lunedì 7 giugno 2010

La Disney spera di mietere 2,4 mld di dollari con Toy Story 3


La Walt Disney Co si aspetta che i negozi al dettaglio possano vendere 2,4 miliardi di dollari con i prodotti merchandise di Toy Story 3 in questo anno fiscale, potenzialmente l’ondata più grande della Compagnia per un singolo film.

Il terzo capitolo della storia dei giocattoli che prendono vita, lanciata nel 1995 con Tom Hanks e Tim Allen nelle parti di Woody il cowboy e Buzz Lightyear, uscirà il prossimo 18 giugno. Ma la Disney ha dei piani per il franchise anche dopo la sua ultima uscita cinematografica.

Prendendo in prestito un’idea dal suo franchise di ‘Cars’, i dirigenti hanno affermato l’intenzione di realizzare almeno quattro cortometraggi animati su ‘Toy Story’ per la televisione e per il circuito internet, per tenere in vita il brand.

Cars’ ha generato due miliardi di dollari all’anno nelle vendite globali di merchandise da quando questo film è uscito nel 2006.

Alcuni analisti dicono che la proiezione possa essere un po’ troppo ambiziosa. I 2,4 miliardi di dollari che la Disney si aspetta in totale per le vendite al dettaglio, di cui la Società ne otterrà una porzione, dovrebbero impennarsi in un modo quasi impossibile da qui fino alla fine di settembre, fine dell’anno fiscale Disney. La cifra è circa l’equivalente del fatturato di un anno della divisione Disney dei prodotti di consumo.

“Siamo dopo la metà dell’anno e così ci sentiamo al sicuro con questo numero,” ha affermato Andy Mooney, capo del reparto dei prodotti di consumo della Disney. “Sarebbe probabilmente la nostra più grande proprietà in assoluto.”

La Disney non ha reso noto quanti guadagni riceva dai diritti di concessioni, ma gli analisti affermano che la Società potrebbe ricevere più di 200 milioni di dollari dalla linea di merchandise di ‘Toy Story’, basandosi sulle proiezioni della Società.

“Lo stavano proprio aspettando, anticipando gigantesche vendite,” afferma Jim Silver, redattore del Time To Play Magazine, che analizza l’industria dei giocattoli.

Le proiezioni della Disney per il merchandising di ‘Toy Story 3’ sono basate sulle vendite iniziali, su proiezioni dei partner licenziatari e dalla performance storica di altri franchise.

Nella relazione della Disney con Toys ‘R’ Us, il rivenditore sta creando delle speciali boutique all’interno dei suoi 1.300 negozi che saranno dedicati ai prodotti del film.

Il primo ‘Toy Story’ uscì nel 1995 e il sequel ‘Toy Story 2’ nel 1999. Entrambi i film e questo ultimo episodio sono prodotti dalla Pixar Animation Studios, che la Disney ha acquisito nel 2006.

Il merchandise combinato – dai giocattoli e agli accessori, fino alla cancelleria e ai libri – ha generato finora qualcosa come 9 miliardi di dollari in vendite al dettaglio globali, afferma la Disney.

Doug Creutz, analista di Cowen and Company, non si aspetta un successo automatico per il merchandising di Toy Story, ma che dovrebbe andare molto forte.

“Molto avrà a che vedere con quanto bene il film andrà nelle sale. Se il film è un grande successo allora non avranno molti problemi,” ha affermato.

La divisione della Disney dei prodotti di consumo ha generato 2,4 miliardi di dollari di entrate lo scorso anno fiscale, o circa il 6,7 percento delle entrate generali della Compagnia che sono state di 36.1 miliardi di dollari.

Una serie a episodi legata a ‘Toy Story’, chiamata ‘Buzz Lightyear da Comando Stellare’, è andata in onda qualche anno fa. Ma si focalizzava soltanto su un personaggio, e Mooney afferma che ha contribuito poco alla linea del merchandising.

“Ciò che abbiamo imparato è che la forza della proprietà sta nei rapporti tra i personaggi principali, e questo elemento mancava dalla serie originale di Buzz Lightyear,” ha affermato.

Mooney ha dichiarato che i cartoni animati di ‘Toy Story’ che dureranno meno di sette minuti ciascuno saranno più tematicamente allineati con i film.

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