mercoledì 9 maggio 2012

Nonostante 'John Carter', la Disney batte le aspettative di guadagno nel primo trimestre 2012

Disney Logo - H 2011

Lo studio è in perdita e vede un declino delle entrate, ma altri segmenti fanno la differenza e lo stock viaggia più in alto dopo la chiusura.

La Walt Disney Company batte le aspettative dei guadagni nel suo secondo trimestre (il primo del 2012), riportando un incremento del 6 percento nelle entrate a 9.6 miliardi dollari e con un ricavo netto più alto del 21 percento a 1.1 miliardi di dollari.

Lo studio è l’unica unità a incassare di meno durante il trimestre rispetto al trimestre dello scorso anno. E’ stato l’unico di due segmenti – l’altro è quello dei media interattivi – a perdere durante il trimestre.

Citando la catastrofica performance di John Carter – un filmone da 275 milioni di dollari, secondo la Disney, che ha incassato solo 271 milioni di dollari al box office mondiale – le entrate dello studio sono calate del 12 percento a 1.2 miliardi e 84 milioni di dollari di perdite operative. Nello stesso periodo l’anno scorso lo studio riportava 77 milioni di utili operativi.

Nelle contrattazioni a borsa chiusa, il titolo Disney era in positivo dell’1 percento dopo aver chiuso la giornata con 44.30 dollari, di poco sotto al picco più alto raggiunto nell’anno di 44.50 dollari.

Nella comunicare i risultati finanziari, il CEO Robert Iger ha espresso fiducia per il trimestre in corsa, in parte perché The Avengers della Marvel ha “battuto i record d’incasso in America con un week end d’apertura di 207 milioni di dollari."

Durante la conferenza con gli analisti, Iger ha chiamato Avengers "un grande esempio del perché amiamo così tanto la Marvel." Poi – come se ci fosse qualche dubbio a riguardo – l’amministratore delegato ha annunciato che un sequel al film è già in moto con una data d’uscita "da determinare".

Diversi analisti hanno fatto domande riguardanti le possibilità di prodotti di licenza riguardanti Avengers. Iger ha affermato che c’è una forte domanda per i giocattoli di Hulk da quando è uscito il film la scorsa settimana, e ha aggiunto che ci sono "opportunità multiple con questi grandiosi personaggi."

Iger ha dichiarato che ci sono dei piani, per esempio, per aggiungere delle attrazioni a tema Avengers nei parchi dove gli accordi con la concorrenza lo renderanno possibile.

Iger ha respinto la possibilità di acquistare i diritti cinematografici di altri personaggi della Marvel – i diritti della Fox per X-Men, per esempio – sulla base che ci sono così tanti personaggi Marvel con cui cominciare che non ce n’è bisogno di altri.

Iger ha anche espresso il suo entusiasmo per Brave, che uscirà il 22 giugno in America e avrà come protagonista “la prima eroina femminile della Pixar”.

Il segmento più grande della Pixar, quello dei media networks, ha postato un aumento del 9 percento nel trimestre a 4,7 miliardi di dollari e un utile operativo che era superiore del 13 percento a 1,7 miliardi di dollari. L’utile della TV via cavo è salito dell’11 percento a 1,5 miliardi di dollari mentre l’attività di broadcast TV è in rialzo del 37 percento a 229 milioni di dollari. L’aumento nel broadcast è da attribuire parzialmente all’assenza dei costi del The Oprah Winfrey Show.

I parchi a tema hanno incassato il 10 percento in più, 2.9 miliardi e l’utile operativo è cresciuto del 53 percento a 222 milioni. I migliori risultati arrivano anche perché l’anno scorso il Tokyo Disney Resort era stato colpito dal terribile terremoto/tsunami.

Gli introiti del settore dei prodotti di consumo sono saliti dell’8 percento a 679 milioni e l’utile operativo è cresciuto del 4 percento raggiungendo i 148 milioni. Le entrate dei media interattivi sono cresciute del 13 percento 179 milioni di dollari ma l’unità ha riportato una perdita di 70 milioni di dollari, un miglioramento però rispetto ai 115 milioni persi un anno fa.

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