mercoledì 15 giugno 2011

Mamma Topolino, l'ultima sorpresa di Sophia "Io, doppiatrice per i nipotini e per Walt Disney"

La diva italiana è tra le voci di "Cars 2", il supercartoon della Pixar che uscirà in oltre 900 sale. Sul film però lei cade dalle nuvole: "E' in 3D? Non lo sapevo, che bello...". E sui suoi pochi impegni lavorativi: "Mi cercano registi importanti, ma se non c'è qualcosa che mi tocca il cuore meglio starmene in famiglia"

171943955-dcb6a100-f187-43f6-a73d-60c292af356c ROMA - Quando Sophia Loren entra nella suite presidenziale che porta il suo nome, nel lussuoso hotel Exedra della capitale, il gruppo ristretto di cronisti che l'attende scoppia in un applauso spontaneo. Segno che l'attrice premio Oscar, ambasciatrice del made in Italy nel cinema internazionale, ha ancora un carisma intatto. Resistente al tempo, e perfino alla poca attività artistica degli ultimi anni. A portarla davanti a taccuini e microfoni, però, è il suo essere tornata in pista, quasi letteralmente parlando: la diva fa infatti la doppiatrice di lusso in Cars 2, il cartoon Disney-Pixar che il 22 giugno invaderà le nostre sale con oltre 900 copie. "L'ho fatto per i miei tre nipotini - spiega - e anche per Walt Disney: ricordo perfettamente quando lo incontrai a Los Angeles, in una cerimonia in cui ricevemmo entrambi un premio: un'emozione incredibile...".

Certo, va detto che nel film - divertente e spettacolare avventura fra tre continenti con protagoniste delle macchine parlanti - il ruolo della Loren è di quelli piccoli piccoli: pronuncia al massimo tre frasi nel ruolo di

Mamma Topolino, matrona italiana saggia e pronta a cucinare per gli ospiti in arrivo da oltreoceano. E Sophia sembra saperlo, visto che della pellicola sembra sapere poco o nulla: "E' in 3D? Davvero? Che bello!", dice con aria svagata. Sembra ignorare il nome di John  Lasseter, co-regista nonché guru della Pixar. Così come la storia attorno a cui si dipanano le avventure degli eroi a quattro ruote che vediamo sullo schermo: Saetta McQueen, impegnato stavolta in una spettacolare sfida con la simil-Ferrari italiana Francesco Bernulli (doppiato in napoletano da Alessandro Siani), e soprattutto il vero protagonista di questo secondo episodio, il suo amico arrugginito Cricchetto. Sarà proprio lui, insieme a una coppia di agenti segreti (uno dei quali ha la voce di Paola Cortellesi), a sventare un maxi-intrigo planetario. Supportato dai personaggi che già conosciamo: a cominciare dalla macchina Sally doppiata da Sabrina Ferilli.

Signora Loren, dunque a spingerla verso Cars 2 sono stati soprattutto i suoi nipotini.

"E' la prima volta che presto la voce a un cartone: l'ho fatto perché ci sono loro, e spero che vedendolo capiscano che Mamma Topolino è la nonna. Mio nipote di quattro anni vede continuamente il dvd dell'altro film, e mi chiede sempre quando esce questo. E poi ho voluto farlo come omaggio a Walt Disney"".

Quando era giovane lei, i bambini non guardavano i cartoni...

"No, avevamo altro da fare: lavorare, mangiare. Ma ai miei figli ho fatto vedere tutti i cartoni di Topolino. Come personaggio, lo preferisco a Paperino. Per questo se dovessero fare un Cars 3 in cui Mamma Topolino ha un ruolo importante, non lo lascerei fare a nessun altro! Anche perché in tutti i Paesi in cui esce il film recito in napoletano: la mia lingua, una lingua meravigliosa. Io comunque non amo molto le auto veloci: più che andare in macchina coi miei figli, preferisco gli autisti che sono più tranquili".

A parte questi grandi prodotti d'animazione, come giudica il cinema americano attuale?

"Ha una grande cultura e molti mezzi: riesce ancora a far sognare la gente che va in sala. Bisogna avere molti mezzi per far sognare".

E il cinema italiano?

"Seguo anche quello, dalla Svizzera. Mi sembra che adesso ci siano cose abbastanza interessanti, con attori dai visi importanti che fanno cose belle. Cinque-sei anni fa non era così: ma ora sono molto ottimista".

E lei ha progetti lavorativi qui nel nostro Paese?

"Per il momento niente di definito: leggo, valuto. Ma mi deciderò solo quando troverò qualcosa che davvero mi emoziona: altrimenti sto con la mia famiglia. Il cinema se non lo fai davvero col cuore diventa faticoso e difficile".

Ma le proposte le arrivano, o i nostri autori sono un po' intimiditi dal suo personaggio?

"Mi cercano, ci sono registi importanti che mi interpellano, magari per fare un'apparizione. Ma io voglio solo cose che sento dentro di me: non ho fatto teatro né sono andata a scuola, io recito di getto, devo metterci tutta me stessa".

Fonte: articolo tratto da Repubblica.it     Tutti i diritti sono di Repubblica.it

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