mercoledì 14 marzo 2012

Gli azionisti Disney rieleggono il Consiglio; Bob Iger parla del sequel dei Muppet e di Avatar nei parchi

Bob Iger

All’incontro annuale degli azionisti, l’amministratore delegato Bob Iger, ha parlato di "Newsies", "Phineas & Ferb", "Pirati" e "Cars" – ma non molto di "John Carter"

Nonostante le lamentele di alcuni consulenti e dei grandi azionisti, compreso lo stato del Connecticut, i 10 nomi presentati per il Consiglio d’Amministrazione sono stati eletti con facilità,  secondo quando affermato ieri dalla stessa Disney.

All’assemblea annuale degli azionisti, tenutasi quest’anno a Kansas City nel Missouri, i dirigenti hanno comunicato che i dati preliminari suggeriscono che il 73 percento dei voti presenti erano a favore delle nomine.

Glass Lewis & Co. e Institutional Shareholders Services hanno suggerito che l’amministratore delegato Bob Iger non dovesse rimpiazzare John Pepper Jr., la cui presidenza è terminato dopo l’assemblea di ieri.

L’opinione dei consulenti finanziari – anche se  apparentemente è stata ignorata dalla maggioranza degli azionisti – era di votare contro i membri del consiglio che hanno reso possibile per Iger di essere sia amministratore delegato che presidente del consiglio d’amministrazione piuttosto che mantenere queste due posizioni separate, come lo sono state dal 2004.

Il comunicato della Disney dopo l’assemblea indicava che la società "ha intrapreso questa azione per assicurarsi la leadership di Iger fino al suo pensionamento nel 2016 per poter dare una successione e una transizione manageriale efficace e continua e una continuità con la provata strategia dell’azienda."

Orin Smith, un veterano di sei anni del Consiglio ed ex CEO di Starbucks, è stato eletto come nuovo "consigliere indipendente leader", ha confermato la Disney dopo l’assemblea.

I consulenti che hanno detto di votare contro inoltre erano preoccupati che il compenso di Iger fosse esagerato, anche se il 57 percento dei voti degli azionisti hanno approvato il piano dei compensi della Disney. Nel 2011, Iger ha ricevuto 31.4 milioni di dollari in salario, bonus e azioni, un aumento del 12 percento rispetto all’anno precedente quando il 77 percento degli azionisti votarono a favore del piano dei compensi.

L’assemblea degli azionisti di 90 minuti è stata a basso profilo, con Iger che ha annunciato un piano per creare mille posti di lavoro per i veterani militari americani durante i prossimi tre anni rispondendo poi alle domande gentili del pubblico.

E’ stato sfidato a difendere la decisione di creare un’area nei parchi a tema basata sul film Avatar, che non è una proprietà Disney insieme a Star Wars. Iger ha messo a tacere le obiezioni dicendo che due sequel di Avatar sono in lavorazione, così il franchise dovrebbe avere longevità, e che ricreare il pianeta Pandora del film è una sfida molto intrigante. L’attrazione di Avatar dovrebbe aprire all’Animal Kingdom di Orlando nel 2015, secondo Iger.

Iger ha anche detto che la Disney sta lavorando ad un sequel per I Muppet e a come portare il successo animato del Disney Channel Phineas and Ferb nei parchi a tema. Si sta anche cercando di estendere ulteriormente il franchise di Pirati dei Caraibi nei parchi, come la Disney sta già facendo con Cars Land che aprirà prestissimo, anche se Iger non suggerisce niente di stravagante per i Pirati.

Iger ha parlato bene anche del musical Newsies, un flop al box office nel 1992 che si sta facendo strada a Broadway per la sua presentazione teatrale. Iger ha affermato che se lì avrà successo, creeranno altri prodotti basati sul film, che aveva come protagonista un Christian Bale diciottenne.

Quando un bambino ha chiesto a Iger se la Pixar avrebbe mai realizzato più di un film all’anno, Iger si è mostrato riluttante, anche se gli ha dato la possibilità di promuovere l’imminente uscita di Alla Ricerca di Nemo in 3D, film del 2003 diretto da Andrew Stanton.

Il nuovo film di Stanton, John Carter, è sulla strada per essere un grande fallimento per la Disney, e un azionista ieri ha chiesto a Jay Rasulo di parlare del suo impatto finanziario. Il dirigente ha risposto dicendo che è troppo presto per parlarne.

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