giovedì 23 giugno 2011

Cars 2: la recensione di 'Time'

Two for the Road (Due per la strada)

CARS 2 Nel primo film di Cars, il primo campagnolo a Radiator Springs si è agganciato alla famosa auto da corsa Saetta McQueen e non la più lasciato andare. L’arrugginito carro attrezzi Cricchetto (con la voce del professionale Larry the Cable Guy) era disperato di farsi degli amici in una maniera quasi molesta. Ho sempre creduto che, al suo ritorno al mondo civilizzato, McQueen (Owen Wilson) si sarebbe gentilmente staccato dal bisognoso e sciocco Cricchetto. Solo perché l’ex sbruffone aveva imparato l’umiltà sulla Route 66 non significava che avesse dovuto essere un martire.

In un certo modo, questo è ciò che lo stra luccicante, ma con scarse premesse Cars 2 vuole. Quest’avventura di spie in giro per il mondo affronta la questione macchina da corsa/carro attrezzi come un affare di cuore da coltivare e conservare. Dopo aver portato Cricchetto al World Grand Prix a Tokyo, McQueen perde la sua prima sfida contro un italiano luccicante (John Turturro) a causa di una serie di idiozie di Cricchetto. C’è un rimprovero (“Forse dovresti solo comportarti un po’ diversamente," dice McQueen), e un castigato Cricchetto se ne va.

Ma nessuno si ferma troppo con il broncio. Scambiato per un agente sotto copertura dall’auto spia britannica Finn McMissile (Michael Caine) e Holley Shiftwell (Emily Mortimer), Cricchetto si ritrova in una missione. Una cospirazione per un carburante alternativo è stata messa in piede, e uno spassoso gruppo di gangsters (Yugos, Gremlins, Pacers) sono in giro per difendere il vecchio petrolio.

Un film Pixar movie è sempre molto movimentato, e questo potrebbe essere quello più movimentato dello studio (e il più vivace anche) finora – ma è il più sottile in termini di calore e di sentimenti. Il film passa un’infinità di giochi di parole e gag visive. E’ delizia una realtà alternativa in cui le auto vanno in discoteca e si fareggiano l'un l’altro è una goduria come lo stesso Cricchetto.

Appropriato, visto che questo è il film di Cricchetto. Sarebbe stupendo se non facesse desiderare ardentemente il robottino di Wall-E che lo frantumasse in un cubo silenzioso. Tale è la sincerità della visione della Pixar e la meraviglia della sua esecuzione visiva che mi sento colpevole di questo bisogno. Tale è la devozione di mio figlio alla saga che posso sentirlo dire, "Mamma, questo è cattivo. Cricchetto è simpatico." Bè, sì, è simpatico. Ma le amicizie devono includere la questione del dare e ricevere, e la premessa di Cars 2 – che è un peccato cardinale chiedere ad un amico di cambiare il suo comportamento – è una stupidata.

Fonte: Time

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Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

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