giovedì 8 settembre 2011

Festeggiando i 25 anni della Pixar

Ecco uno sguardo all'amato studio d'animazione che festeggia un quarto di secolo - dal passato al presente fino all'infinito e oltre.

E' il materiale delle leggende: una lampada antropomorfica animata, giocattoli parlanti, 12 successi al botteghino, e un uomo che indossa esclusivamente t-shirts hawaiane. Fin da poco dopo i suoi inizi nel 1986 come società di hardware e software per computer, la Pixar ha affascinato e catturato il pubblico di tutte le età con i suoi cortometraggi e lungometraggi animati comici, intelligenti e sempre toccanti. E al D23 Expo 2011, l'azienda conosciuta per guardare sempre avanti si prende un ben meritato momento per confermare la passione, la creatività e il duro lavoro del suo team negli ultimi 25 anni.

I capi della Pixar al D23 Expo

Il venerdì sera dell'Expo, John Lasseter, capo creativo dei Pixar e Disney Animation Studios, si è unito a Ronald Stroman, il vice direttore generale delle Poste e James Bilbray, membro del Consiglio Direttivo del S081911.NF_.BN_Expo.Pixar25-feat3ervizio Postale Americano, per dedicare dei francobolli della campagna Send a Hello Forever, emessi dalle Poste U.S.A. che contengono i personaggi di cinque famosi film creati da Disney e Pixar: Buzz Lifghtear e due alieni verdi da Toy Story; Saetta McQueen e Cricchetto da Cars; Remy il ratto e Linguini da Ratatouille; il robot Wall-E e la sua pianta da Wall-E; e Carl Fredricksen e Dug da Up. I francobolli ora sono in vendita in tutto il territorio americano.

"Non potevo crederci quando mi hanno detto che il servizio postale americano stava per onorare la Pixar con i nostri personaggi sui francobolli americani," ha rimarcato John durante la cerimonia di dedicazione durata circa 30 minuti. "Ero così emozionato...Ero davvero molto onorato quando l'ho sentito perché credo che sia davvero un gran modo divertente per celebrare il 25° anniversario della Pixar. Nel classico stile Pixar, non sapevamo nemmeno che fosse il nostro 25° anniversario perché noi guardiamo così tanto in avanti.... Ma il Servizio Postale americano lo sapeva! E ne siamo così entusiasti!"

Sabato mattina, John e altri cineasti della Pixar sono saliti sul palco per parlare dei prossimi film della Pixar alla presentazione presso l'arena dei Walt Disney Studios, intitolata "Inside Walt Disney Studios".

Oltre ad aver mostrato dei concetti artistici e sneak peek dei progetti già annunciati come Brave e Monsters University, lo studio d'animazione ha dato anche una gran sorpresa ai i partecipanti all'Expo. "Siete il primo gruppo in assoluto a sapere dei due nuovi film Pixar," ha rivelato John alla folla che nel frattempo era esplosa in un applauso scrosciante. Il primo di questi, come annunciato dal regista Bob Peterson, sarà un film originale sui dinosauri-il cui titolo attualmente è "The Untitled Pixar Movie About Dinosaurs". "Prometto che avrete il titolo prima del D24," ha scherzato Bob. Il secondo film, che sarà diretto da Pete Docter, come l'altro, è senza titolo. "Alla Pixar amiamo esplorare nuovi mondi," ha dichiarato Pete. "Questa volta siamo entusiasti di portarvi nel mondo all'interno della vostra testa."

Dopo, Rich Ross, chairman dei Walt Disney Studios, ha aiutato la Pixar a festeggiare il suo 25° anniversario con una dolce sorpresa. "Brindiamo a 25 incredibili anni di cinema senza precedenti," ha affermato prima di invitare Buzz e Woody a salire sul palco con una gigantesca torta.

Persino il pubblico ha avuto una sorpresa: ad ogni ospite infatti è stato dato un muffin per commemorare l'occasione.

A seguire la presentazione, allo Stage 28, il compositore Michael Giacchino è stato raggiunto da un pubblico animato per parlare del suo coinvolgimento con la Pixar. Oltre ad aver composto la musica per Gli Incredibili, Ratatouille, e Up, Michael ha anche prestato il suo talento a film come Star Treck, Super 8, e il prossimo film Disney John Carter. E più tardi nel pomeriggio, John Lasseter si è unito ad altri del "brain trust" della Pixar - Jim Morris, Andrew Stanton, Pete Docter, Mark Andrews, Bob Peterson, Dan Scalon, Peter Sohn, e Ronnie Del Carmen- in "A Conversation with the Pixar Creative Team" per condivider081911.NF_.BN_Expo.Pixar25-feat11e i ricordi più belli e gli incredibili aneddoti dello studio d'animazione. Mentre John ricordava il significato di Luxo Jr., Andrew aveva alcune storie umoristiche per il pubblico. "Era solito lavorare spesso fino a tardi," ha detto Andrew a proposito dei suoi primi giorni con la Pixar. "Una notte abbiamo trovato una scatola di elastici."

Anche Pete aveva una storia comica legata ai primi anni. "Un giorno vidi alcune vecchie porte sopra questi vecchi spazi per gli uffici...e ho pensato una di queste porte sarebbe stata una bella scrivania. Così mi sono arrampicato e in pratica stavo rubato la porta, e mi guardo in basso e vedo John che entra. E mi ha detto, 'Hey, Pete. Cosa stai facendo? ...E io gli risposi, 'Be', stavo per usarla come scrivania per l'animazione.' E poi si arrampicò con me e mi ha aiutato a rubare la porta." A causa del tempo che ci voleva per fare il render delle scene animate, il team si trovava spesso con una considerevole quantità di tempo d'attesa tra le mani. "Gironzolavamo," ha detto John ridendo. "Avevamo mezzora di lavoro fatto e poi passavamo quattro ore a fare i pazzi."

Per gli ultimi minuti del panel, gli ospiti sono stati invitati per condividere i loro momenti e ricordi preferiti della Pixar. Alcuni hanno preso l'opportunità per offrire dei ringraziamenti allo studio animato che in maniera indelebile ha toccato così tante vite in tutto il mondo. "Grazie per aver creato la mia infanzia," ha detto una donna. "Tutti voi avete cambiato la mia vita," ha annunciato un altro empaticamente.

E come tributo al 25° anniversario di questo studio d'animazione, ecco uno sguardo indietro alle persone, ai film, e ai momenti che hanno aiutato a caratterizzare la Pixar come una forza creativa rinomata.

La Nascita di un Gigante dell'Animazione

Quando George Lucas cercava di scogliere il Graphics Group, una parte costosa della Divisione Computerizzata della Lucasfilm, Steve Jobs, il co-fondatore della Apple, irruppe e salvò il team per la cifra di 10 milioni di dollari-5 milioni in capitale e 5 milioni direttamente a George. Il nuovo gruppo divenne ufficialmente la Pixar il 3 febbraio del 1986. Ma la Pixar non era ancora come quella che conosciamo-il principale prodotto dell'azienda, il Pixar Image Computer, non vendeva.

E' stato circa in questo periodo che i quattro animatori della Pixar iniziarono a produrre degli spot pubblicitari animati al computer per aziende esterne. "L'animazione era un pallino sullo sfondo visto che  non era fattibile al tempo," racconta Ed Catmull, presidente degli studi d'animazione Pixar e Disney. Ma nell'aprile del 1990, la divisione hardware dei computer era stata venduta, e gli uffici erano stati spostati dopo il ponte da San Rafael a Richmond, in California e, cosa più importante, l'azienda si è focalizzata. Sotto la guida di Ed e John, la Pixar assunse nuovo talento dell'animazione e ebbe a che fare con clienti come Tropicana e Listerine. Comunque, l'azienda aveva dei sogni che superavano di gran lunga gli spot televisivi animati.

Il primo lungometraggio

Non ci è volu081911.NF_.BN_Expo.Pixar25-feat2to molto prima che la Pixar ricevette una chiamata dalla Walt Disney Company. "Mi ricordo di aver avuto una discussione con Peter Schneider (allora presidente della Walt Disney Feature Animation) nel suo ufficio, nel quale disse che gli sarebbe piaciuto che la Pixar facesse un film per la Disney," afferma Ed. "E io dissi 'Be', è ancora un po' troppo presto per noi. Dobbiamo sviluppare un po' di più le cose. Abbiamo bisogno di fare uno speciale televisivo di mezzora prima.' E lui disse, 'Se potete farne uno di mezzora, potete farlo anche di un'ora e mezza.' E io dissi, 'Ok.' Quella fu la fine della discussione. Ma mi ricordo molto bene quella discussione."

Poco dopo nel 1991, la Pixar concluse un accordo da 26 milioni di dollari per produrre tre film animati al computer per la Walt Disney Company. L'ironia, naturalmente, è che il suo entusiasmo per e l'insistenza verso l'animazione computerizzata parzialmente stava dietro all'uscita di John Lasseter dalla Disney nei primi anni Ottanta. "Quando la Disney smise di spingere per la tecnologia, in verità danneggiando i film," afferma Ed. "Ma non lo sapevano allora. Il trucco è realizzare che è parte del tutto. Non si tratta di tecnologia, ma di avere la tecnologia nell'ambiente che ci aiuta ad adattarci. Perché l'unica cosa di cui siamo assolutamente certi è che le cose stanno per cambiare."

Diretto da John Lasseter, Toy Story, il primo lungometraggio della Pixar, è uscito nel 1995 e ha incassato più di 361 milioni di dollari al box office mondiale. E ha anche riscontrato un ampio consenso da parte della critica. "Quando uscì Toy Story, quello che mi ricordo è che la maggior parte delle recensioni si riferivano al fatto che fosse un film animato al computer soltanto in una frase dell'intera recensione," afferma Ed. "Il resto di esse parlava del film. L'abbiamo presa, dal punto di vista tecnico, come un incredibile successo, perché non si parlava della tecnologia, ma del film".

E' tutto un lavoro di squadra

Negli anni successivi, i Pixar Animation Studios hanno continuato a produrre film animati, e la Walt Disney Company ha continuato a distribuirli. Quando sono sopraggiunti i primi disaccordi con Toy Story 2 i due studios hanno cominciato a considerare una soluzione alternativa. Nel 2006, la Disney ha acquistato la Pixar per 7,4 miliardi di dollari, rendendo Steve Jobs l'azionista più grande della Disney e mettendo John Lasseter come capo creativo sia dei Pixar Animation Studios che dei Walt Disney Animation Studios. Quello che non è cambiato, comunque, è la cultura per cui l'azienda è famosa oggi. "Dopo Toy Story, mi divenne chiaro che l'obiettivo per noi come gruppo era di avere una cultura creativa sostenibile," spiega Ed. "Ciò ha richiesto di tener conto di molte cose, perché ci sono molte cose ce possono portarti fuori strada, o portarti in una direzione sbagliata."

E i successi continuano…

Dall'uscita di Toy Story nel 1995, la Pixar ha prodotto 11 film lungometraggi, compresi A Bug's Life (1998), Toy Story 2 (1999), Monsters e Co. (2001), Alla Ricerca di Nemo (2003), Gli Incredibili (2004), Cars (2006), Ratatouille (2007), Wall-E (2008), Up (2009), Toy Story 3 (2010), e Cars 2 (2011). Insieme, questi 12 film e gli innumerevoli cortometraggi hanno incassato più di 6,5 miliardi di dollari nel mondo e si sono aggiudicati 29 Oscar. Per non menzionare il successo dei prodotti di consumo - oggi, il solo franchise di Cars non solo è l'unico franchise più grande della Disney, ma è posizionato per diventare il più grande franchise al mondo. I personaggi della Pixar possono essere anche trovati nelle attrazioni dei parchi a tema, con l'ultimo mondo ispirato dalla Pixar, Cars Land, che aprirà nell'estate del 2012 al Disney California Adventure.

"Non posso proprio credere che sono passati 25 anni e che abbiamo completato il nostro 12° film," riflette John pensando ai risultati della Pixar. "Sono molto orgoglioso della Pixar-molto orgoglioso di tutti i nostri film e di tutti i personaggi. Ciò che significa di più per me sono le persone, tutte le famiglie, tutto il pubblico che abbiamo intrattenuto. Questo è il motivo per cui facciamo quello che facciamo, puramente e semplicemente. Si tratta di realizzare i film della qualità più alta. Non solo film animati, ma film che intrattengono davvero profondamente il pubblico di tutte le età, di tutti i generi, di tutte le nazionalità. Questo è quello che ci siamo prefissati di fare. Facciamo soltanto film, il tipo di film che ci piace vedere."

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Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

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