venerdì 16 ottobre 2009

La Disney blocca tutti i progetti di Winnie the Pooh in vista del film?

Il sito Jim Hill  parla a proposito del nuovo progetto ad animazione tradizionale di Winnie the Poohche la Disney Animation Studios ha attualmente in fase di sviluppo. Il film verrà realizzato nel classico stile di Pooh come negli anni ’60 e ’70. .




Non era esattamente la notizia che i fan dell’animazione si aspettavano. E cioè che la Walt Disney Animation Studios avrebbero fatto seguire a “La Principessa e la Ranocchia” (il tanto atteso ritorno all’animazione tradizionale per la Disney) un lungometraggio di Winnie the Pooh. Dopo diversi anni di esperimenti con i personaggi tanto amati delle storie di A.A. Milne (usare set virtuali e la tecnica dei burattini per la serie Playhouse Disney “Il Libro di Pooh” per far apparire i personaggi come se davvero prendessero vita, fino ad animarli in computer grafica nella serie “I Miei Amici Tigro e Pooh”. Con la speranza di rendere i personaggi di Milne più adatti al pubblico moderno dando alla gang del Bosco dei Cento Acri alcuni nuovi compagni di avventure. Per essere specifici una bambina di sei anni di nome Darby e il suo cagnolino Buster) da delle ricerche di mercato la Disney è emerso che i consumatori non erano granchè entusiasti con la direzione che la Disney aveva preso con il franchise di Winnie the Pooh. E – per essere onesti – ciò che volevano veramente era rivedere quello sciocco di un orsetto che si ricordavano dalla loro infanzia. Non una versione di Winnie the Pooh che si travestiva da super detective per risolvere chissà quali misteri.


Nel frattempo, Steve Anderson, il regista de “I Robinson”, e Don Hall, il supervisore alla storia de “La Principessa e la Ranocchia”, presentavano a John Lasseter ciò che loro credevano sarebbe diventato un progetto destinato per l’home video. E ciò che proposero era quasi sconvolgente: un film di Winnie the Pooh vecchio stile. Realizzato nello stile dell’originale del 1966 “Troppo Veno per Winnie the Pooh” in cui i personaggi in questo film animato erano consapevoli che stavano vivendo all’interno di un libro di storie e, cosa più importante, che erano tutti animali di pezza che appartenevano a un bambino speciale, di nome Christopher Robin.

Ma ciò che Steve e Don non avevano calcolato era che John è un grandissimo fan dei mediometraggi di “Winnie the Pooh” degli anni ’60 e ’70; e che Lasseter amasse praticamente ogni aspetto di questi film – dagli sfondi ad acquarello fino al loro fantasioso modo di narrare la storia. E qui c’è la cosa più importante: Lasseter provava risentimento per come la Walt Disney Company aveva trasformato Pooh negli ultimi 33 anni. Che ciò che aveva reso questo sciocco di un orsetto originalmente così unico e chiaro era andato perduto mentre i personaggi di A.A. Milne’s venivano commercializzati.
Così Lasseter sorprese Anderson e Hall non solo accettando la loro idea di un Pooh vecchia maniera ma insistendo anche che questa proposta premiere per il mercato home video (che sarebbe semplicemente stata intitolata “Winnie the Pooh”) diventasse un film cinematografico. Inoltre, John voleva che questo nuovo film animato tradizionalmente fosse il più possibile simile a “L’albero del Miele”, “Troppo Vento per Winnie the Pooh” e “Winnie the Pooh e Tigro” sia in stile che in tonalità.
Per fare ciò, Steve e Don hanno interpellato la Leggenda Disney, Burny Mattison, che – guarda caso – aveva lavorato ai primi film di “Winnie the Pooh”. Per non menzionare che aveva anche dato uno dei suoi primi lavori alla Walt Disney Productions ad un giovane John Lasseter verso la fine degli anni ’70, mentre stava animando diversi personaggi per il “Canto di Natale di Topolino”.
Ad ogni modo, Anderson, Hall e Mattison hanno unito le loro menti e ne sono venuti fuori con una storia adatta per un lungometraggio di “Winnie the Pooh”. Per vostra informazione nessuna delle storie usate in questo film verrà presa dal seguito autorizzato di Winnie the Pooh che è uscito nelle librerie d’America la scorsa settimana “Ritorno al Bosco dei Cento Acri”, di David Benedictus. No, questa nuova produzione dei Walt Disney Animation Studios sarà basata sul material originale. Cinque storie di A.A. Milne da “Winnie the Pooh” e “La Casa Nell’Angolo di Pooh” che non sono mai state usate in nessuno dei precedenti progetti della Disney per Pooh.
“Quali cinque storie?”, vi chiederete. Bè, chi lavora al progetto non le ha ancora annunciate ufficialmente, ma almeno due delle storie che saranno adattate questa volta per lo schermo saranno del primo libro di Pooh del 1926, “Winnie-the-Pooh”. E sono i capitoli IV (in cui Hi-Ho perde una coda e Pooh ne trova una) e il capitolo VIII (in cui Christopher Robin guida una spedizione al Polo Nord).
 Comunque per quelli di voi che già pensano che un film di “Winnie the Pooh” possa essere troppo infantile da seguire seduti in un cinema, Lasseter raccomanda di non preoccuparsi. Quando ha parlalo del progetto al D23 Expo un mese fa, John ha chiarito che questo film in uscita “non è soltanto per bambini”. E più importante ancora “…non crederete a quanto sia divertente.”

Ora il punto veramente interessante è che la Disney Consumer Products proverà ad avvantaggiarsi di questo nuovo film di “Winnie the Pooh”. Userà questo vecchio stile dei personaggi di A.A. Milne come scusa per schiacciare il bottone reset su diverse linee di prodotti di Pooh.
Il giugno scorso al Licensing International Expo di Las Vegas, gli ufficiali della Disney Consumer Products hanno parlato un po’ dei loro piani per riposizionare il franchise di Winnie the Pooh, evidenziando un po’ il linguaggio che verrà usato per il rilancio. Come:
“Non sarebbe fantastico se voi e i vostri bambini potreste ritornare in quel posto singolare… Il Bosco dei Cento Acri? Solo Pooh può portarvi là. Unitevi a Pooh per questo viaggio.”
Così tenete gli occhi aperti perché vedrete molti di questi prodotti vecchio stile di Pooh che cominceranno a comparire sugli scaffali dei negozi nel 2011, che – non per caso – è proprio quando uscirà il nuovo film “Winnie the Pooh” in tutte le sale del mondo.
Che cosa ne pensate? Comprerete un biglietto per vedere questo film di Winnie the Pooh al cinema? E in particolare andrete volentieri a vedere un film di Pooh che assomiglia moltissimo come stile a quelli degli anni ’60 e ’70?
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Ci riserviamo tutto il diritto di rispondere male a chi si lamenta che è finita la fantasia a Hollywood solo perché stanno facendo un sequel di Mary Poppins. Che poi voglio dire, è tratto dai romanzi originali di P.L. Travers, sono passati più di cinquant'anni, e c'è Lin-Manuel Miranda che farà cose, che problema avete?

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