lunedì 25 luglio 2011

La figlia di Walt Disney ricorda suo padre

locy28-b78822085z.120110714213201000gd5utn6c.2 Immaginatevi crescere in una famiglia circondata da personaggi dei cartoni animati, un treno a vapore in miniatura, premi Oscar e parchi a tema.

Diane Disney Miller l’ha fatto. Lei era la figlia di Walt Disney.

“E’ sempre stato divertente – essere con lui e camminare insieme a lui era divertente,” afferma la Miller.

Mentre il loro padre era un gran lavoratore, un giorno alla settimana era il giorno di lei e sua sorella Sharon.

"Ci passava a prendere alla scuola domenicale, e poi andavamo allo studio."

Miller imparò ad andare in bicicletta e a guidare allo studio Disney di Burbank. Ebbe l’occasione anche di conoscere molti animatori Disney – senza incontrarli, ma vedendo le foto delle loro famiglie mentre esplorava i loro uffici con il padre in quelle domeniche.

Andavano anche allo zoo e al parco. A loro padre piaceva anche portarle a scuola in auto. Lo faceva prima di intraprendere il suo lungo tratto di strada verso l’ufficio; aveva bisogno di quel tempo, per starsene un po’ da solo.

Lungo gli anni, Miller era consapevole che suo padre stava puntando sull’innovazione – cartoni  animati a colori, film lungometraggi come "Biancaneve e i Sette Nani". Lungo la strada, raccolse 26 premi dalla Motion Picture Academy of Arts and Sciences, compresi 13 Oscar, il numero più alto mai ricevuto da un individuo.

"Arrivavano a casa e si sedevano su una mensola da qualche parte nella nostra casa," afferma la Miller. "Non erano per niente parte della mia vita; erano parte della vita di mio padre."

Di recente, all’interno del Walt Disney Family Museum a San Francisco, Diane Disney Miller, 77 anni, si aggirava, indicando gli Oscar vinti dal padre e altri artefatti che riflettevano la vita di suo padre. Ha ricordato un uomo che ha reso felici milioni di bambini e i suoi genitori con i suoi film, i pachi a tema e gli spettacoli televisivi.

Disney pensa in grande

Walt Disney, naturalmente, faceva le cose in grande scala. Mentre lo studio cominciava ad avere successo, cominciò a giocare a polo come ricreazione, ma delle ferite lo costrinsero a non poter più salire a cavallo. Su consiglio del suo dottore, ha cominciato a seguire un nlocy28-b78822085z.120110714213201000gd5utn46.2uovo hobby e arrivò a casa dallo studio un giorno e mise qualcosa sul tavolo.

"Questo è un motore a pistone", disse.

Nel 1950, delle rotaie in miniatura vennero messe nel retro della casa dei Disney ad Holmby Hills, vicino a Beverly Hills. Presto, con l’aiuto di altri, come Roger Broggie dal reparto meccanico dello studio, Disney ebbe una locomotiva a vapore alimentata a carbone in scala 1:8, completo di vagoni e una cambusa che Disney costruì. La locomotiva venne chiamata Lilly Belle in onore di sua madre, Lillian Disney.

Il padre prendeva le sorelle, allora teenager, e gli amici per dei giri in treno intorno al giardino di casa.

Disney portava anche le ragazze al Griffith Park per farle andare con le giostre e più tardi che lì era dove gli venne in mente l’idea di un parco speciale in cui i bambini e i genitori potevano divertirsi insieme.

Al tempo in cui Disney cominciò a lavorare seriamente al progetto di Disneyland, Miller era sposata. Ma riceveva costanti aggiornamenti da suo marito, Ron, che stava lavorando per suo padre. Qualsiasi volta visitassero il luogo di Anaheim, suo padre la portava con sé per un tour.

"Per lui, era eccitante," afferma Miller. "Parlava della terra che avevano spostato quel giorno e che cosa sarebbe sorto in quel luogo."

Un paio di giorni prima che Disneyland aprisse, la famiglia si riunì per celebrare il 30° anniversario di matrimonio di Walt e Lillian con una cena e uno show al Golden Horseshoe e un giro sul battello a vapore di Mark Twain. Miller e il resto della famiglia non erano presenti il 17 luglio 1955, il giorno d’apertura; il padre non voleva preoccuparsi di loro.

locy29-b78822085z.120110714213201000gd5utn5l.2Dopo che il parco aprì, i figli della Miller passarono la notte nell’appartamento della Stazione dei Vigili del Fuoco in Main Street U.S.A. con i loro nonni e diverse volte. Uscivano a giocare nel parco tematico con il nonno.

"Una volta, portò i bambini sull’isola di Tom Sawyer, e tornarono indietro ed erano stati per tutta l’isola e lui disse, 'Si sono arrampicati attraverso un buco, e io non ci passavo attraverso' – e potevi dire che lui si era divertito come un matto."

Ritorno a Disneyland

Dopo che la Miller ebbe altri figli, sette in tutto, non passava più così tanto tempo con suo padre; suo marito, Ron, lavorava per Disney in una varietà di ruoli, fino ad arrivare a produttore.

Nell’estate del 1966, la famiglia Miller e la famiglia di sua sorella passarono tre settimane su uno yatch nelle acque al largo dell’isola di Vancouver con Disney e sua moglie. La Millar ricevette una telefonata da suo padre. Voleva che la famiglia andasse con lui a Williamsburg, Va., dove avrebbe ricevuto un premio dall’American Forestry Service.

Lei disdette l’appuntamento scusandosi.

"Dissi, 'Oh, papà, non possono perdere la scuola, e adorano Halloween a casa, e salteremo questa proposta, ma grazie."

Disney presto apprese di avere un tumore e morirà in dicembre all’età di 65 anni.

"Penso a quell’ultimo viaggio che avremmo potuto fare con lui," afferma la Miller.

Il marito della Miller alla fine divenne presidente della Walt Disney Co. ma venne costretto alle dimissioni come risultato di un tentativo di acquisizione della Società nel 1984. Da allora, suo marito è rimasto attivo dirigendo l’azienda vinicola Silverado Vineyards a Napa.

Dopo molti anni, la Miller visitò di nuovo il parco, nel 2005, per il suo 50° Anniversario (la sorella Sharon morì nel 1993). Aiutò a leggere la dedicazione d’apertura originale di suo padre come parte della cerimonia.

La Walt Disney Co., naturalmente, è esplosa in diverse direzioni – navi da crociera, altri parchi a telocy29-b78822085z.120110714213201000gdc10ljpr.1 ma, film, spettacoli di Broadway, canali televisivi. Tuttavia, la Miller afferma che la storia di suo padre – l’uomo che diede inizio a tutto – è andata perduta.

"Mi divenne molto chiaro – dalle cose che ho sentito dai miei figli e dai miei nipoti – che molte persone non sapevano nemmeno che ci fosse un uomo dal nome Walt Disney. Credevano che fosse soltanto un marchio, una società di intrattenimento."

Attraverso la Walt Disney Family Foundation, la Miller e la famiglia decisero di costruire un museo su suo padre. Si trova al Presidio di San Francisco, relativamente vicino alla sua casa nella valle di Napa. Diane e i suoi figli decisero che non volevano avere il museo a Los Angeles o vicino ai parchi a tema di Anaheim.

"E’ così saturato con la Disney che ci siamo sentiti che noi volevamo essere lontani da lì," ha dichiarato Diane.

Il museo di Walt Disney

Il museo venne aperto due anni fa e presenta una visione cronologica della vita di Walt Disney dalla nascita fino alla morte attraverso artefatti, chioschi interattivi e animazione.

Gli Oscar, scoperti ricoperti da carta da giornale e in scatole da scarpe in un magazzino da uno dei figli della Miller, sono qui. Così come lo sono le innovazioni guidate da Disney, come la multi-plane camera e la telecamera al sodio che permise ai pinguini di ballare con gli umani in "Mary Poppins".

Mentre stava sviluppando il museo, Diane scoprì di più su suo padre dalle lettere che scrisse a sua madre e suo zio, Roy O. Disney, prima che lei nascesse. Alcune di quelle lettere sono in mostra, come quella scritta quando lui e Roy avevano appena perso i diritti del personaggio del coniglio Oswald, un successo per loro, e non potevano ottenere finanziamenti per i futuri cartoni; Topolino non era ancora stato creato.

"Ci sarebbe uno spazio dove una lacrima venne versata su di esso, e l’inchiostro risulta offuscato, e lui diceva quanto solo si sentiva. Fu un momento difficile per lui," afferma la Miller.

Al centro del museo si trova la Lilly Belle e un modello di Epcot come Disney lo aveva immaginato al tempo della sua morte nel 1966. Vicino al modello c’è una delle cose preferite dalla Miller: una delle panchine del Griffith Park.

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