domenica 1 aprile 2012

Come lo fanno: ecco Disney Research

Diamo uno sguardo al mondo della Disney Research per imparare delle sue origini, della sua diffusione del mondo, e alcuni degli emozionanti progetti che ha in cantiere.

imageL’innovazione è alla base della Walt Disney Company e di tutte le sue sezioni di media e intrattenimento – passate, presenti e future. “Se guardate indietro ai primi giorni della Disney,” afferma Ed Catmull, presidente degli studi d’animazione Disney e Pixar, “usavano sia le nuove tecnologie e persino delle tecnologie sviluppate da loro stessi, come la multiplane camera per esempio.” In effetti, la Disney è stata la prima in una serie di innovazioni tecnologiche sin dall’inizia della sua attività, compresi anche i personaggi dei parchi che si muovono grazie all’Audio-Animatronics, Circle-Vision 360° e Fantasound.

Per anni i tecnici della Disney hanno continuato ad esplorare in diversi campi alla ricerca di nuove tecnologie nella robotica, nell’animazione, negli effetti speciali, nell’interattività di nuova generazione, con le nuove iniziative dal punto di vista del business, e con delle pratiche avanzate del design

Da sempre la Disney è a conoscenza del fatto che per restare all’avanguardia in un mercato globale sempre in fase di cambiamento deve investire nella ricerca e ha sempre commissionato delle iniziative di ricerca sempre più approfondite. Disney Research sarebbe un network informale laboratori di ricerca che collaborano molto da vicino con le migliori istituzioni accademiche, la Carnegie Mellon University e l’Istituto Federale Svizzero della Tecnologia di Zurigo. “Con questi due enti, abbiamo delle connessioni nella comunità accademica estera,” afferma Ed. “Tramite le università, attraverso la nostra ricerca e attraverso la nostra editoria, abbiamo delle valide connessioni in tutto il mondo.”

Disney Research è stata lanciata nel 2008 e da allora è stata coinvolta con una vasta gamma di ricerche e innovazioni tecnologiche per tutte le divisioni della società. I laboratori – situati a Los Angeles, Pittsburgh, Boston e Zurigo – sono gestiti da un consiglio interno della Disney Research, co-gestiti da Ed e Bruce Vaaughn, capo esecutivo creativo di Walt Dinsney Imagineering. “All’interno di WDI, abbiamo sempre cercato modi innovativi di migliorare le esperienze del nostro pubblico,” afferma Bruce. “È parte del nostro DNA culturale. La collaborazione con Disney Research ha dato ai nostril Imagineers accesso ad alcune delle migliori idee dell’industria. Dopo soli tre anni, il team ha dato un numero significativo di contributi ai progetti futuri della robotica e dell’interazione nei nostri Parchi e nei nostri Resort.”

Alcune ricerche partono direttamente dai segmenti operative della società, mentre altri vengono sviluppati partendo dal team di Disney Research. “I progetti a cui lavoriamo hanno un impatto diretto sulle nostre unità,” afferma Jessica Hodgins, direttrice del Disney Research di Pittsburgh. “Passiamo del tempo lavorando e capendo i direttori nelle nostre unità e focalizziamo la nostra ricerca su ciò che è rilevante per loro. Il nostro obiettivo è di guardare sempre avanti.” In genere una ricerca può andare dai cinque ai sette anni, con argomenti che spaziano dalla computer grafica fino all’interazione tra umano e computer.

image

Ecco alcuni esempi di ricerche effettuate da Disney Research. Credo che le troveremo tutti altamente interessanti.

Quando gli artisti dei Walt Disney Animation Stuido avevano bisogno di creare degli effetti atmosferici realistici – pensate al fumo, alle nuvole, e la foschia – per le scene in Rapunzel, si sono rivolti alla Disney Research di Zurigo per accedere alle loro ricerche più recenti. Lo staff a Zurigo si è unito ai ricercatori, agli sviluppatori e agli artisti dei WDAS per disintegrare gli effetti atmosferici in fasci di luce individuali attraverso lo spazio, che loro chiamano “photon beams.” Questo ha consentito agli artisti di definire il movimento e l’apparizione del fumo o della foschia usando fasci di luce, in maniera molto simile a come un artista definisce le forme usando le linee o le curve con gli sketch tradizionali. Invece di affidarsi alla simulazione a computer per determinare l’illuminazione, gli artisti possono ora piegare o infrangere le regole della fisica per creare degli effetti stilistici e allo stesso tempo realistici.

Invece la Disney Research di Pittsburgh attualmente è in fase di sviluppo di nuovi strumenti di produzione per migliorare la qualità della trasmissione degli sport dei piccoli mercati, come le partite dei college ad esempio. Per fare così, stanno integrando la visione del computer e l’intelligenza artificiale nell’equipaggiamento, il che permetterà a una serie di semiprofessionisti di operare come una vera e propria grande troupe di produzione. Per esempio, un interfaccia touch screen darà la possibilità a un singolo individuo di controllare e passare da multiple telecamere e anche di mostrare replay istantanei o la grafica durante i break della partita. Disney Research ha anche prodotto nuovi algoritmi per calibrare le telecamere e seguire i giocatori, il che permetterà ai computer di conoscere come evolvono tipicamente le partite analizzando gli incontri precedenti.

image

Gli scienziati della Disney Research di Pittsburgh hanno sviluppato una nuova tecnologia che permette agli artisti delle attrazioni dei parchi a tema di creare dei motivi personalizzati sui corpi degli ospiti. Ora, oltre a vedere e sentire i contenuti durante le attrazioni, gli ospiti nei parchi Disney di tutto il mondo saranno in grado di sentir strisciare, brulicare e altro! Questa nuova tecnologia, conosciuta come Surround Haptics, mette dei congegni vibranti sulla pelle. La tecnologia crea un’illusione di una gamma più densa di vibrazioni, e modulando queste vibrazioni dà la sensazione di movimenti ininterrotti sul corpo di un ospite.

Ogni ragazzina vuole essere una principessa e Disney Research sta cercando nuovi modi per far sì che questo accada – usando le bambole. Con la tecnologia che cattura il volto della Disney Research di Zurigo, le facce degli ospiti vengono catturate in uno scanner con camera digitale come una singola immagine, e poi trasferita su un corpo modellato in tre dimensioni di un personaggio Disney selezionato. Il modello viene poi stampato per creare delle statuette personalizzate, che possono essere di una diversa varietà di tipi di corpo e di stili. Questa tecnologia è stata testato con più di 500 ospiti presso il Downtown Disney del Walt Disney World nell’agosto e nell’ottobre del 2011. “Stiamo creando un’esperienza trasformativa per i nostri ospiti,” afferma Jessica. “I genitori possono catturare un ricordo, un momento nel tempo, con le loro bambine che adorano essere delle principesse.”

Quando l’amministratore delegato Bob Iger è entrato in carica, ha identificato tre obiettivi chiave o aree di crescita della Walt Disney Company: la tecnologia, l’innovazione e la globalizzazione. Attraverso le ricerche in corso, i rapporti con le università nel mondo, e lo sviluppo di nuove tecnologie innovative progettate per sostenere i segmenti operativi, Disney Research sta aiutando la Società a raggiungere tutti e tre questi obiettivi. “Credo che la ricerca sia fondamentale per mantenere entusiasmante l’ambiente creativo,” afferma Ed. “Fa parte della nostra tradizione. Ci vuole molto tempo, ma devi continuare a introdurre nuove idee e devi continuare a risolvere i problemi.”

Per maggiori info vedi:http://www.disneyresearch.com

MyNewAnimatedLife è un sito indipendente e non autorizzato dalla Walt Disney Company, e rappresenta le opinioni di conoscitori e appassionati dell'arte e tecnologia Disney con le loro quisquilie e pinzillacchere.
Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

Il sito utilizza il Programma affiliazione Amazon.

Per informazioni contattate:
email