mercoledì 16 giugno 2010

Judi Benson è una bambola

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Jodi Benson, la voce di Barbie nei film di Toy Stor, ha un’imbarassante confessione da fare.

E’ cresciuta con la Barbie, ma non era la sua bambola preferita. La ragione è che Barbie era una bambola difficile da vestire per una bambina piccola.

"Avevo una bambola della Barbie, ma non riuscivo mai a metterle le scarpe," scherza. "Era molto frustrante vestire la bambola, così restavano per lo più nude perché non riuscivi a vestirle. Hanno reso quasi impossibile il fatto che una bambina piccola riesca a vestirla."

Le altre bambole erano più facili da vestire.

Ciononostante ha un bel ricordo di Barbie e ha davvero apprezzato quando è stata richiamata dalla Pixar per dar la voce per la famosa bambola della Matter nell’imminente Toy Story 3.

E’ diventata una specialista nel dar la voce ai personaggi animati durante gli anni. Ha dato la voce ad Ariel nel classico animato Disney "La Sirenetta", e ha ripreso quello stesso ruolo in due seguiti per l’home video. E’ stata Lilli in Lilli e il Vagabondo II e Anita ne La Carica dei 101 II.

Benson è stata anche una persona in carne ed ossa sia sul palco che sullo schermo. Era l’assistente di Patrick Dempsey nel film di successo della Disney Enchanted, e a Broadway ha vinto un Tony Award for la sua interpretazione di Polly nel musical Crazy For You.

La Benson, il 13 giugno scorso, all'anteprima mondiale di Toy Story 3Inoltre, sa anche l’aura speciale che circonda il personaggio di Barbie. E Toy Story 3 le ha offerto un incentivo maggiore, una storia romantica sullo schermo con l’altra metà di Barbie, Ken, la cui voce viene data da Michael Keaton.

"Trovo che Barbie sia un personaggio incredibilmente intrattenente, e mi sento persino più a mio agio con la sua pelle di plastica perfetta questa volta," ha affermato la Benson durante la produzione.

La Benson ha sempre voluto dimostrare che Barbie è più di una bionda dalla testa vuota, e quando stava lavorando registrando il dialogo insieme al regista Lee Unkrich, ha provato a renderla il più realistica e credibile possibile.

"C’è questa percezione che Barbie non sia molto intelligente e volevamo dimostrare che è piuttosto arguta e in grado di usare tutti i suoi doni e talenti per fare la cosa giusta," ha dichiarato la Benson. "Ama le persone, è un’amica fedele per la vita ed è completamente affidabile. E di certo non vorreste scherzare quando si parla dei suoi amici."

I produttori hanno trovato che aggiungere Ken poteva dar loro nuove opportunità. In alcuni commenti prima che il film fosse completato, il supervisore dell’animazione Bobby Podesta parlava dei benefici.

"La cosa divertente di lavorare con Barbie e Ken è che il pubblico conosce molto questi due giocattoli e c’è una certa quantità di informazione che portano nelle sale con loro che gli spettatori conoscono già. Non c’è bisogno di stabilire che Barbie possa avere delle attitudini da bambola. Il pubblico già lo sa. Conoscono il modo in cui le gambe di Barbie si piegano. Quando piange le sue mani coprono il volto in questa posa che può sembrare strana, me che è esattamente come lo farebbe una bambola di Barbie. E questo la rende divertente."

Per quanto riguarda la Benson, nella cabina di registrazione aveva una scatola piena di Barbie per aiutarla a entrare nella parte. In un intervista all’inizio di giugno, ha affermato che il produttore esecutivo John Lasseter è sempre stato di grande aiuto nel condurla nella giusta direzione.

"In pratica, John mi diceva di dimenticare tutto ciò che pensavo che fosse Barbie e soltanto di renderla reale. ‘Dimentica la sua plastica esteriore e rendila semplicemente vera e toccante’, mi diceva. Siamo stati alla larga da assunzioni tipiche che potevamo fare su di lei e abbiamo provato a renderla il più reale possibile."

 

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