mercoledì 17 marzo 2010

Uno sguardo a Waking Sleeping Beauty

Waking Sleeping Beauty non è un film animato ma piuttosto un film principalmente sull’animazione. Don Hahn afferma che “il titolo originale del film era ‘La Persistenza dell’Immagine’ che si riferiva sia al processo dell’animazione che all’effetto psicologico di vedere una serie di fotogrammi e percepirne il movimento. Ma c’è una stupenda citazione di Jeffry Katzenberg nel film in cui dice che dobbiamo risvegliare la Bella Addormentata. Peter me l’ha fatto notare e la frase ci è subito sembrata ideale a tutti come titolo del progetto.”

Questo documentario degli anni alla Walt Disney Company tra il 1984 e il 1994 mostra il fatto che all’inizio degli anni ‘80 la società era in una fase di declino generale con l’animazione largamente ignorata. Roy E. Disney, essendo l’unica voce dissenziente nel Consiglio d’Amministrazione, si dimise nel mezzo di una minaccia di acquisto in blocco da parte di un’altra società e ha riunito le forze intorno a lui per riprendersi la società nel 1984. Roy diceva “Il vero cuore pulsante dell’azienda era, è e sarà sempre il cinema.” Era il difensore dell’animazione. Come diceva spesso, la società era cominciata con un topo. Molte persone ricordano il momento più recente in cui Roy lasciò il Consiglio d’Amministrazione nel tentativo di rimuovere Michael Eisner ma non molti ricordano o conoscono il suo primo assalto alla dirigenza.


Peter Schneider, Roy Disney and Jeffrey Katzenberg

Per prima cosa Roy scelse Frank Wells, un ex compagno di scuola del college di Pomona, e Frank raccomandò Michael Eisner. Roy più tardi disse che siccome Michael era un po’ pazzo e Frank era diplomatico, proprio come Walt e Roy O., che erano una buona combinazione. E poi Michael portò Jeffrey Katzenberg. Tutti questi uomini erano grandi e brillanti forze creative con che dovevano fare i conti l’uno con l’altro e competevano l’uno contro l’altro per il controllo e il credito. Frank Wells era l’influenza calmante, che teneva tutto sotto controllo e faceva andare bene le cose durante quegli anni di Rinascimento. Sebbene Frank fosse un’influenza stabile nel suo ruolo al lavoro, nella sua vita privata era avventuroso, e ciò lo portò alla sua prematura morte nel 1994 in un incidente in elicottero. Durante questi dieci anni sono stati creati film magnifici come La Sirenetta, La Bella e la Bestia, Aladdin e Il Re Leone e altri, producendo successi al box office e ristabilendo la magia Disney. Fa chiedere allo spettatore che cosa sarebbe successo se Wells fosse sopravvissuto, ci sarebbe stato bisogno che Roy lasciasse il Consiglio d’Amministrazione per una seconda volta?


Don Hahn and Peter Schneider

Waking Sleeping Beauty è uno sforzo collaborativo del regista Don Hahn e il produttore Peter Schneider, che mostra la vera storia di quegli anni, che hanno personalmente vissuto in prima persona. Allora Don Hahn era una delle star emergenti alla Disney, che aveva prodotto alcuni dei successi più grandi, mentre Peter Schneider era a capo del dipartimento d’animazione. “Come per la maggior parte dei buoni film, l’idea per questo è partita in una caffetteria,” afferma Hahn. Entrambi avevano emozioni confuse di euforia e di orrore, ricordando quegli anni.". “All’inizio Hahn era preoccupato che la storia riguardava troppi film, troppi personaggi e troppo tempo per essere raccontata succintamente.” Peter Schneider lo ha convinto che erano in un’unica posizione essendo degli addetti ai lavori, che hanno vissuto la complessa e avvincente storia. Hahn continua dicendo “Abbiamo pensato che se potevamo raccontare quella storia nel modo più onesto possibile, sarebbe stata una storia incredibile: personaggi Shakesperiani e intrighi di palazzi misti a cartoni animati. Chi non l’avrebbe amato?”

Hanno scelto Dick Cook, chairman dei Walt Disney Studios per salire a bordo per primo. Hanno poi contattato Michael Eisner, Roy Disney e Jeffrey Katzenberg per raccontare il loro punto di vista di quegli anni. Schneider afferam “Per un lungo periodo è stato difficile per loro essere in grado di parlarne. La sorpresa più grande per me è stato vedere quanto schietto ognuno di loro è stato. C’era un consenso di opinioni che la storia doveva essere raccontata.” ….Infatti “Roy Disney era ansioso di parlare. E Jeffrey Katzenberg non poteva essere più cooperativo. Michael era apprensivo all’inizio, ma quando vide il nostro approccio al materiale, gradualmente l’abbiamo convinto.”


Da La Bella e la Bestia, David Ogden Stiers (l’orologio), Angela Lansbury (la teiera), Jerry Orbach (il candelabro)

Chiunque, compresi i produttori cinematografici stessi, hanno portato i loro punti di vista nel film. In un tentativo di mantenere distanza e oggettività, che è stato immensamente di successo, hanno scelto Patrick Pacheco, un veterano giornalista per condurre interviste a più di 75 persone. I produttori hanno avuto il difficile compito di raccontare una storia veritiera in un modo accattivante dei membri della squadra del reparto d’animazione e i capi dello studio che erano in competizione l’uno contro l’altro per il controllo e il merito. Come Eisner afferma nel film, “Se andate in qualunque istituzione, qualunque università, ospedale, corporazione, qualunque casa, sapete, la condizione umana offusca l’uomo, ogni volta. E può essere per paura, invidia, gelosia, benessere, amore, odio e per il risultato. Ogni istituzione ce l’ha. Eravamo forse un gruppo di persone, artistiche e emotive, che giravano urlando e gridando, freneticando e delirando? No, eravamo soltanto un gruppo organizzato di persone, che lavoravano insieme, dicendo, mettiamo su uno spettacolo.”

“E’ stato Don Hahn che ha avuto l’idea di usare soltanto immagini che erano state riprese durante questo periodo di 10 anni, con una voce fuori campo corrente”, afferma Schneider… “Usare soltanto i filmati d’archivio di quell’era è stata la cosa mozzafiato,” aggiunge Hahn, “Volevo trasportare il pubblico nelle stanze dove Peter e io sedavamo, nell’occhio del ciclone.” Sono stati in grado di trovare alcune rare immagini dell’artista Randy Cartwright, che attraversava i corridoi col suo cameraman, John Lasseter, filmando lo studio d’animazione. Naturalmente riprese non autorizzate all’interno degli studi Disney erano proibite e avrebbe potuto finire in prigione. In una scena Ron Miller, capo dello studio e marito di Diane Disney Miller (la figlia di Walt), incappò nella ripresa ma fortunatamente per Randy, Ron era un bonaccione e la pellicola sopravvisse. Questi filmati amatoriali hanno trasportato il pubblico indietro nel tempo con alcuni personaggi intravisti come gli allora giovanissimi Glean Keane, Tim Burton, John Musker, Ron Clements, Mark Henn e Andreas Deja all’inizio delle loro carriere, che giocherellavano qua e là. Negli archivi della Disney hanno trovato delle cassette. Inoltre la madre di Don ha sempre registrato i servizi televisivi delle uscite dei film. C’era una gran quantità di caricature create dagli animatori per uno show artistico annuale da scegliere per il film. Per abbassare la tensione, gli animatori disegnarono caricature di loro stessi e dei loro litigiosi capi. “C’erano migliaia delle più divertenti ed irriverenti caricature immaginabili da scegliere così il problema più grande era selezionare quali disegni era meglio adoperare per raccontare al meglio la storia”, afferma Hahn. Gli animatori stessi sono visti come bambini nel cuore, che aiutano lo spettatore a capire come possano creare delle meraviglie ingenue e umoristiche tali nei loro personaggi. Queste immagini hanno prestato humor a un film altrimenti serio.


Caricatura di Howard Ashman, Kirk Wise and Gary Trousdale

Waking Sleeping Beauty è stato proiettato al Telluride, al Toronto International Film Festival e ha vinto l’Audience Award all’ Hamptons International Film Festival. Il documentario uscirà nelle seguenti città il 26 marzo 2010: a New York City al Landmark Sunshine, a Los Angeles al the AMC Century Cityand AMC Burbank, a Chicago all’AMC River East e a San Francisco al Landmark Embarcadero.

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