giovedì 1 ottobre 2009

Oggi apre il Walt Disney Family Museum



Apre oggi ufficialmente al pubblico "The Walt Disney Family Museum", dopo più di sei anni di preparativi. All'interno di questo museo, che apre con la foto di Walt Disney a nove mesi, e chiude con dei telegrammi e delle vignette riguardanti la sua morte nel 1966, si possono vedere dal vivo diverse cose, tra cui il primo bozzetto di Topolino e un modello originale del progetto originale di Disneyland.
Si può dare uno sguardo alla genialità di Walt, un povero ragazzo di fattoria che divenne un innovatore e una delle maggiori influenze culturali del secolo passato.
Diversamente dai parchi a tema Disney sparsi per il mondo, il museo creato dalla Famiglia Disney è più che altro indirizzato agli adulti - tutti quelli che sono cresciuti con le creazioni di Walt e che possono rivivere splendidi ricordi della loro infnzia camminando per le gallerie del museo.
"Non è certo un museo per bambini, è un museo per la famiglia." ha affertato il direttore Richard Benefield. "Crediamo che la maggior parte delle persone che vengano qui avranno un età compresa tra i 45 e i 65 anni."
C'è persino chi vedendo il primo disegno di Topolino ha pianto, tanto era forte l'emozione.
Il museo, costruito all'interno di un ex capannone militare sulla base Presidio che sovrasta la baia di San Francisco, ha qualcosa per tutti - sebbene potrebbe essere un po' troppo sofisticato per i bambini più piccoli abituati alle atmosfere più carnivalesche dei parchi a tema.
Ci sono bozzetti originali, migliaia di pezzi d'arte, centinaia di clip audio di Walt che spiega il suo mestiere.
C'è un carosello di premi Oscar, statuette dell'artista Salvador Dali e una riproduzione dell'ambulanza che Walt Disney guidava a Neufchateau, in Francia, appena dopo la Prima Guerra Mondiale. E ci sono immagini senza numero e video clip di Disney che interagisce con la sua famiglia e i suoi animatori.
Esposizioni interattive che permettono ai visitatori di essere parte del processo creativo, come per esempio far combaciare la musica ai cartoni, con un certo appeal per il pubblico più giovane.
"Walt è il mio eroe, è qualcuno che aveva un sogno e ha fatto sì che si realizzasse. Il museo è incredibile, mostra Walt e fa ci fa vedere il suo sogno," dice la 23enne Amber Wagner, una studentessa di scienze che indossa le orecchie di Minnie. Wagner ha un tatuaggio del logo "Disneyland" in basso sulla schiena.
La famiglia Disney scelse San Francisco come luogo per il museo dopo aver considerato Los Angeles, Kansas City e il luogo natale di Walt, Chicago.
Dopo la morte di Disney, la sua famiglia si è trasferita nell'area di San Francisco e ha piazzato migliaia di artifatti in un magazzino nel Presidio.
Inoltre, San Francisco è diventata il centro globale dell'animazione - con i giganti Pixar. DreamWorks e Lucasfilm tutti con sede nei paraggi.
Sebbene il museo, costato 110 millioni di dollari, sia un chiaro omaggio a Disney, non nasconde le sue debolezze. Un angolo è dedicato ai suoi problemi con i sindacati del lavoratori, e la sua lista compilata a mano dei suoi cibi preferiti contenenti diverse cose che non fanno granchè bene.
Parla chiaramente della sua prematura bancarotta con lo studio d'animazione a Kansas City, e del fatto che ha viaggiato verso Hollywood con solo 40 dollari in tasca.
"Ho fallito", rimbomba la voce di Walt nell'ascensone che porta alla galleria principale. "Penso che sia importante subire un buon duro fallimento quando sei giovane."
Benefield afferma che l'obiettivo è presentare Walt Disney come un artista e un innovatore, non come soltanto il nome dietro a una società corporativa.
"Era soltanto un uomo di fattoria che è andato in città e l'ha resa grande - veramente grande."
MyNewAnimatedLife è un sito indipendente e non autorizzato dalla Walt Disney Company, e rappresenta le opinioni di conoscitori e appassionati dell'arte e tecnologia Disney con le loro quisquilie e pinzillacchere.
Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

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