giovedì 5 maggio 2011

La Disney fa causa a Dish Network per violazione del copyright

dish-network-logo Disney Enterprises e Buena Vista Pay Television hanno fatto causa alla corta federale di New York contro la Dish Network sostenendo che quest’ultima sia stata coinvolta illegalmente e senza autorizzazione nella distribuzione, nella trasmissione, nella copia e diffusione pubblica e/o performance di numerosi film di grande successo posseduti e con licenza Disney.

La causa cita specificatamente Alice in Wonderland, Toy Story 3, Up ‘e altri’ coinvolti in atti di violazione come pure l’intento di piani imminenti per distribuire illegalmente, trasmettere, copiare e pubblicare alcuni film di successo recenti come The Sorcerer’s Apprentice, Secretariat, e Rapunzel, tra gli altri, tutti senza l’autorizzazione del querelante.

Al cuore della causa c’è l’accordo della Disney con Starz Entertainment che ha dei diritti minimi di trasmettere i film con quella che la Disney chiama una ‘condizione espressa’ che la Starz opera come servizio premium, che fanno pagare per il diritto di abbonarsi al canale. La Disney sostiene che una recente mossa di Dish Network per offrire i canali Starz gratuitamente ai suoi abbonati fino al gennaio 2012 viola i diritti Disney dal punto di vista delle leggi federali e che Dish ha fatto ciò senza consultare né la Disney né Starz sulla questione. Questo, secondo la causa intentata, ‘minaccia il querelante con lo spettro di danni irreparabili continui a meno che le azioni di Dish siano preliminarmente e permanentemente apprezzate da questa Corte.’

La causa prosegue spiegando il processo di ‘windowing’ in cui dei film fatti uscire al cinema vengano diffusi ampiamente attraverso una catena di comando prima di essere resi accessibili al pubblico in un mezzo che è libero da qualsiasi altro costo, un processo che Disney sostiene che Dish sta compromettendo con le sue azioni. Secondo la causa intentata, dopo l’uscita cinematografica, la norma dell’industria è di offrire prima il film tramite servizi video-on-demand e pay-per-view, seguito dall’uscita home video, seguito poi dalla visione su canali via satellite a pagamento e infine, gratuitamente agli spettatori. Offrendo i film gratuitamente ai suoi abbonati tramite i canali Starz, Dish sta effettivamente riducendo il valore dei film siccome c’è un minor incentivo per i consumatori ad acquistare i diritti per vedere i film in altro modo.

La Disney sta cercando un risarcimento dei danni non specificato che equivalga all’importo massimo consentito dalla legge per la violazione del copyright per ogni film che è andato in onda citato dalla causa come pure il triplicarsi del danno per quello che loro chiamano voluta inadempienza professionale da parte di Dish Network per aver ignorato le lettere con richieste di cessare e desistere dalla condotta inviate nel passato.

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