martedì 12 luglio 2011

John Carter: primo sguardo ai marziani Thark

Diversi siti americani hanno avuto la fortuna di poter partecipare ad una preview di John Carter, il film tratto dai romanzi di Edgar Rice Burroughs e diretto da Andrew Stanton per la Walt Disney Pictures.

Durante la preview sono state mostrate alcune scene del film (proprio come alle Giornate Professionali di Riccione; il trailer verrà proiettato davanti alle copie americane di Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2), e il regista ha risposto a tantissime domande, mostrando anche alcune maquette (statuette realizzate per progettare i personaggi) dei Thark, i marziani verdi a quattro braccia protagonisti del film con a John Carter (Taylor Kitsch). Nessuna descrizione delle scene è arrivata online per il momento, ma sono disponibili alcune foto ufficiali dell'evento che mostrano proprio i Thark e alcuni elmi:

John_Carter_7 John_Carter_4

Willem Dafoe e Samantha Morton interpretano due Thark, e hanno girato le proprie scene utilizzando tute motion capture, in piedi sopra a dei lunghi trampoli. Nonostante i personaggi verranno presentati sul grande schermo utilizzando la CGI, il regista ha cercato di lavorare il più possibile sul realismo sul set, e così i due attori hanno dovuto recitare con queste attrezzature sui set, nel deserto dello Utah, per diverse settimane. Secondo la descrizione di Hitfix, i Thark hanno dei grossi occhi circolari molto bianchi, un aspetto che li rende un po' cartooneschi.

Nella lunghissima intervista a Stanton e al produttore Jim Morris sono emersi alcuni dettagli interessanti, primo tra tutti il fatto che il film verrà riconvertito in 3D, apparentemente senza il coinvolgimento diretto di Andrew Stanton nella decisione (il che ovviamente non è positivo):

Ci puoi parlare del fatto che questo film non è in 3D?
Stanton: Non è stato girato in 3D, non ho voce in capitolo sul fatto che esca o meno in 3D al cinema, dipende da come lo distribuiranno.

E' quindi una decisione ancora da prendere?
Stanton: No, penso che abbiano già preso la loro decisione, uscirà in 3D.
Morris: Col tempo ci siamo resi conto che era necessario andare in quella direzione, fortunatamente la Disney ha un sistema costoso ed elaborato di riconversione stereoscopica. C'è così tanta CGI nel film, che possiamo già lavorare alla riconversione. La sfida è chiaramente dare profondità agli elementi in live-action. Stiamo elaborando un sistema molto complesso che crea modelli CGI tridimensionali dei personaggi in live action, e poi li applica alle immagini 2D riconvertendole in 3D. Fortunatamente abbiamo messo al lavoro Bob Whitehill, stereografo della Pixar che è molto esperto in questo campo.

Proprio come nei libri, inoltre, l'autore sarà nel film:

Edgar Rice Burroughs sarà un personaggio?
Morris: E' nei libri, quindi sarà anche nel film.

Altri elementi emersi durante l'evento:

  • Il trailer contiene una cover di una canzone degli Arcade Fire cantata da Peter Gabriel.
  • Anche se la Disney aspetterà di vedere i risultati d'incasso per dare il via libera al sequel (i piani sono quelli di fare una trilogia), Stanton sta già lavorando creativamente al secondo film. Alcuni elementi del primo film sono già collegati all'eventuale sequel, perché la Disney ha opzionato tre romanzi.
  • Il film è stato girato in location nello Utah. Buona parte delle ambientazioni sarà reale, con estensioni CGI.
  • Il titolo iniziale John Carter of Mars è stato ridotto semplicemente a John Carter perchè "il pubblico non sembra molto favorevole alla fantascienza". Questo film vuole essere universale e senza tempo, e quindi non sembrava corretto, ai produttori, legarlo a un genere così di nicchia utilizzando la parola Marte nel titolo. Tuttavia è molto probabile che verso la fine il titolo torni com'era originariamente. (A voi come piace di più sinceramente?)

Fonte: Hitfix, Slashfilm, Collider

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Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

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