mercoledì 16 marzo 2011

Arriva Rapunzel! Da oggi in DVD e Blu-ray

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Uno dei pochi film animati della Disney campione di incassi al box office sia americano che mondiale degli ultimi anni (forse l’unico da dopo Il Re Leone), Rapunzel – L'Intreccio Della Torre esce oggi in DVD e in edizione Blu-Ray e Blu-ray 3D. Insomma, ce n'è per tutti i gusti!

Rapunzel narra di una bellissima quanto simpatica ragazza caratterizzata da una lunghissima (a dir poco) chioma d'oro che vive imprigionata in una torre e stringe un patto con l'affascinante bandito Flynn Rider, capitato da lei per caso. La stramba coppia, così, intraprende una rocambolesca fuga in compagnia di un mitico cavallo “poliziotto” e di altri personaggi memorabili.

A partire dal semplice dvd i contenuti extra sono i seguenti: l'inizio originale della favola (versione 1 e versione 2), il conto alla rovescia per il 50esimo lungometraggio animato della Disney (un extra che si profila altamente interessante), con Timon & Pumbaa impara come portare con te i tuoi film preferiti e il videoclip Il Mio Nuovo Sogno (I See The Light) interpretato da Arianna e Marco.

Per la versione Blu-Ray ci sono in più: le scene eliminate (L'Alce Spavaldo, La Chimica Si Sviluppa, Vigor Il Visionario), la versione estesa delle canzoni “Aspettando Una Nuova Vita” e “Resta Con Me”, “Snodare: Marking Of di una favola” e infine l’extra “Scopri il Blu-Ray 3D”.

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Ecco di seguito una delle recensioni del film che abbiamo apprezzato di più sul web:

La Disney convola alle nozze d’oro insieme a “Rapunzel - l’intreccio della torre”, il cinquantesimo capolavoro animato sfornato dagli Studios, fondati dallo zio Walt, ormai quasi cento anni fa.

La sera del 21 dicembre 1937, un perfezionista assoluto come Walt Disney realizzava il suo sogno: far debuttare una principessina pallida sul grande schermo. Il suo nome era Biancaneve, la protagonista del primo lungometraggio d’animazione nella storia del cinema. A distanza di 73 anni la magia, creata da quei fotogrammi, si rinnova grazie ai venti metri di capelli illuminati di Rapunzel.

Dopo “La Principessa e il ranocchio”, la Disney re-interpreta un’altra favola classica, riadattando però magnificamente il tutto al gusto moderno, per non deludere le aspettative del pubblico dei nostri tempi. La Disney insomma è tornata a fare la Disney. Non potendo competere con le “cattive” vicende dalla Dreamworks, la storia punta tutto sullo stile fiabesco, come del resto ci si aspetta da uno script disneyano.

Rapunzel è infatti un distillato di storia, un omaggio, una celebrazione del cartone Disney, come è anche giusto che sia date le circostanze di festa: 50 lungometraggi vanno festeggiati nel migliore dei modi. E in quest’opera (ri)troviamo tutti i temi tanto cari allo zio Walt. Si parte dal normale passaggio dall’adolescenza all’età adulta, attraverso la costruzione di un’identità, anche sessuale, tramite l’esperienza diretta, l’avventura. Ma non mancano nemmeno la voglia di libertà e soprattutto la ribellione ad una madre nastratrice di perfetta ascendenza disneyana. “Rapunzel” è un’esplosione di avventura e commedia, che non rinuncia alla parte musical, che ha reso la Disney diversa ed unica nel tempo.

Nella versione italiana a prestare la voce ai due personaggi principali ci pensano il coriaceo e poliedrico Giampolo Morelli e una straordinaria Laura Chiatti - a cui verrebbe da dire, in linea con la magia del cartone: “Hai trovato la tua strada… non mollare il doppiaggio!”

La pellicola realizzata da Nathan Greno e Byron Howard però è anche una rivincita sul 3D, nonostante la maggior parte dei cinema vi proporrà gli occhialetti. Per rivincita sul 3D, intendiamo la vittoria della matita sul computer. “Rapunzel – L’intreccio della torre” sfrutta magnificamente le potenzialità del digitale, però sempre avendo come base la mano umana e tanto olio di gomito. Del resto come non apprezzare l’animazione? Maximus, il cavallo segugio, sembra vero.

Infine Rapunzel è Ariel, Quasimodo, Aladdin, Belle, Cenerentola, Biancaneve: insomma la nuova eroina ha dentro sé il background perfetto per permettere agli Studios di affrontare con il giusto ottimismo prima il botteghino e poi il futuro.

Fonte: Film4Life

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Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

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