sabato 14 novembre 2009

Riflessioni sul risultato di A Christmas Carol, e prospettive per gli incassi de La Principessa e il Ranocchio


Di sicuro avrete letto un sacco di storie questa settimana a proposito di come A Christmas Carol della Disney ha avuto un brutto weekend di apertura. Di come questo nuovo film di Robert Zemeckis non abbia raggiunto i 35 o 40 milioni di dollari durante i suoi primi tre giorni in sala, in conclusione questa nuova produzione digitale piuttosto costosa della ImageMovers è ormai considerato una sorta di delusione.

Bisogna sapere però che uno dei motivi principali per cui la Disney ha detto "Sì", quando Robert ha inizialmente proposto una versione in performance capture della classica storia natalizia di Charles Dickens è... Beh, gli esecutivi della Disney hanno visto la quantità di soldi incassati da "The Polar Express" per la Warner da quanto quel film CG è uscito nel novembre del 2004. Che - tra l'uscita nelle sale di "Polar Express" e le vendite dei DVD, la sua ri-uscita annuale nei cinema IMAX così come la sua rifinalizzazione recente come attrazione per parco a tema - questa produzione di Steve Starkey è ora un regalo di Natale che si rinnova ogni anno.

Così, quando si tratta di "A Christmas Carol" della Disney, la società in questo progetto sta deliberatamente prendendo una prospettiva a lungo termine. Mentre altri possono concentrarsi su come questo film Zemeckis ha aperto il sul suo weekend d'apertura, quelli nell'edificio Michael Eisner della Disney sanno che - per Capodanno - questo film avrà raccolto un risultato ai botteghini piuttosto impressionante in tutto il mondo. Più precisamente, lo Studio ora ha un altro successo perenne (qualcosa di simile alla versione Disney Digital 3D di "Nightmare Before Christmas". Questo film è diventato una tradizione annuale in numerosi cinema in tutto il paese. Uscendo in versione limitata per le due settimane prima di Halloween) che sarà presto in grado di far leva su varie piattaforme su base stagionale.
Nessuno presso lo Studio sta perdendo il sonno per la quantità di denaro che "A Christmas Carol" non ha fatto nel suo weekend d'apertura. Avrebbero preferito che questo film avrebbe incassato altri 9 - 10 milioni dollari nei primi tre giorni di uscita americana? Assolutamente. Ma quando si prende la prospettiva a lungo termine (vale a dire ciò che questa produzione ImageMovers Digital guadagnerà per l'azienda per i prossimi 4-5 anni). Alla fine guadagnerà un importo totale che renderebbe Ebenezer Scrooge molto felice.

Ora, invece ecco il contrasto con l'attuale stato d'animo presso i Walt Disney Animation Studios. Per essere precisi, tra quelle persone che si sono assolutamente impegnati moltissimo quest'anno per tenere "La Principessa e il Ranocchio nei tempi e nel budget previsti.
Questi dipendenti WDAS sono assolutamente ossessionati con i numeri di questi giorni (Per esempio diversi membri dello staff di alto livello ci hanno tenuto a precisare che il budget per questo nuovo film di Ron Clements e John Musker, che era stato citato la scorsa settimane nel Wall Strett Journal era errato. Hanno precisato "La Principessa e il Ranocchio" non era in realtà costano 150 milioni per essere prodotto. ma solo 105 milioni. Per preoccupazione che - in caso il primo lungometraggio animato a mano della Disney in oltre cinque anni non riuscisse a soddisfare le proiezioni iniziali del box office, possa essere percepita come una delusione - lo Studio potrebbe quindi vedere questo come una giustificazione per non proseguire con la sua ripresa prevista di questa particolare forma di animazione.

Tenuto conto del patrimonio dei Walt Disney Studios (così come nella recente dichiarazione di John Lasseter che ha detto "Ho sempre pensato che lo studio, dovrebbe ancora fare animazione a mano visto che è lo studio che è iniziato tutto "), sembra altamente improbabile che WDAS avrebbe mai abbandonato completamente l'animazione tradizionale. Ma detto questo, gli addetti ai lavori dello studio stanno ancora rivolgendo lo sguardo al budget proposto per il film della WDAS del 2011, Winnie the Pooh. Dato che questo nuovo progetto di Pooh ha costo di produzione di soli 35 milioni (pari a un terzo di ciò che "La Principessa e il Ranocchio è costato). Beh, un bilancio più basso, significo meno guadagni. Il che significa che molti meno animatori saranno assunti per lavorare per questa particolare produzione. Che al momento non è una gran notizia in un momento in cui molte persone che si specializzano in film d'animazione a mano stanno ancora lottando per trovare un impiego stabile.
Per essere onesti, John Lasseter e Ed Catmull sembrano sinceri nei loro sforzi per cercare di rilanciare l'animazione tradizionale presso i Walt Disney Animation Studios. Ed è per questo che è stato appoggiata la loro idea dal reparto Marketing per rendere le anteprime, limitate de "La Principessa e il Ranocchio" (che si aprono a New York e Los Angeles il 25 novembre) dei veri eventi. Del quale farà poi fare un giro di parola tra spettatori che li renderà ancora più desiderosi di vedere un nuovo lungometraggio animato tradizionale della Disney.

E almeno per quanto riguarda la versione di Los Angeles del film sembra che il reparto marketing della Disney abbia avuto successo. Voglio dire, quante volte i membri del pubblico in generale sono riusciti ad entrare nello studio di Burbank, vedere un nuovo lungometraggio animato a mano trainato in un cinema spettacolare per poi passare le ore successive esplorando l'inesplorabile? Dove possono imparare a disegnare da un animatore reale e vedere oggetti di scena originali e costumi contenuti negli Archivi Disney?
Si potrebbe pensare - alla luce di quanto sta succedendo con l'economia in questi giorni (vale a dire con la relazione della scorsa settimana che afferma che la disoccupazione negli Stati Uniti ha raggiunto un picco negativo come mai prima in 26 anni) - che lo Studio avrà dei problemi a vendere i biglietti classe Royal di 50 dollari ciascuno per questa unica esperienza Disney. Be vi sbagliate. A partire da ora, a meno che gli americani non stiano cercando dei posti singoli, la loro unica possibilità per arrivare alla Disney per vedere "La Principessa e il Ranocchio" è quello di comprare i biglietti per uno spettacolo serale. Perché la maggior parte delle altre proiezioni giornaliere sono sostanzialmente già tutte esaurite.

Intendiamoci, questo non è proprio il caso se parliamo delle anteprime limitate in versione East Coast de "La Principessa e il Ranocchio". I biglietti sono ancora disponibili per essere alle anteprime di New York. Durante il quale gli spettatori prima vedranno una proiezione di questo film d'animazione al cinema Ziegfeld sulla 54esima strada. Poi si salirà al Roseland Ballroom al numero 52, dove si potranno incontrare tutte le principesse Disney, nonchè, salti e giochi attraverso una zona della palude.
Così - giusto per fare un riepilogo - vi preghiamo di ignorare qualsiasi articolo triste o catastrofico che potrete leggere questa settimana a rigurdo della versione disneyana di "A Christmas Carol." Nel lungo periodo, il film di Robert Zemeckis farà solo bene alla Walt Disney Company.

Fonte: JimHill
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