lunedì 5 dicembre 2011

'Winnie the Pooh': com’è tornato nuovo il classico Disney

Il co-regista Don Hall spiega perché il nuovo film non è solo un rilancio, ma è anche un tuffo in un vaso pieno di miele con lo stile classico dell'animazione.

Winnie the Pooh rappresenta una bella ventata di freschezza per il franchise di Pooh e rappresenta un adattamento in chiave più moderna dei noti personaggi. Il film è stato reso nel classico stile Disney, quello dei disegni animati a mano, e i fondali ad acquarello sono stati creati con le moderne tecniche di pittura digitale. Le scrivanie sono gli stessi banchi da lavoro che sono sempre state utilizzate allo studio. Le matite pure. Anche la carta. I disegni sono stati realizzati in digitale. Ma per la maggior parte, il processo a mano è lo stesso dei vecchi tempi. Ed è così che di nuovo l’animatore può portare dei disegni in vita, ed è sorprendente il fatto che anche oggi l'animatore usa carta e matita. C’è stato anche un tentativo piuttosto riuscito di aggiornare lo humor del film ma sempre senza finire nel banale e nel sarcastico, così come è stato fatto con la musica.

Quando abbiamo iniziato circa tre anni fa, il pensiero era quello di far uscire dei nuovi contenuti che accompagnassero una versione restaurata di Winnie the Pooh e l'albero del miele (1966), con alcune scene che vennero scartate dall’originale. Non siamo riusciti però a raccogliere un numero sufficiente di scene per dargli abbastanza valore, quindi ne abbiamo fatto una nuova versione.

L'idea, però, era sempre di far tornare Pooh alle sue radici. Il viaggio di ricerca che abbiamo intrapreso nel vero Bosco dei Cento Acri nell’East Sussex, in Inghilterra, è stato assolutamente indispensabile. Il look ad acquerello di Pooh era già stato stabilito, ma non volevamo riutilizzare solo i vecchi fondali. Il risultato di questa esperienza era che il film è diventato più ricco, con un aspetto più bello di prima perché si basava su un luogo reale.

Sapevamo che seguire soltanto questi personaggi in giro per la foresta, pur resi così teneramente, sarebbe diventata una cosa ripetitiva, e dato che stavamo preparando le canzoni, ci sembrava avesse senso utilizzare un paio di canzoni per rompere la realtà del momento e fare qualcosa di più fantasioso con "The Backson Song" e la sequenza del sogno di Pooh, "Everything is Honey." La Disney ha avuto diverse occasioni per fare una cosa del genere, con la sequenza della "Parata degli Elefanti Rosa" Dumbo e degli "Efelanti e Noddole" in Troppo Vento per Winnie the Pooh, e abbiamo voluto crearne una da aggiungere a quella stirpe di momenti surreali nella storia della Disney.

La voce di Winnie the Pooh venne istituita con i primi film, e sarebbe stato un enorme passo falso cercare di cambiarla. Jim Cummings è stato la voce di Pooh per così tanto tempo, è una seconda natura per lui. E' Pooh in persona. Uffa e Tappo, sentivamo, non erano personaggi troppo comici. Tom Kenny ha portato un sacco di umorismo con la giusta quantità di calore a Tappo, e Craig Ferguson ha portato la sua arguzia maniacale al gufo Uffa. In realtà, questa specie di gufo interpretato da Craig ruba davvero la scena.

La musica è una parte dominante nel franchise di Pooh, così naturalmente abbiamo voluto onorare questa grande eredità. Robert e Kristen Anderson-Lopez hanno tutto il calore e il fascino musicale dei fratelli Sherman, con un pizzico di spirito sovversivo. Zooey Deschanel ha la voce e il suono perfetto per portare avanti il tema classico del film. Continuavamo a chiederle di fare sempre di più. E’ diventata una sorta di narratrice musicale del film.

L’animazione disegnata a mano è solo una tecnica di narrazione, e finché è adatta per la storia, ci sarà questo tipo di animazione. Guardando i disegni muoversi, sentire e viverlo sullo schermo sembra ancora magico per me.

Non mi sembra che ci sia qualche pregiudizio all'interno dell'Academy a riguardo dei film d'animazione. Negli ultimi due anni, un film d'animazione è stato persino nominato come Miglior Film. Penso che la lotta per la legittimazione di questa tecnica artistica si sta avvicinando alla fine, e presto otterrà tutto il prestigio che merita.

MyNewAnimatedLife è un sito indipendente e non autorizzato dalla Walt Disney Company, e rappresenta le opinioni di conoscitori e appassionati dell'arte e tecnologia Disney con le loro quisquilie e pinzillacchere.
Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

Il sito utilizza il Programma affiliazione Amazon.

Per informazioni contattate:
email