venerdì 1 giugno 2012

Il nuovo chairman dei Walt Disney Studios parla dei suoi piani per lo studio

alan horn - p 2012

"Dai sei agli otto film [all’anno] mi sembra il numero giusto," racconta il nuovo capo dei Walt Disney Studios. "E’ una media. Potrebbero anche essere quattro."

Alan Horn, è stato presidente della Warner Bros. per 12 anni di straordinario successo, e ha parlato del suo nuovo mandato come nuovo chairman dei Disney Studios. Horn, che succede a Rich Ross, supervisionerà anche la Pixar e la Marvel. Il veterano dirigente di Hollywood, che è stato spinto a lasciare nel 2011 dal CEO della Time Warner Jeff Bewkes prima che fosse pronto per andarsene, dice che il CEO della Disney Robert Iger gli ha promesso flessibilità nel numero e nel tipo di film che lo studio farà – un possibile cambiamento dal mandato iniziale di Iger che diceva che bisognava concentrarsi su intrattenimento che poteva essere venduto attraverso piattaforme multiple. Horn dice che ha un contratto per “alcuni anni” ma ha declinato di specificare la sua durata.

Da quando eri in contatto con la Disney per il lavoro?

Molte, molte settimane. Conosco Bob Iger, ma non lo conoscevo molto bene. Mi ha approcciato, e non ero sicuro di cosa volessi fare, ad essere sincero. Ma poi mi sono emozionato all’idea. Ora lo voglio fare.

Al contrario di Rich Ross, supervisionerai anche l’animazione. Questo è importante per te?

Non volevo entrare in una situazione dove non avevo voce in capitolo su un numero di componenti nell’insieme dei prodotti da far uscire. John Lasseter riferirà a me e a Bob. Non mi piace la parola "riferire," ma con l’eccezione della DreamWorks, che da sola dà il via libera ai suoi film, sarà coinvolto in ogni cosa che farà lo studio.

Qual è la tua conoscenza del numero e del tipo di film che la Disney farà?

Dai sei agli otto film [all’anno] mi sembra il numero adatto [film live-action, esclusi i film Marvel]. E’ una media. Potrebbero anche essere quattro. Ogni film deve guadagnarsi il diritto di essere realizzato con il suo concetto, la sceneggiatura, il casting e così via. Tutto ciò deve amalgamarsi. Bob è stato molto flessibile e aperto riguardo al numero dei film. Non vogliamo 25 film all’anno, [ma] non indietreggiamo nemmeno. Bob non mi ha dato alcuna restrizione sul budget. Ogni film sarà, come meglio potremo concepirlo ed eseguirlo, un buon film. I film tipici non saranno la coda che agita la coda. Ma si tratta di una grande azienda, quindi se riusciamo a fare un film che può sopravvivere al di là del suo spazio cinematografico, sarebbe formidabile.

Per quanto intendi restare in questo lavoro?

Di solito porto l’età media quando entro in una stanza. Ma è un contratto a lungo termine. Non voglio essere visto come un aiuto a breve termine.

Iger se ne andrà nel 2015. Resterai anche dopo di lui?

Dico solo che pianifichiamo di lavorare insieme per diversi anni.

Cosa mi dici delle grandi personalità nella costellazione Disney?

Conosco il produttore Jerry Bruckheimer e conosco Steven Spielberg e Stacey Snider. Ho incontrato John Lasseter, ma non lo conosco davvero. Non conosco la gente della Marvel. Queste persone hanno dimostrato di essere degli artisti abili e brillanti.

Alcuni di loro – diciamo, Ike Perlmutter alla Marvel – sono conosciuti per essere indomabili.

La mia parola per descrivere queste persone è che hanno grande talento e hanno tutti i diritti di avere molta voce in capitolo su ciò che fanno. Beneficerò del loro ottimo lavoro.

Hai già dei grossi film in cantiere alla Disney, come ad esempio The Lone Ranger.

C’è molto in cantiere. Dovrò mettermi al corrente con questi progetti ed essere il più possibile d’aiuto.

L’ultima volta che c’è stato un cambio di regime in Disney, ci sono stati molti licenziamenti e tagli. Quale sarà il tuo approccio?

Quando andai alla Warner, ci sono andato da solo. Ho una filosofia: assumo sempre che tutti siano formidabili. E questo è ciò che credo entrando in Disney. Devo conoscerli.

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