sabato 23 giugno 2012

Need for Speed al cinema grazie alla Dreamworks

Un'estratto da Need for Speed: SHIFT
La Dreamworks di Stacey Snider, che ha stretto un accordo di distribuzione con la Touchstone della Disney, si è aggiudicata i diritti cinematografici del popolare gioco di corse, Need for Speed.
La serie di videogiochi della EA, che consiste in una serie di gare in macchina su diversi tracciati e percorsi, sarà adattata in un film che non prenderà in considerazione un singolo capitolo, ma l'intera serie, e quindi probabilmente prenderà una strada diversa da quella dei videogiochi, ma manterrà gli aspetti principali come il tuning e le corse clandestine, che al cinema, dopo che Fast and Furious si è dato al poliziesco, non è presente attualmente.
Dietro al progetto c'è sempre il creatore della Dreamworks, il buon vecchio Steven Spielberg, come figurerà come produttore esecutivo, mentre alla regia c'è Scott Waugh, il regista del film militare campione d'incassi negli States, Act of Valor, e alla sceneggiatura George Gatins.

Fonte: THR

Dai nomi coinvolti il progetto non sembra proprio partire bene, escludendo Steven Spielberg che è così impegnato che di suo al film probabilmente metterà solo il nome come del resto fa alle sue serie, l'Act of Valor di Scott Waugh è stata bocciato dalla critica, e George Gatins qui è alla sua prima sceneggiatura dopo aver prodotti film come Lei è troppo per me...
L'unico nome "positivo" coinvolto è quello di John Gatins, che ha scritto la sceneggiatura del troppo sottovalutato Real Steel e del prossimo film di Zemeckis, Flight, che però si occuperà solo della storia.
La data di uscita del film è programmata per il 2014, con l'inizio delle riprese fissate per l'inizio dell'anno prossimo.
I videogiochi al cinema non vanno mai bene, sia economicamente ma sopratutto dal punto di vista critico, Need for Speed sarà un'eccezione?
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Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

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