martedì 3 aprile 2012

Newsies - Il Musical: la recensione di Hollywood Reporter

Newsies Ensemble - H 2012

Dopo i deludenti prodotti commerciali di Tarzan e della Sirenetta la Disney prosegue mantenendo la formula semplice e piena di spirito in questo ripensamento vincente del film del 1992. Gli insider del mondo del teatro lo stanno già chiamando la risposta maschile a Annie, e mentre questa descrizione potrebbe sembrare un pochettino strana se non azzardata, non è interamente sbagliata perché l'adattamento per il palcoscenico di Newsies piace davvero tanto al pubblico.

Newsies ha avuto la sua premier lo scorso autunno al New Jersey's Paper Mill Playhouse e all'inizio era stato prodotto soltanto per un tour regionale, almeno fino a quando non c'è stata una risposta molto favorevole che ha portato la Disney a dare la notizia del lancio del musical per un periodo limitato a Broadway fino al 10 giugno. Una proroga di altri due mesi è stata annunciata prima dell'apertura sulla base della prevendita dei biglietti e di un passaparola iniziale molto forte.

Per un film che è stato un costoso fallimento sia dal punto di vista commerciale che di critica per lo studio Disney, il film del 1992 "Gli Strilloni" di Kenny Ortega ha acquisito un seguito di fan accaniti perlopiù grazie ai passaggi in tv e ai prodotti home video. Anche la mancanza pubblica più completa di affetto dimostrato verso il film da parte di Christian Bale, che ha interpretato il ruolo del protagonista nel film, non ha inacidito l'affetto degli adolescenti che si erano innamorati per la storia allora e che ora sono arrivati ad un altissimo livello di entusiasmo per lo spettacolo di Broadway. Gli appassionati della ricerca dell'arte e della sottigliezza con il loro fiuto musicale potrebbero fiutare qui qualcosa di esuberante che ha anche un fascino irresistibile vecchio stile.

Adattato da Harvey Fierstein partendo dalla sceneggiatura di Bob Tzudiker e Noni White, Newsies è un’interpretazione molto ingenua della storia sciopero del 1899 degli strilloni di New York. E’ Jess Goldstein che veste i ragazzi con berretti e costumi dell’epoca, dando un’idea ben precisa delle modeste condizioni di vita che il lavoro dello strillone poteva offrire. I ragazzi si danno una scossa quando Joseph Pulitzer (John Dossett), l’editore del The New York World, alza il prezzo di distribuzione per aumentare i profitti del suo giornale, spingendo anche altri quotidiani della città a seguirne l'esempio.

Guidati dal 17enne Jack (Jeremy Jordan), i ragazzi formano un sindacato improvvisato e indicono uno sciopero, facendo nascere anche delle ripercussioni violente. Ma con l'aiuto di Katherine (Kara Lindsay ), una reporter ben inserita, uniscono i quartieri della città ed espongono il problema dello sfruttamento degli oppressi all’attenzione dell’opinione pubblica, dando così agli strilloni il sopravvento nelle trattative.

Se questo suona simile al recente movimento Occupy Wall Street, è perché in effetti le due cose più o meno si assomigliano. E non è un’ironia proveniente dalla Disney e dalla sua grande presenza aziendale a Broadway. Tuttavia, il semplice libro di Fierstein è meno interessato ad attingere al dibattito odierno sulla disparità di guadagni e sull’ingiustizia nei confronti dei lavoratori. Primo fra molti miglioramenti rispetto al film c’è il rafforzamento della storia d'amore.

Per quanto riguarda il materiale, tuttavia, è il cast giovanile e attraente, e l'alta energia fisica della produzione di Jeff Calhoun che rendono lo spettacolo così coinvolgente. Jordan (Bonnie & Clyde), è una star naturale del musical teatrale che porta dà tutto il suo carisma al ruolo con una miscela ideale del suo atteggiamento da bravo ragazzo, una leadership innata e una malinconia romantica. Il suo assolo, "Santa Fe", difatti è uno dei punti salienti dello spettacolo. E’ abbinato molto bene con Lindsay, il cui pezzo "Watch What Happens" non è un soltanto un jingle promo, ma un numero di rafforzamento che la colloca saldamente nello stampo delle esuberanti principesse Disney da Ariel in avanti.

I ragazzi della storia - molti dei quali sono orfani, e quindi costretti a lavorare - sono un gruppo chiassoso di straccioni di strada che si divertono con gli accenti fino a creare un effetto da cartone animato, che potrà essere adorabile o fastidioso, a seconda del vostro umore. Alcuni dei ragazzi sembrano essere un po' oltre l'età per essere dei monelli, ma chi se ne frega? Ad impressionare nei ruoli principali ci sono Ben Fankhauser nei panni di Davey, il cervello organizzativo; Andrew Keenan-Bolger nei panni del zoppicante, ma vivace Crutchie; e Matthew J. Schechter (che si alterna a Lewis Grosso) nei panni del fratello minore di Davey. E mentre le acrobazie dei balli di Gattelli mostrano più propulsione che altro, l'ensemble maschile dà ad ogni piroetta volante e a qualsiasi sfida alla gravità che vediamo passare sul palcoscenico, un entusiasmo contagioso.

Tra i ruoli adulti, Pulitzer è davvero un cattivo credibile e fa bene il suo lavoro, e Capathia Jenkins inietta lo spettacolo di calore materno nei panni della regina di una casa vaudeville Bowery, attraverso il pezzo molto divertente "That’s Rich".

Lo spettacolo non perde mai il suo ritmo. Questo anche grazie alle musiche di Alan Menken e ai testi di Jack Feldman.

Dei tre numeri aggiunti, l'aggiornamento più significativo è il duetto di Katherine e Jack, "Something To Believe In", che consolida il loro legame e la determinazione del loro sforzo comune con un suono molto piacevole. Ma sono gli inni retaggio orecchiabili del film originale (e le loro innumerevoli riprese) che guidano lo spirito dello spettacolo impennando il musical, tra i quali non possiamo non citare "Carrying the Banner", "The World Will Know", "Seize the Day" e "King of New York".

È possibile definire lo show sfacciatamente stereotipato, sentimentale o semplicistico, ma Newsies aderisce ad una tradizione Disney che è adorata da tempo, e cioè quella di raccontare storie che ispirano nel miglior senso possibile. E funziona.

Luogo: Nederlander Theatre, New York (fino al 19 agosto)
Cast: Jeremy Jordan, John Dossett, Kara Lindsay, Capathia Jenkins, Ben Fankhauser, Andrew Keenan-Bolger, Lewis Grosso, Matthew J. Schechter, Aaron J. Albano, Mark Aldrich, Tommy Bracco, John E. Brady, Ryan Breslin, Kevin Carolan, Kyle Coffman, Mike Faist, Julie Foldesi, Garrett Hawe, Thayne Jasperson, Evan Kasprzak, Jess Leprotto, Stuart Marland, Andy Richardson, Ryan Steele, Brendon Stimson, Nick Sullivan, Ephraim Sykes, Laurie Veldheer, Alex Wong
Regia: Jeff Calhoun
Musica: Alan Menken
Testi: Jack Feldman

Libro: Harvey Fierstein, basato sul film Disney scritto da Bob Tzudiker e Noni White
Scenografia: Tobin Ost
Costumista: Jess Goldstein
Luci: Jeff Croiter
Sonoro: Ken Travis
Progettista di proiezione: Sven Ortel
Orchestrazioni: Danny Troob

Supervisore Musicale/Arrangiamenti Musicali: Michael Kosarin
Coreografo: Christopher Gattelli
Presentato da Disney Theatrical Productions

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