sabato 10 luglio 2010

Speciale live-action Disney: Il paradiso viene trovato nello stupendo ‘Robinson nell’Isola dei Corsari’

imageVorrei parlarvi oggi di un vero e proprio capolavoro della Disney che compie quest’anno il suo 50° Anniversario. Si tratta dello stupendo classico live-action Robinson nell’Isola dei Corsari (in originale Swiss Family Robinson). Tra l’altro D23 celebra il film in esclusiva per i fan!

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Un vascello che si schianta, un’isola sconosciuta che unisce azione, emozioni e pericolo, pirati selvaggi, e una valorosa banda di sopravvissuti che sono determinati a perseverare a tutti i costi. Potrebbe sembrare un po’ tipo Lost, ma in realtà si tratta di Robinson nell’Isola dei Corsari di Walt Disney. Originalmente uscito nel 1960, questa avventura epica piena d’azione celebra i suoi 50 anni di scappatelle da isola esotica e verrà onorato nella celebrazione del D23 "50 and Fabulous".

Lo stesso Walt descriveva Robinson nell’Isola dei Corsari come "una delle più grandi storie d’avventura di tutti i tempi." Il produttore visionario mise gli occhi su un adattamento per lo schermo del classico libro di Johann Wyss per più di un decennio quando iniziò la pre-produzione alla fine degli anni ‘50. "Quando decidemmo di portare questa storia sullo schermo," spiegava Walt, "sapevamo che aveva gli elementi per renderlo un film emozionante. La famiglia Robinson – padre, madre e i loro figli – naufragarono e finirono abbandonati su un’isola inesplorata. Di fronte a tutti i pericoli che potevano correre, le loro possibilità di sopravvivenza qui erano scarse. Senza speranza di essere salvati questa famiglia piena di risorse si prepara quindi a vivere una vita fuori dalla civilizzazione. Nonostante le molte difficoltà si stabiliscono in questo nuovo mondo e trovano la completa felicità."

Il regista Ken Annakin, che ha diretto altre avventure classiche Disney come La Storia di Robin Hood (1952) e La Sfida del Terzo Uomo (1959) scoprì che la parola d’ordine di Walt per il progetto della famiglia Robinson era divertimento. "Credo dovreste pensare a tutte le cose che vi piacerebbe fare, tutti gli animali che potreste usare in modo divertente," Walt disse al suo regista mentre discutevano la creazione dell’isola paradisiaca piena di palme. "Rendiamolo uno spettacolo fantastico per tutta la famiglia, con tutte le idee possibili." Annakin ricordò più tardi, "Andavamo in riunione ogni giorno quando avevamo problemi con la storia che non erano stati risolti, e ci veniva in mente una bella idea, che di solito era di gran lunga migliore di qualsiasi cosa che chiunque di noi avesse mai pensato. Walt ha dimostrato ancora una volta di essere davvero molto creativo, e ha lasciato davvero una forte impronta nel film." Ma come hanno fatto i cineasti della Disney a scegliere il loro primo “personaggio”: l’isola tropicale che avrebbe offerto tutta la sua bellezza ed esotica abbondanza ai naufraghi della famiglia Robinson? Il co-produttore Bill Anderson ricordava i "molti incontri con Walt per decidere come Robinson nell’Isola dei Corsari dovesse essere prodotto. C’erano due opinioni. Una era che avessimo dovuto girare il film presso gli studi di Burbank usando un processo speciale per la fotografia. Convinsi Walt a permetterci di provare a realizzarlo nella sua location naturale." Walt alla fine concordò sul fatto che un teatro di posa non avrebbe mai fatto giustizia nello sfruttamento dell’isola che egli stesso aveva immaginato. L’idea allettante di una vero paradiso di isola era irresistibile, e presto Annakin si mise alla ricerca su scala mondiale per la location ideale prima di scoprire l’isola poco conosciuta di Tobago, nei Caraibi. Sebbene abitata e civilizzata, molto dello splendore di Tobago è rimasto intatto, con spiagge incontaminate, caverne ricoperte di coralli e giungle lussureggianti. "Ho volato fin laggiù e scenicamente l’ho trovata bellissima," ricordava Annakin. "Non solo questo. Tobago era la casa leggendaria di Robinson Crusoe, e questo si è unito perfettamente con la storia di Robinson nell’Isola dei Corsari."

Senza sorpresa, Tobago non era preparata per una grande produzione di Hollywood, così migliaia di tonnellate di equipaggiamento e di materiali vennero portati in volo. Un gruppo di circa mille persone venne assemblata per costruire strade, ripari dalle tempeste, edifici per cucinare e mangiare, parcheggi e persino uno studio interno per le poche scene girate in interno nel film. Del fogliame e della pittura verde vennero usati per camuffare le case vicine e gli edifici. L’elaborata produzione richiedeva tre unità separate di ripresa. Cinquecento animali – compresi due Great Danes Duke dei Robinson e Turk (interpretato da otto cani diversi) – rappresentarono un aspetto del film colorito ma difficoltoso e molti dovevano essere portati lì tramite nave. Inoltre. 200 uccelli esotici vennero prelevati da tutto l’emisfero occidentale per fare da comparse nel fiorente film epico. "Era quasi come uno zoo," si meravigliò la star umana Dorothy McGuire. Degli struzzi capricciosi dovevano essere gestiti con calma sotto la gran calura. La ricorrente star della Disney Tommy Kirk ricordava l’animal trainer che gli diceva di non trovarsi mai di fronte a uno struzzo (che Tommy cavalca nel film nell’esilarante corsa con gli animali) per paura di essere fatalmente scalciati. La cosa più sorprendente è avvenuta quando una tigre che Walt voleva particolarmente nel film all’improvviso scappò dalla sua fossa appositamente costruita ed girava libera per il set per circa una decina di minuti.

Alla bellezza naturale dell’isola è stata data un’aggiunta inattesa quando i resti della nave dei Robinson sono stati costruiti dal nulla in una delle scogliere di Tobago. Tre mesi, due torri di 60 piedi e l’assistenza di sommozzatori altamente qualificati sono stati richiesti per costruire la carcassa, ispirata alla famosa nave a tre alberi di Capitan Uncino, l’Endeavor. Ma l’attrazione principale della location del film era l’indimenticabile casa sull’albero a tre ponti, una dimostrazione della purezza e dell’ingenuità Disney. Costruita su un gigantesco albero da 200 piedi di altezza, la fantastica casa sull’albero dei Robinson era una vera casa dei sogni, costruita proprio come appare sullo schermo, completa di ruota dell’acqua, lucernario e un organo completo.
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Ma delle location colorite e dei set fantasticamente elaborati non si gnificano niente senza i giusti attori che recitano in questi stupendi contesti e Walt scelse personalmente un incredibile cast per popolare il suo paradiso tropicale. Nel suo unico ruolo Disney l’attore britannico John Mills, la cui figli Hayley era appena apparsa in I Segreti di Pollyanna (1960), portò la sua saggie e umoristica presenza nei panni del padre. Già una favorita della Disney per la sua performance in Zanna Gialla (1957), Dorothy McGuire venne scelta per l’amorevole madre ansiosa ma fedele. "Walt ha sempre detto che Dorothy McGuire avrebbe interpretato la madre perché è stata in Zanna Gialla," ricordava Annakin. "Portò un senso di amore permanente tra marito e moglie."

Sebbene il regista avesse trovato tre giovani attori britannici che credeva potessero interpretare i fratelli Robinson, Walt scelse una terribile triade di talenti che avevano già conquistato il cuore del pubblico in altri film Disney in precedenza: James MacArthur nei panni di Fritz, Tommy Kirk in quelli di Ernst, e Kevin Concoran in quelli di Francis. (Tommy e Kevin erano abituati a litigi tra fratelli sullo schermo essendo già stati fratelli in Zanna Gialla – con Dorothy McGuire nei panni della madre – e Geremia Cane e Spia (1959)). Janet Munro, così deliziosa nei panni della miss irlandese in Darby e il Re dei Folletti (1959) è stata un’affascinante aggiunta alla famiglia Robinson in quello che essenzialmente è un ruolo doppio, nei panni di Bertie prima il ragazzo e in quelli di Roberta che senza volerlo si ritrova tra Fritz e Ernst. Sessue Hayakawa, Nomination all’Oscar come Miglior Attore Protagonista per il classico epico di David Lean I Ponti sul fiume Kwai, ha interpretato il capo dei pirati che è oscuramente determinato a distruggere la tranquillità dei Robinson, conducendo un attacco nelle roccaforti dell’isola intelligentemente costruite.

Dopo cinque mesi di intense preparazioni per la location, le telecamere hanno iniziato a girare il 17 Agosto del 1959, ma l’ambiente apparentemente sereno apparve per essere di tutto meno che idilliaco per i sei ardui mesi di riprese che seguirono. La pittoresca caverna per nuotare era un set sorprendentemente difficoltoso; circondato da denso fogliame, la piscina appartata aveva soltanto tre ore di luce solare al giorno, e ci sono volute settimane di riprese per ottenere la divertente sequenza di nuoto sullo schermo. Le riprese si fermarono del tutto quando uno stormo di fenicotteri (che arrivarono in massa) improvvisamente migrarono a sud verso la Guiana britannica. Con un colpo di fortuna, i prodigiosi volatili ritornarono il giorno seguente all’ora di pranzo.

Le avventure dietro le quinte rispecchiano tutto quello che c’è sullo schermo dato che il cast e la troupe si trovavano di fronte a veri pericoli, pericolosi proprio come quelli incontrati dalla fittizia famiglia Robinson. Un uragano colpì l’isola e allagò la casa sull’albero per due settimane. Mentre James MacArthur combatteva con la gigantesca anaconda in una delle scene più emozionanti del film, quasi rimase affogato e venne salvato da alcuni membri della troupe pronti di riflessi.

image Ad aggiungersi alle difficoltà tecniche, la Disney girò la pellicola con il processo appena sviluppato del widescreen, in Panavision – il migliore per catturare ogni dettaglio di quei magnifici scenari. Dopo una serie di ritardi dovuti a tempeste, incidenti e alla natura ribelle, le riprese finalmente terminarono dopo 22 settimane. Nonostante le pericolose difficoltà, l’isola creò un incantesimo sui sopravvissuti della famiglia Robinson. Dorothy McGuire ricordava Tobago definendola "seducente" e i suoi abitanti "affascinanti". "E’ stata un’esperienza definitivamente bella dall’inizio alla fine. Ci siamo trovati molto bene." Il cast poté conoscersi meglio e crebbe insieme," concorda James MacArthur. "Siamo diventati davvero una famiglia." Ken Annakin affermò, "Ciò che ho provato quando abbiamo finito è che quella era probabilmente l’avventura più felice che avessi mai avuto e che mai avrei avuto."

Tra i molti deliziosi tocchi Disney in Robinson nell’Isola dei Corsari c’è la stupenda canzone "My Heart Is an Island," di Terry Gilkyson (che avrebbe composto "The Bear Necessities" ("Ti Bastan Poche Briciole") per Il Libro della Giungle (1967)). Il compositore della Disney Buddy Baker creò un vero numero musicale con l’indimenticabile "Swisskapolka," suonata nel film da Dorothy McGuire all’organo come delle celebrazioni natalizie dei Robinson.

Una così grande attenzione al dettaglio e la precarietà della location delle riprese ha portato il budget già enorme alle stelle, facendolo diventare il film live-action di Walt Disney più costoso mai prodotto. Per promuovere la sua più estravagante avventura, il grande uomo di spettacolo che era Walt Disney mostrò un’anteprima del film in un segmento del 1960 della sua serie TV Walt Disney Presents. Per aggiungere ancora più meraviglia alla porzione dietro le quinte di "Fuga al Paradiso", Walt chiese ai suoi nuovi assunti compositori Richard Sherman e Robert Sherman di scrivere una melodia della giungla che avesse unito il tutto. "Abbiamo guardato ciò che sembravano miglia e miglia di girato noioso in bianco e nero e per di più muto dei luoghi delle riprese e decidemmo di rendere il tutto sensato," ricordarono i fratelli Sherman più tardi. "Abbiamo raccontato la storia ambientando il girato in un numero musicale che abbiamo creato intitolato 'Swiss Family Robinson Calypso.'" Il risultante "documentario musicale" era il punto forte dello spettacolo televisivo.

image Robinson nell’Isola dei Corsari uscì nei cinema americani il 19 dicembre del 1960, nell’eccitazione del pubblico in cerca di emozioni e anche dei critici, e fu un super successo ai botteghini. "Credo che la prova di questo film stesse nel modo in cui lo abbiamo fatto e nel modo in cui è stato accettato dal pubblico," rifletté il produttore Anderson. "E’ grandissimo intrattenimento, ed è una grande avventura nel senso che dà la sensazione di essere su un’isola con la famiglia Robinson."

Il turismo verso Tobago aumentò drasticamente con l’incredibile successo di Robinson nell’Isola dei Corsari. Lasciato intatto dopo che terminò la produzione, il set della casa sull’albero divenne un’attrazione per i turisti fino a quando non fu distrutta da un uragano tre anni dopo. I visitatori di Disneyland possono sperimentare l’emozione di salire sulla casa sull’albero dei Robinson in tutta la sua gloria a partire del 1962 quando Walt Disney dedicò l’attrazione della Casa sull’Albero dei Robinson
Kevin Corcoran e il consolato svizzero erano a portata di mano per scalare la gigantesca pianta, che divenne una delle attrazioni di Disneyland più popolari. Gli esploratori vengono avvisati mentre si arrampicano sulla casa sull’albero da un’insegna che dice "Mind Thy Head" (Occhio alla testa) posta sopra il primo ramo sulla rampa di scale che porta all’organo che suona in continuazione la "Swisskapolka."

Nel giugno del 1999 l’attrazione è stata trasformata in La Casa sull’Albero di Tarzan, e la nuova attrazione contiene diverse citazioni a riguardo dei precedenti inquilini, compresa la "Swisskapolka" che viene suonata da un grammofono e la famosa insegna di cui parlavamo prima. La Casa sull’Albero dei Robinson è ancora presente in altri parchi a tema della Disney in giro per il mondo, e anche presso il Magic Kingdom di Walt Disney World, dove la spettacolare casa invita il pubblico a salire sin dal giorno di apertura del 1° ottobre 1971. 

Tanti auguri per l'imminente compleanno, Robinson nell’Isola dei Corsari continua ad affascinare con il suo potente mix perfetto di naufraghi, pirati, attori amatissimi, famiglia, amore e soprattutto divertimento Disney. "Siccome il nostro palco era un’isola tropicale sapevamo che saremmo andati incontro a molti problemi," Walt disse una volta. "Ma come la famiglia Robinson abbiamo improvvisato, inventato e abbiamo passato tanto meraviglioso tempo realizzandolo."

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