martedì 13 dicembre 2011

Intervista ad Eric Tan

Ecco una belle chiacchierata con l'artista Eric Tan, per parlare dei suoi poster cinematografici in stile rétro, dei film della Pixar, e del perché ama tanto lavorare per la Disney.


C'è una buona probabilità che abbiate già visto il lavoro di Eric Tan. La sua ispirazione retrò, di grande impatto visivo per i manifesti dei film Disney/Pixar che hanno colpito i più grandi appassionati Disney, gli appassionati di cinema e gli appassionati di arte. I colori nitidi dei suoi manifesti e le forme grafiche richiamano un'epoca precedente, proprio come i manifesti che dagli anni '60 accolgono gli ospiti all'ingresso di Disneyland-pensate ad esempio al Matterhorn e a quello della Monorail. A quanto pare, questo non accade a caso. Sono queste le iconiche immagini che per prime hanno ispirato il look dei disegni di Eric.

Quello che era iniziato un po' come un esperimento quando Eric stava lavorando ad una guida per Gli Incredibili, da allora è sbocciato in un'intera collezione di retrò artistici a tema. Eric ha poi realizzato poster per La Sirenetta, Ratatouille, Up, WALL ·E, Cars 2, e numerosi altri film, sia Disney che non. Queste immagini si sono fatte strada su innumerevoli prodotti di consumo e, se molti si ricordano di averli già visti prima, in vari forum e siti di fan per tutto il web.

In questa intervista con Eric potrete saperne di più della sua ispirazione, dei suoi prossimi progetti, e potrete scoprire perché lavorare per la Disney è un sogno che è diventato realtà.

Puoi iniziare parlandoci un po' del tuo background?
Sono cresciuto con il disegno e la pittura da bambino. E sono cresciuto guardando i film Disney, quindi ho sempre avuto l'obiettivo di poterci lavorare, in qualsiasi ruolo creativo. Ho continuato con il disegno e la pittura durante tutte le superiori, e poi sono andato al college presso all'Art Center College of Design di Pasadena e mi sono concentrato di più sulla grafica. Circa a metà del mio cammino scolastico, uno dei miei insegnanti conobbe qualcuno che lavorava presso la Disney Consumer Products (DCP), e allora ho iniziato proprio da lì, in prova. Poi vi sono rimasto. Sono qui da quasi 13 anni.

A cosa hai lavorato presso la Disney Consumer Products?
Ho iniziato nella divisione Disney Records, per cui abbiamo progettato copertine dei CD e dei read-a-long. Poi ho continuato passando a lavorare sulle guide di stile per i film e gli spettacoli televisivi, e poi sono passato a lavorare con la Pixar per le loro guide e per i loro poster. Questo è quello che faccio oggi, lavoro alle guide Pixar.

Che tipo di difficoltà hai dovuto affrontare nel tuo lavoro quotidiano?
Dal momento che ci occupiamo di tante diverse divisioni all'interno della Disney Consumer Products, la cosa che può essere davvero difficile accontentare tutti.

Questi gruppi portano sempre dei cambiamenti e delle modifiche? O è raro che facciano così?
No, ci sono sempre dei cambiamenti. Non è un processo in cui ci si scontra. E' un processo molto collaborativo. Finiamo per fare quello che facciamo in modo più credibile.

Il primo poster che hai fatto era per Gli Incredibili, vero?
Sì, è stato il primo tipo di poster retrò che abbia mai progettato. E' avvenuto tutto per caso. Stavamo lavorando alla guida dello stile per il film, e il mio direttore creativo, al momento ci disse di sbizzarrirci e ci disse di fare quello che avremmo fatto se non avessimo dovuto dare ascolto a nessuno. Mi sono sempre piaciute le illustrazioni e il design, così il formato del poster era un modo perfetto per mettere tutto insieme. Grosso modo è partito tutto da lì.

Com'è stato vedere la tua arte esposta pubblicamente per la prima volta?
E' stato pazzesco! Non ce la faccio nemmeno adesso ad abituarmici. Lavoriamo con largo anticipo su molte cose. C'è una sorta di distacco. Per quanto ne so ogni dettaglio, passa così in fretta. Quindi vedrò qualcosa e penserò "Questo mi sembra familiare." E poi mi rendo conto che è qualcosa a cui ci ho lavorato io. Ma è davvero bello, specialmente quando le persone si mandano le foto delle tue creazioni che trovano in giro.

Un sacco dei tuoi poster ricordano i manifesti-guida di Disneyland degli anni '60. È una cosa intenzionale?
Quasi tutti i progetti a cui vengo assegnato sono basati sul look retrò. E' iniziato con tutti i film della Pixar. Quei poster sono stati ispirati dai manifesti delle attrazioni di Disneyland perché è ciò che la Pixar stava usando come riferimento. Quei manifesti erano nei loro corridoi, e mi hanno sempre detto di guardarli come riferimento per la palette dei colori, per come i personaggi venivano disegnati, e come erano disposti.

Hai qualche poster preferito delle attrazioni?
A casa mia ho quello del Monorail, e probabilmente si tratta del mio preferito.

Quali altri pezzi artistici hai in mostra a casa tua?
Li cambio sempre. In questo momento ho un sacco di opere d'arte dei miei amici. Lavoro con molte persone di talento, e cerco di collezionare le opere d'arte quando posso. Ce le scambiamo, quindi ho un paio di dipinti dei mii colleghi nel mio salotto. Ho anche i poster dell'Enchanted Tiki Room.

Qual è il tuo poster preferito tra quelli a cui hai lavorato?
Penso che probabilmente sia la serie di Cars. E' stato il progetto più impegnativo, il più difficile e il più intenso, ma è stato anche il più gratificante visto che questi poster sono stati usati in pubblico. 

Cosa ha reso il tuo lavoro così impegnativo?
E' una tipo di stile diverso per me. Si tratta di dipinti, ed è qualcosa che ho dovuto imparare. Non aveva mai lavorato prima di allora con i veicoli. Tutte le diverse storie di Cars 2 lo hanno reso ancora più difficile, perché ci sono dei personaggi così diversi e tante ambientazioni diverse. Ognuna di queste ambientazioni ha un suo diverso aspetto, e cercare di catturare questi diversi aspetti che i realizzatori hanno incontrato realmente è stato piuttosto impegnativo.

Come descriveresti il tuo processo creativo?
Tendo a scrivere un elenco di quelli che sono i parametri del progetto, e tutte le idee che ho. Cerco di capire quello che c’è nella mia testa e ne stendo un layout che sarà simile a questo. Dopodiché faccio uno schizzo su un tovagliolo, e lavoro allo schizzo per affinare i personaggi. Poi vado al computer e metto il tutto su pc. Questo è il bozzetto che mostrerò alla produzione per ottenerne l’approvazione. In seguito, una volta che mi sono adoperato per apportare le loro modifiche, ogni dei personaggi viene reso uno ad uno, e poi cerco di capire lo stile e il tipo di colore adatto. E creo tutto su computer in Adobe Illustrator e Photoshop.

Quanto dura tipicamente questo processo dall'inizio alla fine?
Ci vuole da un paio di giorni ad una settimana. Se mi sto concentrando su questo, e ho otto ore al giorno per farlo, lo completerò molto in fretta.

Così per tutti i poster di Cars 2 ci hai impiegato solo una settimana per farli?
Per quelli effettivamente mi ci sono volute un paio di settimane quando se si considerano le modifiche.

Puoi parlarci di alcune cose a cui stai lavorando ora?
Ora sto lavorando a Monsters University, e sto lavorando alle guide di stile, al marchio, e anche ad alcune stilizzazioni dei personaggi. Dobbiamo capire con che pubblico il film risuonerà, e a volte impostiamo lo stile non solo per bambini, ma anche per gli adulti. Questa è una delle cose interessanti – si arriva a non pensare solo ai bambini, ma anche agli adulti e a ciò che faremo per loro.

Quindi questi personaggi a cui stai lavorando potrebbero apparire su tutti i tipi di prodotti di consumo?
Sì, praticamente tutto ciò che si può acquistare in un negozio. Su tutto, dai vestiti agli accessori per la scuola.

Qual è il tuo film Pixar preferito?
Up
. Non è soltanto una storia molto forte, ma è stata anche probabilmente una delle esperienze più interessanti che ho avuto allo studio.

Potresti spiegarci il perché?
Ho avuto modo di lavorare con tutto il team che stava realizzando questo film alla Pixar. Ho avuto anche modo di lavorare con il regista di questo piccola guida di Up. Una volta ogni tanto facevamo degli schizzi in una delle stanze, e il regista [Pete Docter] veniva e se ne usciva con delle idee per la storia per i suoi artisti, quindi mi sentivo come se anche io fossi parte del processo, perché ho ​​visto la realizzazione di tutto il film. Avete presente come hanno messo la spilla di Ellie addosso a Russell alla fine? Io ero lì quando il regista lo ha pensato. E' stato bello vedere la storia prendere forma.

Se dovessi scegliere il tuo giorno preferito alla Disney finora, che giorno sarebbe?
Sono qui da molto tempo. Credo sia il camminare nel lotto dello Studio per la prima volta come dipendente. Sembrava una cosa ufficiale. Ho sempre voluto lavorare qui. Ho sognato per tutta la scuola superiore e l’università di poter arrivare qui. Ottenere finalmente la mia targhetta è stata davvero una cosa surreale e alquanto memorabile per me.

Quale potrebbe essere per te un progetto da sogno?
Ce ne sono stati un sacco grandiosi, ma penso che in realtà la progettazione di un poster per un’attrazione sarebbe super. Li adoravo da bambino quando entravo a Disneyland.

Hai avuto anche tu l'opportunità di andare in quei meravigliosi viaggi di ricerca?
Per tre mesi e mezzo mi hanno mandato a Londra per vivere e lavorare in Europa all’ufficio della Disney Consumer Products. E' stato veramente bello, perché era tutto pagato, e ho avuto modo di immergermi in quella città e in quel team. Ho avuto modo anche di dimostrare a quella squadra come lavoro e dando loro degli insegnamenti, e ho anche avuto modo di imparare da loro. E' stata una cosa che mi ha coinvolto completamente.

Hai avuto altre esperienze grandiose come quella?
Facciamo un sacco di cose divertenti in gruppo. Sono andato a Hong Kong soltanto per vedere come è fatto un prodotto. Ho avuto modo di vedere lo Stitch che avevo progettato effettivamente riprodotto nella realtà. Si tratta di un Tiki Stitch. Questo in realtà è uno dei motivi per cui mi hanno mandato. Ho avuto modo di poterlo vedere scendere il nastro trasportatore.

Vorresti dire qualcosa agli appassionati Disney che stanno leggendo?
Penso che il loro amore e la loro passione per la Disney è davvero strepitosa. Sono come loro. Sono un vero fan della Disney, e poter lavorare qui per me è davvero una cosa sorprendente.

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