martedì 19 ottobre 2010

Brenda Chapman non è più la regista di Brave

image Sta succedendo qualcosa di strano alla Pixar. Oggi è arrivata una notizia da fonti decisamente attendibili che Brenda Chapman, la prima donna regista della Pixar, non starebbe più dirigendo il film Brave (conosciuto prima anche come The Bear and the Bow), e che addirittura avrebbe lasciato lo studio. Quello che trapela è che le è stato chiesto di lasciare la regia del lungometraggio animato già un po’ di tempo fa, e che l’artista della storia Mark Andrews (regista del cortometraggio Pixar intitolato One Man Band) ha assunto ora i doveri da regista.

La trama di Brave racconta la storia della principessa Merida e dell’amore per un arciere che la vede travolgere, perdendo così il regno del padre e la dinastia reale cui era destinata a succedere. Cacciata dal castello di corte, Merida vi tornerà con il suo arciere per scampare il pericolo di una misteriosa forza nera della natura che vuole sgominare il regno del Re…

Da quanto si apprende il cambiamento alla regia sarebbe avvenuto la settimana scorsa, anche se la cosa era già nell’aria da tempo e si trattava solo di una questione di tempo.image

Questo genere di cambio al timone di un film è piuttosto frequente nel campo dell’animazione, e a volte non vengono nemmeno menzionati, o comunque non assumono particolare importanza. Questa volta il fatto suscita un interesse particolare visto che la Chapman sarebbe stata la prima regista donna dopo dodici lungometraggi diretti solo da uomini.

A colpire tanto il pubblico e gli appassionati della Pixar non dovrebbe essere tanto la questione che non sarà più una donna a dirigere il film, ma che presso gli studi di Emeryville stia succedendo qualcosa di inspiegabile visto che si sono buttati a capofitto nei sequel e il progetto di Brave, l’unico progetto originale di cui si abbiamo ad oggi notizie ufficiali, sta proseguendo un cammino tortuoso e tormentato, visto che il progetto ha subito finora un cambio di data d’uscita, un cambio di titolo e un cambio alla regia.

Però siamo fiduciosi che il cambio alla regia possa essere per riportare il progetto sulla giusta strada. Si tratta di una decisione creativa, e di solito questi cambi alla regia consentono che il prodotto finito, nella maggior parte dei casi, sia meglio del prodotto in corso di lavorazione. E’ già accaduto a Ratatouille, quando a Jack Pinkava subentrò Brad Bird, a Bolt, quando Chris Sanders lasciò la Disney e diresse poi Dragon Trainer per la DreamWorks, e anche Rapunzel prima doveva essere diretto da Glen Keane, ma poi ci fu un cambio di timone.

D’altronde questo è quello che succede durante il processo di animazione di un film, ci sono cambi, riscritture, rivisitazioni, altri cambi, modifiche, tagli e quant’altro. Il risultato finale lo giudicherà il pubblico, ma fate attenzione perché stiamo comunque parlando sempre della Pixar.

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