mercoledì 21 luglio 2010

Jerry Bruckheimer ha perso il tuo tocco da Re Mida?

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Tra tutte le persone Jerry Bruckheimer è colui che non avrebbe mai dovuto preoccuparsi di mantenere un accordo di produzione.

E la Disney dice che non deve, visto che i dirigenti che etichettano il lucroso accordo di Bruckheimer con lo studio come sicuro, nonostante una recente serie di delusioni al botteghino. Eppure, si sussurra di un diffuso malcontento crescente tra il produttore miliardario e il suo partner cinematografico a seguito degli incassi deludenti del primo week-end per L’Apprendista Stregone, che in cinque giorni ha incassato meno di 25 milioni di dollari, e nel solo fine settimana poco più di 17.
"Nessun produttore può avere quattro flop senza che vi siano ripercussioni", pensa un insider della Disney.

Messo in produzione dall’allora capo della produzione Oren Aviv, e dall’allora presidente dello studio Dick Cook, "L’Apprendista stregone" è costato almeno 160 milioni dollari per essere prodotto, e avrebbe dovuto avviare un nuovo franchising di a la "Pirati dei Caraibi" per intenderci. Il marketing del film di è andato alle stelle intorno ai 50 milioni di dollari, e sebbene MT Carney non era stato ancora installato come capo del marketing per lo studio di Burbank fino a dopo il lancio della sua costosa campagna, ha comunque contribuito alle promozioni per il lancio del film.
Il film sembra destinato a raggiungere in totale appena 60-70 milioni dollari a livello nazionale, suggerendo che l’azienda sarà in debito di circa 100 milioni dollari a meno che il film vada drammaticamente meglio oltreoceano.
Il suo problema più grande: il suo target di presunto pubblico nucleo non sta andando a vedere il film.

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Lo "Stregone", sembra incapace di attrarre spettatori più giovani, forse a causa della loro preoccupazione per "Cattivissimo Me" e di altri film per famiglie usciti di recente. Circa il 55% del pubblico per il film Disney erano nella fascia d’età dai 25 anni in su, e la cifra costituisce quindi più della metà del pubblico.
Questa cosa rappresenterebbe un fattore positivo se il film fosse un PG, visto che suggerirebbe che il film ha attratto ampiamente il target dei suoi potenziali spettatori. Ma quando un film apre così male, si evidenzia un sostegno della famiglia inadeguato.
Bruckheimer sarà sempre amato in Disney per la produzione di tre film sui "Pirati" che hanno incassato circa 2,75 miliardi dollari al box office mondiale, nonché una quarto capitolo in 3D è che sarà presto pronto per uscire l’anno prossimo a maggio. Bruckheimer si sta ora occupando delle riprese di "Pirates of the Caribbean: On Stranger Tides", alle Hawaii.

Ma lo "stregone" segue il povero corso cinematografico di "Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo" debuttato a maggio, e l’uscita del luglio 2009 "G-Force" e quella del febbraio 2009 il "I Love Shopping". Alcuni si chiedono se i progetti di Bruckheimer in fase di sviluppo presso gli studi Disney saranno prodotti.
Un terzo film nel franchise di "National Treasure è in fase di sviluppo, ma un'altra accoppiata tra Nicolas Cage e Bruckheimer e' l'ultima cosa di cui lo studio ha bisogno nel suo prossimo futuro. La Disney ha investito 3,5 milioni dollari per comprare i diritti per il sci-fi/action "LightSpeed" in maggio, ma poche settimane dopo bloccato "Killing Rommel" di Bruckheimer. "The Lone Ranger" rimane sullo sfondo con l’intento di poterlo far uscire nel 2012 come un possibile veicolo per il protagonista dei Pirati dei Caraibi Johnny Depp.

"Abbiamo un rapporto incredibile con uno dei produttori più prolifici di Hollywood in Jerry Bruckheimer", ha detto lunedì il presidente di produzione dei film Disney Sean Bailey. "Insieme, abbiamo creato alcuni dei film più riconoscibili e di successo degli ultimi anni."

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