giovedì 7 ottobre 2010

Alan Menken ricorda ‘La Bella e la Bestia’

Alan Menken discute con WESH.com della qualità audio disponibile ora con La Bella e la Bestia in Blu-ray. Parla anche del periodo di lavorazione al film, dell’esperienza unica di avere una canzone del film trasformata in una famosa canzone pop, del suo collega Howard Ashman e di tanto altro.

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La versione in Blu-ray del classico Disney La Bella e la Bestia in Edizione Diamond sarà la miglior versione del film possibile dal punto di vista tecnologico.

Di questa nuova versione in alta definizione non solo il video è nettamente migliorato ma anche il campo sonoro trae un enorme beneficio dall’audio in formato HD. E questo è un elemento molto importante specialmente se vi chiamate Alan Menken.

Lui stesso ricorda di avere una sala proiezioni a casa e "le persone che hanno assistito alla visione del Blu-ray sono rimasti molto colpiti, sia dal punto di vista visivo ma in modo particolare dalla profondità del sonoro, specialmente dall’effetto surround che è piuttosto incredibile".

image La storia di questo incredibile film uscito nel 1991 la conosciamo tutti, e oltre ad aver scritto la colonna sonora da Oscar per il film, Menken ha anche scritto le musiche per le canzoni stupende del film, mentre il suo collaboratore di lungo corso, Howard Ashman, si occupava delle parole.

Anche se i due Menken e Ashman provenivano dalla loro collaborazione di successo per il musical Disney di successo La Sirenetta del 1989, non erano affatto intimiditi dal loro successo quando si soni buttati a capofitto nel progetto di La Bella e la Bestia. L’obiettivo secondo Menken era lo stesso anche con questo nuovo progetto, ovvero trovare la musica adattata alle intenzioni della sceneggiatura.

"Un musical è un musical, così ci sono alcune regole simili da seguire", afferma Menken, che adesso sta lavorando al musical per il palcoscenico "Leap of Faith" e alla colonna sonora e alle canzoni per l’imminente nuovo film della Disney "Rapunzel." "Si vuole sempre essere sicuri di comporre in uno stile musicale che possa muovere i personaggi e la storia in avanti."

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La canzone del titolo cantata nel film dal personaggio di Angela Lansbury è stata un’enorme novità per il duo, in quanto il brano è stato anche interpretato da Celine Dion e Peabo Bryson in un duetto pop per i titoli di coda.

"Fu la prima volta che vidi un mio brano diventare una canzone pop di successo," afferma Menken, ridendo. "E’ stato davvero interessante perché il produttore della canzone, Walter Afanasieff, prese la canzone e la trasformò in qualcosa di completamente diverso da quello che avevo inteso io e cominciai ad amarla . In un certo qual modo, Walter l’ha resa sua, e mi piace. Questo è il motivo per cui esistono le canzoni. Sono come un architetto: io costruisco la casa, ma sono loro che devono viverci dentro."

Tributo a Howard

image La versione Diamond de La Bella e la Bestia può essere celebrata per diversi motivi, ma sicuramente una ragione di considerevole importanza è il fatto che si è trattato del primo film d’animazione al mondo ad essere nominato all’Oscar tra i Migliori Film dell’Anno, insieme ai “film normali”.

Anche se comunque sono passati tanti anni (19!), il film viene soprattutto ricordato da Menken non tanto per la sua grandezza agli Oscar ma per la tristezza che Ashman non ha avuto la possibilità di condividere con lui il grandioso successo del film. Ashman morì nel marzo del 1991 all’età di 40 anni a causa di una serie di complicazioni dell’AIDS. 

"L’intero processo di realizzazione del film è stato agrodolce in quanto almeno la metà del tempo che passavamo al lavoro, il tempo di Howard stava per scadere," afferma Menken. "Per scrivere un film così atmosferico ed emozionante con qualcuno che giorno dopo giorno perde le sue capacità, è stato straziante. E’ stato così difficile perché Howard era una persona che si controllava, era molto intelligente e capace – e per quanto riguarda il film, era un leader nel ruolo del produttore esecutivo. E’ stata una cosa devastante da vivere.

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Il duo vinse l’Oscar come Miglior Canzone Originale per il brano "La Bella e la Bestia", e venne anche nominato nella stessa categoria per "Belle" e "Stia Con Noi" – uno dei tanti momenti di successo nella loro carriera iniziata a New York nel 1979.

"Quando Howard era in salute, era al comando. Mi considero il catalizzatore, ma lui era il leader nelle nostre collaborazioni," afferma Menken. "Lui era questo scrittore di libri e regista che aveva il suo teatro personale. Ero così felice di lavorare con lui come collaboratore. Prima di andare agli Oscar per La Sirenetta, era malato e soffriva molto. Non sapevo cosa avesse allora, ma ripenso anche che quella serata nonostante la sofferenza dev’essere stata di gioia pura per lui."

Almeno ora, Menken all’età di 61 anni può celebrare il lascito del suo stimato collega, consapevole di potersi sentire orgoglioso per i contributi che insieme hanno apportato al genere dei musical.

"Ho così tanti ricordi di quel periodo che sono impressi indelebilmente nel mio cuore," ricorda Menken. "Mi ricordo ogni singolo momento con cui ho lavorato con Howard, perché più passano gli anni, più realizzo che quel periodo è stato stupendo."

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