lunedì 9 novembre 2009

La Principessa e il Ranocchio, la storia dietro il film

La Principessa a il Ranocchio, il primo film della Walt Disney animato tradizionalmente in quasi sei anni, è un azzardo da parte dello studio perché è incerto se il pubblico risponderà al metodo tradizionale di Topolino in un’era in cui l’animazione è dominata dall’animazione computerizzata di studi come la Pixar e la DreamWorks.

La Principessa e il Ranocchio è stato realizzando usando le tecniche d’animazione tradizionale, invece delle immagini realizzate al computer.

Ironicamente, sono stati i due nomi più grandi della computer animation – i co-fondatori della Pixar John Lasseter e Ed Catmull, che supervisionano il reparto d’animazione della Disney dal 2006, quando la Disney ha comprato la loro società per 7,4 milioni di dollari – che stanno dietro la decisione di ritornare all’animazione tradizionale, e di riassumere tutti coloro che lavoravano con questa tecnica ma erano stati licenziati.

La Disney nel 2003 annunciò che stava abbandonando l’animazione tradizionale in favore di film computerizzati, dopo una serie di film animati in 2D che avevano registrato degli insuccessi come “Il Pianeta del Tesoro” e “Koda Fratello Orso”. Nello stesso periodo, lo “Shrek” della DreamWorks e “Alla Ricerca di Nemo” della Pixar facevano piazza pulita al box office.

Ma dal punto di vista di John Lasseter, il vero problema non erano le tecniche tradizionali Disney – erano elementi più fondamentali come i personaggi e la storia.

“Non ho mai capito perché gli studios dicevano che la gente non voleva vedere film in 2D,” ha detto Lasseter ad una convenzione di fan all’inizio di quest’anno. “Ciò che la gente non vuole guardare è un brutto film.”

La Disney non ha esattamente fatto successo con il suo nuovo approccio d’animazione soltanto con i computer. Il primo film completamente generato al computer, Chicken Little del 2005, ha incassato in America 135 milioni di dollari, e Bolt del 2008 ha incassato 114 milioni di dollari.

I costi per la produzione di film animati tradizionalmente o al computer tendono ad essere comparabili. La decisione di usare immagini solo generate al computer, invece delle più impressionistiche tecniche d’animazione tradizionale, è solo una questione di calcoli estetici. Gli esecutivi coinvolti nella realizzazione de La Principessa e il Ranocchio dicono che il film è costato meno del budget originale, che hanno rifiutato di rendere noto. Altri nell’industri stimano che il costo del film sia intorno ai 150 milioni di dollari, un po’ meno di “Mostri contro Alieni”, film della DreamWorks uscito in primavera.

La tecnica della produzione retro non è l’unico ostacolo del film. La forma di musical classico del film, nella quale i personaggi si mettono a cantare quando meno te lo aspetti, in stile Broadway, potrebbe sembrare datato per il pubblico più abituato a film più dirompenti.



Il produttore del film Peter Del Vecho ha detto in una intervista che i realizzatori lo considerano un punto vincente: “C’è una generazione completamente nuova che non ha mai avuto l’esperienza di guardare un musical, non ha mai visto una grande, epica fiaba.”

La Disney sta cercando di costruire un pubblico grazie al passaparola per il film prima della sua grande apertura generale prevista per l’11 dicembre tenendo due settimane e mezzo di proiezioni in anteprima a New York e a Los Angeles. Lo studio dice di aver già venduto biglietti per la cifra di 2,8 milioni di dollari per le inusuali proiezioni, che costano dai 20 ai 50 dollari e includono un evento in stile carnevalesco a seguito del film stesso.

Ma invertire la rotta non è stato semplice. Le classiche e apposite scrivanie degli animatori erano state vendute o demolite. Il quartier generale dell’animazione Disney di Burbank in California sono erano stati trasformati in un labirinto di uffici cubici creati per realizzare film al computer. Per quanto riguarda le sorti degli animatori tradizionali: circa 150 sono stati rioccupati per la realizzazione di film al computer, mentre altri hanno trovato lavoro da altre parti, nei videogiochi o in altre produzioni commerciali.

Tra quelli licenziati c’erano Ron Clements e John Musker, il team di scrittori e registi dietro a “La Principessa e il Ranocchio” – e precedentemente, a successi come “La Sirenetta” e “Aladdin”. I due hanno anche realizzato il flop del 2002 “Il Pianeta del Tesoro”.


In cerca di nuova ispirazione, i due hanno fatto visita alla Pixar nel 2005. In un intervista, il Presidente Pixar Ed Catmull ha ricordato di aver provato “la sensazione più strana” quando ha realizzato che il successo della Pixar ha contribuito al loro licenziamento in qualche modo dei due. “Noi in nessun modo avremmo voluto essere visti come sostenitori soltanto dell’animazione al computer”, dice Ed Catmull. “Volevamo fare film grandiosi; i film grandiosi sono indipendenti dal tipo di tecnologia utilizzata”.

L’accordo tra la Disney e la Pixar era imminente, ma non era ancora stato finalizzato. Questo significava che la Pixar avrebbe essenzialmente riportato i due registi che erano stati da poco lasciati andare in Disney. “Abbiamo dovuto comportarci molto segretamente perché le trattative erano ancora confidenziali,” afferma Catmull.
Una portavoce della Disney ci ha riferito che Clements e Musker non erano disponibili per le interviste.

Lasseter e Catmull hanno ordinato che il disordinato secondo piano della Disney Animation, che conteneva le produzioni, venisse diviso in due. Metà doveva continuare a contenere le cabine per i film genarati al computer. L’altro lato del piano è stato trasformato in uno spazio riempito con dozzine delle scrivanie specializzate per l’animazione recuperate da un magazzino dello studio.

Comunque, siccome il reparto di animazione tradizionale era stato così smantellato, parti del processo sono state appaltate a studi del Canada, della Florida e del Brasile – tutte avviati da ex-animatori Disney.

Avendo vinto questo salvataggio per la loro forma d’arte, la squadra degli animatori assemblata di nuovo a Burbank è stata cauta nel dare ai loro superiori un’altra ragione per chiudere l’operazione. Lasseter ci dice: “Non si è mai visto un gruppo di artisti più dediti a dimostrare qualcosa come gli artisti che hanno lavorato a “La Principessa e il Ranocchio”.

"Walt Disney Pictures presenta il musical La Principessa e il Ranocchio, una commedia d'animazione ambientata nella magnifica città di New Orleans. Dai creatori de La sirenetta e Aladdin arriva una versione moderna di un racconto classico, che vede protagonista una bella ragazza di nome Tiana, un principe ranocchio che vuole disperatamente essere di nuovo umano e un bacio del destino che li porta entrambi a vivere un'avventura incredibile tra le mistiche paludi della Louisiana."


La Principessa e il Ranocchio (The Princess and the Frog) è prodotto dalla Walt Disney Animation Studios e distibuito dalla Walt Disney Pictures e uscirà il 18 Dicembre 2009 in Italia.
Il film è diretto da Ron Clements e John Musker, prodotto da John Lasseter, e doppiato in originale da Anika Noni Rose, Keith David e Jenifer Lewis.
La Colonna Sonora è composta da Randy Newman.
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