martedì 22 novembre 2011

'I Muppets': la recensione di THR

Todd McCarthy recensisce sull’Hollywood Reporter il nuovo film della Disney in uscita domani nei cinema americani, film che segna il ritorno nelle sale della gang dei Muppet dopo innumerevoli anni di assenza. Se le cose vanno bene questo film potrebbe segnare un ritorno alla ribalta per la popolare combriccola creata dal genio di Jim Henson, che da quando sono stati comprati in blocco dalla Disney nel 2004 non hanno ancora avuto il loro momentus. Questo piccolo, simpatico musical promette bene, e a dimostrarlo le prime recensioni, tutte positive che si possono vedere su RottenTomatoes.com


The Muppets

In due parole: Un ritorno vincente per la gang preferita dai bambini da un secolo che cerca di raggiungere il suo obiettivo di piacere ai vecchi fan e di conquistarne di nuovi.

Data d’uscita: 23 novembre 2011 negli USA, 3 febbraio 2012 in Italia

Cast: Jason Segel, Amy Adams, Chris Cooper, Rashida Jones

Regia:  James Bobin


I pilastri culturali di Jim Henson fanno il loro ritorno sul grande schermo per la prima volta dal 1999 nella commedia musicale diretta da James Bobin.

Alla faccia di Rashida Jones, dirigente televisiva che nel nuovo film dei Muppet dice senza mezzi termini che "in questo mercato, voi ragazzi non siete più rilevanti" ad un gruppo di pupazzi speranzosi di poter fare il loro ritorno sulle scene, teoria che i veterani intrattenitori di Jim Henson cercheranno di dimostrare errata nel nuovo film de I Muppet. La prima uscita su grande schermo per la colorata gang dopo I Muppet Venuti Dallo Spazio nel 1999 e da quando la Disney ha acquisito il franchise nel 2004 sotto il regime di Michael Eisner, questa commedia familiare perfettamente godibile è anticipatamente disarmante sulla sua ragion d’esser, che è chiaro a tutti si tratta di riproporre i Muppet per una nuova generazione. In questo il film, secondo THR, dovrebbe riuscire senza problemi nel suo intento, e inoltre intratterrà le schiere dei vecchi fan inclini a un pizzico di nostalgia per la loro infanzia.

Un attore comico solitamente più legato ad un umorismo volgare, Jason Segel svolge un ruolo chiave per la vita di questi pilastri culturali che negli anni ‘70, ‘80 e ‘90 hanno fatto conquiste in TV e al cinema, nelle vesti del co-sceneggiatore, di co-produttore esecutivo e di attore protagonista di questo film che né più né meno cerca si sforza di riportare insieme dopo parecchio tempo Kermit la rana, Miss Piggy, Fozzie, Gonzo, Animal e tutto il resto della gang. Lo fa con allegria, con un puntiglioso cambio di costumi e passando il tempo a strizzare gli occhi con la sua pulitissima stupidità.

In realtà, i personaggi più incompetenti qui non sono i Muppet, che si sono trasferiti ad altre attività con vari gradi di successo, ma i due aspiranti adulti, Gary (Segel) e Mary (Amy Adams), due ingenui fidanzatini che sono insieme da quasi dieci anni e vivono a Smalltown, in USA, che ha più che una vaga somiglianza con la Main Street di Disneyland. Gli ostacoli al matrimonio sono la profonda immaturità di Gary e il suo legame con Walter, un Muppet che ha sempre sognato di andare in TV. Gary, senza dubbio, non dispiacerebbe vederlo fare la stessa cosa, ma invece i due ragazzi e la ragazza si domandano quale sia la cosa migliore da fare, in un viaggio su una Greyhound degli anni ‘50 a Los Angeles per visitare i Muppet Studios.

Ahimè, la sede dei Muppet (nel mondo del film vediamo una versione fatiscente del teatro della Disney sull’Hollywood Boulevard, l’El Capitan Theater), è chiusa, anche se una guida vecchia e stanca (Alan Arkin) offre un tour di ciò che ne resta ("Sono questi gli Universal Studios?" si chiede un turista asiatico confuso). Ma nascosto nel vecchio ufficio di Kermit la rana, Walter scopre che il malvagio magnate immobiliare Tex Richman (Chris Cooper) prenderà il controllo di tutta l'operazione a meno che si riesca a racimolare 10 milioni di dollari per salvare l’intera proprietà dei Muppet.

E a questo punto cosa decidono di fare? Mettono su uno spettacolo, ovviamente. Trovando Kermit a Bel-Air, il gruppo di intrepidi poi attraversa mezzo mondo per rintracciare gli altri personaggi chiave. E’ qui che trovano Fozzie ad intrattenere il pubblico a Reno, mentre, al contrario, Miss Piggy ora regna come editrice di una rivista di moda a Parigi (con Emily Blunt come sua assistente) ed è comprensibilmente riluttante a lasciare tutto per una riunione dal valore discutibile.

Ma quando una rete televisiva ha un disperato bisogno di riempire uno slot, la banda ha improvvisamente, solo due giorni per mettere insieme la sua raccolta di fondi speciali prima che Tex possa muoversi e sostituire gli originali con i "Moopets".

Le cose vanno verso il basso quando Mary, trascurata da Gary che mostra una preferenza per l’azienda dei Muppets, anche se questo lo conduce alla canzone abbastanza divertente che funge da introspettiva portante con un ritornello essenziale "Sono un uomo o un Muppet?"

Mentre la risposta a questa domanda non è chiara, a causa della natura da pupazzo di Segel, le creature reali di pezza sono davvero all'altezza della situazione e recitano splendidamente, sequestrando Jack Black in persona per farlo diventare il loro presentatore e mettono su uno spettacolo di cui Mickey Rooney stesso (che fa un cameo rapido nella fase iniziale) potrebbe essere orgoglioso. Del resto, molti altri ( Zach Galifianakis, Selena Gomez, Whoopi Goldberg, Neil Patrick Harris, Sarah Silverman) supportano la causa dei Muppet, mostrando i loro volti per un momento o due, che portano ad una scena musicale culminante sulla Hollywood Boulevard che è più di un autocompiacimento.

Mentre lo script che ha scritto con Nicholas Stoller serve bene il suo scopo, Segel non fa né se stesso né alla sua co-star Adams nessun favore con i personaggi infantili che ritraggono, il suo Gary è un bifolco del sottoproletariato il cui sviluppo si è fermato all’età di nove anni, mentre la normalmente meravigliosa Adams non è mai stata così mal servita da un qualsiasi ruolo del cinema fin dalla sua grande performance nel film della Disney Come d'incanto, del 2007, letteralmente prendendo posto sul sedile posteriore dei Muppets durante il viaggio in strada, non le viene mai permesso di affermare se stessa e invece è costretta a sopportare pazientemente e silenziosamente le ossessioni di Gary e quelle della scatenata gang, che giustamente continuano ad essere interpretati da pupazzi reali e non con una qualche diavoleria tecnologica.

Il regista James Bobin (The Flight of the Conchords) muove le cose con allegria, ad un certo punto, quando la ricerca delle creature vaganti comincia a portare giù il ritmo del film quando uno si dice, "Mi permetto di suggerire di risparmiare tempo e prendere il resto dei Muppet con un montaggio veloce". Questo viene egregiamente fatto dal regista.

Ricordiamo che I Muppet sarà preceduto, almeno inizialmente, da un nuovo corto da otto minuti di Toy Story in cui dei giocattoli trascurati si impegnano in una terapia di gruppo molto divertente.

Data d’uscita: Mercoledì 23 novembre (Disney)
Produzione: Walt Disney Pictures
Cast: Jason Segel, Amy Adams, Chris Cooper, Rashida Jones, Steve Whitmire, Eric Jacobson, Dave Goelz, Bill Barretta, David Rudman, Matt Vogel, Peter Linz, Alan Arkin, Bill Cobbs, Zach Galifianakis, Ken Jeong, Eddie Pepitone, Kristen Schaal, Sarah Silverman
Regia: James Bobin
Sceneggiatura: Jason Segel, Nicholas Stoller
Produttori: David Hoberman, Todd Lieberman
Produttori Esecutivi: Jason Segel, Nicholas Stoller, John G. Scotti, Martin G. Baker
Direttore della Fotografia: Don Burgess
Scenografia: Steve Saklad
Costumi: Rahel Afiley
Editore: James Thomas
Musica: Christophe Beck
Rated PG; 102 minuti

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