venerdì 26 febbraio 2010

Alice arriverà regolarmente nei cinema italiani

image Vi ricordate il post di qualche giorno fa in cui dicevamo che ci sarebbe potuto essere un rischio di boicottaggio da parte della catena dei cinema Odeon, della nuova pellicola Disney Alice in Wonderland?

Ebbene, sembra tutto risolto. (Meno male!)

Questa minaccia di boicottaggio è partita in USA, Gran Bretagna e in Italia quando la Disney ha annunciato l’intenzione di accorciare di un mese la finestra in cui il film rimaneva nelle sale, con l'intenzione, con Alice in Wonderland, di fare un esperimento. La Disney intendeva verificare che, facendo uscire il DVD prima dell'11 giugno (data di inizio dei mondiali di calcio), gli incassi home video possano essere maggiori della eventuale "perdita" dovuta alla scomparsa prematura del film dai cinema. Se così fosse, prenderà la cosa come un successo e la applicherà di volta in volta a titoli selezionati...

Ma qualcuno ha puntato i piedi, sostenendo che l’operazione sarebbe risultata soltanto in un drastico calo del pubblico nei cinema.

Fortunatamente, è arrivato un accordo.

Infatti è notizia di poche ore fa e dopo questo accordo il film arriverà anche nelle sale del gruppo Odeon & UCI in Italia, Portogallo, Inghilterra (dove è il circuito più grande), Irlanda, Germania e Austria. Si tratta, nel nostro Paese, di 22 sale. Non solo: anche il circuito The Space (il più grande d'italia, che riunisce le ex sale Warner e Medusa) proietterà il film da noi – come è stato appena confermato da un portavoce del gruppo.

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La speranza è che anche altri distributori riescano ad appianare i contrasti con la Disney e decidano di distribuire il film. In Danimarca, per esempio, Jogchems, Minerva, Pathe e Wolff (che controllano l'85% delle sale) per ora non intendono proiettarlo.

Si tratta di una grande conquista per la Disney, visto che già diversi mesi fa il CEO Bob Iger aveva annunciato agli investitori la sua strategia per quanto riguarda la window, ovvero valutare film dopo film quale distanza sia più adatta tra la distribuzione al cinema e quella in home video, seguendo logiche di mercato anziché rigidi accordi. Il principio su cui si basa la Disney è semplice: la maggior parte dei film guadagna il 97% dei propri incassi nelle prime otto settimane di sfruttamento cinematografico, e quindi una distanza di 17 settimane "fissa" tra l'uscita al cinema e quella in home video per i film distribuiti in più di 50 cinema è inutile. Anzi, dannosa: la Disney ritiene che il periodo in cui la pirateria si diffonde maggiormente sia proprio quello tra la scomparsa dei film dal cinema e la loro uscita in dvd.

Adattato da Linda Woolverton (Il Re Leone) per la Walt Disney Pictures, il film ha avuto ieri la sua anteprima a Londra, con tutto il cast, il regista Tim Burton, l’amministratore delegato della Disney Bob Iger e il presidente dei Walt Disney Studios Rich Ross, e mercoledì prossimo sarà sugli schermi italiani.

La mia opinione è che il tanto parlare di Alice in Wonderland, non abbia fatto altro che accrescere la curiosità e l’interesse per questo film, che si annuncia magnifico.

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Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

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