enigmatica scena post titoli di coda, e che funziona perchè l'universo di Spider-Man, con i suoi tantissimi personaggi, è tutto da esplorare.
Non all'altezza dei primi due film di Spider-Man di Sam Raimi, che però erano dei capitoli chiusi con un inizio e una conclusione molto evidenti, questo film però riprende i tratti caratteristici di Spider-Man e riesce in parte a rinventare il personaggio, anche basandosi molto sulla serie Ultimate, e adatta il tutto in uno stupefacente film :-)


 su 5


Il cameo di Stan Lee è il più divertente che abbia mai fatto in un film Marvel :-)
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