venerdì 16 dicembre 2011

Il mistero del morgue, il primo archivio Disney

Volete scoprire un’agghiacciante capitolo nella storia dei Walt Disney Studios? Allora leggete la storia del morgue.. Un luogo pieno di segreti che ha ospitato i più svariati materiali legati ai film d’animazione prodotti allo studio


 

C’è un luogo nel lotto dei Walt Disney Studios che anche nei caldi giorni d'autunno può far venire la pelle d'oca.

 

Sotto i cortili dello Studio, sotto le strade, i mattoni e la malta degli edifici c’è un labirinto di corridoi di cemento costruiti per ospitare gli impianti elettrici e idraulici degli studios. C'è anche un passaggio che porta dall’edificio dell’Animazione a quello Ink & Paint, che nei primi giorni dello Studio, quando c’era brutto tempo, veniva utilizzato per il trasporto delle celluloidi d’animazione da un edificio all'altro. Con soffitti piuttosto bassi, tubi di ogni forma e dimensione, e molte stanze nascoste lungo i corridoi adiacenti, questo luogo sembra essere la miglior cornice per un film horror, e in effetti questo labirinto di corridoi inquietanti viene talvolta ancora utilizzato per i film e le riprese televisive. E' proprio in queste profondità oscure, sotto l’edificio che ospita il reparto Ink & Paint, dove il personale dello Studio, in passato, si avventurava per visitare il "Morgue" (letteralmente il termine si traduce con "obitorio"), che è la serie di stanze che, fino al 1989, hanno ospitato le vecchie sceneggiature e una collezione mozzafiato di concept art e celluloidi dei film d’animazione. Ma diamo ora un'occhiata al mistero di questo luogo dove l’arte viene messa a "riposare", un luogo che è stato nascosto sotto lo Studio per quasi 40 anni.

 

I Walt Disney Studios sono stati originariamente costruiti per diventare il complesso creativo definitivo di Walt Disney per l'animazione, e alcuni dei film animati più importanti della Disney di tutti i tempi sono stati prodotti qui, come Pinocchio, Dumbo, Bambi, Cenerentola, Alice nel paese delle meraviglie, Peter Pan, e molti, molti altri. Ma quando si finiva di lavorare ad un film, tutto il lavoro prodotto durante la fase d'ispirazione creativa, per la ricerca, i concept art e l’animazione stessa dovevano essere accantonati da qualche parte per far spazio al progetto successivo. Una serie di stanze sotto l'edificio Ink & Paint, che avevano spazio a sufficienza per contenere tutto, questo luogo divenne la sede definitiva del materiale usato durante le produzioni terminate.

 

Walt ha visitato il Morgue nell’episodio del 25 settembre 1957 della serie televisiva Disneyland dal titolo "Adventure in Wildwood Heart." "Nel nostro morgue, questi scaffali, questi tavoli e questi armadi teniamo tutta la nostra storia di studio cinematografico", afferma Walt nella puntata, che potete vedere voi stessi nel cofanetto Walt Disney’s Legacy Collection, True-Life Adventures serie, Nature’s Mysteries, disponibile in DVD. "Qui ci sono i disegni, i modelli, gli schizzi e i fondali di ogni film che abbiamo mai creato," sottolinea Walt nell'introduzione. "In questi schedari ci sono materiali di ricerca di ogni genere e denominazione. Questa stanza rappresenta il nostro deposito, la ricchezza della nostra esperienza. E l'esperienza è la chiave del progresso". Walt poi passa a introdurre una True-Life Fantasy Life: Perri, che si incentra sulla vita di uno scoiattolo nel bosco e rappresenta l'unica True-Life Fantasy mai prodotta.

 

Mentre la maggior parte degli obitori ospitano cadaveri, l’obitorio dei Walt Disney Studios hanno ospitato le opere d'arte e i lavori prodotti durante la fase di ricerca dei progetti nella speranza che avrebbero potuto ispirare gli artisti futuri. "L'hanno chiamato Morgue perché era un termine giornalistico, per definire del materiale usato ma ancora utilizzabile, come ad esempio le fotografie, i numeri arretrati, e i ritagli," afferma Fox Carney, manager della ricerca dell’Animation Research Library. "Probabilmente l’hanno preso essendo noto nella terminologia del settore dei quotidiani. Il morgue non era il luogo in cui le cose erano finite lì per morire. Si basava su quello che era stato utilizzato per la produzione e che sarebbe stato riutilizzabile come ispirazione." Il Morgue della Disney ha ospitato i fantasmi dell’animazione. Ogni file sugli scaffali e negli armadi conteneva al suo interno le impronte del passato. E se si dovevano studiare le pennellate e le texture di ogni pezzo di opera d'arte abbastanza a lungo, lo Studio sentiva, si avrebbe potuto aver bisogno di dare un’occhiata a come l'animatore originale aveva creato il pezzo.

 

Il Morgue perse il suo nome raccapricciante e la sua sede in quel luogo sotterraneo nel 1989, quando fu spostato in una struttura più grande a Glendale, ma è ancora possibile visitare la sua localizzazione originale – ora è sede di un centro di copie e di alcuni uffici di addetti alle pulizie dello Studio – scendendo a piedi per una lunga rampa di scale sul lato nord dell’edificio Ink & Paint e girando un paio di angoli lungo quei corridoi sotterranei. Anche se le maquette, gli sfondi, i dipinti e i bozzetti dell’animazione sono stati spostati da tanto tempo – nel sicuro e meraviglioso archivio di Glendale chiamato Disney Animation Research Library – lo spirito del Morgue dei Walt Disney Studios vive ancora oggi con lo stesso modo in cui la Disney continua a costruire con l'energia creativa del suo passato. Fox riassume meglio il concetto dicendo che "Per la Disney investire le risorse che ci vogliono per preservare e mantenere queste opere d’arte dimostra l'impegno dell’azienda nei confronti della sua ricca eredità." E non c'è niente di spaventoso, nel preservare una storia così ricca, stimolante, unica e sorprendente.

MyNewAnimatedLife è un sito indipendente e non autorizzato dalla Walt Disney Company, e rappresenta le opinioni di conoscitori e appassionati dell'arte e tecnologia Disney con le loro quisquilie e pinzillacchere.
Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

Il sito utilizza il Programma affiliazione Amazon.

Per informazioni contattate:
email