venerdì 22 luglio 2011

Rob Minkoff parla de 'Il Re Leone 3D'

PHu2MCuzdvcSxC_1_m Il Regista Rob Minkoff parla della conversione delle immagini in 3D de Il Re Leone, i suoi pensieri sul motion-capture, e altro ancora
A maggio, la Disney ha annunciato che il suo classico del 1994 Il Re Leone sarà rieditato nelle sale con una nuova conversione in 3D, per un periodo limitato di due settimane a partire dal 16 settembre. Il Re Leone farà quindi il suo debutto in Blu-ray e Blu-ray 3D il 4 ottobre, insieme a un cofanetto speciale da otto dischi con tutta la trilogia. Ad una speciale proiezione de Il Re Leone in 3D per la stampa hanno assistito diversi giornalisti. Vi proponiamo qui una delle interviste di questa giornata dedicata alla stampa con il regista Rob Minkoff, realizzata da movieweb.com. Rob Minkoff ha iniziato la sua carriera cinematografica alla Disney nel 1980 come animatore e progettista dei personaggi per film come Taron e la Pentola Magica, Basil l'investigatopo, e La Sirenetta. Di lì a poco ha fatto il salto alla regia, lavorando a cortometraggi come Tummy Trouble, Roller Coaster Rabbit, e Mickey's Audition. La prima regia di un lungometraggio è stata con Il Re Leone, co-diretto con Roger Allers, e ora, quasi 20 anni più tardi, il regista si è fermato per discutere di questo classico d'animazione e del suo nuovo look in 3D. Rob Minkoff è stato affiancato anche da Lella Smith, direttore creativo della Walt Disney Animation Research Library, una struttura tentacolare a Glendale, che ospita oltre 65 milioni di pezzi d'arte dai film Disney nel corso degli anni. Date un'occhiata a quello che entrambi avevano da dire.
Come si è arrivati ​​al punto di fare Il Re Leone in 3D?
Rob Minkoff: Originariamente, l'idea era di farlo per l’home video. Ovviamente, il 3D è un soggetto importante del film business di oggi, e i cinema si stanno convertendo in tutto il mondo per essere in grado di presentare i film in 3D. C'era un senso anche che anche se l’avevano fatto per l'home entertainment e i televisori 3D, poteva essere l’occasione per far andare questi film nuovamente sul grande schermo. Lo hanno fatto per La Bella e la Bestia, e ora lo hanno fatto per Il Re Leone. La Bella e la Bestia sta per essere rilasciato su Blu-ray 3D, ma non nei cinema. Penso che, perché questo era originariamente previsto per il canale home video, e che l'uscita in sala era una sorta di bonus. Penso che sia una grande idea. E' una sorta idea diversa. Non hanno un modello di distribuzione per questo, anche se era solito, quando ho iniziato alla Disney nel 1983, avere uno standard secondo il quale avrebbero sempre rieditato i loro film ogni sette anni nei cinema, ma questo era prima del mercato home-video. Ci furono un sacco di polemiche, al momento, con noi che lavoravamo nel campo dell'animazione, riguardo la pubblicazione dei film in home video, e che cosa significava, cioè se era una buona cosa per lo studio o meno. Ricordo che non volevamo perdere l'opportunità di portare questi film di nuovo nelle sale, perché c'è sempre una nuova generazione di ragazzi che non hanno visto il film. Quando ero un ragazzino, c'era sempre un film d'animazione Disney rilasciato, ma erano vecchi film del catalogo. Quando hanno deciso che sarebbero andati nel mercato home video, è stato un grande esperimento e c'erano un sacco di rischi. Il vantaggio era che i film in video hanno avuto così tanto successo, che ha creato una domanda di nuovi film. Ha creato delle entrate in modo che potevano essere investite per nuovi film. Il boom dell’animazione Disney alla fine degli anni '80 e inizi anni '90, è stata alimentata dal successo dai vecchi film usciti in home video. Prima de La Sirenetta, in particolare, i film non guadagnavano tanto quanto volevano che guadagnassero, e l'attività dell’animazione non era sana. Dopo La Sirenetta, però, è cambiato grazie alle entrate supplementari dalle videocassette che hanno alimentato la seconda epoca d'oro della Disney.
Rob_Minkoff_co-Director_TLK_and_Lella_Smith_Creative_Director_ARL La cosa fantastica di questo formato, è che quando si mette in vendita qualcosa dal catalogo una volta ogni sette anni, e questo prodotto è disponibile solo per un periodo di tempo limitato, si crea questa pazza domanda. La gente non vuole aspettare altri sette anni per vedere di nuovo quel prodotto. E' un ottimo modo per creare attesa.
Rob Minkoff: Già. Vedremo come lo fa con l’uscita nelle sale, ma se va bene, potrebbe ispirare questo modo più limitato di ripresentare i film. Cosa c'è di unico nell’animazione Disney? E’ che molti dei film hanno questa qualità perenne che li circonda. Non sembrano vecchi film, sembrano ancora freschi e pertinenti.
Avevi paura di portare questo film dal 2D e di farlo diventare un film in 3D?
Rob Minkoff: Sì, certo. La grande preoccupazione era che non volevamo farlo tanto per farlo, perché è di moda. Questa conversazione sul 3D va avanti da alcuni anni, al massimo, ma dopo aver visto Avatar nei cinema, è stato incredibile. Non si potrebbe sostenere che non è stata un'esperienza incredibile e sorprendente. L'entusiasmo per il film era alto, visto che è stato fatto molto bene. Robert Neuman, quando ci siamo incontrati con lui a questo proposito, abbiamo guardato il film in 2D e discusso del 3D. Io in realtà frequentato una scuola per il 3D, che è stata offerta dalla DGA della Sony. Stavano parlando di alcune delle componenti del 3D, e il motivo per cui non è un gioco da ragazzi convertire un film. Le scelte che si fanno per un film in 2D, non sono necessariamente le stesse scelte che si fanno in un film 3D. Poi ci sono le scelte su come vedere il film, se i personaggi stanno arrivando di fronte al piano dello schermo o dietro ad esso. Un sacco di scelte dovevano essere fatte. Ero molto entusiasta di vedere il film completato e sul grande schermo. Abbiamo rispettato il film originale, e gli è stato dato un po’ di freschezza, dove ci si sente improvvisamente come se fossi nel mondo del film, che è quello che i film stanno cercando di fare comunque. Questo è quello che si vuole veramente. Vuoi che il film ti risucchi in modo che senti veramente che sei un parte di esso.
La prima volta che hai fatto il Il Re Leone, sei venuto all'Archivio per guardare i vecchi schizzi, forse da Il libro della giungla?
Rob Minkoff: Assolutamente. Una delle grandi cose della Disney, è che sin dall'inizio dello studio, sono state salvate e mantenute tutte queste grandi opere d'arte incredibili. Questo tipo di metodo della Disney è a prescindere da qualsiasi altro studio.
Lella Smith: Un sacco di gente si chiede, 'Beh, e di una scena che non è stata utilizzata?' Manterremo i disegni in modo che, possa essere creato il materiale bonus per una riedizione, in particolare qualcosa come una Diamond Edition, e chi vorrà farlo verrà qui a cercare e a mettere insieme gli schizzi della storia che sono state tolte dal film. Perché li abbiamo qui, siamo in grado di ricreare queste cose.
Quali sono i tuoi pensieri riguardo al motion-capture di Robert Zemeckis, dal momento che hai lavorato ai corti di Roger Rabbit?
Rob Minkoff: Se guardate ad Avatar, che è stato fatto utilizzando molte delle stesse tecniche, ha avuto molto più successo, esteticamente. Non è un fallimento dekka tecnologia, l’estetica è una cosa guidata dall’uomo, e credo che le scelte che sono state fatte, esteticamente,  in quei film di Robert Zemeckis, non sono piaciute secondo me. Riguarda come viene applicata la tecnologia. C’è stata una cosa fatta al cinema dell’Academy circa il live-action e l’animazione e come le linee siano confuse e indistinte nei film oggi. Infatti, credo che i film di Zemeckis hanno avuto problemi ad essere qualificati nelle categorie dell’animazione, perché trattasi di motion-capture. Quando hanno mostrato un esempio di come hanno realizzato i film, hanno mostrato Tom Hanks. Le istruzioni di Zemeckis erano di non perdere la performance di Tom Hanks, di catturarla. Hanno mostrato delle scene della performance di Tom Hanks, fianco a fianco con l’animazione, la versione in motion-capture di essa, e ogni parte di quella performance è andata persa. Vedi Tom Hanks e dici ‘E’ grandioso. Quello che ha fatto è grandioso.’ Poi guardi alla versione motion-capture ed è come se non ci fosse nulla di tutto ciò. Anche se Robert non voleva che nessuno alterasse o perdesse la performance, questo accadde. Mi è piaciuto davvero Beowulf. Ho apprezzato il modo con cui è stata usata la camera, ho apprezzato il modo in cui è stata raccontata la storia, ma i personaggi mi sono sembrati orrendi. Stai guardando ad Anthony Hopkins, ma era come la parte ne Il Silenzio degli Innocenti, in cui si vestiva con la pelle di qualcun’altro, questo è come mi è sembrato. Non è proprio vivo. La cosa che provi a creare con l’animazione, o in qualsiasi film è davvero l’illusione della vita. In verità, i cineasti sono come il Dr. Frankenstein, perché tu vuoi trarre la vita da diverse parti e da diversi pezzi e li metti tutti insieme. Quando hai finito, non sai se assomiglierà al mostro di Frankenstein, che sembra un orribile insieme di cose messe insieme, o se prenderà la forma di qualcosa di organico, bello e vivo. Tutti vogliono che sembri organico, vivo e bello, ma a volte prende l’aspetto di un mostro orrendo.
Minkoff sta ora lavorando a Chinese Odyssey che è in fase di sviluppo. E’ una co-produzione che verrà girato in Cina, un film fantasy d’azione/avventura. Sta anche lavorando a Mr. Peabody and Sherman con Robert Downey Jr. nei panni di Mr. Peabody.
Il classico Il Re Leone di Rob Minkoff tornerà nelle sale in una nuova conversione 3D il 16 settembre per un periodo limitato di due settimane. Poi il film farà il suo debutto su Blu-ray e Blu-ray 3D qualche settimana più tardi, il 4 ottobre.

Fonte: MovieWeb
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