giovedì 21 giugno 2012

Le novità al Disney California Adventure

California Adventure

Dopo più di un decennio dalla sua apertura e dopo un 1.1 miliardi di dollari spesi per il rinnovamento, il Disney California Adventure è senza dubbio un posto migliore ma secondo Brady MacDonald del Los Angeles Times probabilmente necessiterebbe di un altro miliardo di dollari per essere degno del nome Disney. Vediamo perché.

Il giornalista, in un articolo che parla del futuro del parco, dice che dopo la grande risonanza della grande cerimonia di riapertura dei giorni scorsi ora è il momento giusto per parlare del suo futuro.

Ma facciamo un passo indietro, partendo dalle origini del parco nel 1991, quando la Disney annunciò i piani per costruire un parco da 3 miliardi di dollari dove sorgeva il vecchio parcheggio di Disneyland. Per una miriade di motivi questa versione west coast del parco di Epctot di Disney World è stata poi cancellata e successivamente sono stati svelati dei nuovi piani per un parco tematico di 55 acri che celebrasse la cultura popolare della California.

Situato vicinissimo al parco di Disneyland il parco da 1,1 miliardi di dollari aprì nel 2001 accompagnato da tristi recensioni e una scarsa presenza di ospiti grazie all’assenza di personaggi Disney, attrazioni in economia e un pessimo passaparola dei primi visitatori che si lamentavano del tema ridicolo, dei pessimi giochi di parole e della mancanza di attrazioni per bambini.

Entro la fine del primo anno, i ristoranti di alto profilo di Wolfgang Puck e Robert Mondavi lasciarono il parco, i programmi operativi vennero ridotti e i dirigenti Disney si precipitarono a trovare una soluzione per migliorare la situazione.

I problemi erano infiniti e auto-inflitti. Lo spettacolo pirotecnico serale “Luminaria” spargeva una costante e pesante ondata di fumo sulla folla che si radunava nella laguna. La parata mal concepita Eureka con del cibo cinese che camminava sui trampoli non è mai piaciuta. E tra le 23 misere attrazioni sulla mappa del parco c’erano anche una dimostrazione su come infornare il pane e una mostra che spiegava come preparare le omelette.

L’area del parco del Paradise Pier era l’offesa più grande, portando qualcuno a soprannominare con dubbio il parco “Six Flags California Adventure”.

Il parco era una schifezza e tutti lo sapevano – tranne la Disney, che ha speso malamente il denaro per il parco. L’aggiunta di un’aera per bambini a tema A Bug’s Life, dell’attrazione Tower of Terror e di un ride ispirato a Monsters & co. hanno fallito nel tentativo di aumentare l’interesse, di migliorare la presenza degli ospiti o di aggiustare il concetto sbagliato del parco.

Finalmente nel 2007, la Disney ammise la sconfitta e concesse ciò che era ovvio da tempo: DCA non funzionava per niente, era rotto e necessitava al più presto di una lunga serie di aggiustamenti, almeno di un miliardo di dollari. Nei cinque anni successivi l’azienda ha debitamente messo in cantiere una serie di iniziative per correggere l’errore.

Sradicando quella patina di cultura popolare mai piaciuta, il parco rivisto avrebbe potuto offrire uno sguardo più storico sulla California con una storia di fondo che si concentrasse sull’arrivo di Walt Disney nel 1923 a Los Angeles.

Durante il periodo di rinnovamento durato cinque anni, il Disney California Adventure ha dato un tema nuovo a diverse attrazioni (Silly Symphony Swings e Goofy's Sky School) e ha aggiunto un paio di attrazioni classiche (Toy Story Midway Mania e il tanto atteso Little Mermaid: Ariel's Undersea Adventure), dell’intrattenimento serale di grande popolarità ("World of Color" e ElecTRONica) e due nuove terre (Cars Land e Buena Vista Street.)

Cars Land at Disney California Adventure

Ed eccoci arrivati ad oggi e a quello che c’è in serbo per il futuro del parco.

Con circa 35 attrazioni e spettacoli, il Disney California Adventure ha ancora solo la metà delle attrazioni di Disneyland.

Delle otto terre tematiche del parco, è piuttosto sicuro scommettere che la Disney non farà molti cambiamenti a Cars Land, Buena Vista Street o a Paradise Pier nel breve futuro ora che il rinnovamento costato oltre un miliardo di dollari è stato completato. Questo lascia cinque terre e circa due terzi di Disney California Adventure ancora bisognosi di attenzione da parte di Walt Disney Imagineering.

Se il progetto iniziale era di tre miliardi e la Disney ha speso un miliardo nel suo primo tentativo nel 2001 con DCA e un altro miliardo per i rinnovamenti, ci vorrà sicuramente un altro miliardo per raggiungere lo standard ideale di un parco Disney. L’autore dell’articolo del Los Angeles Times sospetta che la prossima fase di aggiornamenti per il DCA sarà annunciata sotto forma di più tipici ma robusti investimenti annuali sui 100-200 milioni di dollari all’anno, piuttosto che lo stanziamento di un altro miliardo di dollari in blocco.

La prossima area da attaccare secondo l’autore è la nuova Hollywood Land, che ha un paio di teatri di posa cinematografici vuoti, dove una volta si teneva lo show di “Chi vuol essere milionario” e l’Hollywood & Dine. Qualsiasi trasformazione che verrà intrapresa rimuoverà quasi certamente l’insegna della cultura popolare rimanente nell’area e ne verrà installata una più in sintonia con l’epoca d’oro del periodo di Hollywood degli anni ‘30 e ‘40. E poi c’è la questione di cosa fare con gli ultimi cinque acri restante del parcheggio di Timon dietro alla Tower of Terror.

Dopo questo, gli Imageering dovranno risolvere come affrontare la questione inerente le aree vicine del Grizzly Peak e di Condor Flats, che soffrono entrambe dello stesso problema: una severa scarsità di attrazioni. Il Grizzly River Run, soffre della mancanza del DNA Disney e dell’audio-animatronic, e porta via cinque acri preziosi di terra e sta lì a ricordare il vecchio parco, rendendo l’attrazione con le rapide e il suo iconico picco un target primario per il rinnovamento o la rimozione. Allo stesso tempo, per anni è circolata la speculazione che Soarin’ Over California avrebbe potuto avere un aggiornamento del tema per diventare così più internazionale mentre il Redwood Creek Challenge Trail potrebbe essere tolto in favore di una nuova attrazione E-ticket.

Come un buco di ciambella nel mezzo del parco, la zona di ristorazione Pacific Wharf, il blocco cittadino di San Francisco inutilizzato e la sotto-utilizzata Golden Vine Winery sembrano orfani rispetto a qualsiasi terra, periodo di tempo o storia. Senza nessun cambiamento di nome, tutte e tre le aree rimangono essenzialmente invariate da quando il parco aprì nel 2001. L’intero spazio chiama a gran voce un cambiamento in stile Buena Vista Street.

Questo lascia A Bug’s Land, un’attrazione del 2002 che servì per zittire la polemica sul fatto che mancavano attrazioni per bambini nel parco. Quello che presenta quest’area è, secondo il giornalista, la collezione più patetica di attrazioni per bambini mai assemblata in un parco Disney: sono semplici e per niente entusiasmanti. Inoltre manca qualsiasi connessione con il tema californiano del parco DCA. Ma come qualsiasi attrazione fuori tema del parco, Bug’s Land potrebbe e dovrebbe essere impacchettata immediatamente e spedita ad una fiera o al parco giochi di una chiesa dove appartiene, secondo il giornalista.

Ci potrebbero volere altri cinque anni di investimenti consistenti per cancellare dalla mente delle persone la pubblicità negativa che il parco DCA si è costruito attorno nel corso dell’ultimo decennio, ma se il numero delle persone che entrano e i registratori di cassa segneranno un aumento si dovrebbe continuare a migliorare il parco, per non esaurire la spinta migliorativa. Se e solo se, conclude il giornalista del Los Angeles Times, il parco DCA potrebbe ancora trasformarsi in un degno vicino di Disneyland, nonostante la falsa partenza di undici anni fa.

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