venerdì 9 marzo 2012

Ricordando Robert Sherman

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La morte questa settimana del compositore Robert Sherman all’età di 86 anni pone la parola fine ad uno dei grandiosi team del ventesimo secolo. Bob e suo fratello Richard erano conosciuti come i “compositori di Walt”, avendo composto non solo la colonna sonora premio Oscar di Mary Poppins, ma anche brani per Il Libro della Giungle, Gli Aristogatti, Winnie the Pooh, Pomi d’Ottone e Manici di Scopa, e per i parchi a tema Disney. E quest’ultima categoria include “It’s A Small World”, che persino Bob ha riconosciuto che ha fatto impazzire i cast members della Disney in ogni lingua.

Nel team, Bob si concentrava sulle parole. Era anche il fratello più tranquillo. Di solito era Richard che offriva le storie ai giornalisti, mentre Bob forniva i suoi commenti di contrappunto, anche se Bob inseriva spesso anche storie sue. In particolare, una volta raccontò di una decisione quasi disastrosa che riguardava “It’s a Small World”, che originariamente era stata creata per lo stand dell’Unicef alla Fiera Mondiale di New York del 1964. “Abbiamo passato tre settimane lavorando alla canzone,” affermava Bob, aggiungendo:

“La prima che facemmo fu quella che usammo, ma pensavamo che fosse troppo semplice. Continuavamo a lavorare ad altre versioni. Alla fine, circa tre settimane dopo, Walt disse, ‘Dov’è la mia canzone?’ Così gli abbiamo presentato la prima. Nel reparto Imagineering avevano un modellino dell’attrazione con le dimensioni del cinquanta per cento rispetto all’originale. Dovemmo camminarci attraverso, cantandola. Tornando allo studio, Walt stava guidando lungo l’autostrada e dissi: ‘Walt, Dick e io abbiamo parlato. Siccome è per l’UNICEF, ci piacerebbe donare tutti i nostri possibili proventi dai diritti d’autore all’UNICEF della canzone.’ Walt fermò l’auto in mezzo all’autostrada, e si è girato dicendo, ‘Cosa? Non voglio sentire mai più una cosa del genere! Questa canzone vi farà mandare i vostri figli al college’”

(from left) Robert Sherman, Walt Disney and Richard Sherman

(da sinistra) Robert Sherman, Walt Disney e Richard Sherman

Uno di quei figli, continuò, forse non apprezzò pienamente la previsione di Walt. “Uno dei miei figli, quando aveva circa sei anni, si fermò sulla sua bici con un altro bambino sotto la mia finestra,” disse Bob. “Diceva, ‘Sai, credo mio padre sia un po’ ritardato perché scrive canzoni per bambini!’” Naturalmente, entrambi i fratelli Sherman hanno sempre scritto le canzoni per il bambino che si trova in ognuno di noi, una prospettiva che si dimostrò impagabile quando Walt li approcciò per un nuovo progetto, proprio dopo Mary Poppins:

“Walt disse, ‘Siccome voi ora siete Anglofili, che cosa ne dite di fare qualcosa in Winnie the Pooh?’ Rispondemmo, “Intendi quella cosa da bambini?’ Tony Walton in quel periodo era il marito di Julie Andrews, e dicemmo, ‘Tony, di che cosa tratta questo Winnie the Pooh?’ Venne nel nostro ufficio e passò un’ora e mezza parlandoci di come Winnie the Pooh gli salvò la vita quando era bambino, perché era un bambino grassottello, e lo faceva sentire meglio.’”

Se qualcuno sapeva come far sentir bene il bambino di noi, questi erano i Fratelli Sherman.

(from left) Richard Sherman, Julie Andrews, Dick Van Dyke, Robert Sherman

(from sinistra) Richard Sherman, Julie Andrews, Dick Van Dyke, Robert Sherman

 

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Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

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