martedì 26 luglio 2011

Comic-Con 2011: ecco una scena inedita di 'Lost'

Si è tenuto al Comic-Con il panel Entertainment Weekly Presents… Totally LOST: One Year Later, evento presieduto da Damon Lindelof e Carlton Cuse (i due saranno presenti anche questa sera con un secondo evento) e i moderatori Jeff Jensen and Dan Snierson.

I due celebri sceneggiatori di Lost hanno portato un filmato molto interessante: una scena inedita mai mostrata prima! Lindelof ha spiegato che l’intera mitologia della serie era già stata studiata durante la prima stagione e che la sequanza in questione sarabbe stata troppo rivelatoria: “abbiamo la pistola fumante,” ha detto Lindelof, “possiamo mostrare loro una scena che chiaramente spazzerà via ogni dubbio”.
“L’integrità dello show verrebbe violata,” dice protestando Cuse. Ma Lindelof non ha voluto sentire ragioni: “da quando ti interessi dell’integrità dello show”?
Il filmato fa parte del finale della prima stagione, Exodus, e vede il celebre dialogo sulla fede tra Locke e Jack, intervallato da alcune scene (inedite, appunto) di Mib e Jacob che osservano i due losties. Cosa ancora più interessante, viene svelato il nome di MIB (Titus Welliver):

E’ chiaro che (precisiamo per chi non comprende bene l’inglese) il filmato è solo uno scherzo ironico organizzato da Cuse e Lindelof e girato recentemente: nella seconda metà del video, infatti, Mib/Barrie apostrofa Jacob facendo riferimento alle varie situazioni complicate non gradite dai fan della serie (Mib mostro, la luce bianca, la metafora dell’isola come “tappo”, i viaggi nel tempo, il fatto che i losties sono sull’isola perché candidati a sostituire Jacob…).

Dopo questo breve “siparietto”, Cuse e Lindelof hanno conversato un po’ con il pubblico, specificando da subito che non ci sarebbero state rivelazioni su alcun mistero o dubbio relativo alla serie: “non riempiremo gli spazi vuoti ora che lo show è finito. Non sarebbe giusto rispondere qua e là negli anni a venire,” ha dichiarato Cuse.
Tra i tanti dubbi che i fan avrebbero voluto risolvere, quello relativo a Walt e i suoi poteri: Lindelof ha detto di non aver mai pensato di proposito a una spiegazione, perché Walt somiglia a Carrie, la ragazza con poteri telecinetici, protagonista dell’omonimo romanzo di Stephen King. “E’ una delle cose che a noi non è mai parso un mistero: perché Walt è speciale? La risposta è semplice: perché lo è”.

Nonostante la frustrazione per le risposte mancanti, Damon ha raccontato che, con il passare del tempo, persino le persone a cui non non sono piaciute il finale o i flash-sideways, gli dicono che in fondo amano qualcosa di tutto ciò.

I fan hanno chiesto al duo quali sono le loro sensazioni, dovute dalla consapevolezza di aver creato qualcosa di così grande impatto su tantissima gente. Cuse ha parlato di tutte le persone che hanno lavorato allo show, dicendo che loro conserveranno questa esperienza per sempre.
Per Lindelof, invece, la serie non è stata solo una collaborazione tra lui, Cuse, il team creativo e il cast: per lui è stato molto importante il rapporto con il pubblico e i fan, a cui teneva parecchio.

Fonte: Hitfix

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Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

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