mercoledì 31 agosto 2011

Le dimissioni di Steve Jobs dalla Apple e le sue ripercussioni

sjobs-dimissioni-rischi Steve Jobs si è dimesso la settimana scorsa da amministratore delegato della Apple, con effetto immediato. E' come sentire qualcosa dell'equivalente di Walt Disney che si dimette da Walt Disney Productions. E' davvero la fine di un'era. Come quando Walt morì e lo studio Disney ha dovuto trovare la sua strada senza di lui, oppure come Henry Ford non più presente alla Ford. E' uno di quei punti nella storia che si possono indicare e puoi dire "io c'ero", o che ti ricordi esattamente cosa stavi facendo quando l'hai saputo.

Quando la gente parla di Walt Disney generalmente tendono a ricordarlo come un genio visionario - e naturalmente lui fu proprio questo. Personalmente considero Steve Jobs alla stessa altitudine di Walt in termini di capacità di visione, anche se i due non lavoravano nella stessa categoria - cinema e intrattenimento per Walt e tecnologia per Steve. Di che cosa hai bisogno per essere un genio? Bè, innanzitutto, un genio è qualcuno che ha uno spirito incredibilmente libero. Secondo, è qualcuno che è "naturalmente" visionario. Non c'è nessun genio senza visione, è impossibile. E quando dico visione, intendo "visione interna", o se preferite un'altra parola: intuizione. Terzo punto, un genio ha l'abilità costante per fare sintesi, cioè essere in grado di pensare a tutti i diversi piani della realtà allo stesso tempo e sintetizzarli. E di certo, questo è ciò che ha fatto Steve Jobs sin dall'inizio.

C'è un famoso film di David Lynch dal titolo "Fire walk with me". E credo che questo si adatti perfettamente per definire Steve. E' un uomo con così tanto "fuoco" e le qualità associate all'"energia del fuoco" come gli antichi cinesi lo definiscono, cioè grande idealismo, senso di bellezza, capacità di visione e di sintesi, tenacia, ma anche a volte un po' di atteggiamento dittatoriale. Per Steve, l'obiettivo, ovviamente, è sempre stato quello di avere la perfetta apparecchiatura ideale concretizzarsi senza avere importanza di quanto questo possa richiedere in termini di tempo. Ma dietro a tutto questo, c'è un'altra idea nella mente di Steve: creare prodotti che rendono la vita degna di essere vissuta. Se passiamo del tempo su questo pianeta non è per creare schifezze ma per portare e condividere con il resto del mondo un certo livello di qualità, e se possibile il massimo livello di qualità. In questo caso, prodotti che aiuteranno le persone nella loro vita e che daranno loro l'abilità di creare più facilmente possibile quello che desiderano.

Non dimentichiamo, mentre parliamo di Steve Jobs, la Pixar e il suo grandioso contributo al mondo dell'animazione! Steve ha comprato la piccolissima società e pazientemente ha creato l’ambiente di lavoro ideale per quella che sarebbe diventata la regina dell’animazione computerizzata. Grande è stata la perspicacia di Steve nel saper attendere, avendo visto chiaramente il potenziale dell’animazione CG, essendo lungimirante, proprio come Walt.

Ora, dopo le sue dimissioni da CEO, probabilmente non cambierà nulla per quanto riguarda il suo coinvolgimento con la Walt Disney Company. Non si incontrano così spesso e probabilmente resterà nel Consiglio d'Amministrazione Disney, visto che il suo sette percento dell'azienda lo rendono ancora un contributo importante per le decisioni strategiche.

Il nostro saluto e i nostri migliori riguardi vanno a lui, genio moderno che ha contribuito a creare la Pixar come la conosciamo, alla sua famiglia e alle persone che lavorano alla Apple.

Ora Jobs resterà presidente del Consiglio d'Amministrazione, ma non sarà presente regolarmente quanto prima.
Mentre la sua ombra sulla società di Cupertino andrà via via scomparendo, il suo segno indelebile resterà per sempre sulla casa dell'i-Phone...

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Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

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